Attività intelligenti per bambini di 1 anno

Pubblicato il 1 Luglio 2019 da

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Per quanto mi riguarda, tutte le attività del Metodo Montessori sono intelligenti, ma non si limitano ad essere ‘solo’ questo ed è ciò che più amo di questo metodo pedagogico.

Perché fondamentalmente non sono favorevole ai metodi educativi basati sulla competizione e sul successo – all’americana, diciamo – in cui si insiste perché i bambini emergano, si dimostrino vincenti e culturalmente superiori agli altri.

Il Metodo Montessori è un metodo democratico che nulla ha a che vedere con l’esibizione dei propri successi verso l’esterno. È invece incentrato sul ‘successo’ personale, inteso come piena realizzazione di se stessi, completamento, consapevolezza, indipendenza, pensiero libero.

I bambini educati secondo i principi del Metodo Montessori sono più intelligenti, sì, ma nel senso che sono più indipendenti e autonomi, consapevolmente presenti a se stessi (oggi chiameremmo mindfulness, questa dote), competenti.

In questo senso io dico che il Metodo Montessori propone attività intelligenti, ovvero quelle che sviluppano i vari tipi di intelligenza, – quelle che possiamo definire le intelligenze multiple.

Secondo Gardner, psicologo e docente statunitense, esistono diverse tipologie di “intelligenza”: intelligenza logico-matematica; intelligenza linguistica; intelligenza spaziale; intelligenza musicale; intelligenza cinestetica o procedurale; intelligenza interpersonale; intelligenza intrapersonale.

Ognuno di noi ha quindi un talento, una predisposizione, che possono essere coltivati con attività di potenziamento, di sviluppo e di esercizio. E in questo, ancora una volta, il Metodo Montessori ci viene in aiuto.

PER APPROFONDIRE, LEGGI QUI: Giochi per neonati: attività intelligenti da 0 a 12 mesi

Quindi le proposte che trovate di seguito non vi serviranno per crescere figli ammaestrati come scimmiette, pronti a esibirsi davanti ai parenti per la vostra gloria; ma sono proposte di giochi intelligenti che possono aiutare i bambini ad esplorare e ingrandire il proprio potenziale in modo divertente.

Tutte queste attività hanno in comune varie caratteristiche, proprie del Metodo Montessori:

  • sviluppano la concentrazione: vedrete i bambini molto attenti e concentrati, che provano e riprovano finché non riescono a completare tutti i passaggi dell’attività. Perfette quindi proprio per bambini con difficoltà di concentrazione o iperattivi;
  • potenziano la motricità fine e il coordinamento oculo-manuale: incoraggiano i movimenti fini delle mani e delle dita e rinforzano la muscolatura del polso, oltre la coordinazione visiva. Sembra inutile, invece è il primo importantissimo passo verso la prescrittura;
  • sviluppano i 5 sensi: i bambini sono incoraggiati a esplorare i cinque sensi (udito, vista, tatto, gusto, olfatto), che gli servono per conoscere l’ambiente circostante e ‘decodificarlo’;
  • incoraggiano l’autonomia del bambino: il bambino fa queste attività in piena libertà e impara a diventare autonomo, a destreggiarsi nell’arte del problem solving;
  • incoraggiano l’autocorrezione: sono tutti giochi che non necessitano del nostro monito costante (attento che lo rompi! attento che sbagli!), perché l’errore è insito nel gioco stesso, per cui il bambino, a seguito di diversi tentativi, capisce da solo il suo errore, e anche il modo corretto di svolgere l’attività;
  • sono piacevoli, perché ricordiamoci che stiamo sempre parlando di giochi e attività per intrattenere i bambini, visto che il nostro scopo non è mandarli al MIT a 3 anni.

Attività intelligenti per sviluppare la Motricità fine ad 1 anno

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Come già detto, la motricità fine è il controllo motorio dei movimenti della mano, delle dita, dei piedi e anche della faccia e della bocca – in particolare della muscolatura della lingua.

Quando parliamo di motricità fine in merito al metodo Montessori, ci concentriamo soprattutto sulla capacità dei bambini di compiere movimenti fini con le mani. Per movimento fine intendo gesti piccoli, precisi e misurati.

È importante sviluppare la motricità fine perché diventerà parte integrante dello sviluppo delle autonomie del bambino. Basti pensare infatti che lo stesso atto del vestirsi e del lavarsi richiedono grande precisione nei gesti, come ad esempio allacciare le scarpe o i bottoni e lavarsi i denti mettendo il dentifricio sullo spazzolino. Queste sono esattamente delle azioni di motricità fine.

