10 idee per rendere speciali le feste in famiglia

Pubblicato il 28 dicembre 2015 da • Ultima revisione: 15 agosto 2016

Una festa in famiglia: 10 idee per rendere questo giorno speciale, e trovare pace ed armonia in ogni piccolo gesto familiare.

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Per tutti quelli che anche quest’anno vogliono credere allo spirito magico delle feste, e desiderano con tutto il cuore un momento di pace, coltivando la felicità e l’amore, e ritrovando i sentimenti antichi e pieni di valori della propria famiglia – anche quando questa non è perfetta.

Io ho cercato di mettere insieme 10 idee di felicità per passare un giorno sereno con tutta la mia famiglia. E voi?

Rendere bella e accogliente la casa

Una delle cose che ha il potere di farmi stare meglio è la casa pulita e in ordine, sgombra di cianfrusaglie e oggetti sparsi qua e là in tutte le stanze. Non dico che proprio nelle vacanze di Natale o di Pasqua si debba dare sfogo alla nostra maniacalità nella pulizia, ma sicuramente avere la casa bella e accogliente ci mette in quella predisposizione d’animo migliore per accogliere gli ospiti con maggiore serenità.

Puliamo brevemente la casa, e concentriamoci soprattutto sullo spazio: liberiamo le stanze dal disordine cronico della normale vita in famiglia, riponiamo le cose al loro posto e i vestiti negli armadi, e cerchiamo di approfittarne per fare un po’ di sano decluttering.

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Con le stanze libere e più spaziose, possiamo dedicarci a rendere accogliente la casa, o anche soltanto la sala dove accoglieremo gli ospiti: oltre all’albero di Natale illuminato, possiamo aggiungere candele dentro barattoli di vetro e piccole lucine a led per illuminare la stanza e goderci un angolo di serenità e di gioia. Possiamo riciclare in questo modo i barattoli delle conserve fatte in casa, o i contenitori di vetro degli omogeneizzati o degli yogurt.

Se ci sono bambini in casa e vogliamo maggiore sicurezza, possiamo invece dotarci di lanterne con le lucine a led, che non possono prendere fuoco se urtate distrattamente.

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Infine, diamo un nuovo aspetto alla nostra casa: sembra impossibile, ma basta cambiare un tappeto e dei cuscini, per dare la sensazione di aver rinnovato casa da poco. Compriamo un nuovo ampio tappeto per la sala, e dei nuovi cuscini, con un colore predominante (per esempio il grigio, elegantissimo) e un colore vivace (come il giallo, che è un colore caldo che dà subito allegria), e aggiungiamo piccoli tocchi di giallo nella sala: con delle candele, qualche libro ordinato in modo elegante su un tavolino, un paio di cornici, un paio di barattoli di latta. Con pochi euro di spesa, avremo una nuova bellissima stanza pronta ad accogliere gli ospiti.

Preparare insieme i piatti della tradizione

Se ci pesa passare tanto tempo con i parenti, convinti che il tempo non passerà mai abbastanza velocemente, un trucchetto è quello di tenerci tutti occupati in qualche attività collettiva.

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Per esempio al mattino possiamo preparare i biscotti insieme o la pastiera o la crostata, e poi mangiare tutti insieme a pranzo. Oppure, se abbiamo organizzato una cena, possiamo trovarci di pomeriggio per preparare i tortellini o gli agnolotti o altre ricette tradizionali che prevedono di sedersi tutti intorno a un tavolo a creare qualcosa di manuale tutti insieme. In questo modo il tempo scorrerà davvero molto velocemente!

Aiutarsi a vicenda

Per evitare che l’incombenza della festa possa gravare su una sola persona, accordiamoci prima: chi sa cucinare, porterà un piatto che gli riesce meglio, così da cucinare tutti qualcosa. Chi non sa cucinare, o non ne ha il tempo, potrà occuparsi del vino, del pane, o anche di comprare qualcosa in rosticceria… va bene lo stesso!

