Lo preparo da sola

Pubblicato il 30 novembre 2012 da • Ultima revisione: 10 novembre 2017

autoproduzione

Autoprodurre in casa è una sana abitudine, primo perché usiamo le mani, spesso l’ingegno e la nostra curiosità, ricevendo in cambio un alto grado di soddisfazione, poi perché in questo modo conosciamo la qualità degli ingredienti che usiamo inoltre risparmiamo, per rimanere in tema con questa crisi economica mondiale. Ho già raccontato come spesso impasto il pane in casa o preparo rimedi per i piccoli malanni di stagione o addirittura provo a usare prodotti fai da te per la cura del corpo.

Riuscire a preparare il maggior numero di ricette è il mio obiettivo generale, combinandolo il più possibile agli impegni quotidiani e al tempo che vi si deve dedicare. Mi rendo conto che in questa società, nell’attuale momento che tutti noi stiamo vivendo, il tempo è un valore prezioso quindi spesso per averne di più a disposizione si ripiega su tutto ciò che si può acquistare già pronto. Per esempio conosco molte persone, donne, madri e spesso lavoratrici (ma non sempre) che non cucinano quasi mai, che non producono in casa neanche il sugo al pomodoro cotto semplicemente con uno spicchio di aglio fresco per dargli il giusto sapore. Non è per esprimere un giudizio, ma solo per riportare la realtà del mondo di oggi.

Il ricordo della mia infanzia, che si trascina fino alla scorsa estate, è quello di un giorno, di solito ad agosto, dedicato alla conserva di pomodoro. Qualcuno lava bene i pomodori, altri li tagliano, altri riempiono i barattoli, altri chiudono stretti i tappi e poi mette a bollire per almeno quaranta minuti il lavoro di una giornata. Tutta la famiglia è impegnata in quest’azione: spesso ripetitiva, apparentemente monotona, ma ricca di convivialità e sapore. I ricordi negli anni si sono trasformati: non sono più semplici flash back di tempo speso alla noiosa conservazione del cibo, ma sono momenti che compongono un ritmo che è parte della mia vita, una tradizione che è difficile interrompere, un piacere faticoso che porta ad un risultato di valore, anche fosse il semplice avere le proprie bottiglie in dispensa da consumare durante l’inverno.
Lo stesso dicasi per la marmellata o per le verdure sottolio, chi di voi le prepara?

Ma se vogliamo pensare a qualcosa di meno impegnativo possiamo scegliere un giorno alla settimana, magari il sabato mattina, da dedicare all’autoproduzione del proprio yogurt, con un semplice termos (o più facilmente con qualsiasi attrezzo adatto allo scopo), o al pane, o ai biscotti per la colazione, o alla pasta fresca per il pranzo della domenica, o al ciambellone veloce da mangiare a merenda. Io non posso più fare a meno di fare lo yogurt in casa (che lasciandolo poi a scolare per un paio d’ore diventa yogurt greco), come anche il pane e spesso i biscotti e le torte che accompagnano il tè delle cinque sono fatti da noi. Ho imparato assolutamente ad ottimizzare i tempi, quindi uso quelle ricette semplici che richiedono l’uso di pochi arnesi da cucina (serve poi poco tempo per lavarli), e passaggi veloci: in questo senso i muffins sono speciali sia perché li puoi preparare dolci o salati, sia perché la ricetta richiede espressamente che l’impasto venga mescolato pochissimo e in maniera grossolana con un cucchiaio di legno, infine basta cuocerli per venti minuti e sono pronti.

Da anni preparo una crostata morbida la cui ricetta arriva da Comidademama  e che ho variato all’infinito, aggiungendo mele, pere, ciliege e persino fragole, cioccolato, frutta secca, marmellata, semi vari, insomma tutto ciò che avevo in dispensa, e non mi ha mai tradito, ha sempre egregiamente soddisfatto i palati di adulti e bambini.

