Strumenti di pregrafismo in stile Montessori

Pubblicato il 22 febbraio 2016 da • Ultima revisione: 8 aprile 2016

Tra i 3 e i 5 anni è importante, per i bambini, iniziare a giocare con attività che stimolino le capacità di pregrafismo e prescrittura, e già prima che preparino il corpo ad eseguire esercizi di motricità fine: non solo perché imparino a scrivere (quello è – diciamo – il completamento del percorso, e la scrittura verrà acquisita piano piano tra la prima e la seconda elementare), ma soprattutto perché imparino ad esercitare la capacità del gesto grafico in sé, ovvero anche la coordinazione oculo manuale di cui abbiamo sempre parlato quando abbiamo giocato con il Metodo Montessori, e in particolare nelle attività di motricità fine suddivise per età.

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Tutto inizia dal disegno dello scarabocchio: già verso i tre anni i bambini cercano di imitare il gesto della scrittura e le lettere, ma non per questo sono già pronti a imparare a scrivere. Noi possiamo rinforzare questo percorso rispettando i loro tempi, e proponendo attività divertenti di pregrafismo / prescrittura e motricità fine.

Le tappe di avvicinamento alla scrittura, infatti, sono fisiologiche, e più o meno seguono questo ordine cronologico:

  • da 3 a 10 mesi il bambino osserva le sue mani e le tracce lasciate dalle sue mani, per esempio a contatto con sabbia, acqua, materiali modellabili;
  • intorno ai 12 mesi il bambino impugna grossolanamente penne e pennarelli, ma usa il foglio non come una superficie piana: darà dei colpi di pennarello sul foglio, e quindi produrrà tracciati brevi, punti, sfregamenti o buchi nella carta, usando tutto il corpo, e non solo la mano;
  • a 1 / 2 anni, il bambino inizia a ‘slegare’ la spalla, il braccio e il polso, e quindi ad utilizzare meglio la mano per gesti di precisione (ecco che qui possiamo iniziare piccole attività di motricità fine), e quindi può iniziare a produrre scarabocchi con linee continue, dritte o curve;
  • a 2 / 3 anni, il bambino riesce a controllare i tracciati eseguiti con la mano, fino ad arrivare a cerchi completi e angoli, ma supera ancora i bordi del foglio, quindi – banalmente – disegnerà anche sulla tavola;
  • a 3 / 4 anni, il bambino esegue scarabocchi più circoscritti, riesce a mantenersi all’interno dei bordi del foglio, è in grado di rappresentare diverse forme, come cerchi, quadrati, linee incrociate sia grandi che piccoli, può iniziare ad imitare la scrittura e soprattutto iniziare a dare un significato ai suoi scarabocchi (grafismo scritturale, per esempio raccontandoli a voce o inventando una storia di fantasia legata ai segni lasciati sul foglio);
  • dai 4 anni ai 6 anni il bambino impara il processo vero e proprio della scrittura, ed è in questa fase che le attività di pregrafismo vero e proprio hanno più senso, e sono anche più apprezzate.

Il pregrafismo si può sviluppare dunque in due modi, in base all’età del bambino:

  1. dai 2 anni ai 4 anni circa: attività di motricità fine, come ritagliare linee e figure con le forbici, cucinare, creare giochi manuali o esercitarsi con attività che coinvolgano piccoli movimenti, come infilare, chiudere, incollare…
  2. dai 5 anni circa: schede di pregrafismo vere e proprie, per esempio abilità nel seguire e tracciare linee rette, curve e dritte, o seguire percorsi o labirinti, o collegare frecce.

L’importante è che un gioco resti sempre un gioco. 

Negli ultimi anni noi ‘nuovi’ genitori abbiamo desiderato per i nostri figli giochi educativi e che ne sviluppassero le potenzialità, e tutto è andato in quella direzione, dai cartoni animati educativi, ai giochi in legno, alle attività finalizzate ad acquisire determinate abilità… E va tutto bene, purché giocare non diventi un compito, e purché giocare non diventi l’esecuzione di movimenti stereotipati, che escludono la fantasia.