Come menù, scegliamo qualcosa che possa piacere a tutti, possibilmente evitando troppi sprechi (anche se possiamo dividerci gli avanzi, una volta finta la festa). Scegliamo un filo conduttore: pesce, carne, vegetariano o vegano, o magari terra e mare… E poi sbizzarriamoci.

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Possiamo iniziare il pranzo e la cena sempre con qualche stuzzichino da assaggiare in pedi, mentre beviamo qualche bollicina. Io faccio sempre così, perché in questo modo posso terminare la cottura dei piatti principali mentre gli ospiti bevono un bicchiere di vino e si scambiano gli auguri. Per esempio possiamo preparare un semplice tagliere di affettati, o delle focacce condite con pomodorini freschi, o funghi, cavolo nero e salsiccia – proprio come quelle che pochi giorni fa ho preparato per il pranzo del compleanno di Dafne.

Io quest’anno ho pensato un menù di terra e carne, molto legato alla tradizione piemontese: per antipasto ci saranno i voulevant con fonduta e porcini, il vitello tonnato, i capunet (involtini di verza ripieni di manzo e salsiccia), le fave sbollentate e un flan di parmigiano con salsa ai funghi.

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Siccome mi intristiscono i pranzi che finiscono troppo presto, perché poi il tempo non passa mai, al pomeriggio, cerco sempre di intervallare le portate con chiacchiere, apertura dei regali e un po’ di relax. Cerco, insomma, di non far uscire tutti i piatti insieme, ma di lasciarci il tempo, tra un piatto e l’altro, di chiacchierare e far aprire i regali ai bambini. Un trucco anche per non abbuffarsi, visto che tra gli antipasti e le portate principali io offro sempre il sorbetto al limone – magari corretto con vodka, così rassereno tutti gli animi.

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Da tanto tempo uso i sorbetti pronti a marchio Sorbissimo, perché tra quelli che ho potuto provare, sono i più buoni, e anche i più semplici da utilizzare. Si tengono in frigo e non in freezer, e quindi no devo ricordarmi un giorno prima di congelarli, né poi di scongelarli al momento opportuno. Non si separano, non contengono lattosio né glutine né uova, e hanno un gusto buono e fresco. Sono sorbetti cremosi da bere, che derivano dalla tradizione del gelato italiano: la consistenza è piacevole proprio per questo, perché non sono liquidi, ma nemmeno così densi da doverli mangiare con il cucchiaino. E poi sono fatti da una pasticceria artigianale italiana, e quindi sono anche fatti bene.
La prima volta li ho comprati da Auchan, e negli ultimi giorni li ho visto anche al Carrefour (tra l’altro in promozione).

Siccome non farò il primo piatto, quest’anno, tra antipasti e secondo offrirò il sorbetto, e poi darò una speciale importanza al brasato al Barolo, che cucinerò diverse ore, e che accompagnerò con insalata di melograno e insalata di cavolo, e ovviamente patate al forno e lenticchie. E come dolce, una semplice gelatina di clementine e una panna cotta mandorlata.

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In tavola porto sempre salumi e formaggi, comunque: per i Piemontesi sono parte stessa della festa. Non molti, ma selezionati. Anche con questi offro sempre un sorbetto: o al limone, o al caffè, come fine pasto.

Scegliere i regali con cura

Insomma: Natale viene ogni anno. E io ho imparato a non ridurmi all’ultimo momento, ma a selezionare i regali nel modo giusto, comprandoli un mese prima delle feste. Per Dafne condivido con i familiari una lista di regali di cui tengo traccia durante l’anno, quindi tutto è più semplice, perché ognuno sceglie qualcosa dalla lista, senza spendere troppo, e senza paura di sbagliare regalo.

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Per i miei familiari, invece, prendo dei regali che so essere graditi, anche se non troppo personalizzati: bottiglie di vino, creme al tartufo, paté e specialità alimentari, biscotti tradizionali. Non sono regali personalizzati nel vero senso del termine, perché negli anni scorsi impiegavo molto tempo a rincorrere i gusti di tutti, senza però mai soddisfarli in pieno. In questo modo, invece, so che tutti apprezzano, e che questi prodotti sono graditi anche perché possono essere consumati tutto l’anno.

