I miei capi di abbigliamento preferiti, in quanto donna grassa

Pubblicato il 18 Novembre 2021 da

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Come donna grassa, con un corpo non conforme, faccio spessissimo fatica a trovare abiti della mia taglia che mi piacciano e che non costino una follia.

Per questo ho pensato di condividere i miei capi di abbigliamento preferiti: quelli con cui mi sento a mio agio, che sono accessibili e che magari possono essere utili anche a voi.

Partiamo da un presupposto: in Italia è difficilissimo che nei negozi ‘normali’ ci siano taglie oltre la 50. Spesso, anche se viene pubblicizzato, sono taglie fittizie, con fitting molto stretti, che risultano solo umilianti e basta, per chi li prova.

Per questo da tanto tempo ho smesso di recarmi nei negozi fisici e compro soltanto online: almeno non devo giustificare la mia esistenza a nessuna commessa o commesso.

Intimo: quello che preferisco

Avendo io la pelle delicatissima e poiché soffro anche di psoriasi, non posso più indossare slip e reggiseni ‘normali’.
Cioè, potrei, ma alla sera avrei la pelle non solo arrossata, ma letteralmente ferita.

pantaloncini-intimi-donna

Ho trovato però il modo di sentirmi a mi agio anche con l’intimo, e veramente questo devo dire è stato life changing, o come si dice: mi ha cambiato la vita e mi ha risolto un bel disagio.

Al posto degli slip utilizzo pantaloncini in cotone 100%: sono più lunghi dei boxer da donna, perché così mi arrivano a metà coscia e non sfregano sull’inguine in nessun modo. Li amo. Anche quando sono vestita di tutto punto, mi sembra di essere sempre in tuta, o comunque in abbigliamento comodo da casa.

I miei preferiti si trovano su Amazon: Wirarpa Pantaloncini Sottogonna

Ne trovate degli ottimi modelli anche su Bonprix e Ulla Popken, ma sono decisamente più cari: per questo io ho scelto di comprarli su Amazon. Per esempio quelli in foto sono proprio di Ulla Popken.

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Per quanto riguarda i reggiseni… ho smesso di usarli! Ho trovato molto più comodi i top: così non hanno i gancetti, non stringono, sono morbidi. Hanno le spalline larghe! E non mi provocano dolore, né ferite.

Anche questo vi assicuro mi ha cambiato la vita.
Li prendo su Ulla Popken: Bustier di cotone biologico con spalline larghe.

Poi non mi faccio mai mancare i fazzoletti di puro cotone bianchi, come faceva la mia nonna: se ho la pelle delicata, per esempio in estate, li frappongo tra pelle e reggiseno, per evitare gli sfregamenti.

In ogni caso, ogni volta che avete problemi di pelle, irritazioni, ecc… oltre ad andare dalla dermatologa, vi consiglio di usare dei buoni balsami idratanti ed emollienti. Io per esempio ormai da anni uso tutte le mattine e tutte le sere, dopo la doccia, Atoderm Intensive Baume di Bioderma, e mi ci trovo benissimo!

Abbigliamento: dove lo compro

Io compro tutto su Bonprix e Ulla Popken. Se avete taglie inferiori alla mia, potete trovare molti abiti fino alla taglia 50-52 anche su ASOS, che a me piace molto. Ci sono anche su SHEIN, ma onestamente, essendo il fast fashion per eccellenza, io lo eviterei.

Link:

Come comprare su Bonprix

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Ci sono tre cose importanti da sapere, per comprare su Bonprix:

  • leggere attentamente le descrizioni dei prodotti
  • prendere bene le misure
  • leggere attentamente le recensioni delle altre utenti

Su Bonprix le taglie arrivano massimo alla 62-64. È molto economico.

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Nella descrizione del prodotto, ci sono sempre indicazioni preziose: non soltanto sui materiali, ma anche sulla vestibilità. Per esempio se il vestito è fluido, ampio e confortevole, oppure attillato. Molto utile anche vedere la lunghezza, in modo da regolarsi per fare in modo che – se avete la pancia – il vestito vi cada bene anche sul davanti.

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Molto importanti, poi, sono le recensioni: qui le persone scrivono tante informazioni utili sulla vestibilità, la qualità del tessuto, del taglio, ecc…

Per esempio, se in questo caso potevo avere il dubbio sulla taglia, nelle recensioni mi viene detto che l’abito veste grande, quindi so che andrò sul sicuro.

Come comprare su Ulla Popken

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Cose importanti da sapere su Ulla Popken:

  • prendere bene le misure
  • leggere attentamente le recensioni delle altre utenti
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Essendo un sito tedesco, le recensioni spesso sono in altre lingue, ma c’è il link per tradurle con Google Translate facilmente. In ogni caso, alcuni abiti di Ulla Popken si trovano anche su Amazon.

Molto importante: se fate anche voi delle recensioni, vi fanno il 10% di sconto sui prossimi acquisti. Vi arriva direttamente una mail post acquisto, in cui vi chiedono recensioni su determinati prodotti.

