Una lezione di vita

Pubblicato il 21 maggio 2018 da

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Quando parlo di felicità cerco di partire sempre dalla mia storia personale, perché mi ha insegnato che la felicità può nascere anche negli abissi del dolore. Certe volte esagero: sono talmente desiderosa di vedere tutti felici, che vorrei potervi obbligare. Mi comporto come un allenatore a bordo campo. Urlo, sbraito, incoraggio, uso i verbi imperativi: corri, corri, vai a prenderti la felicità!

Perché la felicità può essere un po’ prepotente, lo so. Non per cattiveria, né ostilità. Ma per urgenza: ho un’estrema urgenza che tutti quanti siano felici, perché io stessa ho sprecato così tanto tempo ad essere infelice, che non riesco a sopportare che voi facciate i miei stessi errori.

Lo so, sono ingiusta: dovrei permettervi di prendervi il vostro tempo… ma nello stesso istante in cui lo penso, mi sento già urlare a bordo campo: corri, corri, vai a prenderti la felicità!

Quando parlo di felicità non do lezioni di vita. Non posso, non sono capace, non ho la Laurea in lezioni di vita. Racconto ciò che sento, apro il mio cuore, senza filtri, e lascio che le parole scivolino via sui tasti, pronte a dirci che tutto è possibile: la felicità è possibile.

Invece oggi sì, sono qui per darvi una lezione di vita. Ci ho riflettuto una settimana, non sto agendo di impulso, e sono convinta.

Ho ricevuto un commento su Facebook, la settimana scorsa, che tra le altre cose chiudeva così:

Se sei così organizzata e stai secondo te tanto attenta alla salute come mai hai qualche chilo di troppo?
Mi sa che stai sbagliando qualcosa.

E adesso vi do una lezione di vita, e spero che domani possiate dare la stessa lezione anche voi ad un’altra persona, e poi ancora, così forse il mondo sarà un posto migliore.

No, non ho qualche chilo di troppo, ma grazie per averlo pensato. Io sono decisamente sovrappeso, soffro di grave obesità.
E c’è una cosa che vi sconvolgerà conoscere: lo so!

Mi guardo allo specchio, mi vedo, mi conosco, ho perfettamente chiara la mia situazione e per me è un’ovvietà sentirmi dire:
– Ehi, ma sai che dovresti proprio dimagrire? 
– Oibò, ma davvero? E io che ero ignara di tutto ciò! Che rivelazione! 😉

Sto attenta a ciò che mangio e sto attenta alla mia salute proprio perché ho un problema di salute. Sto attenta perché dire che sto sbagliando qualcosa è un eufemismo: io ho sbagliato tantissimo!

Ora, non pensiate che mi sia offesa per questo commento. Lo trovo inutile, perché non mi dice nulla che già non sapevo.
Non mi ferisce perché la verità non mi ferisce, anche quando è detta per ferire.
Non mi colpisce perché io mi amo veramente, mi piaccio molto, conosco il mio problema e cerco di risolverlo nella mia umanità, ma io non sono il mio problema.

Non mi ferisce perché io non sono una persona fragile.

Lo sono stata, fragile e impotente, arrabbiata e cattiva. Ed è questa la lezione di vita che vi regalo oggi, con un po’ di presunzione: se questo commento mi fosse stato fatto allora, quando ero una persona fragile, mi avrebbe fatto molto male. Mi avrebbe fatta vacillare, avrebbe azzerato la mia minima autostima.

Di me qualche amico dice che da ragazzina ero la più figa del paese. Ero magrissima, effettivamente ero carina, indossavo minigonne ascellari ed ero innocente, inconsapevole della mia bellezza – cosa che forse la rendeva ancora più attraente.

Ho subito violenza, più di una volta.

Il mio corpo, essere la più figa del paese, non è stato positivo per me. Ero vulnerabile. Ero una preda. La cosa è finita malissimo e per tanti anni io sono stata soltanto un oggetto. Ero completamente svuotata dentro e pensavo di essere una di quelle cose che prendi e butti via, come un oggetto usato, un calzino spaiato. Una cosa rotta.

Ho toccato il fondo, forse gli abissi. E sono passata attraverso tutte le malattie alimentari che conoscete, fino ad approdare alla compulsività. Se essere bella mi comportava attenzioni pericolose, era meglio essere brutta.