Io e Nex di solito ci regaliamo ciò che ci serve, molto prima delle feste. Forse dovremmo mettere sotto l’albero un pacchettino anche per noi, ma onestamente non ho altri desideri: quello che desidero lo prendo prima, e lui uguale, specialmente nei giorni del black friday o del cyber monday, per risparmiare.

Scegliere una serie di giochi divertenti

Se anche da voi il ‘problema’ è far passare il tempo per arrivare fino al tardo pomeriggio o a cena, allora le soluzioni sono un pranzo lungo, e una serie di giochi per tutti.

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Noi giochiamo sempre a tombola, come tradizione, anche perché è facile per i bambini e per gli anziani. Ma abbiamo anche dei giochi di carte divertenti e veloci, o altri giochi in scatola (quest’anno per esempio proveremo con Scarabeo, che Dafne ha ricevuto al suo compleanno).

In base all’età dei vostri ospiti, sono anche divertenti i mimi o Pictionary: noi con questi ci facciamo sempre molte risate.

Ripercorrere insieme i momenti felici

Se i nonni e i bisnonni della vostra famiglia sono un po’ noiosi, usate un trucchetto: rivedere insieme le vecchie foto di famiglia.

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In questo modo, gli anziani della famiglia ripercorreranno la nostra storia, e potranno raccontare aneddoti divertenti, curiosità che soddisfino i bimbi della nuova generazione, storie accattivanti.

Diciamo che possiamo chiamarlo lo storytelling natalizio di famiglia?

Portare pazienza per un giorno

Per tutti quelli che in famiglia hanno almeno una cognata rompi scatole o un suocero altero. Non ci resta che portare pazienza, sorridere e pensare a come migliorare il nostro karma.

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Regola numero uno: non si litiga. Quindi non si parla di politica, di religione, di tasse o di calcio. Facciamo una mappa mentale degli argomenti a prova di litigio, e sfoderiamola nel momento del bisogno, se gli animi si surriscaldano.

Inventare nuovi rituali

Se stare in casa tutti insieme per diverse ore è troppo problematico, allora possiamo pensare anche a piccoli nuovi rituali: andare a Messa, andare al cinema, andare in pasticceria a prendere i pasticcini o in edicola a prendere il giornale, fare una passeggiata dopo pranzo, o persino andare in centro a fare un giro.

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Proviamo a staccare per un paio di ore tra pranzo e cena, così noi possiamo ricaricare le pile e mettere in ordine, e nonni e nipoti possono andare a spasso, o in bici, o a pattinare, per tornare a casa più rilassati.

E quando tornano tutti a casa prima di cena, un bel tè caldo e mandarini, un sorbetto al caffè targato Sorbissimo per riprendersi dal sonno post prandiale, due chiacchiere e si va di nuovo in scena.

Scattare una foto di famiglia

Prima di lasciare la festa, e prima che sia troppo buio, regaliamoci un ricordo: una foto di famiglia da conservare non solo in digitale, ma da stampare e mettere nell’album di famiglia.

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Per ricordarci sempre di quel nonno o nonna che l’anno dopo non ci saranno più, purtroppo, o per ricordarsi che ancora una volta siamo riusciti a stare insieme ed essere felici.

Stampiamone una copia per tutti, qualche giorno dopo le feste, e mandiamola via posta con un biglietto di ringraziamento: sarà un dono bellissimo che farà piacere a tanti.

Concentrarsi sulla felicità dei bambini

Concentriamoci soprattutto sulla felicità: cerchiamo la strada giusta per una giornata piena di armonia e di pace, che sia anche un’occasione di perdono reciproco e di riappacificazione, ma soprattutto di gioia.

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Cerchiamo di vivere lo spirito delle feste per i nostri figli, per regalare loro le stesse emozioni provate da piccoli, quando con tutti i cuginetti si mangiava nel tavolo dei bambini e poi si facevano gli scherzi agli adulti, e si fremeva per aprire i regali.

Concediamoci un pizzico di leggerezza: una leggerezza sana e bella, per donarci reciprocamente un giorno di pace.



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