Elenco materiali sensoriali Montessori

Pubblicato il 9 marzo 2017 da • Ultima revisione: 20 marzo 2017

Materiale sensoriale

Nei materiali Montessori dedicati allo sviluppo sensoriale, troviamo fondamentalmente due tipi di attività: saper appaiare gli oggetti e saperli disporre in ordine graduale.

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La caratteristica principale è che tutti i materiali Montessori invitano il bambino all’autonomia e a imparare ‘da solo’: <aiutami a fare da solo> era infatti il motto della Montessori.
Il bambino può sperimentare da solo perché tutti i materiali sono auto-valutativi: infatti l’errore nell’uso di un materiale è contenuto nel materiale stesso.
Ad esempio: sarà impossibile infilare un cilindro largo e basso nello spazio di un cilindro alto e stretto; sarà impossibile impilare la torre rosa se mettiamo in fondo i blocchetti più piccoli, ecc…

E se i bambini dovessero comunque utilizzare i materiali in modo improprio, ma pazienza! Possiamo lasciare che tirino i cilindri per terra: stanno sperimentando la forza di gravità!
Ma questo lo dico io, non la Montessori. 😉

Il senso della vista

La vista è, tra i sensi, quella che più tendiamo ad utilizzare: ci sembra che un bambino ipovedente o non vedente possa aver difficoltà di apprendimento, ma in realtà è il senso dell’udito a rallentare maggiormente lo sviluppo in età evolutiva, perché è attraverso questo senso che noi sviluppiamo il linguaggio e i modi di comunicare.

Possiamo stimolare la vista dei bambini insieme agli altri sensi, come il tatto – ad esempio, con strumenti Montessori ben codificati. Oppure possiamo prendere spunto da questi materiali per creare in casa delle soluzioni alternative, differenti nella forma, ma simili nella sostanza.

Incastri solidi

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Si tratta di 4 blocchi di legno in cui il bambino impara a fare esperienza sulle dimensioni dei cilindri di legno. In questo, ad esempio, conosce la differenza tra grande e piccolo.

Gli altri 3 blocchi di legno riguardano:

  • la differenza tra alto e basso;
  • la differenza tra fino e grosso;
  • la differenza tra alto – fino rispetto a basso – largo.

La torre rosa

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Si tratta di 10 cubi di legno rosa, che vanno da uno a dieci centimetri per lato. Ulteriore rappresentazione del concetto grande-piccolo.

Possono impilare i cubi in una torre, in gradazione dal più grande al più piccolo, cercando di non far cadere la torre: quindi non solo inserire i cubi nel giusto ordine, ma anche il più regolari possibili.

La scala marrone

Si tratta di una serie di 10 parallelepipedi in legno marrone di lunghezza uguale tra loro, per sperimentare il senso della larghezza (fino-grosso).

Lo spessore delle singole sezioni ha le stesse dimensioni dei cubi della torre rosa, quindi questi due giochi si possono abbinare tra loro per sperimentare un sacco di attività e di creazioni artistiche.

Le aste della lunghezza

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Si tratta di 10 aste di legno che vanno da 10 centimetri a un metro di lunghezza, con la stessa sezione quadrata (4cm), con una differenza di lunghezza di 10 centimetri l’una dall’altra. Quindi attraenti per i bambini perché si prestano a sfide inusuali anche nel manipolarle, essendo belle lunghe.

Aiutano il bambino a scoprire i concetti di lungo-corto e sono – come si può evincere facilmente – uno dei primi rudimenti di concetti matematici.

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L’alternativa al rosso è l’alternanza di rosso e blu, nelle cosiddette aste numeriche: in questo caso le aste sono colorate in rosso e blu alternati ogni 10 centimetri. In questo caso è più semplice riconoscere anche in modo visivo le quantità singole dei 10 centimetri, e associarle ai numeri.

I cilindri colorati

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Nelle 4 scatole sono contenuti gli stessi cilindri degli incastri solidi (qui si vede bene la differenza anche con il fine-largo-basso-alto), ma senza i pomelli in legno per la presa.

Le spolette dei colori

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LINK di approfondimento: Le spolette dei colori.

Per giocare con i colori, sia per creare appaiamenti, sia per creare scale di gradazione di sfumature dei colori.

