5 regole per essere felici

29 maggio 2013 da

5 regole per essere felici

Dopo gli strascichi del Social Family Day, continuo a soffermarmi sul ‘mio’ caro e sacro concetto di felicità. Insomma: ci ho speso gli ultimi 10 anni della mia vita. Varranno pure a qualcosa? Forse no, ma per me valgono molto. E’ indubbio, comunque, che la felicità sia abbastanza contagiosa (così come l’infelicità): può per lo meno essere motivante per chi ci sta attorno, ed essere propulsiva.

Comunque, siccome le regole mi piacciono, ma solo se sono facili, ho deciso che qualche volta mi darò ‘delle regole ad alta voce’, qui sul blog, su vari argomenti. Vediamo che ne viene fuori. Non sarebbe la prima volta che disattendo l’idea di una nuova rubrica, e allora potrei scrivere un post che si chiama: 5 regole per non disattendere una rubrica.

Ognuno ha la sua particolare visione della felicità. Ma se invece la felicità fosse un concetto collettivo? Ovvero: e se la felicità – in fondo – fosse uguale per tutti?

5 regole per essere felici

1) Pensa felicemente
Dal mattino alla sera, l’impegno è quello di pensare positivo. Il pensiero positivo ci aiuta a guardare le cose dalla giusta prospettiva, e a risolvere i problemi creativamente. Cos’è un pensiero positivo? Basta un mantra giornaliero, una frase da appuntarsi su un foglietto e da rileggere nei momenti di maggior sconforto. Basta un fermo divieto verso tutto ciò che è odio o disprezzo: non ho bisogno di odiare, perché l’odio mi distrugge. Posso scegliere le persone o le situazioni che mi rendono felice, e pensare felicemente.

2) Fai spazio
Bisogna liberarsi delle cose inutili, vendere tutto ciò che è superfluo, riciclarlo, regalarlo. Entrare in casa, o in ufficio, o in auto e vedere spazio, vedere aria, respirarla, vivere di semplicità ma soprattutto in modo minimalista. Con meno cose, abbiamo più idee.

3) Fai qualcosa di vero
Indipendentemente dal fatto che si lavori in linea produttiva o sul blog o in ufficio o come venditori o come commessi: occorre trovare il tempo di fare cose vere, senza più perdere il nesso tra la vita e la verità. Fare l’orto, cucinare il pane, cucire l’orlo ai pantaloni, costruire un tavolino. Qualcosa che porti nelle nostre mani un risultato concreto, un oggetto o un’attività che ci riportino al senso del fare, al senso dell’azione.

4) Sii socievole, non social
Staccandoci dai social network, scopriremo le persone intorno a noi. O anche quelle più lontane. Se i social sono l’opportunità per incontrare persone nuove, che sentiamo affini a noi, gli incontri reali sono l’opportunità di stringere relazioni autentiche, coltivare l’amicizia, scambiarsi il calore umano di un abbraccio.

5) Fai follie, cambia vita
Una vita precisa e regolare può portarti alla serenità, ma la felicità si nutre anche di follia: cambiare vita, cambiare idea sulle cose e sulle persone, lasciare il lavoro che ci fa schifo, fare l’amore anche se non è il momento giusto, portare i figli via da scuola un’ora prima per godersi il sole del primo pomeriggio. Per morire abbiamo tutta la morte. Per vivere abbiamo solo una vita.



Commenti

60 Commenti per “5 regole per essere felici”
  1. carla scrive:

    chiaro, semplice, naturale…ma il nodo che ho in gola dopo aver sentito le notizie del tg stamattina non se ne va…quanto siamo fortunati nella nostra “normalità”? conquistata con le unghie e con i denti, spandiamola perchè la speranza sia contagiosa e guardiamo la nostra vita con mooolta gratitudine, se non altro verso noi stessi e il cielo… :perte:

    • Mamma Felice scrive:

      Verissimo Carla. Proprio perché siamo fortunati, usiamola bene questa fortuna: per noi, ma anche per gli altri. E’ un dovere.

