I telai delle allacciature

Pubblicato il 14 ottobre 2008 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

Uno dei capitoli de ‘La scoperta del bambino’ di Maria Montessori, riguarda l’Educazione dei Movimenti. Interessante perchè la Montessori, analizzando l’immobilità a cui la scuola abitua i bambini (seduti composti ai propri banchi, fermi per molte ore…), afferma l’assoluta necessità di tornare (e sì che parliamo di un libro scritto nel 1948) a far apprezzare (e ad insegnare) il movimento ai bambini, a farli tornare ad una libertà di movimento che, secondo la sua filosofia, è assolutamente pedagogica.

Far penetrare l’educazione muscolare nella vita stessa dei bambini, riattacandola alla vita pratica di ogni giorno, è stata una delle pricipali opere pratiche del nostro metodo, che ha introdotto pienamente l’educazione dei movimenti nell’insieme unico e inscindibile dell’educazione della personalità infantile.
Il bambino, come tutti constatiamo, è in preda a una mobilità continua: [il suo] bisogno di muoversi, è irresistibile nell’infanzia […].
Il movimento è perciò essenziale alla vita; e l’educazione non può concepirsi come moderatrice o, peggio, inibitrice del movimento, ma solo come un aiuto a bene spendere le energie, e a lasciarle sviluppare normalmente.

Tra i vari giochi ed esercizi che stimolano lo svolgersi naturale del movimento, il metodo propone i Telai delle allacciature:

Oggetti che servono ai bambini come esercizi di analisi dei movimenti […]: un telaio di legno che porta due rettangoli di stoffa, i quali si possono unire.
Ogni telaio presenta un differente modo di unione: bottoni, ganci, lacci, nastri, fibbie, automatici, ecc…
Questi oggetti di sviluppo si riferiscono agli atti pratici del vestirsi.

Il mio telaio con i bottoni
Io ho iniziato dai bottoni, sicuramente ancora difficili per Dafne, che ha quasi 10 mesi, ma indubbiamente oggetto cult, per lei, che li ama alla follia e impazzisce quando ne vede uno.

Questo telaio per me è stata una vera palestra, perchè mi è servito come ‘pretesto’ per farmi insegnare da mia suocera, che è sarta, ad usare bene la macchina da cucire, a prendere bene le misure e a fare il punto occhiello. Quindi una scusa, per me, per un corso di cucito accelerato 🙂

All’Ikea avevo acquistato questi quadretti molto economici, di legno grezzo e leggero (RAM, 3 cornici mis. 10x15cm, €1,49), appositamente per creare il mio telaio.

Ho smontato la cornice dal cartoncino posteriore (che chiaramente non ho buttato e mi servirà per un altro lavoro…), ed ho staccato con le pinze i fermagli neri posti sul retro (per timore che Dafne si tagliasse).

Poi abbiamo realizzato due rettangoli di stoffa della misura di 15x9cm, orlati a macchina, e sovrapposti al centro per cucirvi i bottoni.

Con il punto occhiello abbiamo realizzato l’apertura per i tre bottoni rossi, che abbiamo applicato con il metodo classico (qui vari metodi).

Infine, ho fissato i due lembi di stoffa sul retro con una puntatrice per legno, assicurandomi che i punti metallici non sporgessero e non fossero pericolosi (eventualmente basta un colpo di martello per farli rientrare perfettamente).

E’ davvero un ‘gioco’ utile e piacevole, anche perchè deve essere guidato da un adulto, ed è l’occasione per insegnare ai bambini a ripetere delle azioni per imitazione, soprattutto quelle inerenti alla vestizione e svestizione.

Per chi non volesse cimentarsi nel cucito, i telai sono anche in vendita (di solito nella categoria ‘practical life’), su diversi siti (io ne cito solo alcuni):
http://www.earlyschoolmaterials.com

http://www.i-fit.ca
http://www.montessorimaterials.com
… ma sono molto costosi, a dispetto dei miei pochi euro per un telaio homemade 🙂 Fate vobis!

Il libro:
La scoperta del bambino, M. Montessori – Ed. Garzanti Elefanti, €14 (alla Feltrinelli).



Commenti

26 Commenti per “I telai delle allacciature”
  1. dovrei dire a mia mamma di farne uno per ale!!!

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