Lavorare da casa… si può?

11 febbraio 2010 da

Come ho spesso detto, io sono una telelavoratrice. O meglio, sono una lavoratrice autonoma e lavoro da casa (dal corridoio, precisamente :mrgreen:  ).
Non posso dire di aver propriamente ‘scelto’ questa situazione, ma posso dire di essermici buttata a capofitto quando l’occasione mi si è presentata in modo tangibile.

Quando sono rimasta incinta ho perso il lavoro: un lavoro che adoravo, in centro, all’Università. Uno spasso veramente, sia per il tipo di ambiente, che per le persone che ho incontrato. Quando ho perso questo lavoro, ci son rimasta male! Molto male! Avevo paura, come un po’ tutte le neomamme, di non riuscire a tornare nel mondo del lavoro dignitosamente, visto che lavorare non solo mi serve, ma mi piace!

Così ho rispolverato le mie conoscenze tecniche ed ho ricominciato ad occuparmi di siti web, questa volta professionalmente. Il primo anno, con Dafne molto piccola e poco tempo a disposizione, ho lavorato con ritenuta d’acconto.
Il secondo anno ho aperto una P IVA sotto il Regime dei Minimi, che prosegue in questo terzo anno.

Quindi la mia risposta è: Sì, si può lavorare da casa. Ma…come?

La mia ‘fortuna’ è stata quella di avere una professionalità facilmente ‘vendibile’ sul web: realizzo siti web e blog. Quindi il mio lavoro si può facilmente svolgere via terminale, e non per forza in un ufficio.
Difficile è quando non si ha una professionalità vendibile sul web: se avessi fatto la panettiera, per dire, non avrei potuto lavorare da casa.

Ma ci sono tante altre professioni che si possono ‘offrire’ su internet, e magari non si sa di possedere: chi ha buone capacità di scrittura può proporsi come scrittore freelance per i portali online;  se si è veloci a digitare, ci si può proporre per la battitura di tesi, o per data entry;  se si conosce bene una lingua straniera, ci si può proporre alle agenzie di traduzione o alle aziende di import-export per traduzioni ’spot’ o ai portali internazionali; se si fanno belle fotografie, ci si può proporre alle riviste o ai siti di stock foto; se si è bravi con la grafica, ci si può proporre alle aziende di sviluppo web, e così via…

Regole banali, ma basilari per lavorare su Internet

Cosa bisogna fare per essere presi sul serio?
Essere seri. Per lavorare da casa occorre fare dei piccoli investimenti, dotarsi delle giuste attrezzature, proporsi attraverso i giusti canali.
Ecco alcune idee che vi do senza la pretesa di insegnarvi nulla, ma a partire dalla mia esperienza personale e soprattutto lavorativa, visto che per formazione scolastica ho lavorato anche nella selezione del personale.

Per esempio:

- Imparate la Netiquette, ovvero il modo di comportarsi su Internet. Per esempio evitate lo spam, non mandate email a più indirizzi mettendo le email in chiaro, non scrivete in maiuscolo, non usate abbreviazioni tipo sms, non inoltrate mai catene di S. Antonio soprattutto se si tratta di bufale non verificate, non scrivete email con testo colorato o con font strani (mai usare il Comic, per favore!), non spedite allegati non richiesti o non ridimensionati a sufficienza…

- Procuratevi un indirizzo email funzionante e ‘serio’: se la vostra email è tenerinapuccipucci76, forse il vostro cv verrà cestinato. Aprite un indirizzo di posta elettronica su Gmail, nella forma nome.cognome, e inserite nelle email una bella firma (non colorata, e non con le gif animate!) che vi renda contattabili semplicemente: Nome e Cognome / email / telefono / cellulare / skype / sito web/blog

- Inviate un cv mirato: non inviate il vostro Curriculum a casaccio, e non inviatene 50 alla volta. Scrivete un bel curriculum, serio, pulito, di massimo 2 pagine, utilizzando il cv del Formato Europeo e stampato in PDF, e corredatelo da una email di presentazione breve ed efficace. Mandate un cv solo per rispondere a un annuncio, oppure solo se lo avete annunciato prima via mail o telefono. Non recatevi presso le aziende a consegnare il cv a mano: fatelo solo se vi è stato concesso un appuntamento! Spedite il vostro cv tramite email, possibilmente non il Lunedì (giorno in cui le persone rientrano al lavoro e potrebbero cestinarlo con lo spam accumulatosi nel weekend), nè il Venerdì (giorno in cui la gente sta pensando al suo weekend e ha altro per la testa). Non telefonate mille volte per sapere se il vostro cv è stato ricevuto! Piuttosto richiedete la notifica di ricezione del messaggio.

