Giochi per lo sviluppo motorio in stile Montessori

Pubblicato il 20 ottobre 2017 da

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Inizialmente i bambini vivono di sensazioni: il tatto, l’olfatto, il gusto… nei primi istanti della loro vita sono le sensazioni più forti e anche più importanti. Arrivano poi il senso della vista e quello del movimento, che permetteranno al bambino di provare il piacere di esplorare anche il mondo circostante, e non vivere solo nel contatto pelle contro pelle con i genitori.

Inizialmente i movimenti del bambino sono determinati dal caso: in culla non raramente muovendo le mani il bambino si spaventerà da solo, non riuscendo a comprendere che si tratta delle sue stesse mani. Poi inizierà ad osservarle, ad aprirle e chiuderle e metterle davanti agli occhi. E così farà con i suoi piedini, che toccherà, allungherà e metterà anche in bocca per assaggiarli.

Il bambino con le mani imparerà ad afferrare gli oggetti: dapprima sempre casualmente, e poi lanciandoli ‘lontano’ da sé, per poter ripetere l’esperienza prensile, e poterli riprendere. In questi momenti, sul tappetone in cui il bambino gioca, lo vedremo concentrato a ripetere sempre la stessa azione o lo stesso movimento, finché il suo pensiero non sarà tradotto in una azione ripetibile all’infinito. La motricità del bambino ha infatti un legame molto stretto con l’attività del pensiero, la quale è la rappresentazione del pensiero stesso.

Soprattutto nei primi 11-12 anni di vita, i bambini hanno bisogno di svolgere attività fisiche stimolanti, variegate, anche avventurose: come arrampicarsi, saltare, dondolare, oscillare, provare il proprio senso di equilibrio, salire e scendere… ecco come avvicinarli allo sviluppo motorio migliore per loro.

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Prima di tutto è importante che i bambini, sin dai primi mesi di vita, vengano aiutati a rinforzare i muscoli del collo, delle spalle e della schiena. La migliore attività in questo senso è lasciare che restino a pancia in giù su un tappetone morbido, cercando di guardarsi intorno e cercando di sollevare la testa.

Se siamo vicini a loro, gli porgiamo dei giocattoli sensoriali (per esempio sonagli che emettono rumori molto tenui, oppure giochini in legno), piano piano i bambini tenderanno ad afferrarli, e in ogni caso a seguirli con lo sguardo, sollevando la testa.

Queste attività di sviluppo dei primi movimenti dei bambini si possono svolgere anche sul lettone, sempre restando presenti vicino al bambino, sia per una funzione di stimolo, sia per una questione di sicurezza. Possiamo anche incoraggiare il bambino a girarsi su se stesso, a cambiare posizione, per stimolarlo a stare seduto da solo.

Quando i bambini restano seduti da soli senza sbilanciarsi, e hanno un buon controllo della muscolatura della testa e del collo, allora sono anche pronti per iniziare lo svezzamento o autosvezzamento.

Possiamo anche affiancare a queste attività il massaggio infantile, che stimola i sensi dei bambini, ne massaggia i muscoli, aiuta a stabilire un contatto pelle – pelle tra genitore e bambino, aiutandolo anche a muovere meglio braccia e gambe in modo più coordinato.

Nel Metodo Montessori, per stimolare i bambini a guardarsi intorno e sollevare la testa, fino a girarsi e mettersi seduti da soli, si usa molto lo specchio: su una parete, fissato in piena sicurezza, si appende uno specchio basso con eventualmente un mancorrente imbottito perché il bambino possa afferrarlo per tirarsi su da solo, in un angolo morbido che può essere rappresentato da un tappetone o un materassino basso.

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La seconda tappa del movimento del bambino, sarà quella di gattonare, anche se non tutti i bambini passano dal gattonamento prima di camminare. Alcuni bambini, poi, non gattoneranno nel modo tradizionale a cui siamo abituati a pensare: alcuni strisciano sul sedere, altri saltellano, altri strisciano sulle braccia, e c’è anche chi si spinge con una sola gambina. Tutto normale. Ogni bambino ha il suo stile.