Questi esercizi di motricità fine sono poi fondamentali per esercitare un buon controllo dei muscoli della mano, cosa necessaria per l’apprendimento scorrevole della scrittura. Bambini che non rafforzano queste capacità potrebbero infatti scrivere male, provare dolore al polso e alle dita durante l’atto della scrittura, impugnare male le penne e così via.

Quando si parla poi di coordinazione oculo-manuale, intendiamo la più ampia capacità motoria della coordinazione: cioè l’opportunità di compiere correttamente i gesti della vita quotidiana senza particolari sforzi.

In pratica il risultato finale sarà una maggiore padronanza del proprio corpo, un maggior grado di autonomia e anche quindi di autostima e sicurezza.

In questo senso ritengo di poter sicuramente affermare che a Maria Montessori i tablet e i dispositivi con touch screen non sarebbero assolutamente piaciuti; proprio perché eliminano quelli attività manuali che il bambino può svolgere anche durante il gioco e che gli consentono di utilizzare oggetti pratici e di uso comune, per acquisire quella coordinazione e destrezza nelle dita e nelle mani.

Quindi, ancora una volta, imponiamoci di limitare tantissimo l’uso di dispositivi elettronici nei primi anni di vita del bambino a favore di giochi concreti che riguardino le cosiddette attività di vita pratica Montessori, cioè lavarsi, vestirsi, apparecchiare, cucinare, spolverare, curare l’orto e le piante, curare gli animali e dargli da mangiare e da bere eccetera.

Sarà molto più educativo, per un bambino, e anche più stimolante e divertente poter giocare con i nonni a piegare i fazzoletti e stendere i calzini, piuttosto che rimbambirsi di fronte alla TV o al tablet.

Come sapete non sono tra quelle persone che vieterebbe del tutto i dispositivi elettronici, anche perché sono la mia vita, ma ormai è riconosciuto da tutti i pediatri il rischio di sottoporre troppo precocemente i bambini alla tecnologia, con la conseguenza di diminuire le loro capacità di attenzione, le capacità motorie e muscolari. Ne vale la pena?

Infilare le perline o la pasta

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Una delle attività di motricità fine più divertenti e anche più semplici da realizzare in casa con materiali di uso comune è quella di invitare i bambini a creare delle collane o dei braccialetti con la pasta secca oppure con le perline.

Per bambini piccoli possiamo utilizzare dei bastoncini di ciniglia o nettapipe, che quindi hanno una certa consistenza e un certo diametro, per infilare pasta e perline in ordine casuale.

Mano a mano che i bambini acquisiscono maggiore manualità, possiamo chiedere loro di infilare le perline secondo le sequenze di colore che possiamo disegnare su un cartoncino, e infine chiedere loro di infilarle all’interno di cordini sempre più piccoli, anche con l’uso di un ago da lana con punta arrotondata.

Chiaramente tutte queste attività devono svolgersi sempre sotto la nostra osservazione e devono essere proposte soltanto quando il bambino è davvero pronto a riceverle.

Quando noi osserviamo un bambino abbiamo il ruolo del facilitatore, ovvero non dobbiamo metterci a correggerlo,  a incalzarlo, ad aiutarlo, ma dobbiamo limitarci a gravitare nei paraggi per fare in modo che il gioco si svolga in tutta sicurezza.

Questo gioco infatti è adatto soltanto nel momento in cui i bambini hanno già imparato a non mettere tutto in bocca. Quindi potete proporlo più o meno intorno a un anno e mezzo di età, in base alle caratteristiche peculiari del vostro bambino.

Timbri, Numeri e Appaiamenti di Colore

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Altra attività divertentissima, colorata e molto utile per coordinare occhio e mano è quella di utilizzare i timbrini oppure gli stickers da attaccare sui fogli.

La prima attività, quella più semplice, potrebbe essere quella di semplicemente di incollare gli stickers su un foglio a piacere, oppure timbrare delle cartoline o della carta regalo sempre in modo piuttosto casuale.

Con il tempo si possono proporre delle varianti più articolate di questa attività come ad esempio:

  • timbrare all’interno di caselle sempre più piccole;
  • timbrare dentro caselle suddivise per colore;
  • creare delle sequenze di colore;
  • giocare con la matematica e quindi timbrare quante volte è indicato dal numero sovrastante la casella.