- Create un blog: qualsiasi professionalità stiate offrendo, avrete più possibilità di essere notati e apprezzati se avete un sito internet o un blog (ben fatto!) che vi serve come cv online. Tenete il vostro blog sempre aggiornato, e se non sapete creare un blog, non usate palliativi tipo word, frontpage, netscape: creano del codice che i motori di ricerca non indicizzano correttamente, e non sono ottimizzati per tutti i browser. Piuttosto fatevelo fare da qualcuno esperto (ehm… :fiu:  ), o usate un blog ospitato su una piattaforma gratuita, per esempio Blogger.

- Lavorate nella Legalità: se offrite il vostro lavoro, dovete essere pronti a rilasciare una ricevuta o una fattura. Se il vostro reddito non supera i 5000eur nell’anno solare, potete usufruire delle ritenute d’acconto, o lavoro occasionale (che deve essere occasionale davvero). Oppure potete affidarvi a un commercialista (o all’Agenzia delle Entrate) e aprire una P IVA: con il Regime dei Minimi potete avere un regime fiscale agevolato, se non superate i 30mila euro l’anno (magari!). Non offrite e non accettate lavoro in nero: chi offre lavoro in nero non sta offrendo un lavoro serio. E se poi non vi pagasse?
Naturalmente apritevi un conto corrente online dedicato al lavoro, e fornite ai clienti la possibilità di pagarvi con un bonifico online (farsi pagare con postepay o altri metodi astrusi non è professionale, e non sono sicura che sia legale).

- Procuratevi le attrezzature giuste: munitevi di una connessione ad internet professionale, ovvero non con un compagnia telefonica che ogni 3×2 vi lascia offline, ma spendete qualcosa in più per non avere interruzioni di linea. Createvi un account Skype (messenger usatelo per parlare con le amiche, non per lavoro…) e inserite del credito per fare telefonate. Se non avete il telefono fisso, procuratevi un telefono voip con un numero geografico. Abilitate un servizio di fax online. Comprate le licenze dei software che utilizzate, compresi gli antivirus, e non scaricate illegalmente programmi, sw, eccetera: tenete sempre il PC pulito da file illegali e non usatelo per scaricare con Emule e simili o per giocare, per evitare di essere invasi da virus e trojan. Usate un PC dedicato al lavoro, in cui le cartelle siano ordinate per anno e per tipologia (offerte, fatturazione, ecc…) e i file nominati in modo da ritrovarli (2010-02-10_Nomefile).

- Siate onesti: secondo il motto di Google, Don’t be evil, siate onesti e non approfittate delle difficoltà dei vostri clienti, non chiedete cifre gonfiate in base alla mancanza di alternative del cliente, non pensate di poter fregare i clienti in un mondo in cui le informazioni circolano liberamente, siate gentili. Date sempre la possibilità al cliente di potersi ‘liberare’ di voi: i buoni clienti non sono quelli che si tengono per forza, ma quelli che si tengono per fiducia e apprezzamento.
E soprattutto siate aperti: condividete TUTTO il vostro sapere, non abbiate paura di metterlo a disposizione e condividerlo, perchè tanto la vostra abilità non dipende dalla quantità di informazioni che possedete, ma dal modo in cui sapete farle vostre.

