Giochi e prodotti Montessori: strumenti utili per applicare il metodo a casa

Pubblicato il 26 Marzo 2019 da

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Ognuno di noi può applicare il Metodo Montessori a casa: certo non abbiamo, come genitori, gli stessi strumenti didattici degli insegnanti Montessori, ma possiamo educare i nostri figli secondo i principi montessoriani, che potremmo riassumere in una riga: un grande rispetto per il bambino, il riconoscimento delle sue competenze e l’obiettivo di renderlo autonomo progressivamente, aiutandone il naturale sviluppo.

In cosa consistono, in linea generale, i principi del Metodo Montessori?

Studiando scienze della formazione, ma anche studiando per conto mio, ho letto molto i libri della Montessori e anche le teorie pedagogiche che si sono susseguite fino ad oggi: amo il Metodo Montessori più di tutto non certo per una moda, ma perché è un metodo scientifico, rigoroso e codificato, e allo stesso tempo ripetibile (questa è proprio la caratteristica dei metodi scientifici), adattabile a tutti i bambini e anche a tutte le famiglie.

Non consideriamolo dunque una moda da hippy, ma un vero e proprio percorso pedagogico famigliare!

Come dico sempre, c’è un grande fraintendimento riguardo al Metodo Montessori. Quando la Montessori dice che il bambino ‘rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi‘, non dice assolutamente che il bambino debba vivere come un libero selvaggio, senza alcuna regola. Anzi!
Direi che la Montessori era proprio la regina delle regole! Perché nel suo Metodo, il bambino è libero di esprimersi… all’interno delle regole del Metodo stesso.

Periodi sensitivi o sensibili dello sviluppo nel Metodo Montessori

Maria Montessori sostiene che i bambini siano portatori di un genuino e spontaneo interesse nell’apprendere, in quanto possiedono un impulso naturale a scoprire e conoscere: una sorta di naturale sviluppo a cui non possono resistere – se opportunamente messi nelle condizioni di farlo!

Nel Metodo Montessori si parla di ‘periodi sensitivi o sensibili’, che vanno dalla dalla nascita fino ai sei anni, e ci spiegano come mai in certi periodi della loro infanzia i bambini dimostrano una diversa propensione ad imparare talune cose, tralasciandone delle altre.

Spesso alcuni genitori prendono questi periodi sensitivi come capricci, e invece sono solo ‘fasi’ normali dello sviluppo di TUTTI i bambini:

  • periodo sensibile del linguaggio: 2 mesi / 6 anni;
  • periodo sensibile del coordinamento dei movimenti: 18 mesi / 4 anni;
  • periodo sensibile dell’ordine: 0 / 6 anni;
  • periodo di affinamento dei sensi: 18 mesi / 5 anni;
  • periodo sensibile del comportamento sociale: 2 anni e mezzo / 6 anni;
  • periodo sensibile dei piccoli oggetti: 2 anni.
    [Fonte: Montessori passo dopo passo]

Principi base del Metodo Montessori

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Impossibile riassumerli tutti: vi racconto quelli che amo di più in modo personale!