L’ultima volta che ho provato a suicidarmi, mi sono trovata di fronte alla vera scelta della mia esistenza: scegliere di vivere o scegliere di morire.
E allora, pigra come sono, mi sono detta che potevo provare a vivere, e uccidermi il giorno seguente. E il giorno seguente non mi sono uccisa perché mi sono detta che tanto potevo ammazzarmi anche l’indomani.

E alla fine non mi sono più ammazzata.

Alla fine non mi sono più ammazzata perché ho iniziato a vivere come una che non ha niente da perdere: ho iniziato ad aprire il mio cuore a tutti, perché se mi avessero ferita potevo sempre ammazzarmi, no? E poi ho iniziato a dare fiducia a tutti, perché se mi avessero tradita avrei comunque potuto uccidermi. E poi ho iniziato ad amare le persone, perché tanto se mi avessero odiata avrei potuto morire per non soffrire più.

E invece.

Invece il mondo era pieno di gente bellissima. Di ideali in cui credere, di idee da inventare, di persone da abbracciare, di persone da aiutare. E ho capito che se avessi aiutato loro, avrei aiutato me stessa attraverso di loro. E così ho fatto, buttandomi nel volontariato e dando tutto quello che avevo.

E i miei ultimi 15 anni sono stati BELLISSIMI.
Non perfetti, non facili, non immuni dal dolore, ma BELLISSIMI.

Capite che quando dico che quel commento non mi ferisce, non mi ferisce davvero. Onestamente ho visto di peggio, amici. 😉

Ma è un commento che non mi lascia indifferente perché domani potrebbe essere rivolto a una persona fragile, a una persona che si trova in quell’abisso in cui mi trovavo anche io. Una persona che magari in quel momento sente spezzarsi quel filo sottilissimo di autostima che la teneva a galla, una persona a cui basta una frase stupida (perché è davvero banalmente stupida, nella sua semplicità) per sprofondare.

È lì che possiamo fare la differenza. Con le nostre parole gentili.

Possiamo imparare a stare zitti se non abbiamo niente di carino da dire.
E possiamo invece incoraggiare gli altri, pur consapevoli che hanno dei difetti e dei limiti, affinché si sentano bene e possano migliorare.
Possiamo spargere nel mondo il seme della fratellanza, dell’amicizia, della gentilezza, della dedizione.

Ricordatevi che ognuno di noi combatte la sua personale battaglia, in ogni momento della vita.
Anche quando non si vede.

Ricordatevi la lezione di vita più importante dalla storia dell’umanità: ama gli altri e fai ciò che vuoi.
Il comandamento che ci dice che se amiamo gli altri, restiamo comunque liberi di essere chi vogliamo, e fare ciò che vogliamo.

La mia lezione di vita è questa: diffondete la gentilezza, amate, combattete il dolore con la felicità.
Gli altri hanno tutti dei difetti, e probabilmente lo sanno. Guardate il bello, ché a guardare il brutto sono tutti capaci.

Guardate il bello della vita e delle persone, e troverete la felicità nascosta proprio nelle pieghe di un amore gentile.



Commenti

36 Commenti per “Una lezione di vita”
  1. Mary

    E SEI MERAVIGLIOSA (e non aggiungo altro…..)
    Mary

  2. Hai regalato una grande lezione alla gentil persona che ti ha lasciato quel commento così sgradevole…
    Non so se capirà il dono e ne terrà conto. Ma di sicuro noi sì, che m senza avertelo chiesto, abbiamo ricevuto tanto in questo post

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Guru
      Mamma di Dafne (10 anni)

      Grazie tesoro. Probabilmente lei non leggerà questo post, ma forse l’ho scritto più per me, per mettere nero su bianco le mie sensazioni, e per ‘difendere’ gli altri, quelli che potrebbe colpire ancora, o altri potrebbero colpire.