Come direbbe una certa Mammafelice, siete voi che potete fare la differenza, con il vostro talento e le vostre idee… e non le nozioni che chiunque può imparare leggendo un qualsiasi manuale. (Eccetto il Manuale della Felicità, ovvio!! Quello è importantissimo ehheee :heart:  )

Le idee non contano, se non vengono realizzate. Abbiate il coraggio di realizzarle e siate felici!!! :cuore:

(E se non mi sputazzate in faccia, avrei in mente altre idee sul lavoro da casa, tipo: Monetizzare un blog, Aprire un negozio online, Pro e Contro del telelavoro, Come arredare l’ufficio :heart:  )



Commenti

146 Commenti per “Lavorare da casa… si può?”
  1. aspirantemamma scrive:

    ti toccherà scrivere il Manuale pratico della Telelavoratrice felice :perte:

  2. fiocco72 scrive:

    A me sarebbe piaciuto tantissimo lavorare da casa, sarebbe stato più facile gestire la famiglia e la casa appunto, ma purtroppo sono una semplice impiegata amministrativa e non penso di avere nessuna delle capacità che hai elencato purtroppo!! Buona giornata, qui nevica ancora!

    • Mamma Felice scrive:

      Secondo il mio modesto parere, TUTTI i lavori impiegatizi possono essere fatti da casa, soprattutto quelli amministrativi. Anche se usi un programma collegato in rete, è sempre possibile attrezzarti con una VPS eportare la ‘rete’ a casa tua.
      La diffidenza in questo caso è quella delle aziende, che credono che i dipendenti lavorino di più e meglio se stanno 10 ore fuori casa. Se superi le diffidenze dei tuoi capi, lo puoi fare.

      Non credere però che a livello organizzativo semplifichi la vita. Ne parlerò quando affronterò il tema pro/contro: non gestirai casa e famiglia più di quanto tu non faccia ora, perchè se si lavora da casa, comunque si lavora. E se ci si interrompe per fare la lavatrice e cucinare, si perdono ore di lavoro. Per quanto mi riguarda, per me è la scelta migliore, ma per molti potrebbero esserci più punti a sfavore che a favore, mi rendo conto…

      • ritadd scrive:

        Salve ti seguo assiduamente e a questo argomento voglio lasciare un mio commento.
        Sono mamma di due bambine e per scelta ho voluto dedicare meno ore al lavoro che mi stava quasi attagliando, ma per non lasciarlo del tutto ho chiesto che in caso di malattie prolungate delle mie figlie potessi lavorare in rete (mi occupo di amministrazione). Organizzando al meglio le priorità e le scadenze riesco a portare a termine il lavoro e seguire personalmente le mie figlie.
        Si sa che quanto i bambini quando stanno male sentono maggiormente il bisogno di stare con noi.
        Il mio capo a volte borbotta ma lui senza di me sarebbe perso, se voglio lasciare il lavoro sono solo io a deciderlo.
        Buon lavoro a tutte

        • Mamma Felice scrive:

          Rita, grazie per il tuo commento e benvenuta!
          Mi piace molto la tua grinta, perchè credo fortemente che tutte le mamme dovrebbero lottare come te per i propri diritti di lavoratrici, e mi piace molto come lo hai espresso: se voglio lasciare il lavoro sono solo io a deciderlo.
          Grande!

    • jacopo scrive:

      Sai cucinare? questa potrebbe eesere una possibilita..

      http://b9c53d0t-fsv7l9jxau0k0pty5.hop.clickbank.net/

  3. Grazie, grazie, grazie. Vedere riassunti tutti insieme regole concrete e consigli pratici – e soprattutto esposti con chiarezza – su questo argomento è pura manna.
    Io aspetto con trepidazione gli articoli sugli altri argomenti citati, soprattutto su “Aprire un negozio online”.
    Bacio
    Cristina

  4. solita scrive:

    non so se mi inimicherò qualcuno ma….
    vorrei dire una cosa.

    post come questi hanno una doppia faccia

    da una parte possono spronare e aiutare chi ha perso il lavoro o l’ha lasciato per mille motivi e ha bisogno di reinventarsi.

    dall’altra parte possono affliggere chi è rinchiuso in una vita da lavoro a tempo pieno, corse sfrenate per poter stare anche con i figli, lavori di casa etc….che potrebbe pensare: guarda, tutti hanno un’idea geniale o qualche capacità da far fruttare così conciliano meravigliosamente casa e famiglia e io invece sono l’unica scema che va ancora in ufficio 8 ore.

