Come insegnare ai bambini a lavarsi i denti

Pubblicato il 16 giugno 2015 da • Ultima revisione: 6 ottobre 2015

Bambini e igiene: diciamo che non sempre queste due parole vanno d’accordo.
Ci sono momenti nella vita di un bambino piccolo in cui fare il bagnetto è un’operazione divertente e coccolosa, ma poi arrivano i terribili due, quando ad ogni doccia o ad ogni lavaggio di capelli, bisogna avvertire i vicini di casa che non sono in corso torture orrende nei confronti del proprio figlio, ma semplicemente il pargolo adorato viene in contatto con acqua e sapone.
Per non parlare degli anni delle elementari, dove è tutta una contrattazione: mi lavo solo mezzo corpo senza i capelli, mi lavo i capelli ma non i piedi, i denti non me li lavo perché ho mangiato solo le verdure. Degli adolescenti, poi, mi dicono cose che voi umani…

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Per me l’igiene è molto importante – manco a dirlo. Non sono fissata, ma amo fare la doccia ogni mattina. Non sono mai stata una di quelle madri che fa il bagnetto alla figlia tutte le sere (avrei potuto morire), ma chiaramente ci tengo che mia figlia sia sempre in ordine.
Poi ho una fissazione per i denti: mi piacciono le bocche piene di sorrisi, e i denti bianchi e puliti. Ho una sincera avversione per i denti marci, per i denti mancanti, per chi non cura l’igiene orale, soprattutto nei bambini: è una mia idiosincrasia.

Una bocca in ordine per me è come un atto di gentilezza che fai a te stesso, e anche agli altri – e ai tuoi figli.

Per questo motivo Dafne ha avuto il suo spazzolino sin da piccolissima. E per questo motivo, in base all’età, ho studiato diverse strategie per aiutarla a lavarsi i denti quotidianamente, e nel giusto modo.

Sin da piccolissimi

Anche le gengive e la bocca del neonato andrebbero puliti: dapprima con una garzina imbibita di acqua e magari pochissimo bicarbonato. Poi, con lo spuntare del primo dentino, con uno spazzolino dalle setole morbidissime e anche senza dentifricio, che a quell’età non è ancora adatto.

Io avevo due spazzolini: con uno la spazzolavo io, molto delicatamente; con l’altro lei giocava a spazzolarsi da sola. Lo mordicchiava, lo succhiava, imparava a manipolarlo.
Questo momento è stato particolarmente importante, perché così lei è cresciuta insieme ai suoi spazzolini e il gesto di spazzolarsi è sempre stato normale, mai estraneo. In questo modo non la spaventava.

Condividere l’abitudine

Nulla è più educativo dell’esempio. Noi ci laviamo i denti con costanza, e per tre minuti, e con Dafne facevamo lo stesso: io e lei insieme, o lei e il papà insieme, per fare la gara dei tre minuti, o semplicemente per fare le facce buffe o riempirci la bocca di schiuma e bollicine mentre ci spazzolavamo.

Condividere l’abitudine con i genitori è importante: così i bambini si tranquillizzano, vedono che non c’è niente di male nel lavarsi i denti, e che è persino divertente. Poi imparano a farlo da soli.
Fornitegli uno sgabellino su cui salire in sicurezza, per guardarsi allo specchio e fare le facce buffe tutti insieme.

Disegnarci sopra

Un altro modo divertente che noi abbiamo usato è quello di creare delle sequenze disegnate e scritte sulle attività della vita pratica – in stile Montessori. Con una sequenza, il bambino ricorda meglio le fasi dello spazzolamento, e come deve fare a spazzolare i denti.

Nell’atto di colorare insieme il disegno, poi, possiamo raccontargli a voce quanto sia importante, quanto siano belli i dentini puliti, quanto sia utile, e così via. Spieghiamone il perché: ai bambini piace sempre conoscere la storia delle cose e i motivi per cui dobbiamo agire in certi modi.

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Potete scaricare la sequenza sul sito disegni.mammafelice: è già pronta da colorare.

Usare il giusto dentifricio

E’ anche molto importante scegliere il dentifricio giusto: che sia adatto all’età e che abbia anche un buon sapore. E che sia sicuro, visto che – anche se non si dovrebbe fare – i bambini tendono a mangiarlo, all’inizio.

Scegliamone uno adatto all’età del nostro bambino, e con un sapore buono, che gli sia gradito. Magari anche con qualche personaggio dei cartoni animati che lui ama, così da inventarci storie o emulare i nostri personaggi del cuore.