Ricordiamoci che la fantasia, dunque, nel gioco, resta sempre importantissima. E anche nei giochi in stile Montessori possiamo coltivarla insieme ai figli, per esempio nei travestimenti, nei giochi di ruolo e nelle attività artistiche e creative.

Siccome abbiamo visto che tanti sono i modi per giocare con pregrafismo e prescrittura, sia con le schede, che con giochi veri e propri, che con le APP, vi segnalo una raccolta esaustiva di Crescere Creativamente, che ha selezionato le risorse più utili per pregrafismo, prescrittura, prelettura, precalcolo.

Motricità fine

Tra i giochi di motricità fine più divertenti, in ordine di difficoltà crescente, vi consiglio:

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  1. travasi di solidi, per esempio con i legumi;
  2. appaiamenti di colore con le mollette;
  3. infilare perline e seguire sequenze di colore;
  4. ritagliare con le forbici.

LEGGI QUI: Tutti i giochi di motricità fine divisi per età.

Giochi di pregrafismo

Mi piacciono molto i giochi di pregrafismo e prescrittura di Borgione:

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  1. i numeri tattili, e anche le lettere, che sono proprio in stile Montessori, basti pensare alle tavole tattili e lettere smerigliate;
  2. le tavole in legno, che seguono sempre lo stesso principio delle lettere smerigliate, abbinando anche, però, la preparazione alla scrittura;
  3. i percorsi tattili, che il bambino utilizza seguendo le tracce con le dita;
  4. le tavolette da pregrafismo con il punteruolo: che piaccia o no, il punteruolo è davvero utile per esercitare la coordinazione oculo manuale; si usa molto nelle scuole dell’infanzia, all’ultimo anno, per scontornare le figure.

Giochi di preparazione alla scrittura

Tra i giochi di preparazione alla scrittura, possiamo proporre un vassoio di ispirazione Montessori per tracciare linee e segni sulla farina di polenta (o sabbia). Ne ho parlato anche nel mio libro Mammafelice, essere mamma senza rinunciare a te stessa.

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Basta mettere un sottile strato di farina di mais su un vassoio (io ho scelto appositamente un vassoio nero per rendere ancora più evidente il segno della scrittura), fornire al bambino delle carte fonetiche con le lettere dell’alfabeto, e chiedere di ricopiarle tracciandole con le dita.

Per approfondimento, vi segnalo il post de La Scuola in Soffitta: Come imparare a scrivere in corsivo.

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Potrebbe valere la pena di iniziare, dai 4 anni in su, ad utilizzare tavolette tattili, sia numeriche che alfabetiche, da proporre in piccoli momenti durante la giornata. Nelle tavolette di Borgione, sono presenti 42 tessere con le lettere e 28 tessere con numeri e simboli (cm 7×5), che potenziano la motricità fine e sviluppano i prerequisiti fondamentali per il calcolo e la scrittura.

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Infine, da noi vanno alla grande le lettere in feltro: le abbiamo tramandate da bambino a bambino, e si sono rivelate utili sia come gioco a sé stante, sia per utilizzare la felt board casalinga: un pannello di legno o cartone ondulato spesso che viene rivestito di feltro colorato, e poi trattato con una speciale colla da modellismo (o anche no: per esempio noi non l’abbiamo utilizzata) o con strisce di feltro, su cui le lettere e i numeri possono essere fissati.

A questa, non mancate di aggiungere anche delle forme geometriche realizzate da voi con pezzi di feltro o pannolenci colorato, perché serviranno non solo per la costruzione del processo di scrittura, ma anche per lo sviluppo delle capacità logico matematiche, e di costruzione degli elementi.

schede di pregrafismo

Infine, per i bambini più grandi, dai 5 anni in su, tutte le schede di pregrafismo che trovate su MammafelicePregrafismo, schede, giochi e attività.

Per approfondimento leggi anche: Giochi e materiali creativi per i bambini.



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