Ingredienti

200 gr di farina (spesso integrale)
170 gr di zucchero (io uso quello di canna, 150 gr)
150-170 gr di burro morbido
3 uova intere sbattute
scorza di limone grattugiata
mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Mescolare gli ingredienti secchi, aggiungere le uova, mescolare con cucchiaio di legno e infine il burro. Adagiare la crema densa che si crea su una teglia imburrata e aggiungere a piacere cucchiaiate di marmellata o altro ingrediente a piacere. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti.
In questo periodo la preparerei con pere e cioccolata o marmellata di arance.

Voi siete soliti autoprodurre in casa quello che potete trovare già pronto al supermercato? La vostra dispensa è fornita di barattoli preparati da voi? Avete qualche abitudine o ritmo stagionale di cui non potete più fare a meno?



Commenti

39 Commenti per “Lo preparo da sola”
  1. Meg

    Io lavoro tutto il giorno e ho stabilito dei giorni fissi ogni settimana (compatibilmente con gli impegni miei e di tutta la famiglia!) da dedicare alla cucina: non sono certo una cuoca sopraffina, però in linea di massima
    1) la conserva di pomodoro la preparano i miei suoceri e i miei cognati che hanno un’azienda agricola e da tempo immemore ci regalano ogni Natale le nostre cinquanta bottiglie (il nostro consumo annuale!), idem per marmellate e verdure sottolio, anche le verdure fresche spesso ce le forniscono loro (sono quelle un pò appassite che non possono più vendere, ma che io provvedo subito a pulire, cucinare e congelare!)…in questo mi rendo conto di essere fortunatissima!
    2) yogurt e pane ne consumiamo talmente poco che non vale la pena farli in casa, idem la pasta, preferiamo di gran lunga i cereali in chicchi, invece una volta a settimana faccio teglie di pizza belle grandi, sempre con la speranza che ne avanzi da congelare, ma non succede mai!
    3) assolutamente mai comprati dolci confezionati: ciambelloni, biscotti, crostate li preparo da sempre io con l’aiuto dei miei figli, che adesso qualche volta fanno anche da soli con risultati discreti (se non si guarda lo stato in cui riducono la cucina!) Come per le pizze, spero sempre che ne avanzi da congelare, invece…


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      Visionaria

      cara, che bello ogni volta leggere esperienza come la tua!!! so che ci sono anche tante famiglie che seguono queste abitudini e ne sono felice, spero sempre che anche chi fatica a trovare questo ritmo ci riesca anche solo un pochino alla volta!!! per le pizze succede sempre anche a me… 😀

  2. Presente! Io preparo marmellate di vario tipo, il dado vegetale, il battuto per il soffritto, biscotti e dolci per la colazione. Secco le erbe aromatiche e talvolta faccio il pane. Ho la fortuna di avere a disposizione molti prodotti di stagione coltivati da mio suocero e mio padre e quindi in periodi di abbondanza in famiglia si fanno conserve e si congelano piccole quantità da gustare per i periodi in cui non ce ne è. E’ vero che il tempo è poco e molte volte le marmellate le faccio in tarda serata, ma la soddisfazione di mangiare un prodotto sicuramente sano ripaga ampiamente la fatica!


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      Visionaria

      che meraviglia poter “approfittare” di un orto di famiglia! il dado da brodo non ne consumo molto, ma ogni volta che leggo che si prepara in casa mi vien voglia di farlo!! chissà sarà la mia prossima ricetta fai da te!!!

  3. Per non fare la maleducata prima di tutto mi presento 😀
    Sono Carla, mamma felice (giusto per stare in tema) di due bimbe, una di 4anni e l’altra di 9 mesi. Leggo con estremo piacere questo sito da diverso tempo e volevo complimentarmi per la ricchezza e la cura dei temi che, da mamma e casalinga, trovo davvero interessantissimi!

    Detto questo, io vengo da una famiglia di agricoltori e allevatori e di tradizioni ne ho conosciute davvero tante. In particolare ricordo la vendemmia e la raccolta delle olive in autunno, i pomodori e la loro essicazione al sole in estate, la preparazione del vino e dell’olio, il pane al sabato, i biscotti la domenica… Le mie giornate da piccole erano scandite da ritmi precisi e puntualissimi, attività che impegnavano non solo la famiglia ma addirittura tutto il vicinato con cui si barattavano i prodotti del giorno per altre leccornie.