    Io penso che ci sia una grande cosa che non viene mai detta quando si parla di questi tipi di lavoro: i guadagni non sono paragonabili a quelli di un lavoro dipendente con 14 mensilità e contributi previdenziali. O, perlomeno, bisogna essere molto ma molto in gamba e disposte a non guadagnare o a guadagnare pochissimo anche PER ANNI. E poi, comunque, solo le migliori migliori migliori arriveranno a guadagnare qualcosa che sia in qualche modo lontanamente paragonabile.

    Poi da qui in poi potete parlarmi di vivere con poco, di downshifting o come si dice, di vivere anche con niente………ma c’è qualcuno che non può o non riesce (che poi è lo stesso, se hai delle remore culturali così forti è come non potere).

    Però credo che sarebbe ora di inserire in queste spiegazioni anche il fatto che si tratta di un modo per “riscattare” in qualche modo chi un lavoro non ce l’ha o ha scelto per altri motivi di lasciarlo e per arrotondare lo stipendio di un marito. E a questi scopi va benissimo.

    Ma non sono sostituti equivalenti di altri lavori “normali”

    credo non si sia capito niente

    • Mamma Felice scrive:

      Certo che si è capito, e concordo in pieno!
      E’ una delle cose che dirò quando parlerò di pro e contro del lavoro da casa (tutto in un solo post non ci poteva stare). Tutto quello che hai detto è verissimo: il rischio di fallimento è alto, i soldi sono pochi, i contributi sono pochi… però in alcuni casi si può fare.
      Io il mio lavoro, oggi come oggi, dopo due anni di investimento ad introito ‘zero’, non lo vedo un sostitutivo non equivalente a un lavoro vero: oggi uno stipendio ce l’ho, ed è lo stesso basso stipendio che avrei come dipendente, anche se non è fisso e ha in se una gran dose di incertezza.

      Sempre che tu non stia parlando di ‘blog’, perchè con il blog NON si lavora, almeno in Italia. Io parlo di lavoro, eh ;)
      Per esempio i lavori impiegatizi: chi lo dice che, con lo stesso stipendio, l’azienda non potrebbe darti un telelavoro?

      • solita scrive:

        sì sì parlavo anch’io di lavoro
        di lavoro, di tasse pagate e di contributi previdenziali accantonati.

        e poi l’ho detto: solo le migliori migliori migliori ci arrivano. E questo è molto importante sottolinearlo.
        Ci son voluti DUE ANNI DI COSTANZA QUOTIDIANA SENZA INTROITI. E non sono tutte mammafelice :-)

        forse semplicemente quello che volevo dire è che sempre ci si rivolge alle mamme che hanno perso il lavoro, o che hanno dovuto lasciarlo per mobbing, o perchè non avevano aiuti etc
        ma forse sono addirittura DI PIU’ le mamme che il lavoro ce l’hanno e dignitoso, ma che sono massacrate dagli orari, dal tempo pieno etc…………e non è detto che non siano meno sensibili e sofferenti delle altre.
        E anche all’impatto che il tutto può avere su di loro è bene pensare.

        • Mamma Felice scrive:

          Hai ragione, di sicuro, almeno per me, è stato un modo di riciclarmi: come ho scritto è venuto in un momento in cui ho perso un lavoro vero, che amavo, e non avevo alternative.
          Avendo nello stesso tempo però il privilegio, come dico sempre, di poter stare due anni a spese di mio marito (il quale oggi è in cassa… ehheee).

          Ma ti faccio un esempio-provocatorio (si fa per dire, eh…).
          Se tu fai l’impiegata per esempio amministrativa, secondo te per l’azienda sarebbe davvero impossibile darti un telelavoro (sempre che tu lo voglia, eh)? Per esempio un lavoro flessibile, in cui lavori per progetti e scadenze, e non per orari. Un lavoro per cui vai due giorni in ufficio e gli altri giorni lavori da casa.
          Secondo me sarebbe possibile, per i lavori di questo tipo, e alle aziende(e alle persone) costerebbe anche meno. Solo che forse c’è la paura di non poter controllare i dipendenti?