Per facilitare sia il gattonare dei bambini, sia sviluppare la presa degli oggetti con le manine, il nostro alleato sarà sempre un bel tappeto colorato e morbido posizionato a terra.

In questo caso il gioco migliore che potrei consigliarvi, in ottica Montessori, è sicuramente il cesto dei tesori: un cesto possibilmente di vimini in cui sono presenti oggetti naturali, in legno, lana, cotone, seta… che il bambino può stringere, manipolare, toccare, mettere in bocca e passare tra le mani a suo piacimento.

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Molto utili anche i giochi sensoriali in legno e materiali naturali, come gli incastri in legno con il pomello, i sonagli cilindrici, le torri da impilare, i libri morbidii birilli intessuto e anche gli oggetti da trascinare, che serviranno anche per i primi passi.

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Per aiutare i bambini a muovere i primi passi, è importante rispettare i loro tempi, ma anche la loro fisiologia: tantissimi genitori mi chiedono come mai i bambini camminano in punta di piedi e come possono correggere questo ‘difetto’. In realtà non è un difetto! I bambini, nei loro primi passi, si dice che ‘rincorrano il loro baricentro’. camminano normalmente sulle punte anche fino ai 2-3 anni e non vanno corretti, né tanto meno sgridati.

Sarebbe molto importante, per stimolarli a camminare nel modo corretto, lasciare che camminino scalzi il più possibile, almeno in casa e almeno nei primi mesi: le scarpette per bambini sono tanto carine, ma se vogliamo davvero il bene dei bimbi, in casa dovrebbero stare scalzi o con i calzini antiscivolo.

Evitiamo di tenerli per le braccia o per le ascelle per farli camminare: non solo potremmo provocare problemi alle loro fragili articolazioni, ma gli impediamo di capire come camminare in modo da essere prudenti. Se notate, i bambini lasciati liberi di muoversi (quindi in una casa posta in sicurezza per loro), sono molto prudenti: scendono le scale con il sederino, un piede alla volta; si appoggiano ai mobili per tenersi in equilibrio; ecc…

In queste fasi è molto importante permettere ai bambini di fare i primi passi in totale sicurezza:

  1. i mobili devono sempre essere fissati al muro con gli appositi tasselli, per evitare che i bambini ne restino schiacciati;
  2. gli elettrodomestici, come la TV, il computer, il microonde… dovrebbero essere assicurati bene sui loro supporti e senza cavi scoperti a cui i bambini possono aggrapparsi tirandoseli addosso;
  3. farmaci, detersivi e sostanze pericolose vanno sempre conservati nei mobiletti alti;
  4. le finestre vanno tenute chiuse, o posizionando delle protezioni.

Mai usare il caschetto sui bambini che vogliono fare i primi passi: i bambini hanno bisogno di muoversi liberamente e anche di sperimentare qualche caduta innocua. Questo gli permette di muoversi con prudenza, e di capire che ogni loro azione può provocare una caduta, e che devono trovare un senso dell’equilibrio che li renda sicuri, prima di lanciarsi in azioni spericolate.

Mai usare il girello, che per lo stesso motivo del caschetto, impedisce ai bambini di camminare piano e lentamente, nei loro primi passi, sperimentando da soli l’autoprotezione. Inoltre, il girello può portare problemi alle anche e al bacino, e nei tempi moderni è stato decisamente messo da parte anche dai pediatri, come strumento ormai passato. Molto meglio un bel tappetone in terra, e una casa posta in sicurezza.

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Per aiutarli a muovere i primi passi, possiamo dare ai bambini i carrellini in legno che sviluppano la motricità: si tratta di carrellini di legno con ruote sicure, anti ribaltamento, che contengono anche dei giochi che sviluppano la motricità fine, come gli incastri, i percorsi, i passaforme e gli ingranaggi girevoli.