  1. Il bambino è competente: noi quindi non dobbiamo mai sostituirci a lui quando cerca di fare qualcosa. lasciamo che provi, che usi la sua favolosa energia per tentare e ritentare. Diamogli fiducia e smettiamo di pensare che i bambini siano sempre troppo piccoli per occuparsi di delle loro faccende;
  2. Obiettivo autonomia: la Montessori diceva: ‘chi imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando. Insegnare a mangiare, a lavarsi, è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo’. Infatti dice: ‘Aiutami a fare da solo’. Diamo ai nostri bambini il tempo e l’opportunità di prendersi cura di sé e mostriamogli come si fa;
  3. Aiutare i bambini a compiere gesti precisi e accurati: checché se ne dica, ai bambini piace fare le cose per bene ed essere scrupolosi: apparecchiare bene, stendere bene il bucato, allacciarsi bene le scarpe. Amano l’ordine e la precisione;
  4. Adattare l’ambiente in modo che sia a misura di bambino: per raggiungere le sue autonomie, il bambino ha fisicamente bisogno di poter accedere facilmente ai suoi vestiti, agli oggetti, ai giocattoli, ai libri… L’esperienza del bambino deve passare attraverso giochi e oggetti alla sua portata, semplici da toccare, manipolare, vivere, spostare e riordinare;
  5. Favorire l’ordine: il bambini per la sua natura è un catalogatore, ama l’ordine, ama una routine in cui gli oggetti abbiano sempre il loro posto e siano accessibili quando ne ha bisogno o li desidera. Quindi l’ambiente-casa deve essere alla sua altezza, alla sua portata, facile da riordinare, in modo che ogni oggetto abbia il suo posto;
  6. Immergere i bambini nella natura: portarli nei boschi, nei parchi, lasciare che esplorino la natura (in sicurezza), correndo e camminando con le proprie gambe (non sul passeggino!), lasciare che si fermino a guardare ogni fiorellino, che si stupiscano del bellissimo mondo naturale che li circonda;
  7. Prendersi cura degli essere viventi: che sia fare un piccolo orto, innaffiare i fiori o curare un animale domestico, la chiave è proprio ‘la cura’;
  8. Rispettare i tempi del bambino: ad ogni età lo stimolo giusto per quella età, senza anticipare, senza forzare. I bambini non vanno sollecitati a superare eventuali limiti, ma aiutati a raggiungere la loro autonomia uno scalino alla volta, in base ai loro tempi;
  9. Incoraggiare i talenti dei bambini: il Metodo Montessori è un metodo pedagogico positivo, che guarda al bene. Evitiamo di parlare male del bambino in sua presenza, o di pensarne male, etichettandolo negativamente: cerchiamo piuttosto di sottolineare i suoi talenti, ma soprattutto i suoi sforzi per raggiungere determinati obiettivi;
  10. Favorire la disciplina: i bambini, come abbiamo detto, sono molto operosi. Amano lavorare e darsi da fare, amano essere precisi ed essere parte attiva del loro processo di apprendimento. Allo stesso tempo, amano anche l’ordine e il rigore: facciamo in modo che siano in grado di rispettare i materiali con cui giocano o fanno attività, che riordinino sempre alla fine delle attività e rispettino gli altri, se stessi e le cose che hanno a portata di mano;
  11. Niente ricompense: nel Metodo Montessori non ci sono premi o punizioni. Il vero premio del bambino è riuscire a raggiungere l’obiettivo che si è prefissato, le sue autonomie, soddisfare la sua curiosità;
  12. Proporre attività pratiche: questo tipo di attività di vita pratica stimola nel bambino il senso del tatto, della vista e dell’udito, ma anche ad apprendere il senso dell’ordine, a concentrarsi in modo volenteroso e ad acquisire indipendenza.
  13. Verità: ai bambini dobbiamo proporre attività vere, non attività in cui si ‘fa finta’: facciamoli cucinare davvero, facciamoli spolverare davvero, facciamoli davvero appendere i panni con le mollette. Gli stiamo insegnando a vivere e a prendersi cura di se stessi e del loro ambiente, non a far finta di vivere!;
  14. Mente assorbente: i bambini amano imparare. Offriamogli stimoli, adattiamo l’ambiente-casa in modo che possano provare piacere nell’imparare, portiamoli nel mondo per arricchire la loro sete di conoscenza.

19 comandamenti Montessori per i genitori:

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Materiali e Prodotti Montessori

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Maria Montessori, nel suo metodo, ha proposto varie tipologie di materiali, ma queste hanno delle caratteristiche in comune:

  • medesima qualità in gradazioni differenti: tutte le serie di oggetti sono raggruppate secondo una qualità comune, in quanto materiale analitico. Ad esempio il colore, la forma, il peso, la dimensione, il suono, la ruvidezza…;
  • controllo dell’errore: ogni prodotto o gioco Montessori è definibile come materiale autocorrettivo, ovvero contiene in sé l’evidenza dell’errore. Per esempio il gioco degli incastri solidi: è chiaro che il quadrato non può entrare nel cerchio, e viceversa. Il bambino non ha dunque bisogno di un adulto che gli dica che sta sbagliando, perché l’errore gli è già evidente, in quanto quel materiale, usato in modo ‘errato’, non ‘funziona’;
  • estetica e bellezza: gli oggetti Montessori sono belli, perché i bambini hanno bisogno di bellezza, di estetica e di design: ogni prodotto è studiato per risultare un materiale attraente per il bambino, ovvero piacevole, attrattivo, stimolante;
  • funzionalità ed attività: i materiali Montessori non devono solo essere belli e attraenti, ma anche funzionali. Devono poter servire a qualcosa, essere toccati, manipolati, usati. No ai ciapapuer, insomma!;
  • limite: mai riempire la casa e la cameretta di mille giochi e di mille stimoli. Bisogna limitare il numero di oggetti e di giochi a disposizione del bambino, e semmai farli ruotare, in modo che egli non venga sovrastimolato, perdendo interesse in tutto;
  • materiali naturali: la Montessori prediligeva il legno, la lana, la seta, i materiali della natura, più caldi e coinvolgenti per i bambini,