  3. Il bello che io ogni tanto ti immagino a bordo campo 😛 che sbraiti con la tua vocina…. ” sali a bordo caxxo!!! ”
    Se abitassimo vicine la mia vita sarebbe state decisamente migliore, lo dico sempre, ogni tanto avrei bisogno del tuo incitamento… anche perchè poi mi fai morire dal ridere quando ti ci metti…
    Che hai regionissimo nn c’è bisogno che io te lo dica, è vero ci sono molte persone fragili in giro. Io sto migliorando, pero’ per dire questa settimana mi è stato detto che non sono empatica, ed è come se mi avessero trafitta per 5 minuti il cuore…poi ho analizzato la cosa e mi sono rialzata subito, ma c’è chi ci mette giornate per rialzarsi. Questo week end per dire eravamo soli io e Ale, per tanto motivi mi sono sentita Mamma M ma poi ho pensato che la felicità nn è nello portare fuori per forza tuo figlio o fargli fare qualcosa di grande, ma anche accarezzarlo guardando un film sul divano anche se tutti sono al mare

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Che tu non sia empatica è una grande stronzata, scusami, lasciamelo dire. Io ti conosco e so che lo sei. Forse l’altra persona voleva solo lanciarti addosso il suo disappunto, magari aveva un problema che non riusciva a spiegare… ma non è certo colpa tua.

      Io dico sempre che mi piacerebbe costruire un villaggio vero, prendere un borgo abbandonato e trasformarlo in un paesino dove stare insieme a tutte le persone che in questi ultimi 20 anni hanno fatto parte della mia vita. Se divento ricca giuro che lo faccio

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Comunque ” sali a bordo caxxo!!! ” in effetti è diventato il mio mantra, appena l’ho sentito da De Falco 😛

  4. fla

    Sarei proprio curiosa di sapere il contesto in cui hai ricevuto questo commento…io non sono molto sui social ma cercare zizzania in rete lo trovo proprio di cattivo gusto e gesto di cattiveria gratuita..continua così che sei grande

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Era completamente decontestualizzato, riferito al mio amore per i menù settimanali. Ma ho preferito non mettere il link e non indicare la persona, perché quello che voglio non è che tutti vadano ad insultarla o accanirsi contro di lei, ma parlare in generale di un fenomeno che vedo ovunque: in generare, sopratutto sui social, c’è la tendenza a dire cose molto cattive, a scrivere insulti e cose pesanti, senza fermarsi a pensare che dall’altra parte dello schermo c’è una PERSONA.

  5. irene

    Ti lovvo ogni giorno di più! C’è solo da imparare da te!
    Irene

  6. LETIZIA

    Sei Fantastica!💕💕

  7. Elena

    Non ci conosciamo di persona, sono pochissimo sui social ma ti seguo da un po’ e quando lo reputo opportuno commento. Come in questo caso.Ti stimo ancora di più per queste parole, per come hai risposto a quel commento senza ferire o neppure rimproverare la persona che l’ha fatto. Sei una persona notevole, probabilmente anche per quello che hai vissuto. Grazie di tutto Barbara, ti auguro di rimanere sempre bella consapevole e sincera come sei.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Elena, ti ringrazio tantissimo del tuo commento: so che il tempo è prezioso per ognuno di noi e quandole persone riescono a trovare un minuto per scrivermi, provo un’immensa gratitudine.

  8. Almuccia@67

    Peccato essere così distanti io al sud e tu al nord mi sarebbe tanto piaciuto conoscerti sei una bella persona 😚😶

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Almuccia, piacerebbe anche a me potervi conoscere una a una! E poi io sono originaria del sud, perché i miei nonni erano siciliani… quindi sfondi una porta aperta 😉

  9. Per certi versi abbiamo avuto percorsi simili, abbiamo toccato il fondo è ci siamo rialzate. La forza ho dovuto cercarla in me stessa, attraverso l’accettazione dei miei limiti e delle mie fragilità. Il mio tatuaggio è lì sul braccio proprio per ricordarmelo. Ho deciso di amarmi e di essere felice E ora vorrei diventare brava come te a convincere chi mi sta attorno che la felicità è lì a portata di mano basta saperla cogliere.
    Non ho mai sbagliato additandoti agli altri come un esempio, perché il tuo essere grande fuori rispecchia quanto sei grande dentro.

  10. Paolo

    va detto che la violenza sessuale non capita solo a chi ha un bel corpo, non centra con l’aspetto fisico e non centra con la (legittima) attrazione che il nostro fisico può suscitare, la violenza sessuale è solo sopraffazione e crudeltà, non è una forma (sia pure malata) di desiderio. Mi spiace per le violenze che hai subito, spero che tu possa dimagrire in maniera sana, coi tuoi tempi e stare meglio nel corpo e non solo. Ma sei sulla buona strada, coraggio!