      • Silvia scrive:

        carla,
        hai scritto la mia parola preferita GRATITUDINE
        cerco di dire grazie appena mi sveglio, mi fa bene perchè prima ti viene in mente 1 cosa, poi appena cominci fai fatica a smettere
        te ne vengono in mente 1000 anche dopo il giorno più sfi@@to
        come oggi che ho la febbre!
        Mi ricordo quando studiavo da educatrice le parole della caposcuola del metodo: “dovete vivere e avvicinarvi alle persone secondo questi tre pilastri-meraviglia, dedizione e gratitudine”
        Non li ho abbandonati!

  2. angela scrive:

    In una giornata uggiosa e di pioggia in questa primavera che non ne vuole sapere di arrivare questo post mi serviva proprio, me lo stampo e soprattutto mi piace tantissimo l’ultima frase…Per vivere abbiamo solo una vita… ma quanto è vero e grazie anche a te ho imparato a godere delle piccole cose che sono quelle che in fondo portano alla felicità. Concordo anche molto sul fai spazio, proprio n queste settimane abbiamo ripulito la cameretta dei ragazzi e stiamo regalando o vendendo quello che non usano più e che ormai è inutile per noi, ma utilissimo per altri. Buon mercoledì Ba. :cuore:

  3. mammagari scrive:

    Delle volte mi viene da pensare che tu sia un po’ la mia psicologa.
    Ti adoro! Adoro quando vai così dritta al centro. Adoro la tua capacità di smuovermi, di farmi tornare il sorriso quando ce n’è bisogno e farmi sentire fiera di averlo tirato fuori da sola quando ce l’ho già.
    Grazie. Grazie davvero! Buona giornata :rosa:

  4. Cristina scrive:

    L’ultima frase mi ha colpito. Nella sua semplicità è di una profondità estrema e ancora un volta penso che ci voglia coraggio anche per essere felici, per uscire da una situazione di pantano e liberarsi di nuovo e darsi una nuova possibilità, anzi un nuovo ventaglio di possibilità. Non è facile..no.. ci mumblizzo..sai..a volte mi sento un po’smarrita e leggere un pensiero positivo aiuta. GRAZIE!

  5. Bello, bello, bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :perte:
    L’unico punto in cui mi sento di divergere è il fare spazio: con sei figli e tre gatti ti puoi immaginare che mercato sia casa mia… però è molto creativo ^^

  6. solitaMente scrive:

    Ecco … anche questo post fa parte di uno dei puntini che si enumerano da soli per portarmi verso un nuovo atteggiamento nel rendere la Vita più bella :). Grazie Barbara!!! (p.s.: ho il tuo manuale pratico sul mio comodino … al momento giusto lo aprirò e lo leggerò … e ti farò sapere ;) )

  7. Valentina scrive:

    Oh, finalmente!
    Ci voleva proprio un TUO bel post!
    Buona giornata

  8. Roberta scrive:

    Mi piacciono molto queste regole! Ma bisogna avere il coraggio e la forza di metterle in pratica. Spesso ho la sensazione che non si voglia essere felici. Essere felici e mostrare la propria felicità per condividerla può far sentire diversi.

  9. bietolina scrive:

    Questa mattina stavo per fare una lista di cose che ho voglia e bisogno di fare ….e tutte comprendono una sana dose di solitudine temporanea per ritrovarmi, ho bisogno di essere felice! (sto scrivendo con Ale in braccio)Sono un po’ satura… e per star bene ho bisogno di tirar fuori il materiale creativo, o camminare per l’argine del Po o per la spiaggia o farmi dopo tanto una gita DA SOLA!!!!Di non pensare “e ale come fa” ” e luca… ” ecc eccc
    lEGGENDO CONFERMO CHE PER ME è verissimo, il caos ,roba ovunque mi mette ansia!Credo che sia uno dei motovi per cui fatico a tornare dai miei genitori! Quando abitavo con loro nn ci facevo caso, ora si….
    Va beh impossibile scrivere un pensiero con un figlio incazzoso che ti interrompe ogni due secondi…ma quando va all’asilo, qundo torna L, sono al culmine ! :piango:

    Ho bisogno di far quelle cose che facevo prima della famiglia: andavo a raduni, intreno sola, macinavo km….
    ma ho anche bisogno di avere tempo terapeutico per la creativit senza che nessuno mi chiami ogni trex2 invece quando sono sola in casa come una casalinga disperata RIORDINO!
    Chissa dove sarei finita se non avessi conosciuto te, se nn avessi fatto il mio primo ciapino….. :cuore: sarei un po’ meno felice ne sono certa

      • carla scrive:

        coraggio!!! sai cosa ho capito io(e ci ho messo solo il tempo di fare 3 figli…)? che si può sopravvivere ai nani, fingendo che quello sia il posto giusto per i bodini, quello il ripiano perfetto per i giochini, il pavimento e una bella cesta l’unico ripostiglio per tutto il resto,con la sua brava polvere a ricordarmi che il tempo passa tra pianti, poppate, pannolini…ma il tempo che ora hai con lui è unico, e non tornerà, (anche se suona come una clamorosa banalità…)riposa, leggi se non riposi, goditi il tempo che x volere o per forza passa lontano dai tuoi interessi, che cmq non scappano via…ma la tua serenità tienitela stretta!!!

  10. BarbaraSpeedy scrive:

    Condivido tutto e in particolare il terzo punto…fare, creare qualcosa con le proprie mani rende immensamente felici, lo vedo sempre con bambini e ragazzi, dobbiamo partire da loro per essere più felici insieme! :cuore:

  11. bietolina scrive:

    uhm il mio commento nn si vede :piango:

  12. silbietta scrive:

    Io mi sono liberata di un mare di roba (e di persone) e ho decisamente cambiato vita (oltre che paese):
    Mi approccio alle persone e alle situazioni in modo diverso.
    Sto lavorando sui pensieri felici ma penso di riuscire a farcela…dopo le arrampicate che ho portato a termine negli ultimi mesi chi mi ferma più? :)

  13. quasimamma scrive:

    Quando leggo questi tuoi post, mi sembra ancora di essere lì con te come qualche giorno fa. Ed è un continuo protrarre l’atmosfera felice e gioiosa che si è creata.
    Speriamo duri ancora a lungo, impegnamoci noi a farla durare a lungo ed a trovare nuovi stimoli!
    :heart:

  14. clarissa scrive:

    Sono d’accordissimo su tutto, soprattutto sul punto 5. L’azienda per cui lavoro è in crisi e ho deciso di “prendere la scusa” per cambiare lavoro e fare finalmente quello che mi piace davvero.
    So che non sarà facile, ma ci voglio provare, bisogna avere il coraggio a volte di rischiare per essere davvero felici.

  15. giorgia scrive:

    Lo scrissi tempo fa in un post: Io che tendo facilmente a liberarmi di tutto ciò che di superfluo c’è in casa, difficilmente riesco a scrollarmi di dosso alcune situazioni che non mi fanno star bene. Però ci sto lavorando sodo. La poca serenità con cui accolgo i cambiamenti (quelli che la vita ti impone) sta lasciando il posto ad una saggia (saggezza da età!) consapevolezza. Molti meno compromessi e tanta più libertà di scelta. Scelta di scegliere con chi passare il mio tempo e scelta di vivere di piccole cose o anche di grandi (per me) come le mie tante passioni. Continuare ad esprimere le mie idee sempre anche se impopolari e imparare a verbalizzare ciò che mi ferisce… ecco l’ho ripetuto come un mantra ancora una volta! Buona giornata felice :perte:

  16. Daniela scrive:

    Mi piace molto il punto 4, a cui personalmente aggiungerei anche – ma in fondo è compreso – “sii gentile”: ricordarsi di esserlo sorprende tante persone che ci stanno intorno e dà risultati inaspettati, online e offline :)

  17. cercare di essere felici a volte è una gran fatica, ma è una fatica buona :perte:

  18. mami scrive:

    Concordo su tutto…troppo spesso la stanchezza mi ha fatto perdere lucidità: ora me lo stampo in fronte…

    • Mamma Felice scrive:

      Anche per me la stanchezza è spesso causa di infelicità. Bisogna costringersi a essere stanche senza sensi di colpa, senza dimenticarsi di essere sempre presenti. Non è facile, eh, non sempre ci riesco.