Materiale Montessori 0-3 anni

Maria Montessori, nel suo libro ‘La mente del bambino’ ci dice che i bambini da 0 a 3 anni possiedono una sorta di energia creativa e possiedono tutte le “potenzialità che determinano il proprio sviluppo. Questa capacità creativa del bambino è parte della sua ‘mente assorbente’: è come se il bambino fosse per l’appunto una spugna che assorbe in modo attivo ciò che è presente nel suo ambiente, per diventare un essere umano completo.

Da 0 a 3 anni i bambini acquisiscono infatti tutte le loro facoltà di base: linguaggio, movimento e pensiero.
E il movimento è proprio alla base del Metodo:

“La mano è quell’organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all’intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l’ambiente: l’uomo, si può dire, «prende possesso dell’ambiente con la sua mano» e lo trasforma sulla guida dell’intelligenza, compiendo così la sua missione nel gran quadro dell’universo.”
Montessori, Il Segreto dell’Infanzia.

Per questo motivo, l’obiettivo del Metodo Montessori da 0 a 3 anni è tutto orientato a favorire l’espansione delle energie creative inconsce del bambino, affinché la sua mente assorbente possa trarne il massimo vantaggio.

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Ecco quindi che i materiali e prodotti Montessori per l’età 0-3 anni sono:

  • scatole in cui imbucare o infilare palline o cilindri;
  • cassettini da aprire e chiudere;
  • incastri solidi con cilindri o birilli;
  • incastri facilitati con maniglia con forme geometriche, singoli e multipli;
  • incastri di cerchi e mezzi cerchi, quadrati e mezzi quadrati, rettangoli e mezzi rettangoli, ecc…;
  • telai delle allacciature;
  • anelli da infilare su pioli verticali;
  • avvitare e svitare;
  • dischi da infilare su pioli verticali;
  • dischi da far scorrere su serpentine;
  • scatole con coperchi o cassettini da ribaltare;
  • vassoi su cui togliere e mettere;
  • tavolette delle trecce;
  • ball tracker (percorsi per seguire il movimento di palline che, inserite in un foro, scendono verso il basso attraverso un percorso).

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Qui troviamo tutte quelle attività dette di motricità fine e coordinazione oculo manuale, che aiutano il bambino ad affinare i suoi movimenti: incastri, manipolazione di piccoli oggetti, travasi solidi e liquidi, giochi con le pinzette, ecc…

LEGGI ANCHE:

Vita pratica Montessori, attività e prodotti

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A questa categoria di prodotti e giochi Montessori, appartengono veri e proprio oggetti di vita pratica che abituano il bambino a diventare autonomo. Sono, in pratica, gli oggetti di uso comune nelle nostre casa, ma a misura di bambino.

Ecco quindi che i prodotti e giochi di vita pratica Montessori sono:

  • telai delle allacciature con bottoni, nastri, ganci, cinturini, velcro;
  • Bacinella o tinozza per lavare i panni;
  • scopa e attrezzi per la pulizia, con carrello;
  • vassoio per tagliare con le forbici;
  • scatola per incollare con la colla;
  • tavoli per lavarsi le mani o per lavare i piatti.

LEGGI ANCHE: Montessori, come imparare ad usare le forbici.

Materiale sensoriale Montessori, prodotti

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Materiale sensoriale, composto da oggetti e giochi progettati appositamente per sviluppare e potenziare i 5 sensi del bambino, per i bambini da 0 a 6 anni, essenzialmente con due obiettivi, ovvero imparare ad appaiare e a graduare i materiali:

  1. vista: lo scopo di questi materiali o prodotti è quello di imparare a riconosce le forme degli oggetti, la loro profondità, la distanza tra oggetti, i colori con le loro gradazioni, il movimento degli oggetti ovvero come si comportano tra loro. Tra questi, la famosa Torre Rosa, le spolette dei colori;
  2. tatto: ad esempio le tavolette del liscio e del ruvido e, più in là, le lettere smerigliate;
  3. udito: come i cilindri dei rumori o le campanelle, ma anche gli strumenti musicali. Non dimentichiamo che per la Montessori anche lo studio della musica era molto importante;
  4. olfatto: con le boccette degli odori, i bambini imparano a riconoscere e abbinare gli odori di erbe e spezie o prodotti naturali a loro conosciuti;
  5. gusto: stessa cosa avviene con le boccette del gusto, con cui i bambini imparano a riconoscere i 4 sapori principali: dolce, salato, amaro ed acido (mi piace sempre ricordare che in Oriente esiste un quinto gusto, detto umami, che è un gusto sapido).