          Non so, ti chiedo… tu che ne pensi?

          • solita scrive:

            penso che sia fattibile, non in tutti i lavori (ad esempio io vado in giro presso clienti per cui non potrei, l’utente un po’ più sotto non potrebbe etc).

            in ogni caso si potrebbe, volendolo, essere un po’ flessibili etc.

            ma secondo me non è di questo che si sta parlando in questo articolo, o no?

            non stiamo parlando di pretendere di poter fare il nostro mestiere in un modo conciliabile

            stiamo parlando di reinventarci qualcos’altro

            a volte mi suona anche un po’ come una resa

            • Mamma Felice scrive:

              Non saprei, per me i discorsi sono molto collegati tra loro… proprio perchè sono sensibile sia ai problemi delle mamme che come me devono per forza reinventarsi, sia perchè sono sensibile ai problemi delle mamme che come te devono tornare in ufficio 8 ore correndo di qua e di là come delle pazze per conciliare tutto.

              Io avrei potuto tornare a fare vita di ufficio, ma non me la son sentita. Quando parlo di downshifting sono seria, ahimè :lol:
              Ho imparato ad avere meno e vivere con meno. E ti assicuro che non siamo ricchi: per esempio a differenza di molti coetanei non abbiamo una casa di proprietà e paghiamo un mutuo bello alto.

              Può essere che a molti suoni come una resa, e lo accetto. Io però in questa dimensione ci sto bene. Potrei avere di più (più soldi, più cose…), ma adesso ho il tempo.
              Credo di essere molto fortunata in questo! :cuore:

              • solita scrive:

                no, non sei fortunata
                ti sei fatta un c**o tanto! :D

                io come “resa” pensavo solo al fatto, come nell’esempio mio, di avere un lavoro, una professionalità, una competenza, 11 anni di esperienza, una posizione economica maturata in 11 anni e pensare di dire: bhè però potrei aprire un negozietto online per conciliare lavoro e famiglia e magari fra 2-3 anni mi uscirebbe uno stipendio.

                insomma, son punti di vista ma A VOLTE non mi sembra un grande passo avanti per le donne, mentre A VOLTE mi sembrano tutte grandi donne quelle che lo fanno e io l’unica scema.

                dipende dai giorni :D

              • Mamma Felice scrive:

                Se tu facessi quella scelta, io per prima ti direi: sei pazza!! :mrgreen:
                Nel post in cui parlerò di monetizzazione di blog e negozi online voglio proprio dire questo: aprire un negozio online è uguale ad aprirne uno vero. Tanti soldi da investire, tante Leggi a cui badare, tante ore di lavoro! E soprattutto la possibilità di chiudere i battenti se non hai un’idea proprio ma proprio unica. Quindi quanti casi ci saranno? Uno su mille ce la faaaaaaaaaaaaaaa ;)

                Come sai sono una persona folle ed entusiasta: per me vivere ‘rischiosamente’ è una droga. Quindi, per ME, questa incertezza economica e sociale che stiamo vivendo in famiglia è una gioia e non un’angoscia, ma mi rendo conto che non sono normale! Però non sono Heidi e ho i piedi per terra: mi sono data una scadenza ben precisa. Se entro 6 mesi non succede nulla, si torna subito in ufficio. E non consiglierei a tutti di prendersi questo rischio, perchè come hai detto tu, ci si può assumere questo rischio solo in presenza di determinate condizioni e anche capacità.

                Tu dici: A VOLTE non mi sembra un grande passo avanti per le donne…
                Hai ragione! Io mi son talmente convinta di quello che faccio, che ne sono entusiasta, ma non dimentico che la mia è stata una ‘scelta’ forzata derivata dalla perdita del lavoro causa maternità. Uno schifo sociale, insomma. Spero proprio che mia figlia non debba mai ‘scegliere’ forzatamente :occhioni:

    • nex scrive:

      Attualmente i guadagni di un lavoratore dipendente, diciamo un impiegato o un operaio di base, sono sui 22-26mila euro lordi all’anno compresi i contributi (1100-1200 euro al mese in busta).

