Un anno per cambiare

Pubblicato il 7 gennaio 2014 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

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Quello che dico sempre, è che per cambiare vita, bisogna cambiare vita. Sembra banale? In realtà non lo è affatto: molte persone si aspettano una vita diversa continuando a fare la stessa vita di prima. Ma se la tua vita non funziona e non ti rende felice, non sarai felice finché non cambierai la tua vita.

Un anno nuovo è iniziato, e io sono sempre più contraria ai buoni propositi: bisogna uscire dalla logica del fioretto o della bontà a tutti i costi, e tirare fuori gli artigli. Invece di esprimere buoni propositi, bisogna porsi OBIETTIVI da raggiungere. E come? Con due efficaci mosse: cambiare, e fare fatica.

 

‘Trovati una fatica’ è un nuovo mantra che mi porto dietro da mesi, e che ormai è diventato anche un cartellone motivazionale che appendo ovunque: a casa, in ufficio, dentro le mie agende.

Se volevate una vita facile, tenetevi quella che avete già.
La strada per la felicità è un cammino difficile, ma io questo l’ho sempre detto, e quindi sapete che non ho mai illuso nessuno: io, per essere forte, ho dovuto provare tanta debolezza e tanta sofferenza.
Poi è passata, mi sono cicatrizzata, poi ho perdonato, e infine ho capito: cambiare la mia vita spetta a me, e a nessun altro. Le cose sono andate molto male nella vostra infanzia, o fino ad oggi? Lo so, vi capisco. Ma adesso solo voi potete farle andare meglio, e nessun altro, nemmeno chi vi ha ferito, può ridarvi quello che vi è stato già tolto: fatevene una ragione, rendetevi conto che avete ancora una buona scorta di vita davanti a voi, e non sprecatene nemmeno una goccia. Altrimenti da oggi è colpa vostra, e non del vostro passato.

Insomma: nell’anno nuovo, per cambiare, non dobbiamo solo fare fatica, ma essere agguerriti. Volete provarci insieme?

Un anno non è lungo, ma è abbastanza lungo per iniziare e consolidare un cambiamento.
Trovatevi una fatica: qual è il vostro obiettivo?

Cambiare lavoro? Scrivere un libro? Perdere peso? Prendervi cura di voi? Iniziare una nuova attività? Studiare una nuova lingua?

UN OBIETTIVO PER CAMBIARE VITA: pensateci attentamente, cercate in voi stessi il vostro bersaglio finale, e fate qualcosa a partire da oggi. Subito. Avete ancora 360 giorni circa per riuscire nel vostro cambiamento.
Fate piccoli passi, valutate i risultati intermedi, non trovate scuse: abbiamo vissuto fino ad oggi riempiendoci la bocca di scuse. Siamo bravissimi a trovare scuse credibili. 
E sono tutte balle: se io non sono cambiata, ho danneggiato solo me stessa, con le mie stupide scuse. 
E’ ora di finirla. Anzi: è ora di ricominciare.

Io ho scelto i miei obiettivi, e sono due: un obiettivo che inciderà sulla mia vita personale e sulla mia salute, un obiettivo che inciderà sulla mia vita professionale.
Non sono in cerca di altre scuse per rimandare la mia vita.

Ho trovato la mia fatica, e non ho paura.
E voi?

Un anno per cambiare. Siete in tempo.
Cancellate subito con una spugna tutti i fallimenti degli anni passati, che condivido anche io, e iniziate subito.
Oggi è adesso.

HOP HOP: è ora.
Mettetevi le ali, che è ora di cambiare.



Commenti

82 Commenti per “Un anno per cambiare”
  1. Io ho un trasloco da fare in primavera (con nuova vita annessa)… penso che per il momento possa bastare!

  2. Concordo su tutto, Barbara!
    Ben detto!
    Motiviamoci a vicenda, tutte!!
    La mia parola d’ordine quest’anno è rallentare e passa per uno stile di vita più sano, per una maggiore organizzazione, una maggiore consapevolezza degli obiettivi!
    Mi trovi con te, ci sono! Motiviamoci tutte insieme al cambiamento e rendiamolo possibile, noi, senza aspettare niente e nessuno!
    BUON ANNO!!!

  3. OK, ci sto.
    Una fatica personale e una professionale.
    Insieme, anche stavolta, ok?

  4. Volere è potere, più o meno! Però senza dubbio è un passo in avanti.
    Io a volte ho mille paure, anzi duemila! Poi faccio il bello e il cattivo tempo da sola! Riesco a trarre forza dalle mie ‘debolezze’. Attraversandole.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (10 anni)

      Io penso che certe volte le nostre paure siano quasi degli ostacoli che ci inventiamo da sole, come protezione. Non so se è vero, ma spesso mi è capitato di affrontare un problema e capire che le mie paure erano proprio immotivate…

  5. Sissi

    …ma grazie, grazie, grazie di esistere!!! 😀

  6. Che bello questo post!
    Si, condividiamo in pieno, anche il concetto di fatica che ci sta a cuore da sempre.
    Proviamoci tutti, e trasmettiamo questi insegnamenti anche ai bambini, perché ne possano trarre validi esempi.

