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Come prevenire la Depressione Post Partum

Pubblicato il 30 luglio 2015 da

La Depressione post partum: si può prevenire? E come? Ecco il punto di vista terapeutico riguardo la prevenzione.

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Non esiste una ricetta utile per tutte le donne, però in generale la depressione post partum può essere contenuta ed attenuata grazie ad un lavoro di prevenzione che va compiuto fin dall’inizio della gravidanza.

L’intervento può essere condotto su tre fronti:

  • il corso pre parto
  • l’assistenza
  • il sostegno famigliare

Si tratta in realtà di “strategie” che si mettono in moto anche per il post nascita, quindi è evidente quanto sia importante agire per tempo in modo da non ritrovarsi una madre in piena crisi.

Si sa che per i primi mesi di vita la funzione di contenimento materna – attraverso l’allattamento, il contatto e la cura quotidiana – è fondamentale per il neonato; molte ricerche sostengono infatti che figli di madri depresse – venendo a mancare tali bisogni – potranno poi sviluppare in anni successivi difficoltà di apprendimento, del linguaggio e anche di espressività affettiva.

Generalmente sono i corsi pre parto che dovrebbero aiutare le future mamme ad avere un’aspettativa realistica della maternità: accanto alle lezioni pratiche su travaglio e parto si dovrebbero istituire dei momenti con altre figure professionali come lo psicologo o il ginecologo per informare le donne sia dal punto di vista dei cambiamenti fisiologici sia dal punto di vista dei cambiamenti emotivi.

E’ bene che la gestante sappia che ci saranno dei momenti di difficoltà perfettamente normali e che non dovrà sentirsi una cattiva madre se per esempio sentirà il bisogno di delegare un po’ il bambino ai nonni o al papà, quando possibile. Inoltre, deve essere consapevole che il figlio è una grande rivoluzione per i rapporti, primo fra tutti quello di coppia, per le emozioni e il nuovo equilibrio ancora da trovare.

Qualora in questi incontri vengano individuate delle situazioni di rischio (anche se purtroppo è difficile che in gruppo ci si apra a parlare di sensazioni negative legate ad un periodo che per la società deve essere considerato solo piacevole), è importante che la futura mamma incominci un percorso psicologico con degli operatori.

Spesso ci sono delle situazioni pregresse che purtroppo favoriscono l’insorgenza della depressione post partum, come per esempio:

  • un parente che ha già sofferto di depressione o la donna che ne ha sofferto lei stessa
  • poco sostegno famigliare e in generale poca “rete” (amiche, mamme, nonne) intorno
  • difficoltà economiche
  • ansia
  • difficoltà ad accettare la gravidanza

Al di là di questi casi, però, la futura mamma può rivolgersi a delle figure di riferimento che possono ascoltarla e dissipare i suoi dubbi, legati ad esempio all’allattamento o ai primi giorni di vita con il bambino. Ostetriche e doule, oltre ad un supporto psicologico laddove è richiesto, possono alleggerire di molto la madre che sta per nascere.

E’ importante infine che la mamma riesca a trovare dello spazio per sé, questo sia prima della nascita (soprattutto se ha già altri figli) sia dopo. Ciò significa ad esempio uscire con un’amica, andare dal parrucchiere, comprarsi un vestito.

Una madre è prima di tutto una donna e non deve sacrificare sé stessa: anzi, una mamma che ha interessi e passioni anche fuori casa farà solo bene al proprio bambino.



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