      Se poi tieni conto che a lavorare a casa si può risparmiare:
      - un auto e relativa benzina (o equivalenti mezzi)
      - un sacco di tempo (convertibile in denaro)
      - caffe al bar, pranzo fuori, eccetera
      allora si può tranquillamente dire che 20mila euro lordi (ma ovviamente al netto delle spese) con partita IVA equivalgono a uno stipendio netto di 1200 euro con tredicesima e previdenza.
      Non è certo un obiettivo impossibile da raggiungere impegnandosi seriamente.

      Certo non è per tutti, come non è per tutti campare facendo il pittore, l’attore, il cantante, la guida turistica, o qualunque altro lavoro non inquadrato nelle classiche 8 x 5 ore: in ogni caso tieni conto che i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato in Italia sono il 60% della forza lavoro: tutti gli altri sono imprenditori, lavoratori a termine, negozianti, artigiani, eccetera, e la maggior parte campano, quindi non è una cosa così strana ;)

      • solita scrive:

        scusa ieri non ho visto questa risposta

        io ho solo sottolineato il fatto che bisogna essere quanto più chiari possibili quando si parla di queste cose e chiamare le cose con il proprio nome. Perchè nell’incoraggiare chi è da incoraggiare si potrebbe illudere qualcun altro.

        poi secondo me nei commenti si è presa un’altra piega rispetto al post
        certo che se io potessi fare IL MIO lavoro da casa guadegnerei quanto oggi :D e non avrei bisogno di capire cosa so/mi piace fare….

        se invece parliamo di vendere le proprie creazioni, ad es, quante bamboline deve fare una mamma per guadagnare 26000 euro lordi l’anno????
        potrebbe prendersi dei dipendenti e creare un’azienda, certo
        ma magari a quel punto gli anni migliori della vita dei propri figli lavora 18 ore al giorno (come molti degli imprenditori che hai citato) e allora, di nuovo, non mi sembra una conquista

        cmq non vorrei sembrare contraria, cerco solo la completezza dell’informazione :D , ma sono sicura che sta arrivando con gli altri post

  5. maria scrive:

    Davvero un bel post. Interessante proprio. Mi piacerebbe un sacco poter lavorare da casa, col giusto impegno magari qualcosa mi inventerò!! Non ho un negozio online ma spesso vendo su ebay, aspetto qualche dritta per il negozio online e su come monetizzare il blog. Buona giornata!!

  6. Mary scrive:

    Carissima, le informazioni che ci dai sono sempre preziosissime!
    In effetti mi occorre aprire una partita iva per un probabile lavoro che mi è stato richiesto dal mio ex datore di lavoro. Anche io ho lasciato il lavoro alla nascita del mio secondo figlio e dato che come te mi occupo di siti web, è altrettanto possibile lavorare da casa (unico problema il tempo e mia madre che dice di aiutarmi ma sta sempre in giro a fare spesa o a casa a cucinare, cucinare, cucinare…. :-)
    Comunque…volendo, ora che il pupo ha 19 mesi…’se pote fà’!(visto che italiano doc!? :-)
    Devo riparlare di te sui miei blog
    http://www.bellascuola.altervista.org
    http://www.calagos.altervista.org
    PS: conosci artisteer? fantastico…mi semplifica la vita che è un piacere! (tanto per stare in tema lavoro!)
    Baci carissima!!
    Sei una persona che si fa amare anche a distanza, generosa, gentile, educata, spiritosa, dolce e sensibile :D

    Ah…un’altra cosa…so di essere fortunata perchè posso anche non lavorare…ma è bello condividere le proprie conoscenze, il proprio tempo, le proprie idee con gli altri e non dover stare sempre a pulire e a cucinare…anche per questo cerchiamo una scappatoia, reale o virtuale, per non finire a conversare con patate e cipolle per tutto il giorno (come farebbe mia madre se non ci fossimo noi a movimentarle la vita! :-)