    Marta e Sara di Mammechefatica.it

  7. Silvietta

    Bellissimo quello che hai scritto, e molto vero!
    Se non si parte e non si fatica un po’ per un obiettivo, allora non si arriverà mai in cima alla vetta, non si fisserà mai la bandierina del “ce l’ho fatta!!!”
    A volte perdo tempo a fantasticare sulle tante cose ce vorrei fare e su cosa vorrei essere e magari mi disoriento e non agisco; quindi d’ora in poi sceglierò solo 2 cose a cui tengo di più con la volontà di portarle avanti fino in fondo!
    Grazie della motivazione, attivata FASE 1….

  8. Heka

    mi è venuta la pelle d’oca….sei riuscita a dire..cosa provo…dentro,nel profondo…lavoro da 8 anni in un’azienda informatica(e ringrazio Dio,visto che il per il mondo intero non è un momento semplice…data la crisi,ed io non son una ragazzina..ho 35 anni…),ma mi sento…inutile,messa da parte,so che sto facendo qualcosa,ma non la cosa giusta “per me”…Mi sento spenta(ok,ok…fuori di qui faccio mille cose(come tutti)che mi fan sentir viva,corsi,cinema quando posso,concerti musicali,e la cosa che più al mondo mi piace,viaggiareeee(e si…,brava, non ho una family cui badare…),ma…”da grande” voglio fare altro che star dietro ad un pc…capisci?)
    si dice..che decidi chi sarai..quando ti iscrivi all’università(mmmmm e se non volessi…fare quello per cui ho studiato?anni ed anni di esami,progetti,ed ora…?),ma mi sento bene quando sto tra la gente,quando posso dare libero sfogo alla mia creatività(scrivo favole per bambini,disegno,dipingo..e a volte canto…eheh…)
    ogni volta..arrivo ai buoni propositi,al “ce la farò”…,ma poi…rinuncio,avvilita…,delusa di me…

  9. Oddio ma cosa hanno spruzzato nell’aria? tutti con la voglia di cambiare!!!
    Ok, ci sono anch’io dentro, in pieno! Ho una lista sola a cui rispondere, quest’anno: 6 piccoli passi per scrivere il mio futuro. Sono partita da una normalissima agenda home-made ma lì dentro ci sono tanti e tali cambiamenti che… 😆
    Ora vado a casa, leggo questo post con calma, molta calma, e poi ti dico.

  10. altro che life coach e guru motivazionali!! Mamma Felice sempre su tutti! 😆

  11. Laura

    Ciao,
    mi chiamo Laura e oggi è la prima volta che scrivo.
    La mia fatica di quest’anno, sarà la più grande affrontata fin’ora.

    Dopo lunghi anni di incertezze e paure ho deciso di cambiare vita, casa, città e stato. Lascerò l’Italia per trasferirmi in Olanda con mio marito.
    So che sarà difficile e il fatto di non sapere se tutto andrà bene un po’ mi preoccupa, ma la vita è una sola e io ho deciso che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e agire per cambiare ciò che non mi piace più.
    Mi sento fortunata perché ho un marito splendido, una casa e un lavoro(precario), ma non mi bastano più. Entrambi ci sentiamo come in gabbia, desideriamo qualcosa di più…
    Mi piacerebbe, un giorno, creare un blog per poter raccontare come vanno le cose e raccontare Amsterdam, città che ho nel cuore, vista con gli occhi di una milanese ed essere di aiuto a chi, come me, vorrà compiere questo passo… spero che tutto questo possa presto avverarsi!

  12. non sai quanto mi è piaciuto leggere questo post! ti seguo da poco ma apprezzo molto quello che fai e come ti poni… io sto vivendo la stessa “decisione” proprio in questo periodo, un anno per cambiare la mia vita, lavorativa e personale, per raggiungere i miei obiettivi e pormene sempre di più ambiziosi!

    è bello sentirsi meno “sole”!

    a presto
    G.

  13. arrivo adesso a questo post, che sono quasi alla metà della mia fatica del 2014. mi sono iscritta ad un corso di social media marketing e non avrei mai pensato di arrivare fin qui. sono stravolta, perchè chiaramente non ho tralsciato di fare tutto il resto, di lavorare a tempo pieno nell’ufficio di sempre, di badare ai miei figli, di andare in gita, ai compleanni, alle grigliate, in vacanza etc etc. intanto c’erano le esercitazioni e i moduli da studiare. sono a metà e arriverò fino alla fine. non so csa mi porterà ma sono contenta di averlo fatto. prima non stavo bene. non stavo più bene. sono abbastanza grande e consapevole per sapere che molto probabilmente il corso non mi porterà ad un lavoro diverso e mi terrò il mio noiosissimo. ma almeno – oltre alla fatica – mi sono divertita. olè.

  14. Ciao MF, complimenti per l’articolo!
    Ciò che dici è vero ma credo che le mamme debbano non solo cambiare il loro modo di pensare ma anche riuscire a trarre profitto dalle situazioni cui vanno incontro. Nel mio caso, al ritorno al lavoro dopo la maternità, mi sono scontrata contro tutte le problematiche che hai descritto (e sono state soprattutto le colleghe non-mamme a farmi sentire inadeguata) ma questo è stato però anche lo stimolo a reagire. Con la seconda gravidanza – nel 2014 – ho approfittato dei tempo concesso per formarmi e mi sono reinventata un lavoro sfruttando il mondo di internet, dei social e la rete delle mamme come me.
    Oggi lavoro (più di prima) ma con una grandissima soddisfazione e invito tutte le mamme che vivono in un ambiente lavorativo non amico, a fare lo stesso.
    Un abbraccio e ancora complimenti!
    Beatrice

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