Infilare i bottoni

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Attività che coniuga la motricità fine con la vita pratica è quella di imparare a vestirsi e in particolare ad allacciare, stringere, tirare, aprire e chiudere i propri indumenti.

Non a caso Maria Montessori aveva creato i telai delle allacciature per insegnare ai bambini ad utilizzare bottoni, clip, zip, lacci…

In questo caso ci basterà procurare una fettuccia neutra e chiedere al bambino di creare una sorta di serpentello infilando i bottoni uno dietro l’altro.

Nella versione più semplice possiamo effettuare questo gioco con un nettapipa; nella versione più complessa con l’ago da lana a punta arrotondata.

Il gioco si presta nuovamente a creare anche le sequenze di colore, oppure sequenze numeriche, mano a mano che i bambini crescono e acquisiscono maggiori competenze.

3 Giochi sensoriali Montessori per bambini di 1 anno

In questo articolo vi presento solo alcune delle decine (se non centinaia) di attività che stimolano i 5 sensi del bambino, sempre in ottica Montessori. Potete leggere a tal proposito l’articolo più completo che ho scritto, ovvero quello che parla di tutti i giochi sensoriali Montessori.

Attività sensoriali per stimolare il senso del tatto

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Tra le mie attività preferite per stimolare il senso del tatto, ci sono sicuramente le tavolette del liscio e del ruvido.

Potete crearle tranquillamente anche in casa con piccolissimi accorgimenti. Andrebbero create delle tavolette in legno, ma io, quando mia figlia era piccola, le ho create in cartone rigido e hanno svolto ugualmente la loro funzione.

Create delle tavolette di uguale misura, peso e dimensioni e incollatevi sopra dei rettangoli tutti delle stesse dimensioni, ma di materiali diversi, dal più soffice al più ruvido, nello stesso colore. La differenza da notare infatti non deve essere nel colore o nelle dimensioni delle tavolette, ma nella differenza tra liscio e ruvido del materiale, solo a livello tattile e non visivo.

Per esempio possiamo utilizzare una rettangolo di feltro beige per la tavoletta più morbida, e poi utilizzare della carta vetro a grana sempre più grossa per dare offrire una gradazione dal liscio al ruvido.

Come si gioca: basterà chiedere al bambino di toccare le tavolette ed esprimere le sue sensazioni per stabilire quali sono quelle morbide e quelle ruvide. Più in là, con il tempo, gli si potrà chiedere di metterle in gradazione dalle più morbide alle più ruvide e viceversa.

Le spolette dei colori per stimolare il senso della vista

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Altra attività bellissima per stimolare il senso della vista nei bambini è quella degli appaiamenti di colore.

Nel metodo Montessori questo si fa con un materiale originale denominato spolette dei colori, ovvero delle tavolette con colori in varia gradazione e sfumatura da mettere in ordine e classificare.

Potete semplificarvi la vita con un materiale a costo zero, così come avevo fatto io per mia figlia, ovvero utilizzare le mazzette colore degli imbianchini.

Potete utilizzare queste mazzette in due modi:

  1. ritagliare la prima casella dei colori, semplicemente per aiutare il bambino a nominare i colori e a riconoscerli: potete partire dai colori primari e poi aggiungere i colori secondari, cosicché il bambino impari a riconoscerli (blu, rosso, giallo, verde, arancione, viola, nero, grigio, marrone, rosa…);
  2. ritagliare ogni singola casella di un intero colore, per chiedere al bambino di ordinarlo in base alla gradazione: per esempio prendiamo la mazzetta del colore blu e chiediamo al bambino di ordinare le caselle dal blu scuro all’azzurro);
  3. ritagliare da due mazzette delle caselle di uguale colore, a due a due, in modo che il bambino possa appaiare i colori uguali tra loro.

Poi da qui si aprono mille universi: per esempio possiamo cercare per casa tutti gli oggetti che hanno un colore simile a una determinata tesserina, fare dei gruppi di colori che ci fanno pensare alle stagioni, scegliere delle fotografie di animali o di paesaggi e chiedere al bambino di individuare i colori principali della foto e raggrupparli, e così via. Saranno i bambini stessi a darvi ulteriori idee per utilizzare queste tessere colorate.