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Molto importante, per incoraggiare il movimento nei bambini, è la musica, che insegna ai bambini a trovare il proprio senso del ritmo, e quindi facilita anche la camminata e il movimento generale di tutto il corpo.

Possiamo incoraggiare il senso del ritmo nei bambini con strumenti semplici da suonare, come sonagli e xilofoni, o con la scatola ritmica, simile al cajon peruviano: una cassa, una scatola in legno per produrre suoni e ritmi percuotendola con le mani. E ascoltando insieme a loro tanta buona musica, che possiamo ballare insieme o cantare insieme.

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Link fotoTappetino per il massaggio Fairy Forest

Ci sono poi i percorsi tattili e sensoriali, ma anche di psicomotricità: innanzi tutto i percorsi tattili, che fanno provare ai bambini l’esperienza di camminare a piedi nudi su materiali e terreni diversi tra loro. Ma ci sono anche gli attrezzi che vengono usati nella psicomotricità per aiutare i bambini sia a concentrarsi, sia a sviluppare meglio la coordinazione e i movimenti, oltre che aiutarli a focalizzarsi sulle attività di gioco e quindi ‘tranquillizzarsi’. 

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C’è – molto in voga negli ultimi anni- la bicicletta in legno senza pedali e quindi anche senza rotelle, che è molto molto utile per insegnare ai bambini il senso dell’equilibrio. Si possono usare dai 2 anni in su all’incirca, seguendo vari step: dapprima camminando e tenendosi fermamente al manubrio; poi iniziando a darsi la spinta e sollevare le gambine per provare a correre in bici in perfetto equilibrio.
Poi inizia la sperimentazione: fare percorsi accidentati, sugli scalini, le piccole discese, le frenate con i piedini… tutto in sicurezza, perché appunto l’equilibrio e la velocità dipendono solo dal bambino e dalle sue percezioni.
Quindi il bambino non prende velocità come nelle biciclettine normali e non corre il rischio di cadere rovinosamente alla prima curva e anche farsi male.

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Niente sviluppa il senso del movimento, nei bambini, come giocare all’aria aperta, sia in estate che in inverno. Non dobbiamo avere paura del freddo, perché, come dicono i genitori dei paesi nordici: non esiste il cattivo tempo, ma solo vestiti inadeguati. 

Spingiamo i bambini a muoversi in mezzo alla natura in tutte le sue stagioni: raccogliere i fiori primaverili, le erbe aromatiche e i pomodori in estate, le foglie cadenti in autunno, giocare nella neve in inverno. Oltre a offrire ai bambini un puro divertimento, offriamo loro anche esperienza diretta del mondo, sensazioni che li arricchiscono, conoscenze scientifiche, movimento di qualità. 

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Nella nostra scuola, prendendo esempio dalla Scozia si è appena introdotta un’attività curricolare dedicata ai bambini di scuole medie ed elementari, chiamata: Un miglio al giorno. Le maestre, sensibilizzate dall’ASL territoriale, hanno recepito l’estremo bisogno dei bambini di muoversi, fare sport, camminare e ovviamente mangiare sano – come prevenzione all’obesità infantile che sta dilagando nelle nostre province.

Insieme ai tecnici del Comune, dunque, i bambini e le maestre hanno tracciato 3-4 percorsi lunghi un miglio, quindi circa 1,6 chilometri da percorrere a piedi, a passo veloce, almeno 3 volte a settimana, in orario scolastico.

Questo aiuta i bambini a compiere meglio le attività aerobiche, a prendersi una giusta pausa durante le ore di studio, ossigenarsi a pieni polmoni, accaparrarsi 15 minuti di completo benessere tutti per sé. Che faccia caldo o freddo o ci siano neve e pioggerellina, i bambini andranno tutto l’anno a camminare intorno alla loro scuola, per farsi del bene.



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