    Ho scritto troppo! :scus:

    • Mamma Felice scrive:

      Dai, non esageriamo… per contro sono anche pigra, disordinata, smemorata, cinica, svogliata.
      Altrimenti tra un po’ divento ‘na santa ahhaaaaa ;)

      • Mary scrive:

        No, no…santa no…sai che noia!
        Sei umana…che non è poco! (alla fantozzi ‘com’è umana leiiii’ 8) :lol:

      • assunta scrive:

        ciao mamma felice,ma kiamo susi e da poco mi sono trasferita a pesaro.Faccio l’estetista ma come in ogni altro settore il lavoro scarseggia e vorrei lavorare a casa per conto mio senza altre persone,ma in regola senza trovarmi la finanza addosso e incorrere nel penale. ti chiedo quali sono le cose da fare? cosa mi occorre? andrei a pagare molte tasse? perfavore se puoi spiegami nel modo più chiaro possibile perchè proprio non me ne intendo. un saluto susi.

  7. kosenrufu mama scrive:

    carissima, sei sempre una fonte inesauribile di idee e consigli, Grazie grazie, aspettiamo, credo tutti, il proseguio di questo argomento!!buona giornata

  8. fiocco72 scrive:

    Il lavoro impiegatizio che faccio io , ora come ora ,da cosa non si può fare, si al discorso della rete per la fatturazione, ecc. ma per la mia ditta è importante che io sia in ufficio, ci sono solo io come impiegata, che apra materialmente l’ufficio, che risponda al telefono, che svolga delle commissioni in banca, posta, commercialista, ecc che sono vicino al posto di lavoro e non di casa…
    E’ vero che se devi lavorare devi lavorare, ma se attacchi una lavatrice o cucini il pollo al forno lo puoi fare da casa, non ti toglie tantissimo tempo…se i figli vengono a casa a mangiare non hai il pensiero che debbano arrangiarsi, che debbano sapersi scaldare qualcosa e soprattutto non hai il cartellino da timbrare, che di per sè è uno stress, soprattutto in questi giorni di neve…o evite le corse per arrivare a prendere i bambini…certo ci saranno sicuramente i contro per carità, aspetto il resto dell’articolo.

  9. Anna scrive:

    Ho letto con molto interesse il tuo post sul lavoro la casa. E’ un’esperienza che da circa un anno sto facendo anch’io.
    Sono interessatissima a quant’altro vorrai pubblicare, penso che per chi è anche mamma (io ho quattro figli) sia una scelta vantaggiosa a patto di affrontarla con la stessa serietà di un lavoro svolto in ufficio.
    Aspetto altre informazioni. Complimenti per il tuo blog e per il tuo entusiasmo!
    Anna

  10. Bismama scrive:

    che belloooooooo…..brava…si si scrivi scrivi, che ci interessa

  11. Lisa scrive:

    Io ho lavorato da casa fino all’anno di entrambi i bimbi. La mia azienda me lo consentiva per tutto il tempo dell’allattamento. Andavo in ufficio una volta alla settimana, per il resto facevo meeting via skype ed ero constantemente on line. Vedere i miei colleghi una volta alla settimana lasciava lo spazio anche al lavoro pratico fatto in team. Non era piú difficile di lavorare dall’ufficio dal punto di vista del lavoro, ma molto piú difficile dal punto di vista della gestione. Piuttosto stressante, anche. Bisogna stare poi attente a non abbruttirsi. In realtá è piú rilassante per me venire in ufficio tutti i giorni, visto che ce l’ho vicino. Parlare con adulti di persona, non aver l’ansia della casa in disordine, del pranzo, dei bimbi che ti cercano. Poi è comodo sapere che se ho un bimbo ammalato posso comunque rimanere a casa senza dover chiamare la baby sitter. Aspetto con ansia il tuo articolo sui pro e i contro, non sono tutte rose e fiori, anche se a me è convenuto davvero tanto avere questa possibilitá.

    • Mamma Felice scrive:

      Lisa, che bello il tuo commento. grazie. Sarebbe veramente fantastico che questa elasticità esistesse in tante aziende… mi piace molto!