Ecco quindi che i prodotti e giochi sensoriali Montessori sono:

  • torre rosa;
  • scala marrone;
  • incastri solidi;
  • cilindri colorati;
  • aste della lunghezza;
  • mistery bags;
  • spolette dei colori;
  • tavolette liscio e ruvido, anche in gradazione;
  • scatola dei tessuti;
  • tavolette bariche (senso del tatto, per stabilire le differenze di peso degli oggetti);
  • bottigliette termiche;
  • cilindri della pressione;
  • tavolette termiche;
  • bottigliette dell’olfatto e del gusto;
  • cilindri dei rumori;
  • triangoli costruttori;
  • cerchi, quadrati, triangoli in gradazione;
  • incastri e cartellini delle figure geometriche;
  • solidi geometrici;
  • cubo del binomio e del trinomio;
  • campanelli e note musicali, anche in inglese e tavolette musicali

Linguaggio, materiali Montessori

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L’apprendimento del linguaggio si estende dalla nascita fino a circa i 6 anni e come le altre competenze, è anche esso acquisito in modo quasi inconscio, naturale, dal bambino: il bambino infatti assorbe il linguaggio dal suo ambiente, in modo spontaneo e profondo.

Il linguaggio è l’espressione di un accordo fra un gruppo di uomini, e può essere compreso solo da quelli che hanno convenuto di rappresentare determinate idee mediante determinati suoni. Altri gruppi hanno adottato altri suoni per rappresentare le stesse idee e gli stessi oggetti: e così il linguaggio diviene una barriera che separa un gruppo dall’altro mentre accomuna i membri di uno stesso gruppo. È lo strumento necessario per lo sviluppo di un pensiero comune.
Maria Montessori, Educazione per un mondo nuovo

Ogni bambino nasce con la capacità di ‘distinguere i suoni del linguaggio parlato dagli altri suoni e rumori che gli giungono mescolati nel suo ambiente‘, in qualunque paese nasca il bambino, in qualunque lingua che il bambino stesso troverà nel suo ambiente: è insomma una competenza universale.

Ed è vero che il bambino impara a parlare in modo spontaneo e profondo, ma è pur vero che l’interazione tra adulto e bambino può fare la differenza tra un bambino con un linguaggio competente, e un bambino che non acquisisce le basi necessarie a farsi comprendere.
Questo sin da subito: anche la Montessori rileva che più attenzione i genitori forniscono al bambino sin dal primo giorno di vita (e forse anche prima?), più sarà ricca la fase di lallazione, o prima forma di linguaggio del bambino.

Quali sono le tappe del linguaggio nei bambini (mese più, mese meno):

  • 3 mesi: il bambino inizia ad agganciare e mantenere lo sguardo dell’adulto e a compiere produzioni vocali come: vocalizzi, schiocchi, gorgheggi, pernacchie;
  • 6-9 mesi: lallazione o babbling, quindi emissione di sillabe ripetute (la-la, ma-ma, ba-ba);
  • 8-9 mesi: lallazione variata, con combinazione di sillabe diverse (ma-ba, ba-bi);
  • 9-12 mesi: comunicazione intenzionale, ovvero associa il vocalizzo ad alcuni gesti intenzionali come indicare, porgere, mostrare;
  • 12 mesi: il bambino pronuncia le sue prime parole in modo intenzionale, fino a conoscere circa 50 parole, per poi imparare parole nuove ogni giorno;
  • 18-24 mesi: raggiunge all’incirca un vocabolario di 200 parole;
  • 3 anni: linguaggio ampiamente determinato, con le prime frasi e associazioni di parole;
  • 4 anni: vengono apprese le regole della sintassi.