I solidi geometrici

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I primi approcci con la geometria solida: 10 solidi blu rappresentano infatti cubo, sfera, cilindro, cono, parallelepipedo, prima a base triangolare, ellissoide, ovoidale, piramide a base quadrata e triangolare.

Questo stimola il cosiddetto senso stereognostico, cioè la capacità, sin da bambini, di riconoscere le forme attraverso i muscoli della mano, combinando sia il tatto sia il movimento muscolare.
Piano piano, con il tempo, il bambino sarà in grado di riconoscere una forma ad occhi bendati, utilizzando solo le mani.

Questi solidi possono anche essere ruotati (infatti alcuni di essi hanno bisogno di una base, altrimenti rotolano via…), per capire le differenze di rotazione, o paragonati agli elementi che conosciamo nella vita reale (la piramide, la colonna…), o anche per imparare i nomi dei solidi geometrici, o infine per appaiare questi solidi a tesserine che ne rappresentano la figura piana.

L’armadietto delle forme geometriche

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In questi cassettini sono contenute le forme geometriche piane: cerchi, triangoli, quadrati, parallelogramma, rombo, trapezio, ovale, ellissi, ecc…

Troviamo da 30 a 40 (circa)  figure piane a seconda del cofanetto, ciascuna munita di manopola in legno per afferrarle con più facilità: in questo modo anche i bambini sotto i tre anni possono utilizzarle per incastrarle. Si usano appunto per esercizi di appaiamento attraverso gli incastri.

Le figure geometriche ornamentali

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Avete presente il tangram? Immaginatelo con queste forme geometriche piane: ognuna delle 3 scatole contiene 10 triangoli, cerchi e quadrati, dal più piccolo (1cm) al più grande (10cm). 

Con queste figure i bambini possono inventare forme differenti, accostando tra loro le figure geometriche piane, ma anche i colori – oppure metterle in gradazione. Pensate per esempio alla lavagna di feltro (felt board): sarebbe perfetta con questi materiali!

I triangoli costruttori

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In 5 scatole troviamo una serie di triangoli in legno di vario colore, forma e dimensione, utili per lo studio della geometria: con questo i bambini (i più grandi) apprendono il rapporto tra il triangolo e le altre figure geometriche piane.

Il cubo binomio e trinomio

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Questi cubi vengono dai 3 ai 6 anni proposti come materiali sensoriali, e poi alle scuole elementari ripresi per le loro evidenti funzioni algebriche.

Il senso del tatto

Secondo la Montessori il senso del tatto va di pari passo con la percezione del freddo e del caldo, quindi delle sensazioni termiche: del resto il freddo e il caldo rendono più incisiva la sensazione che proviamo quando tocchiamo qualche oggetto – e impariamo anche, eventualmente, a ritrarre la mano per motivi di sicurezza.

Tavolette liscio e ruvido

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Serie di 4 tavolette per percepire le differenze tra liscio e ruvido e tra più liscio e più ruvido.

Ne ho parlato approfonditamente in altri articoli:

  1. Tavole tattili Montessori fai da te;
  2. Attività sensoriali per stimolare il senso del tatto;
  3. Strumenti di pregrafismo Montessori.

Scatola delle stoffe

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Ne ho parlato recentemente affrontando le attività creative per stimolare il senso del tatto nei bambini, sempre secondo lo stile Montessori: nelle scatole troviamo stoffe di colori differenti e differenti texture; oppure stoffe tutte bianche, sempre con texture differenti. Il bambino ne riconosce le differenze in base alla consistenza e non solo al colore, e può appaiarle a due a due.

Il senso stereognostico

Per senso stereognostico intendiamo la capacità già nel bambino piccolo (dai 2 ai 6 anni) di riconoscere le forme attraverso la loro manipolazione, sia seguendone i contorni con le dita, sia ruotando un oggetto tra le mani attraverso l’uso efficace della muscolatura: tutto questo permette al bambino di riconoscere un particolare oggetto o una particolare forma anche ad occhi bendati, sviluppando e mescolando non solo il senso del tatto, ma anche il senso muscolare.

Ho parlato di entrambi questi materiali nel post sulle attività per stimolare il senso del tatto.

Le mistery bags e le mistery box

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Il senso termico (caldo e freddo)

Come dicevamo sopra, il caldo e il freddo sono essenziali nelle attività sensoriali tattili, perché le accentuano: utili proprio nella vita reale, quando dobbiamo imparare a non toccare oggetti roventi o ustionarci con il ghiaccio.

