Per i grandi: i libri per l’estate.

Pubblicato il 3 luglio 2009 da • Ultima revisione: 20 agosto 2012

Qualche giorno fa si è parlato di compiti delle vacanze e di quali libri per ragazzi varrebbe davvero la pena far leggere ai propri figli prima dei 12-15 anni.

Quasimamma ha lanciato un’idea che mi è subito piaciuta: raccogliere una serie di libri che un adulto dovrebbe assolutamente leggere nella sua vita.
Io ho raccolto i miei e quelli di Nex, raccontando perchè varrebbe la pena di leggerli davvero. Non si tratta propriamente di classici, perchè i titoli classici in fondo sono ben noti. Si tratta di libri (quasi tutti) contemporanei, moderni: libri che hanno tracciato dei solchi profondi nella nostra individuale storia di lettori compulsivi e che per noi sono decisamente i più bei libri del mondo.

Moby-Dick di Herman Melville
Perchè è una poesia di 500 pagine: il rapporto di un uomo con una vita dura; un uomo che sa trovare la poesia anche in una cosa dove non sembrerebbe esserci, visto che si parla di anni passati a caccia di balene;

Il signore delle mosche di William Golding
Per conoscere una parte ‘oscura’ dell’umanità e soprattutto della fanciullezza: per leggere la genesi della cattiveria umana, cercando di estraniarla dalla nostra vita attraverso la lettura;

1984 di George Orwell
Perchè è una visione di un mondo in cui tutto è controllato: da paragonare al mondo moderno, per realizzare come è facile superare il limite del controllo della libertà;

Le affinità elettive di Johann Wolfgang von Goethe
Perchè racconta alchimie straordinarie tra persone, anche di ceti diversi, che spesso sono difficilmente spiegabili, ma che per fortuna accadono;

Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse
Che sarebbe meglio leggere prima dei 20 anni, perchè è la rappresentazione romanzata tra uomo etico e uomo estetico, che è presente in tutti noi;

Una casa alla fine del mondo di Michael Cunningham
Perchè è uno dei libri più poetici che esistano: un libro in cui l’Amore trasuda da ogni lettera. Commovente, doloroso, fradicio di realtà e nello stesso tempo immerso in una dimensione di sogno;

Profumo di Jitterbug di Tom Robbins
Per chi crede che l’Amore tra un uomo e una donna non solo può esistere per sempre, ma da sempre. Per chi crede nel Destino, nella concatenazione del tempo, nelle favole magiche che raccontano le epoche;

I pilastri della terra e Mondo senza fine di Ken Follett
Per chi non ha paura di superare le prime 50 pagine di due libri mostruosamente lunghi, ma troppo, troppo, troppo brevi mentre li leggi. Una storia nella storia, microstoria purissima, in mezzo a vicende avvincenti, viaggi, banditi, amori impossibili e amori a lieto fine;

Il mugnaio urlante di Arto Paasilinna
Per chi non ha paura di quella parte di follia estrema che si cela in ciascun individuo. Per chi non teme la solitudine e la poesia dei silenzi;

L’ombra dello scorpione di Stephen King
Per chi ama le storie intrecciate, futuristiche e catastrofiste, le vicende in cui il Bene e il Male si contrappongono in modo forte, violento e realistico, al di là del presente;

La versione di Barney di Mordecai Richler
Per chi vuole armarsi di coraggio e leggere il libro più intenso, più irriverente e più commovente del mondo. L’unico libro che vorrete rileggere subito. L’unico uomo, Barney, che amerete e odierete alla follia, in un misto di ansia, lacrime e risate… il tutto condito con un amaro e politicamente scorretto sarcasmo ebraico;

L’isola della noce moscata e La colonia perduta di Giles Milton
Perchè raccontano la storia in modo romanzato, avventuroso, vivido… come se si potesse entrare nel libro e navigare gli oceani alla ricerca delle spezie o di nuovi territori;

Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij
Perchè narra il rapporto interiore e del tutto umano di un uomo con le sue angosce, le sue paure e i suoi errori, con quella minuziosa descrizione del carattere e della miseria umana proprie di questo autore;

Bar Sport e il Bar sotto il mare di Stefano Benni
Perchè raccontano mondi paralleli: le vincende della periferia, della Luisona e della gazzetta dello sport, contro le vicende aliene, surreali e tragicomiche di un bar che si trova in fondo al mare. Per chi vuole ridere della genialità narrativa di Benni;

L’ultimo capodanno dell’umanità e Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammanniti
Due storie differenti e molto moderne: da una parte il surrealismo popolare di una certa parte di uamnità; dall’altra l’amarezza della vita, le ingiustizie del dolore, i ricongiungimenti che tardano a venire;

Lo straniero di Albert Camus
Perchè parla esattamente di quell’alienazione dell’uomo che porta a confondere la realtà con l’incubo, e viceversa.

E poi…
John Fante, Ian McEwan, Nick Hornby, Chuck Palahniuk: per chi ama i romanzi pieni di ironia amara, di cinismo, di miseria umana, ma anche di divertimento scanzonato, di adolescenze rubate o eterne, di adulti che crescono troppo in fretta o non vogliono crescere mai.

E per chi ha davvero voglia di leggere i libri più belli del mondo, ecco la lista dei 1001 libri da leggere assolutamente prima di morire. O leggiamo molto e da subito, o moriamo tardi: 1001 books you must read before you die.
E’ suddivisa per secoli, adattissima sia per chi vuole approcciarsi alla letteratura contemporanea, sia a chi vuole recuperare i grandi classici del passato. Facciamo la spunta? 😉

Se invece desiderate letture più leggere, da ombrellone, allora decisamente occorrerà rispolverare la lista di libri da leggere quando si ha una gravidanza difficile.



Commenti

76 Commenti per “Per i grandi: i libri per l’estate.”
  1. giulia

    Ciao, tornata dalle vacanze ( Croazia, isolette belle ed intatte!), non potevo non fiondarmi sui libri….levatemi tutto ma non i libri!!
    Allora, avrei qualcosa da aggiungere: Elias Canetti grande grandeeee, le sue autobiografie, La lingua salvata ecc..oltre ad Autodafè, poi ancora Hesse, li ho letti tutti,ormai una vita fa, Siddartha, Il gioco delle perle di vetro; Calvino dai racconti alle Città invisibili ma anche Il sentiero dei nidi di ragno; sul più recente adoro la Mazzantini dopo Non ti muovere, mi ha appassionato Venuto al mondo e poi De Carlo ( Due di due, storia di amicizia, ma anche l’ultimo, Durante… e Il postino di Neruda di Skarmeta, se il film era bellissimo il libro ancora di più, poetico da morire, per ora basta se no potrei stare qui a tediarvi fino al 2010…..

    • enrica

      anch’io adoro la Mazzantini ma ho appena finito di leggere ‘Mamma senza paracadute’, un romanzo straordinario che fa riflettere chi come me diventando mamma ha un pò perso se stessa e poi fa ridere e piangere.. straordinario davvero! c’è qualcuno che l’ha letto? enrica

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