    Adesso purtroppo quei tempi sono lontani così come sono lontani anche quei luoghi e le persone che mi coinvolgevano, ma devo ammettere che un giorno alla settimana lo dedico ancora alla preparazione del pane con metodi naturali. Di tanto in tanto ne faccio un po’ in più e lo porto agli anziani che vivono nel mio palazzo e so che loro lo apprezzano davvero tantissimo. Avendo sempre vissuto in città non hanno mai fatto il pane in casa e non sono abituati a riceverne in dono e, nonostante mio marito ogni tanto mi faccia notare che sia un’usanza prettamente del sud (le origini non tradiscono mai), sono certa che queste mie attenzioni li faccia sentire apprezzati e coccolati. D’altra parte lo dico sempre, le cose fatte a mano e con amore non possono essere paragonate al regalo più costoso al mondo ma creato da terzi.

    Un bacio
    (oddio, ho scritto un romanzo!)


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      Visionaria

      grazie mille per quello che hai scritto e per le tradizioni del tuo passato che hai portato qui con noi!! che bello fare il pane da distribuire ai vicini! mi fai venire in mente che quello di trovarsi insieme per preparare in gran quantità e poi dividere può essere un’usanza da ripetere anche in ambiente cittadino, non so, con vicini, amici … grazie per l’ispirazione!

      • Io lo faccio a Milano e, sebbene le prime volte mi guardassero un po’ storto quasi pensando che avessi qualche favore da chiedere in cambio, adesso invece viene accolto per ciò che è. D’altra parte impastare un po’ di farina in più non mi costa poi molto e alcuni anziani che vivono da soli hanno davvero bisogno di sentirsi importanti per qualcuno. Adesso il sabato è diventato un giorno di festa
        In più alcuni di loro a volte portano dei pensierini alle bimbe. Anche cose da niente che a loro non servono, come le raccolte punti per i pupazzetti del supermercato, dei ritagli di stoffa che io uso per i lavoretti, borsette lavorate a maglia.
        Devo dire che la vita di condominio è molto migliorata per me, ma credo anche per loro 😉

        Prova, vedrai che apprezzeranno!

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Guru
      Mamma di Dafne (9 anni)

      Carla, grazie mille per il tuo commento e benvenuta!

    • Federica

      Grazie per quello che hai scritto!!! Federica

      • Vedi Federica, ciò che in certi posti può sembrare una cosa grandissima, in altri luoghi è del tutto normale e anzi, quasi un dovere. Non credo di fare nulla di speciale anzi, ciò che ricevo in cambio ( ) vale davvero molto più di mille panini fatti in casa. Mi sento molto fortunata 😉

  4. In casa nostra non esistono meredine o dolci acquistati: tutto “made in mommy”, anche “riproduzioni” SANE dei prodotti più golosi, dal Ciobar alle Fetta al latte alle tortine paradiso, per fare degli esempi.
    Quando posso faccio la marmellata e il pane (si risparmiano anche un sacco di soldi!).
    Solo per mancanza di tempo, dato che le due piccole pesti, di 1 e 2 anni e mezzo, mi assorbono tempo ed energie, non faccio le conserve, ma quanto loro saranno più autonomi riprenderò con le verdure al naturale e i pomodori…questi ultimi sono stati un rito annuale finché è stata viva mia mamma…ma lei faceva in casa anche il tonno sott’olio figuriamoci…una bontà inarrivabile ma una faticaccia…e che puzza 🙄


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      Visionaria

      ecco di nuovo la conferma che antiche usanze familiari che rimangono nelle abitudini, è proprio quello che voglio lasciare nell’eredità dei ricordi dei miei figli, come le nostre madri hanno fatto con noi!