Come aiutare i bambini a sviluppare il linguaggio, ispirandosi al Metodo Montessori

  • sin dal primo giorno di vita, ma forse anche nel pancione, parliamo sempre al bambino spiegando ogni azione che compiamo: raccontiamogli cosa e come cuciniamo, come gli facciamo il bagnetto, il modo in cui cambiamo il pannolino…;
  • guardiamo sempre il bambino quando gli parliamo: guardiamolo negli occhi, manteniamo il contatto visivo, chiamiamolo per nome e dimostriamogli attenzione;
  • diamo sempre un nome agli oggetti, nominandoli ad alta voce verso il bambino, e cercando di mostrargli le differenze tra oggetti;
  • usiamo un tono di voce calmo e paziente, scandendo bene le parole;
  • impariamo la grammatica! se noi per primi non conosciamo i congiuntivi, come farà il bambino ad assorbirli da noi?;
  • leggiamo ad alta voce libri, filastrocche, poesie per bambini: la loro cadenza, la loro musicalità, è perfettamente adatta ad essere compresa anche dai lattanti;
  • incoraggiamo il linguaggio del bambino con pazienza, correggendo con amore i termini errati (che vanno ripetuti scandendoli bene, ma senza fare interrogazioni al bambino), e impariamo ad ascoltare i nostri bimbi, anche quando non parlano ancora correttamente o si dilungano!;
  • instauriamo un dialogo con i bambini: possiamo apprezzare la conversazione con loro, coinvolgergli, dargli l’opportunità di parlare e di dire la loro opinione- invece di zittirli e dirgli che, in quanto bambini, non possono parlare perché non sanno niente!;
  • nominiamo i sentimenti, verbalizziamoli: ricordiamoci che per la Montessori la verbalizzazione delle emozioni è fondamentale. Siamo noi a dover nominare ad alta voce i sentimenti che il bambino sente dentro di sé, ma non ha ancora catalogato, per aiutarlo a comprenderli, accettarli e superarli (resilienza).

Le nomenclature: attività che sviluppano il linguaggio nel Metodo Montessori

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Nel Metodo Montessori viene dato moltissimo risalto alle nomenclature, come arricchimento del vocabolario del bambino, proposte dai 2 ai 5 anni.
Le nomenclature o carte tematiche sono essenzialmente delle carte fotografiche o dei disegni che rappresentano singoli oggetti, o animali, o professioni, o cibi (e così via…), per sviluppare il linguaggio del bambino.

In questi anni su Mammafelice ho prodotto tantissime carte tematiche che sono a disposizione di tutti gratuitamente, e non sono le ho trovate indispensabili con mia figlia, ma ho ricevuto tante testimonianze di altre famiglie che le hanno usate con successo.

Le carte non sono ‘scuola’: sono carte per giocare, che possono essere mescolate, appaiate, scelte, messe in scala e riordinate, non solo per apprendere meglio il linguaggio ed ampliare il proprio vocabolario, ma anche per gestire i pensieri, formare frasi, elaborare azioni (per esempio gli step per lavarsi bene le mani), organizzare la mente in categorie e significati.

Infatti vengono usate moltissimo anche in casi di disturbo dell’apprendimento o disabilità.

Le carte delle nomenclature Montessori non si esauriscono solo nel nome degli oggetti, ma esistono anche per:

  • la fonetica;
  • i numeri e l’insegnamento della matematica;
  • le lingue straniere;
  • le schede grammaticali e della sintassi.

Leggi anche: Giochi per lo sviluppo del linguaggio nei bambini

Altri giochi e prodotti Montessori per favorire l’acquisizione del linguaggio:

  • incastri di metallo blu e rosa;
  • esercizi dell’investigatore;
  • gioco della fattoria;
  • vassoio della sabbia per tracciare le lettere;
  • lettere smerigliate;
  • alfabeto;
  • simboli grammaticali solidi;
  • analisi logica;
  • cartellini grammaticali.

Altri materiali e prodotti Montessori

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I materiali, giochi e prodotti Montessori non finiscono qui, ma per elencarli tutti in modo esauriente dovrei scrivere un libro. Ricordiamoci infatti che Maria Montessori era una scienziata!

E qui è d’obbligo una riflessione: quanto sarebbe più interessante, semplice, curioso e divertente per i nostri ragazzi imparare matematica, geometria e geografia con questi strumenti Montessori, invece che con i metodi tradizionali della scuola italiana, ovvero lezioni noiose sui libri, con un professore che parla e i ragazzi che ascoltano in modo passivo? Tra l’altro tutte queste attività Montessori sono previste in italiano e inglese!
Fine della polemica. O forse no!!

