Centrifugati e frullati a confronto

Pubblicato il 30 aprile 2015 da • Ultima revisione: 25 ottobre 2017

centrifugato frullato comparazione

In casa ormai siamo abituati a consumare in maniera costante sia i frullati che i centrifugati, ma esistono delle differenze. Provo a spiegare attraverso la mia esperienza quelle che ho notato più evidenti, marcando i pro e i contro di entrambi.

Il centrifugato

I centrifugati hanno bisogno di una centrifuga per essere prodotti e questo elettrodomestico può essere usato solo per questo scopo.

Sembra un particolare irrilevante, ma se si vuole acquistare una centrifuga, è importante capire se è solo una moda passeggera o se invece riteniamo che il suo utilizzo possa essere costante, senza ritrovarci in cucina un attrezzo piuttosto ingombrante senza usarlo.

Inoltre se si vuole ottenere un buon risultato serve una centrifuga di buona potenza (la mia è 1000 W) altrimenti non si riesce ad estrarre il succo delle verdure o della frutta, che rimane nella parte fibrosa.

LEGGI ANCHE: Consigli per preparare i centrifugati.

Un altro aspetto tecnico che personalmente non amo molto è che una volta utilizzato è più complicato da pulire, soprattutto il filtro che per funzionare bene deve essere libero da residui. La parte fibrosa può essere gettata nell’organico oppure utilizzata, unendola ad altri ingredienti, per preparare polpette, torte salate, dolci, biscotti.

La centrifuga ha la caratteristica di estrarre la parte nutritiva del frutto o vegetale, separandola dalla polpa o dalle fibre, così che nel bicchiere rimane solo il concentrato dell’alimento che abbiamo scelto. Sicuramente è un elettrodomestico che aiuta in modo significativo ad utilizzare le verdure fresche, soprattutto quelle che altrimenti non riusciremmo ad apprezzare se non cotte. Personalmente ho usato moltissime varietà di verdure, persino i cavoli cappucci o il cavolo nero, abbinati a qualche frutto dolciastro così da ottenere un risultato finale dal sapore gradevole, consiglio in particolare la mela, che ha questo pregio, oltre alle magnifiche vitamine e ai nutrimenti preziosi e utili alla nostra salute.

Il centrifugato permette di assimilare in maniera veloce, diretta ed immediata, e senza percorsi intermedi, tutti i valori nutrizionali presenti nella frutta e nella verdura, in particolare quella a foglia verde così importante per la nostra salute. Mancando totalmente della fibra è possibile assumerne un quantitativo maggiore, ottenendo quindi un maggior beneficio ed è perfettamente indicata per chi ha problemi digestivi.

Il frullato

Il frullato è il risultato ottenuto triturando finemente vari alimenti con l’aiuto di un liquido. Anche in questo caso consiglio l’acquisto di un frullatore ad alta potenza (il mio è 1000 W), così che ogni parte venga facilmente sminuzzata e l’effetto finale sia il più possibile cremoso.

La differenza sostanziale con il centrifugato è che con il frullato noi ingeriamo l’alimento nella sua completezza e quindi facciamo anche il pieno di molte fibre oltre che di valori nutritivi. Le fibre non sono un nostro nemico, anzi sono molto importanti per un buon funzionamento di tutto l’apparato digerente, ma sicuramente riusciremo ad introdurre una minor quantità di elementi nutritivi, poiché il senso di sazietà è maggiore.

LEGGI ANCHE: Consigli su come preparare i frullati.

Un altro aspetto che ho notato con l’uso costante di questi due tipi di strumenti è che il frullato non mi permette di utilizzare tutta le verdura a foglia verde, cruda, come invece avviene con il centrifugato. Questo soprattutto a causa della consistenza e del sapore: infatti una volta aggiunte qualche foglia di cavolo verza o delle foglie di prezzemolo ad un frullato, il risultato non si può certo definire invitante.

Solitamente il liquido che utilizzo per il frullato è un latte vegetale o un succo di arancia, ma si può usare anche latte vaccino o persino l’acqua, inoltre si possono facilmente aggiungere vari tipi di frutta secca o semi oleosi, e sicuramente frutta, così da arricchire notevolmente il contenuto nutritivo, ma in modo diverso dal centrifugato.

Il frullato può essere preparato più denso, mettendo una quantità inferiore di liquido, così da trasformarlo in una pietanza da gustare al cucchiaio, offrendo la possibilità di infinite varianti. Il frullatore è un ottimo strumento fondamentale per altri usi, per esempio per preparare velocemente i latti vegetali, ma anche trasformare in crema qualsiasi ingrediente semiliquido che lo richiede, come per esempio una zuppa.

Il centrifugato e il frullato quindi sono due alternative assolutamente valide, ma molto diverse, per assumere frutta e verdura fresca in modo costante ma soprattutto gustosa, voi li consumate entrambi o preferite uno piuttosto che l’altro?



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