  5. Ciao, io mi chiamo Flavia e ho due bambini,
    anche se (per una serie di sfortunate coincidenze) non lavoro, i miei figli mi assorbono così tanto tempo che faccio i salti mortali per riuscire a produrre in casa pane, biscotti e dolci e a loro piacciono talmente tanto che piuttosto che deluderli mi metto a cucinali anche la sera tardi. Non acquisto molte cose pronte, però mi limito spesso a preparazioni semplici e genuine, ma se c’è una scorciatoia o uno stratagemma che mi fa risparmiare tempo senza rinunciare alla qualità del pordotto finito . . . ben venga!


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      Visionaria

      è vero, per i figli si fanno tanti sacrifici… e loro questo lo sentono nel cuore, e noi donne madri siamo speciali per trovare il tempo ed energie anche quando sembra non ce ne siano più.
      Un abbraccio

    • Quando ho letto questo tuo commento ho detto che ti devo aiutare perché io ce lo la soluzione per te! 😀 :mrgreen:
      con questa soluzione non solo preparerai un buonissimo pane ma risparmierai pure soldi, 😉
      eccoti la ricetta del pane più buono e naturale e salutare che ci sia al mondo.
      Prima ti darò una ricetta se vuoi fare un pane morbido:

      INGREDIENTI PANE MAROCCO morbido per 5 pagnotte
      farina una busta e mezzo
      acqua
      sale
      zucchero
      lievito

      ———————————————————————–
      PREPARAZIONE
      per prima cosa
      mettere la farina in un piatto grande non usare una terina perché dopo
      verra scomodo impastare, quindi aggiungere la farina poi formare come una specie di buco al centro della farina esempio la forma del vulcano 😀 , poi prendere un bicchiere grande d’acqua e mettiamoci dentro il lievito poi mescoliamo con cucchiaino finche si ammorbidisce il lievito, per poi aggiungerlo alla farina, quindi adesso aggiungiamo un bicchiere d’acqua e impastimo il tutto finche non sarà un impasto liscio e omogeneo, ora bagnamo
      un po l’impasto e il piatto grande e aggiungiamo il sale e lo zucchero e continuiamo a impastare finché l’impasto assorberà il sale e lo zucchero, ok ora setacciamo il tutto con la farina in modo che l’impasto non sarà più appiccicoso e umido, adesso prendiamo un
      po dell’impasto e formiamo una pagnotta rotonda e la posizioniamo sopra il tavolo che deve essere comperto da una coperta calda di stoffa, comunque deve essere calda quando copriremo la tavola con la comperta posiposizioniamo le pagnotte sopra la coperta lasciando 1 centimetro tra una pagnotta e l’altra quindi copriamo anche la parte superiore del pane e lasciamo lievitare per un ora o mezz’ora, quando sara lievitato prendiamo un piatto e lo setacciamo di farina poi prendiamo una pagnotta e la stendiamo bene dandole la forma della base
      della pizza, e infine faccimo 4 buchi sulla pagnotta con la forchetta,
      adesso informiamo a 180° per un ora o finché non sarà bello dorato
      ed ecco il nostro pane buono caldo e croccante fuori e morbido dentro. 😉

      ———————————————————————-
      Ingredienti pane croccante del Marocco

      E adesso vi dico come preparare un pane più croccante e l’ostesso procedimento solo che si aggiunge anche la farina di frumento per dare ancora più croccantezza.

      ———————————————————————–
      Consiglio

      E possibile anche farcire il questo tipo pane prima di cuocerlo con uvetta (uva secca) spero che ti o aiutato e preparalo miraccomando
      io lo visto quando sono andata in Marocco e ed era buonissimo o provato a rifarlo a casa ed era venuto buonissimo poi mi dici come ti e uscito rispondedomi a questo commento, e poi pensa questo pane puoi conservarlo in frigo sotto coprendolo con carta trasparente da cucina
      e quindi significa che risparmirai 2 euro di spesa.
      ———————————————————————–
      CONSIGLIO IMPORTANTE

