Mangiare senza glutine, anche senza essere celiaci

Pubblicato il 5 settembre 2014 da • Ultima revisione: 26 ottobre 2017

cereali senza glutine

Non è necessario essere celiaci per sperimentare una dieta povera di glutine e l’inizio di questo 2014 mi ha visto impegnata in questa direzione a causa di un problema con uno dei piccoli di casa. Nonostante le nostre abitudini alimentari siano piuttosto consapevoli, l’interruzione completa di glutine, per circa due mesi, mi ha aiutato a capire quanto massicciamente utilizziamo alimenti che lo contengano: la pasta, il pane, la pizza, i biscotti, i dolci e soprattutto, tra questi, il cereale che prevale è il grano.

Ho capito che la mia dispensa andava rimpinguata con alimenti che potessero garantire una varietà e una rotazione più o meno completa di tutti i cereali presenti in natura.

Ovviamente la nostra non è stata un esigenza drastica e necessaria come può avvenire in caso di celiachia, ma sicuramente ha portato un grande beneficio ad Ethan, che ha visto scomparire i suoi sintomi, e a noi aiutandoci a mantenere una dieta più varia.

Devo ammettere una iniziale difficoltà ad organizzare i pasti, ma una volta preso il via il risultato è stato abbastanza semplice soprattutto dopo aver fatto la spesa giusta.

L’obiettivo era da una parte ‘disintossicarci dal glutine’ per un breve periodo, e poi introdurlo di nuovo gradatamente, senza più considerarlo come unica fonte di carboidrati: abbiamo imparato ad amare anche altri tipi di cereali, così da consumarli a rotazione.

Ecco gli alimenti alternativi al grano, poveri di glutine

Il riso

Riso di varia tipologia, per cambiare nel sapore, nella forma e anche nell’aroma: quello integrale e semi-integrale (più veloce da cuocere), basmati e venere profumatissimi. Tutte le volte che ho preparato un risotto ho abbondato nelle porzioni così che il giorno dopo potessi preparare delle crocchette con l’aggiunta di verdure e qualche spezia saporita.

L’avena

L’avena, in particolare in fiocchi, oltre che nella preparazione del porridge, che in casa tanto amiamo, l’ho spesso utilizzata per addensare zuppe, per impanare, insieme ai semi di sesamo e anche aggiunta negli impasti delle polpette al posto del pane. Ora i fiocchi sono conservati già tostati in un capiente barattolo di vetro, spesso a colazione ne aggiungiamo una manciata su una banana tagliata a rondelle e cosparsa di farina di cocco.

Il miglio

Il miglio è già presente da tempo in cucina, ma solitamente preparavo lo sformato, mentre ho imparato che è ottimo anche nelle zuppe o sgranato, come il couscous. In ogni caso è importante sciacquarlo e tostarlo prima della cottura, per evitare di sentire un sapore amarognolo dovuto alla presenza di saponina. Queste perle dorate sono poco conosciute e spesso si ricordano come cibo per gli uccellini, ma sono deliziose, preziose per la crescita dei bambini e per la bellezza dei nostri capelli, inoltre ho sperimentato anche una ricetta dolce e devo ammettere la sua buona riuscita.

Il mais

Il mais l’ho sfruttato molto preparando porzioni abbondanti di polenta, da utilizzare sul momento con una pietanza accanto, ma anche stesa su una teglia, condita in vari modi e infornata. Questo metodo mi ha salvato tante cene ed è rimasta una buona abitudine (costa poca fatica e mi permette di prepararla in anticipo), se poi ne avanza molta la spolvero di zucchero e i bambini la adorano.

La quinoa

La quinoa è un altro alimento prezioso, per tutti i suoi valori nutritivi, ma soprattutto per la sua versatilità. Adesso non manca mai nella dispensa e ci piace molto utilizzarla nella preparazione delle polpette garantendo un’ottima fonte di proteine ma dal gusto delicato. La quinoa rossa mi piace nelle insalate estive, ma anche sgranata accanto a verdure in umido.

Abbiamo anche comprato pane e pasta specifica per celiaci, così da garantirci un piatto di penne al pomodoro, ma ruotando gli alimenti non abbiamo sentito molto la necessità di mangiarli. Ovviamente quello che non abbiamo sostituito in nessun modo è la pizza, ma prima o poi voglio provare quella con base vegetale inventata da Mammafelice: sono certa che mi piacerà a tutti e che la sua approvazione del resto della famiglia dipenderà dal condimento e gli ingredienti che la guarniscono.

Voglio ricordare che questi consigli sono adatti a chi non ha seri problemi di salute, come è il caso della celiachia, e che quindi non corre rischi se ingerisce un alimento contenente glutine, noi fortunatamente abbiamo vissuto solo una breve parentesi che però mi ha premesso di sperimentare nuovi piatti e nuovi abitudini in cucina.

Voi avete mai provato a diminuire il glutine? Avete qualche stratagemma per variare in modo completo i cereali in cucina?



Commenti

7 Commenti per “Mangiare senza glutine, anche senza essere celiaci”
  1. laura

    purtroppo o per fortuna io sono allergica al glutine , la differenza dal celiaco nel mio caso è che ho i sintomi della celiachia ma non i danni che fa questa malattia, posso “sgarrare” ogni tanto mangiando glutine e non succede nulla ma se esagero poi sto male… a parte questo io adoro la quinoa semplicemente lessata e aggiunta alle verdure cotte croccanti, uso anche l’amaranto molto gustoso … ho imparato fare dei dolci buoni utilizzando farine alternative e devo dire che non mi manca il grano …


    • immagine livello
      Visionaria

      laura, infatti la celiachia è ovviamente una condizione che ti impedisce di mangiare glutine totalmente, ma purtroppo ci sono intolleranze gravi che vedono coinvolto questo componente. Noi abbiamo capito che è meglio non eccedere, in particolare mio figlio, e mi rendo conto che io stessa se diminuisco la quantità di glutine mi sento meglio, meno gonfia, più energica. Quel periodo di totale assenza del glutine all’inizio mi ha colto di sorpresa, non sapevo cosa preparare per pranzo o cena, proprio per questo mi sono resa conto veramente quanto abbondiamo di pasta pane, biscotti & co, soprattutto di natura glutinosa . Ora siamo ad un regime controllato ma che vede interagire tutti i cereali, ma la pizza classica ce la concediamo con piacere 😉

  2. Chi vuole fare una lettura interessante in proposito consiglio “Il punto vincente” di Novak Djokovic.

  3. Io con la celiachia ho dovuto fare i conti molto presto, quando è stata diagnosticata a mia figlia maggiore a 4 anni. All’inizio non è stato facile, ma a poco a poco s’impara a trovare alternative al glutine. Alla tua lista aggiungerei il grano saraceno, anche lui privo di glutine, si può trovare in chicchi e cuocere come il riso, ma non è molto apprezzato da mia figlia, oppure usarlo come farina ottima soprattutto, miscelata con altre farine, per fare la pizza senza glutine 🙂

  4. d.

    Anche io ho un’intolleranza al glutine piuttosto forte (al 99% 🙁 ) e ho scoperto molte alternative che non conoscevo!

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