Borse dell’acqua calda

Con due piccole borse di acqua calda possiamo iniziare a proporre ai bambini la differenza caldo – freddo: basta riempire una delle due borse di acqua calda con acqua fredda, l’altra con acqua calda (sempre usando le dovute precauzioni). Qual è quella calda? Quale quella fredda?

Tavolette termiche

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Quanto calore sprigionano i materiali? E’ più freddo il legno o il metallo? E in gradazione, dove collocheremmo il vetro – in base al suo calore o alla sua freddezza?

Anche questi argomenti sono trattati in modo approfondito nel post sul senso del tatto.

Il senso dell’udito

Già nella pancia il bambino ha la capacità di sentire i rumori intorno alla ventesima settimana. Dopo la nascita l’orecchio del bambino è completamente sviluppato, ma il bambino deve imparare a riconoscere i suoni, localizzarli, percepirli (anche in base alla loro intensità).

Cilindri dei rumori

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In queste 6 coppie di cilindri sono contenuti oggetti diversi tra loro, che producono rumori differenti quando vengono scossi. Lo stesso effetto che possiamo ottenere creando in casa le bottiglie sonore e visive o il bastone della pioggia.

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Una versione di questo gioco c’è su Borgione, con le scatoline per abbinare i rumori, ma anche con il memory dei rumori.

Se riempiamo dei piccoli barattoli con materiali diversi, che suoni produciamo?
Il riso avrà un rumore più fine, come una pioggia; i legumi grandi un rumore più sordo; dei campanelli produrranno un suono; altri elementi produrranno solo un fruscio… e l’acqua?

Campanelli

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13 paia di campanelli che in serie formano la scala del DO Maggiore, da utilizzare sempre con le due funzioni di cui abbiamo parlato dall’inizio del post: appaiamento e gradazione. Possiamo sostituirli con delle campanelle in scala, una tastiera, uno xilofono: strumenti musicali veri che aiutino il bambino ad ascoltare le differenze tra le note.

Il senso barico

Per senso barico intendiamo il senso del peso: riuscire a soppesare tra le mani due oggetti cercando di comprendere quale è più leggero e più pesante, e poi anche soppesare i singoli oggetti.

Tavolette bariche

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Tavolette di legno apparentemente simili, ma con pesi diversi: possiamo appaiarle a due a due per peso, e anche distinguerne le differenze e le variazioni di peso.

Il senso del gusto e dell’olfatto

Forse i due sensi che diamo più per scontato, ma quelli che ci permettono di divertirci tanto con i bambini, e anche aiutarli a riconoscere i sapori dei cibi e i loro profumi. Utilissimo per i bimbi diffidenti verso gli alimenti nuovi, o inappetenti!

Boccette del gusto e Boccette dell’olfatto

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Possiamo creare facilmente in casa delle boccette da odorare oppure dei cucchiaini da assaggiare, per giocare a indovinare i cibi, ma anche per metterli in gradazione (più dolce, più acido, più salato…) o infine per appaiarli tra loro (pomodoro cotto e crudo, peperone cotto e crudo, ecc…).

Insomma: non dobbiamo pensare di dover acquistare tutti questi materiali Montessori e di usarli a casa come se i genitori dovessero diventare degli insegnanti Montessori. Non occorre, e non è nemmeno il nostro ruolo. Possiamo prendere però spunto dai materiali ufficiali Montessori per proporre a casa giochi e attività sensoriali che siano allo stesso tempo di potenziamento, ma soprattutto divertenti per i bambini. Che è poi sempre stata la filosofia di Mammafelice: creare uno stile genitoriale Montessori-fai-da-te che fosse stimolante, e non certo da lavori forzati.

Usiamo quindi questi momenti come puro gioco, e lasciamo che sia il bambino a chiederci di fargli delle proposte. Se i bimbi sono già in cameretta a giocare, pasticciare o fare le costruzioni, noi non dobbiamo intrattenerli per forza con altri giochi educativi. Teniamoci però di scorta queste idee sensoriali quando ci chiedono: a cosa gioco? Senza dimenticare che anche la noia è utile per esplorare la propria creatività!



Commenti

2 Commenti per “Elenco materiali sensoriali Montessori”
  1. era proprio quello che cercavo! Grazie 🙂

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