      Io quando ho viaggiato per il Marocco ho visto posti bellissimi e ho assaggiato e provato ricette buonissime mi son fatta dare 5 ricette e in cambio l’io dato delle ricette italiane ,
      quindi voglio inviare a tutti un messaggio e specialmente alle mamme noi ai nostri figli gli facciamo imparare le buone educazione e rispettare gli altri quindi vorrei che oltre a questo gli facessimo imparare pure a non essere razzisti! 😀 Perché gli altri sono come noi solo la lingua e la cultura e la religine (io preferisco chiamarla metodo di pregare diverso) solo queste cose sono diverse ma noi in natura siamo tutti UGUALI! QUINDI prego a tutti di non essere razzisti contro quelli che sono stranieri e vivono in Italia perché loro lavorano per il nostro paese sfruttano i soldi qui perché vivono qui in Italia e perché sono costretti per mantenersi loro e le loro famiglie, 😐 e adesso ho visto italiani che lavorano in Marocco per colpa la crisi economica Italiana ma no ne una cosa che fa vergoniare ma e una cosa che mette orgoglio perché così tutti ci aiuteremo per un futuro migliore per i nostri figli ,

      DOBBIAMO ESSERE UNA MANO SOLA SIAMO
      TUTTI UMANI!

      scusate se sono uscita dal tama cucina ma dovevo esprimere le mie opinioni e spero che mi capirete. 😀 😉 :mrgreen:
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  6. angela

    Mi piacerebbe autoprodurre, ma mi manca proprio il tempo, lavorando tutto il giorno, uscendo di casa alle 8.25 e rientrando alle 18.10 quando non ci sono impegni imprevvisti, autoprodursi diventa faticoso. Non sono una che compra cose già pronte, cucino due pasti al giorno per tutta la famiglia, ogni tanto faccio il pane o la pasta per la pizza con la Mdp e preparo un dolce alla settimana. Quando non lavoravo o lavoravo part-time avevo più tempo, ora il poco che ho lo passo con i figli, aiutandoli con lo studio. Ho fatto il dado in caso ultimamente. 😉


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      Visionaria

      cara, infatti quando non si ha il tempo, perchè si lavora, ogni piccolo sforzo è prezioso come un diamante. questo dado che ritorna… prima o poi lo devo fare anche io!!! 😆

    • Quando ho letto questo tuo commento ho detto che ti devo aiutare perché io ce lo la soluzione per te!
      con questa soluzione non solo preparerai un buonissimo pane ma risparmierai pure soldi,
      eccoti la ricetta del pane più buono e naturale e salutare che ci sia al mondo.
      Prima ti darò una ricetta se vuoi fare un pane morbido:

      INGREDIENTI PANE MAROCCO morbido per 5 pagnotte
      farina una busta e mezzo
      acqua
      sale
      zucchero
      lievito

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      PREPARAZIONE
      per prima cosa
      mettere la farina in un piatto grande non usare una terina perché dopo
      verra scomodo impastare, quindi aggiungere la farina poi formare come una specie di buco al centro della farina esempio la forma del vulcano , poi prendere un bicchiere grande d’acqua e mettiamoci dentro il lievito poi mescoliamo con cucchiaino finche si ammorbidisce il lievito, per poi aggiungerlo alla farina, quindi adesso aggiungiamo un bicchiere d’acqua e impastimo il tutto finche non sarà un impasto liscio e omogeneo, ora bagnamo
      un po l’impasto e il piatto grande e aggiungiamo il sale e lo zucchero e continuiamo a impastare finché l’impasto assorberà il sale e lo zucchero, ok ora setacciamo il tutto con la farina in modo che l’impasto non sarà più appiccicoso e umido, adesso prendiamo un
      po dell’impasto e formiamo una pagnotta rotonda e la posizioniamo sopra il tavolo che deve essere comperto da una coperta calda di stoffa, comunque deve essere calda quando copriremo la tavola con la comperta posiposizioniamo le pagnotte sopra la coperta lasciando 1 centimetro tra una pagnotta e l’altra quindi copriamo anche la parte superiore del pane e lasciamo lievitare per un ora o mezz’ora, quando sara lievitato prendiamo un piatto e lo setacciamo di farina poi prendiamo una pagnotta e la stendiamo bene dandole la forma della base
      della pizza, e infine faccimo 4 buchi sulla pagnotta con la forchetta,
      adesso informiamo a 180° per un ora o finché non sarà bello dorato
      ed ecco il nostro pane buono caldo e croccante fuori e morbido dentro.