I prezzi sono più alti, ma la qualità è veramente ottima: sono capi che durano tanto, di ottima fattura.
Veste fino alla 70!

Betty Concept

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Voglio infine spendere due parole per Betty Concept, un progetto stupendo, inclusivo, italiano e sostenibile, che permette a tutte le donne di avere abiti in tutte le taglie, letteralmente su misura.

Link: Betty Concept

Dovete solo prendervi le misure e specificarle sul sito, e vi arriva un capo fatto SU MISURA. E se serve qualche aggiustamento, vi mandano a spese loro il corriere a riprenderlo, lo sistemano e ve lo rimandano.

Potrebbe sembrarvi un po’ più costoso, ma non è così: non so come facciano ad avere questi prezzi per prodotti che sono di sartoria. Ecco: se volete farvi un regalo, io vi consiglio di rinunciare a 2 vestiti di fast fashion qualsiasi, e regalarvi qualcosa che vi stia bene per davvero. È un regalo che vi fate per tutta la vita.

Capispalla: i miei preferiti

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Io non sopporto le giacche, i giacconi e i cappotti. Posto che sui siti che vi ho indicato ne trovate a bizzeffe, vi parlo invece della mia soluzione: il poncho aperto davanti!

Io li amo. Ne ho 4, di colori diversi e materiali diversi, e ne tengo almeno uno in ufficio, sempre, perché non solo non amo i giubbotti, ma non amo nemmeno i termosifoni a palla, quindi tenendoli bassi in ufficio, a volte mi va di indossare la mantella senza aumentare troppo i gradi della stanza.

Trovo che le mantelle o poncho aperti stiano davvero bene a tutte e tutti, e soprattutto che si adattino a ogni tipo di corpo. Avvolgono bene, proprio come una bella coperta calda.

Quelli che ho comprato di recente su Amazon: Poncho Invernale

Ci sono anche in lana, ma lo confesso: non compro la lana sia per una questione di rispetto verso gli animali, sia perché sono TOTALMENTE negata nel lavarla, e la rovinerei. Con i tessuti sintetici ho il caldo che voglio, senza sbattermi troppo con la lavatrice.

Scarpe: le mie preferite

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Per tanto tempo ho sprecato soldi nel comprare scarpe da poco, su Bonprix o in negozi di quartiere, con lo scotto che poi ci cammino male e ho un armadio pieno di scarpe che non metto mai. È veramente un delitto.

Da qualche anno quindi ho deciso di usare solo scarpe che mi permettano di camminare veramente bene, quindi vado sulle Skechers. In particolare, preferisco quelle tipo ‘balance’ (difficilissime da trovare in Italia), o comunque con un bel fondo alto, così sono più comode.

Sono leggere, morbidissime grazie alla suola in memory foam e non si distruggono mai.

Le compro su Amazon: Sneaker Skechers Max Cushioning

Sì, vi consiglio di prenderle su Amazon e non sul sito originale, perché se per caso dovete restituirle per cambiare numero, il reso sul loro sito è impraticabile.

Infine, vi consiglio di non disdegnare anche le Crocs. Lo so che storcerete il naso, ma ci sono ormai dei modelli molto carini che si possono utilizzare per uscire. Persino con i tacchi. Ultra ultra comodi. Io mi sono presa un paio di Ballerine Crocs leggerissime che amo, che ci posso fare?

Una nota: per stare veramente, ma veramente comoda, tolgo i lacci di stoffa e li sostituisco con Lacci elastici in silicone: così il piede è fermo, ma non costretto, non schiacciato. Vedrete che questo trucchetto vi farà la differenza, se avete problemi ai piedi.

Ecco qui: ho sintetizzato tutti i miei preferiti, sperando di aver aiutato qualcuna di voi che ha provato il mio stesso disagio ad andare nei negozi. Vi piacciono i post di questo tipo? Se vi piacciono, su quali altri argomenti ne vorreste?

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NOTA PER CHI LEGGE: Non sta a me educarvi a rispettare le persone grasse.
Quindi, prima di lasciare commenti sgradevoli o, anche peggio, consigli non richiesti, ascoltate qui:

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Vi suggerisco di leggere uno dei tantissimi spunti intelligenti e illuminanti di Giuli Paganelli:

Avere un corpo conforme non significa non avere problemi col proprio corpo, non piacersi, non aver mai lottato per disturbi dell’alimentazione, o non essere mai stat* vittima di bullismo da parte di pover* stronz. Avere un corpo conforme non significa nemmeno sentirsi obbligatoriamente magri, perché la maggior parte delle persone che annaspano nel sistema patriarcale soffocate dalla #dietculture non si sentiranno mai del tutto soddisfatte perché la magrezza è un baluardo lontano, spesso irraggiungibile per come te l’hanno raccontata fin da piccol, un traguardo che è anche stereotipo profondamente punitivo nel suo cammino e che non viene mai raggiunto.
Il #thinprivilege, come qualsiasi altro tipo di privilegio – ma permettetemi di parlare solo di cose che conosco senza rubare spazio e microfono ad altr* migliori di me -, significa che una caratteristica del tuo corpo ti permette il normale accesso a risorse e meno discriminazione sociale rispetto alle persone che non hanno quella caratteristica.
L’oppressione sistemica – che si manifesta col #fatshaming, certo, ma questo è solo la punta dell’iceberg – a cui sono sottoposti i #corpigrassi superiori alla taglia 50 mina i diritti umani fondamentali che tutti meritiamo di avere.
Col termine Thin Privilege si evidenzia che trattamento equo, accesso occupazionale, assistenza sanitaria efficiente non possono essere privilegi riservati ai corpi conformi (e badate bene che anche i #midfat lo sono perché hanno una rappresentazione visiva e sociale che gli over taglia 50 non possiedono) ma che devono rappresentare tutti i corpi del mondo. Quindi, senza dover proseguire oltre, facciamo tutt* un bel respiro e iniziamo a chiamare le cose col loro nome, smettiamo di elargire reazioni da vespa perché il nostro privilegio viene toccato, studiamo e facciamo crescere le nostre competenze (che significa anche migliorare il linguaggio specifico e scardinare la grassofobia interiorizzata) perché il personale diventa politico quando smette di avere pietosa pretesa di universalità.

Fonte: Evastaizitta

Per approfondire il discorso:

La “Diet Culture” è un’istituzione di potere: si toglie valore morale ad alcuni corpi – secondo dicotomie di giusto/sbagliato, buono/cattivo, sano/malato – per spegnerne la voce e annullarne l’identità, in modo da assoggettarli. Una persona grassa potrà imparare ad accettarsi e amarsi, ciò nondimeno continuerà ad avere difficoltà ad ottenere una diagnosi medica che non sia basata sul peso (il cosiddetto weight bias), o un lavoro per cui è qualificata, o una rappresentazione non stereotipata da parte dei media; sarà limitata nella sfera pubblica e costretta a subire continue ingerenze circa la propria salute e il proprio stile di vita; si sentirà costantemente sotto ai riflettori e allo stesso tempo marginalizzata, invisibile. Per questo il “thin shaming” e il “fat shaming” non pesano allo stesso modo: i giudizi sul proprio aspetto fanno male a tutti, ma non tutti sono vittima di uno stigma e di una discriminazione sistemica, generalizzata, interiorizzata.

Fonte: L’in-esistente



Commenti

5 Commenti per “I miei capi di abbigliamento preferiti, in quanto donna grassa”
  1. Meg

    Per favore un approfondimento sul top al posto del reggiseno. Quanto regge? Nel senso che io avendo il seno molto pesante e che avendo superato i 50 è inesorabilmente crollato mi trovo costretta ad usare quei reggiseni che sembrano corazze per un fatto estetico e perchè altri modelli nella mia taglia SUPER non ne trovo, ma soprattutto perchè mi occorre aiuto con il peso, quindi mi trovo a dover scegliere tra la comodità o il mal di schiena/collo/spalle…mi hanno proposto la chirurgia per ridurre il seno, ma ho troppa paura. Se potessi trovare un compromesso, almeno per la notte oppure per quando sono in casa, usare qualcosa che tenga abbastanza senza massacrarmi di segni ovunque (che specialmente con il caldo fanno ferite), magari riesco a tirare avanti ancora qualche tempo. Grazie!


    • immagine livello
      Visionaria

      Ciao Meg, guarda, io ho un seno veramente grande e pesante e con questo mi ci trovo bene.
      Chiaramente non ha la stessa tenuta di un reggiseno con ferretto, ma trovo che sia il giusto compromesso per non avere male alle spalle e alla schiena. Lo ho scelto proprio perché, come dici tu, con i reggiseni classici avevo ferite ovunque.

      Io ti consiglierei di ordinarne uno e vedere come ti senti. prendi bene le misure del torace.
      Ho guardato sul sito e le condizioni di reso lo tendono fattibile: entro 14gg lo puoi restituire a spese loro.

      Poi mi fai sapere, se lo provi, come ti trovi?
      Vorrei raccogliere un po’ di testimonianze, per aiutare persone con corpi non conformi, a sentirsi bene nella propria pelle.

  2. Lurkerella

    Sono una signora di corporatura tradizionale tra la 54 e la 58 a seconda dei marchi (che nervi) compro da bon prix da anni e mi trovo molto bene, ho appena cominciato con asos, più che altro perché sembra paghino le operaie, e mi sono piaciuti anche loro (bonprix però ha le taglie corte). Ho anche i piedi delicati, quindi grazie per i consigli sulle scarpe!


    • immagine livello
      Visionaria

      Sì, ASOS ha dei bei capi! Io non entro nelle loro taglie, ma ci rientrassi lo terrei sicuramente in considerazione perché ha sempre delle belle collezioni.
      Grazie mille per aver commentato, mi fa tanto piacere.

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