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Altri giochi e prodotti Montessori importanti sono:

  1. Attività di Matematica: aste numeriche, cartellini dei numeri, cifre smerigliate, numeri con addizioni e sottrazioni, introduzione alle quantità, ai simboli e al sistema decimale, bastoncini e cubi di perle oro, quadrato del 100, cubo del 1000, tavole del seguin, tavola pitagorica, tavola del 100, numeri romani, esercizi addizione e sottrazione, numeri negativi, tavole della moltiplicazione e della divisione, materiale gerarchico, scacchiera dei numeri interi, frazioni, goniometro, numeri decimali, radice quadrata, radice cubica, potenze, binomi e trinomi;
  2. Attività di Geometria: perimetri, equivalenze, tavola pitagorica, figure inscritte e circoscritte, area, volume, prisma, cilindro, sfera, ellissoide, ovoide, solidi geometrici;
  3. Attività di  Biologia: incastri delle forme delle foglie, incastri pianta, foglia e fiore, incastro della radice, cartellini della botanica, incastri degli animali (cavallo, pesce, tartaruga, uccello);
  4. Attività di Geografia: globo smerigliato, globo a due colori, globo dei continenti, planisfero, puzzle dei continenti e degli stati, puzzle Europa, Asia, Africa, Oceania, Stati Uniti, bandiere del mondo, forme della terra e dell’acqua;
  5. Altre attività: animali e continenti, cielo stellato, arco romano, Tellurium(movimento della Terra e della Luna intorno al Sole), striscia dell’evoluzione sulla terra, striscia dell’evoluzione della vita sulla terra, bilancia, orologio.

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Giochi Montessori a casa

Dopo questa immensa, ma fondamentale carrellata, quali sono gli strumenti utili per applicare il metodo Montessori a casa? Non ci deve scoraggiare, infatti, la scientificità del Metodo Montessori: è giusto che questi materiali DIDATTICI vengano usati nelle scuole Montessori, da insegnanti preparati. Noi possiamo applicare il metodo a casa, utilizzando gli oggetti della vita comune.

Ecco dunque una lista di giochi, attività e prodotti da usare in casa, in base alle fasi del bambino.

Materiale Montessori 0-3 anni a casa

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Per i cosiddetti TODDLER, ovvero fascia di età di bambini piccoli, 0-3 anni, potete trovare tutto da IKEA a prezzi estremamente contenuti. La serie MALA ha un po’ tutto: incastri solidi, percorsi, torri da impilare…

Io con mia figlia li ho usati moltissimo: sono sicuri, perché gli standard IKEA sono estremamente elevati; sono economici; sono colorati; e sono di legno di ottima qualità. Il legno, per sua stessa caratteristica, è un materiale caldo, resistente, che ci mette in contatto con la natura.

Vita pratica Montessori a casa

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Per svolgere a casa le attività di vita pratica… non vi serve praticamente niente! Il bello di queste attività è che riguardano proprio le azioni quotidiane che svolgiamo in casa e per noi stessi.

LEGGI: 101 attività di vita pratica da fare in casa

Sono 4 le categorie delle attività di vita pratica Montessori:

  1. Cura della persona, come vestirsi, lavarsi, allacciarsi i bottoni, soffiarsi il naso…;
  2. Cura dell’ambiente, come lavare, piegare, spolverare, tagliare, stendere, sbucciare…;
  3. Comportamento sociale, come salutare, aspettare il proprio turno, rispettare gli altri e il loro lavoro, non urlare…;
  4. Controllo fine dei movimenti, come saper tagliare e incollare, usare i telai delle allacciature

Iniziamo con il raggiungimento delle capacità di lavarsi e vestirsi: insegniamo ai bambini a lavarsi bene le mani, il viso, i denti. Possiamo attrezzare per loro il bidet (che nessuno usa), con sapone e asciugamano, per lavarsi viso e mani e denti in completa autonomia. Oppure possiamo acquistare uno sgabellino o una learning tower per fare in modo che il bambino – sempre in autonomia – possa raggiungere il lavandino, ma anche gli altri piani di lavoro.

La learning tower è una sorta di sgabello con protezione laterale e posteriore, estremamente solido, che trattiene il bambino quando è posto in una situazione di rialzo: in questo modo non può cadere all’indietro, né lateralmente.