I versi degli animali, per sviluppare il senso dell’udito e il linguaggio

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Spesso crediamo che i nostri figli non parlino a sufficienza perché magari stanno pronunciare poche decine di parole intorno ai 2 anni.
Ma dobbiamo tenere conto che anche i suoni onomatopeici, le forme varie di comunicazione e persino i versi degli animali, sono comunque indice del linguaggio o di un pre linguaggio.

Quindi un bambino che intorno all’anno e mezzo ‘parla poco’, ma conosce tutti i versi degli animali, è da ritenersi perfettamente in media con i suoi coetanei.

Dunque possiamo incentivare i bambini a utilizzare a conoscere gli animali e i loro versi, sia per stimolare il linguaggio, sia per stimolare il senso dell’udito. Per questo, possiamo utilizzare anche le carte tematiche Montessori, che potete scaricare gratis su Mammafelice.

Attività sui colori Montessori

I bambini amano i colori: amano pasticciare, dipingere, usare le mani per colorare. Al di là delle semplici attività di pittura – che sono comunque molto stimolanti per i bambini e andrebbero sempre proposte – possiamo però effettuare delle attività Montessori dedicate all’apprendimento dei colori e all’acquisizione di una delle più grandi capacità che i bambini devono acquisire, ovvero essere in grado di mettere in gradazione e in scala gli oggetti, per ‘catalogarli’.

Appaiamenti di colore con le mollette del bucato

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Per questa attività è sufficiente colorare delle mollette di legno, che vanno abbinate a una ruota dei colori oppure a cartoncini colorati.

Si tratta dunque di un’attività facilmente ripetibile anche a casa e a costo zero, che piacerà tantissimo ai bambini ,soprattutto se restate insieme a loro per nominare ad alta voce i colori.

Appaiamenti di colore con i bottoni

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Un’attività simile può essere realizzata anche cercando di appaiare i bottoni tra loro.

Mettiamo tanti bottoni colorati in una ciotola e chiediamo ai bambini di dividerli per colore.
Possono usare le mani, ma anche combinare l’attività dei travasi di solidi e quindi spostare i bottoni con l’aiuto di un cucchiaio, oppure con delle pinzette.

  • Quante gradazioni di colore esistono?
  • Se mettiamo insieme tutti i blu, quanti tipi di blu esistono?
  • Possiamo metterli in gradazione dal più chiaro al più scuro e viceversa?

Queste sono solo alcuni dei suggerimenti per giocare con gli appaiamenti, ma potete scatenare la fantasia.

Vita all’aperto: scoprire il mondo per catalogarlo

Dopo il primo anno di vita i bambini, avendo acquisito le prime competenze nell’autonomia, dispongono di quella che la Montessori chiamava ‘mente assorbente’: sono come spugne che apprendono e amano apprendere.

Ecco quindi come possiamo potenziare la loro intelligenza – in modo assolutamente adeguato alla loro età! – seguendo gli spunti del Metodo Montessori legati alle attività all’aria aperta.

Catalogare fiori e piante

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Le attività di catalogazione sono presentissime nel metodo Montessori, perché piacciono tanto ai bambini.

Avete mai fatto caso che i bambini spesso mettono i loro giochini tutti in fila sul pavimento? Lo fanno proprio perché hanno bisogno, mentalmente, di costruire il mondo in blocchi, catalogando tutti gli elementi.

Per aiutarli nello scopo, una delle attività che potete proporre loro all’aria aperta, è quella di raccogliere fiorellini, erbe aromatiche, elementi naturali (pigne, ricci…) o foglie di vari alberi e poi catalogarli. 

Se raccogliamo le erbe aromatiche, chiediamo ai bambini di separare tra loro le erbe, di annusarle, di riconoscerne il nome, e così via… in questo modo abbineremo sia l’attività all’aria aperta, che l’attività sensoriale.

Giocare con gli elementi naturali

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Allo stesso modo, cerchiamo di invogliare i bambini a giocare all’aperto con i 4 materiali naturali: si devono sporcare, divertire, liberare!

Soprattutto in estate, invitiamoli a giocare con l’acqua: possono svolgere dei travasi di liquidi, ma anche innaffiare le piante o giocare in giardino a bagnarsi dalla testa ai piedi.

Ma ci sono tanti giochi anche con l’aria, che sono super importanti: per esempio giochi con cannucce o palloncini, che rafforzano i muscoli della lingua e della bocca, e di conseguenza anche il linguaggio.

E poi ci sono i materiali naturali presenti in natura come la sabbia, i legnetti, le conchiglie, le pigne: ognuno di questi materiali si presta moltissimo a realizzare lavoretti ed attività creative.