  11. Ti seguo da tanto tempo e avevo capito che avevii un passato di dolore, ma non avevo capito quanto grande fosse. Gigantesco. Anche io anni fa mi sono posta la stessa domanda dell’altra lettrice, ma mi ero ben guardata di scriverlo, perché appunto non mi sembrava carino e poi cosa ne sapevo dei problemi degli altri? Ricordo però che una volta avevo scritto un commento: Meriti di essere magra. L’avevo cancellato per lo stesso motivo, non era bello da dire. Ma ora te lo posso dire, perché l’elefante in mezzo alla stanza è stato affrontato da te.
    Meriti di essere felice e magra. Non obesa, non sovrappeso. Magra e felice. Felice e magra. Meriti di essere sana e di vivere a lungo. Quando deciderai di iniziare la tua muta e avrai bisogno di supporto io ci sarò. Ci sono.
    Forza e coraggio!

  12. Eleonora

    Ti seguo da un po’ di tempo, non ti conosco di persona, ma dai tuoi post si capisce che sei una persona dolcissima e sopratutto intelligente, al punto da “sorvolare” su quel commento sgradevole e inappropriato, perché giustamente, come hai sottolineato tu, sei a conoscenza del tuo sovrappeso e quindi la persona che ha fatto quel commento voleva solo essere provocatoria, ferirti.
    Di persone così meschine, che vivono una vita povera di sentimenti, infelici, sui social se ne trovano tante, hanno solo voglia di distruggere l’ autostima degli altri perché in fondo sono invidiosi…..
    Anche io ho pensato che poteva suonare strano vedere una persona in sovrappeso che parla di alimentazione sana, ma ragionandoci, sovrappeso non sempre significa alimentazione scorretta, le problematiche sono tante e sei da ammirare perché comunque cerchi di curare la tua salute e quella dei tuoi familiari e questo è un grande passo e un grande esempio per chi si trova nella tua stessa situazione ( vedi me….)
    Se tu ti ami, ti piaci e ti accetti così come sei, il tuo traguardo lo hai già raggiunto
    Grazie per questo post è una grande lezione di vita….

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Grazie mille, Eleonora. Non è facile cercare di diventare un esempio di salute per mia figlia, non essendo io in salute. Per questo ci tengo tanto a cucinare sano, a preparare i menù, a comprare solo ingredienti freschi: perché devo farlo per lei, devo insegnarle ciò che non è stato insegnato a me, e soprattutto aiutarla a non fare il mio stesso errore.

      Sì, mi voglio bene, e non mi vergogno di volermi bene anche da cicciona 🙂
      Mi vergognerei di più se mi odiassi, perchè l’insegnamento più grande della vita è amare ed essere amati.

      • Vlad

        obesità di solito è causata da un mix di cause sia genetiche (per le quali non si pul fare nulla9 sia di stile di vita e alimetare (sul quale si può agire)

      • Vlad

        e non sempre ma spesso c’è un trauma, un malessere psicologico, una violenza subita (come in questo caso) e prima va affrontato questo e sono certo che tu ce la farai

      • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
        Mamma Felice
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        Mamma di Dafne (10 anni)

        Hai voglia, sono vent’anni che l’ho affrontata sta cosa 😉

  13. Questa è una grandissima lezione di vita e tu sei una persona meravigliosa. Ti ho conisciuta a Bologna ed ho sempre pensato che hai una grande forza.

  14. Cristina Moioli

    Sei forte… e ti voglio bene come ad un amica. Sono parole bellissime….. e la tua immagine mi riporta una persona serena e felice… che dona dona sorrisi e abbracci.
    Saremmo ottime amiche.
    Anche io lotto con il mio sovrappeso/obesità…. cerco di mangiare sano… faccio un sacco di movimento, ma è dura vedò che il fisico non reagisce piu come una volta. Ci vuole pazienza. Mi amo cosi come sono perchè il mio corpo ha portato 2 bellissimi bambini i miei figli e quindi ho rispetto per lui perchè ha fatto un ottimo lavoro fino adesso. Quindi bisogna volersi bene migliorare se si riesce ma volersi bene
    Cristina

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