Poi possiamo farci aiutare in casa chiedendo al bambino di spolverare i mobili, di lavare a mano le tazze della colazione, di stendere il bucato o di separare i panni da lavare, di piegare i fazzoletti. Vedete quanto è facile applicare il metodo Montessori a casa praticamente senza spendere niente?

In cucina possiamo chiedere ai bambini di grattugiare il formaggio, di spremere le arance, di preparare e stendere l’impasto della pizza o dei biscotti, e così via…

Attività sensoriali Montessori a casa

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Nei materiali Montessori dedicati allo sviluppo sensoriale, troviamo fondamentalmente due tipi di attività: saper appaiare gli oggetti e saperli disporre in ordine graduale. Quindi possiamo proporre molte attività che possiamo preparare noi stessi:

  1. incastri solidi;
  2. spolette dei colori: io le avevo preparate con le mazzette colore dei decoratori;
  3. tavolette del liscio e del ruvido: io le avevo preparate con cartone rigido, feltro, carta abrasiva;
  4. scatola delle stoffe: basta procurarsi tessuti diversi ritagliandoli tutti della stessa misura (lana, stoffa, feltro, denim, lino, pile…), da appaiare due a due;
  5. cesto dei tesoriguardate il mio cesto dei tesori, preparato dieci anni fa e piaciuto tantissimo a mia figlia sin dal primo giorno!;
  6. tavolette tattili: io avevo incollato materiali differenti su sottobicchieri di cartone rigido: piume, stoffa, chicchi di caffè, sabbia, bottoni…;
  7. boccette del gusto e dell’olfatto: possiamo usare le spezie che abbiamo in casa e farle odorare ai bambini, e poi assaggiarle ad occhi chiusi, per aiutarli a riconoscerle.

Strumenti Montessori per sviluppare il linguaggio del bambino a casa

Come abbiamo detto, il primo modo di sviluppare il linguaggio del bambino è parlare con lui, nominare gli oggetti della casa e le azioni che stiamo compiendo. Parliamogli, raccontiamogli storie, leggiamo filastrocche e poesie, cantiamo canzoncine. Tutto questo farà davvero la differenza, ed è a costo zero!

LEGGI: Giochi per lo sviluppo del linguaggio nel Metodo Montessori

Poi potete stampare gratuitamente una marea di carte tematiche che ho realizzato io in questi anni su Mammafelice: si usano per nominare gli oggetti, le azioni, i sentimenti. Ma anche per fare appaiamenti di colore, comprendere le sequenze delle azioni, la causa e l’effetto, il prima e il dopo, le classificazioni.

CLICCA QUI: Tutte le carte tematiche e fonetiche gratuite di Mammafelice.

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Potete inoltre creare l’alfabeto tattile fai da te in modo super semplice ed economico: potete ritagliare e incollare lettere di sughero o di feltro su cartoncini o tessere di legno tutte uguali. Il bambino dovrà ripassarle con le dita, seguendo l’ordine di scrittura delle lettere, che gli va insegnato (o va riportato sulle tessere).

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La scrittura ha infatti una sua direzionalità, altrimenti la mano e il polso si affaticano e non riusciamo a scrivere bene.

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Ma possiamo rendere tutto ancora più semplice, con strumenti di pregrafismo alla portata di tutti: della semplice farina per polenta su un vassoio, per tracciare le lettere dell’alfabeto stampate su un foglio – quindi da copiare (sempre tenendo presente la direzionalità della scrittura).

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Infine non dimenticate l’importanza del pregrafismo: anche in questo caso su Mammafelice trovate decine di schede gratuite di pregrafismo da stampare, a partire dalle linee rette e curve, fino ai percorsi e ai puzzle.

In conclusione: lasciamo che i materiali Montessori veri e propri vengano usati nelle scuole, dagli insegnanti; noi possiamo trasportare il Metodo Montessori a casa in modo più semplice ed economico, realizzando alcuni materiali con le nostre mani, ma molto più semplicemente coinvolgendo i bambini nella vita della famiglia.

I bambini impareranno quindi a lavarsi, vestirsi, pulire, cucinare, apparecchiare e sparecchiare e compiere tantissimi gesti di motricità fine, che saranno il loro grande bagaglio di autonomia e indipendenza. Attività all’aria aperta, osservazione della natura e degli animali, arricchiranno ancora di più il loro bagaglio di esperienze.

Questo è il Metodo Montessori: vita vera!



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