Primo Viaggio Primo Viaggio i-Size di Peg Perego: alleato per viaggiare in sicurezza

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Uno dei modi per accrescere l’intelligenza dei bambini è il viaggio, che li sottopone allo stimolo giusto, all’età giusta: purché sia un viaggio sicuro.

Lo sapete, non mi stancherò mai di dirlo: ogni giorno vedo persone che portano in auto i bambini senza seggiolini e cinture, sia nella vita offline, che su Instagram. E provo un’enorme rabbia: davvero teniamo così poco alla vita dei nostri figli?

Le soluzioni ci sono: usiamole!
C’è Primo Viaggio i-Size di Peg Perego, che è risultato il miglior seggiolino auto 2019 nei Test ADAC 2019, nella categoria fino a 18 mesi.

È un seggiolino comodo e furbo, facilissimo da installare: ci permette di far viaggiare il bambino in senso contrario di marcia più a lungo, dalla nascita fino a 83 cm di lunghezza, ovvero circa fino a 13 Kg (che corrispondono all’incirca ai 15 mesi d’età).
Primo Viaggio i-Size di Peg Perego è omologato secondo la nuova normativa ECE R 129 i-Size ed è infatti completo di base i-Size.

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Caratteristiche Primo Viaggio i-Size di Peg Perego:

  • omologato da 40 fino a 83 cm di lunghezza, 13 kg (15 mesi);
  • 1 EPS – 2 EPP migliore protezione all’assorbimento dell’energia d’impatto;
  • adjustable side impact protection (ASIP) protezione urti laterali;
  • tri-stage cushion: segue la crescita del bebè garantendo comfort e sicurezza;
  • cinture di sicurezza a 3 punti e poggiatesta regolabili in 5 posizioni;
  • sistema di aggancio automatico sui carrelli Peg Perego;
  • base i-size riutilizzabile con seggiolino auto viaggio FF 105.

Carte tematiche, per lo sviluppo del linguaggio

carte tematiche animali fattoria

Per quanto mi riguarda, tornassi indietro, con mia figlia anticiperei a un anno l’uso delle carte tematiche Montessori.
Mia figlia ha sviluppato il linguaggio molto tardi rispetto alla media degli altri bambini (due anni e mezzo) e sicuramente la responsabilità è anche mia, perché ho sempre fatto molta difficoltà a parlare ad alta voce in casa ‘da sola’ con lei, da neonata. Non ho saputo gestire bene i silenzi e le parole.

Ho imparato con il passare del tempo a verbalizzare tutto: non solo le mie emozioni, ma anche gli oggetti della casa e le mie azioni. Passavo dunque il tempo a dire: Vedi, adesso sto tagliando il sedano e la carota per fare il soffritto per il ragù, ….
Ma avrei potuto farlo decisamente prima, se avessi superato più facilmente l’imbarazzo di sentire la mia voce rimbombare in una casa ‘vuota’.

Per questo ho sviluppato le carte tematiche gratuite su Mammafelice e vi consiglio di utilizzarle sin da subito con i vostri bimbi: vi toglieranno dall’imbarazzo di parlare da soli ‘senza uno scopo’.

Potete stamparle e plastificarle e utilizzarle per potenziare il vocabolario del bambino.
Potete usarle proprio come attività di potenziamento del linguaggio, mostrando al bambino una carta per volta e scandendo il nome dell’oggetto rappresentato sulla carta.

Ma ci sono anche altre varianti, che potete proporre:

  • chiedere al bambino di indicare gli oggetti presenti sulle carte (dov’è il cane? dov’è la casa?);
  • chiedere al bambino di trovare in casa gli oggetti riportati sulle carte;
  • mettere in ordine le carte per azione e per funzione (come ci si lava i denti? cosa serve per lavarsi i denti?);
  • mettere in ordine le carte per colore (tutti gli oggetti blu);
  • mettere in ordine le carte per tipologia (tutti gli animali della giungla);
  • mettere in ordine le carte in ordine alfabetico (ovviamente quando sarà più grande: infatti queste carte si possono usare fino alla prima elementare e anche oltre).

Insomma: le varianti sono infinite. E le potenzialità di queste carte sono incredibili, non solo per potenziare il linguaggio e il vocabolario del bambino, ma soprattutto per aiutare tutti quei bambini che soffrono di disturbi dell’apprendimento.



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