Usare lo spazzolino elettrico

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Sappiamo tutti che i denti andrebbero spazzolati, a mano, per 2-3 minuti, i quali possono essere lunghissimi. Tra l’altro, non è semplice per un bambino (e nemmeno per un adulto) spazzolare con efficacia i denti.

Per questo usare uno spazzolino elettrico potrebbe essere la soluzione migliore: basta fermarlo per due secondi sopra ogni dente, e lasciare che svolga il suo lavoro. E’ pure più divertente e meno faticoso. Con lo spazzolino elettrico è più facile spazzolare le fessure tra i denti, e anche la parte interna, e sono anche più delicati: le gengive sanguinano meno e si spazzola con la giusta pressione.

Noi stiamo usando lo spazzolino elettrico Philips Sonicare for Kids. E’ anche molto carino, perché ha delle cover intercambiabili che lo rendono unico e personalizzato, e divertente. Poi è Philips, e io mi fido di questo marchio, con cui lavoro da tanti anni, e che già prima usavo in casa e in ufficio in molti ambiti.

In ogni caso, indifferentemente dallo spazzolino che utilizziamo, ricordiamoci di cambiarlo (o cambiare la testina) sempre ogni 3 mesi: è molto importante e sano.

Usare una APP

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Tecnologia al servizio dei dentini: noi abbiamo provato una APP che si chiama Brush Busters e che comunica direttamente con lo spazzolino elettrico della Philips che Dafne utilizza: il Philips Sonicare for kids. Lo spazzolino elettrico è già di altissima gamma, e con la APP ha ancora una marcia in più, perché trasforma l’atto di lavarsi i denti in un vero e proprio gioco.

Con Philips mi sono sempre sentita sicura: in casa nostra questo marchio si utilizza per lavoro, per la cucina, per la bambina.

Lo spazzolino elettrico Philips Sonicare ha molte caratteristiche importanti per noi, e si usa dai 4 anni in su:

  • Tecnologia definita fluido – dinamica, ovvero: pulizia delicata, ma profonda, perché i fluidi vengono diffusi anche negli spazi interdentali e tra denti e gengive;
  • Tecnologia sonica, ovvero: setole che si muovono velocemente, tanto da effettuare più pulizia in due minuti, che in un mese di spazzolamento manuale;
  • Ha un timer, la batteria ricaricabile (anche se la carica dura parecchi giorni), e una impugnatura in gomma per facilitarne la presa;
  • Come tutti gli spazzolini Philips, è approvato da ADI (Associazione dentisti Italiani).

Due i personaggi che i bambini possono scegliere: il vichingo e la vampiretta. Azionando la APP e sincronizzandola al proprio spazzolino, i bambini spazzoleranno i denti per il tempo giusto, ed ogni volta guadagneranno un punteggio che li farà salire di livello.

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Durante i 2 minuti di tempo, si vede la schiuma del dentifricio, con le sue molte bolle, riempire la bocca puzzolente e bruttissima del bambino, che contiene dolci, pietre, bare, ragnatele, animaletti, batteri, ecc… è molto istruttivo far immaginare ai bambini cosa può esserci nel loro cavo orale, se non ne curano l’igiene.

E’ una APP gratuita, e quindi uno strumento aggiuntivo per lavare i denti al meglio. C’è anche in italiano.

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Per entrare nel personaggio, Dafne ha indossato realmente i panni della vampira. Ed ammetto che è piuttosto buffo vederla salire sul suo sgabello con le ali nere piene di ragnatele e la gonnellina di tulle nero, mentre si lava i denti. Ma l’importante è che li lavi!

Voi quali sistemi avete adottato per fare in modo che i vostri bimbi accettino lo spazzolino?
Volete condividerli?

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Articolo in collaborazione con Philips Sonicare for kids.
Potete acquistarlo in tutte le farmacie, oppuresu Amazon qui:



Commenti

3 Commenti per “Come insegnare ai bambini a lavarsi i denti”
  1. Ah io sono ancora in alto mare, ogni mattina mentre mi lavo i denti porto la piccola peste con me e le dico vuoi lavare i dentini anche tu come mamma? Ma il NO è sempre in agguato! Ogni tanto se mi dice bene la faccio giocare con l’acqua aperta e le piazzo lo spazzolino in mano così se lo mangiucchia e giocando giocando le faccio vedere come si fa….ma la strada è ancora lunga!

  2. La mia piccola ad esempio aveva invece problemi con il gusto del dentifricio, appena sostituito la storia è cambiata…

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