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      Ingredienti pane croccante del Marocco

      E adesso vi dico come preparare un pane più croccante e l’ostesso procedimento solo che si aggiunge anche la farina di frumento per dare ancora più croccantezza.

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      Consiglio

      E possibile anche farcire il questo tipo pane prima di cuocerlo con uvetta (uva secca) spero che ti o aiutato e preparalo miraccomando
      io lo visto quando sono andata in Marocco e ed era buonissimo o provato a rifarlo a casa ed era venuto buonissimo poi mi dici come ti e uscito rispondedomi a questo commento, e poi pensa questo pane puoi conservarlo in frigo sotto coprendolo con carta trasparente da cucina
      e quindi significa che risparmirai 2 euro di spesa.
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  7. Penso di non essere esagerata nel dire che l’autoproduzione mi ha cambiato la vita. Prima di tutto, ti metti in contatto con quello che mangi, ti permette di utilizzare materie prime locali e quindi ti relazioni con il territorio, ne guadagni in consapevolezza e alla fine anche in salute. Poi mi sento potente e autonoma nel sapere che posso fare il pane da sola, che non dipendo in tutto e per tutto da produttori e commercianti, che alla fine mi basterebbe avere un sacco di farina e dell’acqua per sopravvivere. Il cambiamento non è solo economico e in termini di salute, ma anche psicologico. Dopo è difficile tornare indietro.


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      Visionaria

      hai detto bene! è un cambiamento anche psicologico e dopo si fatica a tornare indietro, io se non faccio i biscotti a casa non mi viene proprio in mente di comprarli!!! rimango senza per un periodo e poi tornano ad essere presenti 😀

  8. L’idea dell’autoproduzione mi piace tantissimo, al di là dell’aspetto economico e salutistico credo che sia un vero atto d’affetto per se stessi e per la propria famiglia.

    Certe cose come le conserve non riesco a farle, la pasta ripiena come cappelletti e agnolotti per me sono off-limits ma in cucina cerco di limitare i cibi precotti all’indispensabile. Qualche giorno fa con il mio bimbo abbiamo fatto i muffins e sono bastati davvero 10 minuti, con sua grande soddisfazione nel decorarli con la glassa (sempre fatta da noi).

    Non amo gli impasti liquidi per le torte che mi guardano un po’ torvi dal banco frigo del supermercato 😉


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      Visionaria

      ecco, gli impasti liquidi non li ho proprio mai provati!!! non ce la faccio! anche perchè il tempo che usi nell’aggiungere gli ultimi ingredienti è poco meno di quello che useresti iniziando una ricetta in casa aprendo la dispensa!
      io adoro i muffins per la loro bontà e velocità di esecuzione!

  9. Ancora no ma mi piacerebbe…per ora solo regalini hand made o candele 😛

  10. Federica

    Io ho provato tutte e due la situazioni. Da mamma che lavorava tanto e spesso fuori casa avevo la necessità di comprare. Dopo la nascita del terzo figlio ho lasciato il lavoro e adesso auto produco tutto dal pane ai dolci marmellate e pasta fatta in casa. Tutto ciò’ mi da’ una grande soddisfazione non solo del palato ma anche del cuore. La crostata morbida non la conoscevo ecco un ottimo spunto per la prossima merenda! Inoltre complimenti per questi post utilissimi che danno gioia e voglia di fare! Brave! Federica


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      Visionaria

      grazie!
      mi fa molto piacere che apprezzi quello che scrivo e spero sempre di poter “influenzare” qualcuno con la mia esperienza e le vostre testimonianze, così che possa iniziare un piccolo passo verso l’autoproduzione!! IN fondo regaliamo un pezzettino di gioia!