      • mami scrive:

        A volte basta davvero poco, leggere un post come questo e riorganizzare un pochino le priorità per non buttare via energie inutili e godersi al meglio il tempo che abbiamo!

  19. stella scrive:

    ciao a tutte…sono nuova del “giro”, ma mi ritrovo in tante delle cose che avete scritto ….condivido con voi che anche per me la stanchezza spesso mi fa dimenticare di godere delle piccole cose e mi fa sembrare musona ed infelice….la mia unica salvezza è quella di cercare di non lamentarmi mai…in fondo ho tutto quello che desidero ed anche di più!
    Buon pomeriggio……

  20. andreina scrive:

    Carissima, mi sembrano degli ottimi spunti. Io però anzichè il mantra cerco il dialogo con Dio per almeno 10 minuti, lo ringrazio di tutto e questo mi aiuta a cominciare bene e a continuare bene la giornata. Con affetto. Andreina

  21. Francesca scrive:

    Ciao cara Barbara, grazie per questo bel post. Condivido tutto, intensamente, e nei prossimi mesi le tue regole saranno anche le mie! Quella su cui sto lavorando maggiormente ultimamente è “Fai spazio”. E’ verissimo: le idee e le cose nuove “circolano” meglio in ambienti liberi e ci danno energia per fare. Grazie di cuore.

  22. Gabri scrive:

    Ciao Barbarafelice innanzitutto complimentissimi per il tuo blog; lo adoro! la tua nuova rubrica poi mi ha entusiasmata e spinta a vincere la mia ritrosia a scrivere. Le tue regole corrispondono alla mia idea di felicità e confesso, con un certo orgoglio, che anch’io con tanto sforzo cerco di rispettarle…tutte; il mio portafoglio è pieno, oltre che di santini per la protezione di ogni situazione in cui dovessi casualmente incorrere, di frasi positive (regola n.1) che raccolgo qua e là…soldi sempre molto pochi, soprattutto ora che ho fatto la follia di lasciare il lavoro (regola n.5), ma dopo un mese e mezzo nonostante tutte le previsioni che mi volevano depressa in casa mi sento una “mamma con pochi sensi di colpa” perché non sono più costretta a lasciare in lacrime la bimba malata con la baby sitter di turno che se mi va bene questa volta non è il sergente di ferro, ma la cantante di musica Klezmer; una “casalinga mediamente incasinata” che brucia molte meno cene, fa il dado in casa, ma mette ancora il caffè nel congelatore e dimentica di buttare il pannolino puzzoso della bimba che mette in borsa e si porta a spasso per la città; una “moglie assillante” che cerca di coinvolgere il marito con la sua iper produzione di idee, bocciate quasi sempre come bislacche (ancora regola n.5). Cerco di circondarmi di amici veri e sinceri da frequentare (regola n.4) e da quando sono a casa ho ripreso a fare l’uncinetto ed una quantità di nuovi piatti non sempre ben riusciti (regola n.3)…
    Alle tue regole volevo aggiungerne una mia personale; per me è felicità anche rendere lieve e felice la vita a chi si ama e chi ci circonda, questo cerco di farlo sempre…meglio, spesso….
    P.s. Non sono ancora brava a liberarmi delle cose inutili in casa, forse perchè sono quasi tutte di mio marito??!! E sarà poi per questo che a volte mi sento un po’ sola ed infelice?
    Grazie ancora!!

  23. Spero davvero che la mia macedonia rovesciata non ti abbia fatto cambiare idea sul concetto di felicità al Family Day! ahahahahah (che figuraccia :mrgreen: )

    Devo dire onestamente che io a volte mi inceppo già al punto 1. Non è che sia una persona negativa e, anzi, sono sempre stata la persona più positiva di questo mondo. Ma essere positivi non basta se chi hai attorno fa di tutto per smontare qualsiasi tipo di felicità tu riesca a crearti. Purtroppo essere felici non dipende solo da noi e, anzi, per moltissimi versi è influenzata anche da cosa/chi c’è attorno…

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