  11. Ottavia

    Concordo in pieno con il tuo post.
    Non solo autoprodurre è sano e genuino, ma aiuta anche a passare del tempo in famiglia, a coinvolgere i bambini nelle nostre attività. 😉

  12. chiamamimamma

    Buongiorno io sono Chiara mamma di Leonardo e moglie di Mauro , io autoproduco :pane , pasta , biscotti , torte per la gioia di tutti .
    Ho un piccolo orto che in estate da i suoi frutti e 15 galline che fanno delle uova fantastiche .
    Inoltre grazie a intetrnet ho imparato a produrre detersivi di diverso tipo con grande soddisfazione e risultati più che accettabili .
    Come molte mamme che incontro qui autoproduco anche diversi giochi per Leonardo dando una seconda vita ai rifiuti o a dei vestiti smessi .
    L’autoproduzione per me è fonte di grande gioia .
    Lavorando a tgempo pieno devo solo organizzarmi e a volte capita di rimanere senza biscotti per la colazione o detersivo , ma si va avanti comunque.
    Bellissimo questo post . Un abbraccio a tutte Chiara

  13. clarissa

    Mi piace molto il tuo post.
    Generalmente io faccio la marmellata e il pane.
    Mi piacerebbe fare anche le verdure sott’olio, ma ho paura di non riuscire a conservarle nella maniera corretta.
    Quest’anno ho deciso per Natale di regalare biscotti
    Trovo sia un regalo economico, ecologico e d'”affetto” visto che dedichi del tempo nella preparazione per le persone a cui vuoi bene.


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      Visionaria

      grazie clarissa!

      sai che quest’anno vorrei anche io regalare dei biscotti per natale? devo solo organizzare bene i tempi! mi farò aiutare dai bimbi, così oltre ad essere impegnati ci mettono un pezzettino di cuore

  14. Io faccio le marmellate, perchè abituata fin da piccola alla marmellata fatta in casa non mi piace quella industriale 🙂 Poi adoro fare dolci e biscotti, passione che condivido con la mia bimba cui ho fatto mettere le mani in pasta fin da piccolina.. Tra poco sarà il suo nono compleanno e mi ha detto che la torta la preparerà lei, dato che conosce tutto il procedimento dosi incluse (unica cosa che rimane da fare a me: l’utilizzo dello sbattitore per i bianchi d’uovo e metterla e toglierla dal forno). Faccio anche gli gnocchi e la pasta quando ho tempo.. Per le verdure sott’olio invece ho lo stesso timore di Clarissa..


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      Visionaria

      le marmellate, sono buonissime quelle homemade! dopo è veramente difficile abituarsi, eccetto per alcune confetture biologiche che ho trovato, deliziose! ammiro tua figlia che sa addirittura le dosi, io per quelle devo sempre guardare! 😀

  15. Buonasera a tutte, sono Valentina, 29 anni, mamma di una bimba di 5 anni e quasi infermiera (mi laureo a marzo). Adoro la cucina e preparare dei piatti con le mie mani è il modo per dimostrare amore alla mia famiglia.
    In casa preparo sughetti da congelare con i rimasugli del frigorifero: proprio oggi ho fatto due barattoli di sughetto con funghi e pancetta e zucchine e pancetta. Quando faccio il ragu’ ne faccio il doppio di quello che mi serve per preparare dei sughetti da congelare in modo da scongelarli con il microonde quando rietro tardi la sera o mio marito deve cucinarsi la pasta perchè io non sono in casa.
    Sono fortunata anche ad avere dell’olio extravergine di oliva proveniente dagli ulivi che la famiglia del mio compagno ha avuto in eredità, quindi tutti gli anni si colgono le olive e si portano al mulino sociale. E così abbiamo dell’ottimo olio dop.
    Preparo da me anche il dado granulare, le crostate, i biscotti e il pangrattato macinando il pane avanzato.
    Per la merenda faccio spesso crepes, sutrine e pancakes, nonchè la cioccolata calda senza utilizzare le buste già pronte . Per un po’ di tempo ho prodotto anche funghi , pomodori e frutta secca, poi l’essiccatoio s’è “svampato” 😆 e ho dovuto abbandonare….
    Faccio da me anche il dulce de leche, una specialità argentina.

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