      Anche io ho faticato ad organizzarmi, e spesso mi tocca ancora lavorare la sera per mettermi in pari.
      La mia ‘fortuna’ è non avere parenti intorno: non ho nessuno che mi viene a chiedere commissioni volanti ‘perchè tanto sei a casa’ :lol:

      La mancanza di socialità è uno dei risvolti negativi: a me per esempio non pesa, ma a mio marito che adesso è in cassa pesa moltissimo… e il rischio di abbrutimento è alto. D’altro canto, magari c’è anche chi sta in ufficio con dei colleghi insopportabili e sarebbe una manna starsene persino da solo ahahaaa ;)

      La casa in disordine, ehm… lasciamo perdere va.
      Questo è il mio tasto non solo dolente, ma dolentissimo!

      • Lisa scrive:

        Infatti la mia azienda secondo me è molto lungimirante da questo punto di vista. :D Io alla fine cosí ho preso poca maternitá, ho allattato a richiesta fino a 7 mesi e ho proseguito dopo lo svezzamento fino all’anno, ho lavorato come se andassi in ufficio anzi, spesso di piú, senza dover prendere ferie o permessi, ho prodotto sicuramente di piú che con l’ansia della poppata da dare e per finire sono stata grata per questa possibilitá, per cui non ho cercato un altro lavoro che mi lasciasse piú flessibilitá. Ci dovrebbero pensare molte aziende: avere una lavoratrice soddisfatta con cosí poco (cioé avermi sostituito una workstation con un portatile) è un bel vantaggio, mi chiedo come mai ci sia cosí tanta resistenza!

        • Mamma Felice scrive:

          Posso dare una mia spiegazione moooolto acida? ;)
          Perchè nelle aziende italiane ci sono ‘cattivi’ capi. Per lo meno ce ne sono molti.
          Un buon capo lavora per progetti e sa delegare e responsabilizzare. Non lavora per urgenze.
          Un buon capo sa distribuire il lavoro in modo che non ci siano persone sovraccariche e persone scariche.
          Un buon capo non ha bisogno di controllare a vista i dipendenti, ma sa affidare il lavoro alle persone dando delle specifiche, delle priorità e delle scadenze obiettive. Son troppo cattiva? :mrgreen:

  12. angela ercolano scrive:

    è un ottimo post credo che l’argomento lavoro interessi un pò tutte, anche io ho pensato di farlo ma non ti manca il contatto con i colleghi? a me è questo che spaventa la solitudine :?

    • Mamma Felice scrive:

      Il pericolo solitudine è fortissimo… Io devo dire che, avendo la fortuna di gestire Mammafelice, non mi sento mai sola, perchè chiacchiero tutto il giorno fin troppo. Se facessi un lavoro in cui non c’è nemmeno un contatto umano virtuale, probabilmente impazzirei. E’ che io sono una pigrona… mi sono moooolto divertita in gioventù, e adesso sono un po’ pantofolaia :lol:

  13. valy scrive:

    il punto è (e qui forse prevedo un po’ il tuo futuro post sui “contro”):
    - non mi rilassa lavorare al pc quando la casa è, come sempre, sottosopra. finirei per lavorare un’ora al giorno e fare la mamma e la casalinga 23ore. sarebbe bello però poi chi mi stipendia?
    -non posso certo fare telefonate con le bimbe che urlano, e finirei per prendermela con loro, oppure per cacciarle davanti alla tv (che per me è il male assoluto) ogni volta che devo concentrarmi;
    - a casa mia il telefono non prende!!!(dalle finestre vedo le colline e il fiume, ma ci sono anche i suoi contro!)
    -non mi sento credibile a parlare con i clienti in pigiama e ciabatte…
    pensa, il mio secondo lavoro (articolini per periodici locali, localissimi) potrei farlo da casa, e invece preferisco rimanere un’ora in più in ufficio. poi torno a casa, lascio il lavoro a 15 km e penso solo alle piccole. telefono e pc spento. a me piace così.
    però l’idea del riciclarsi e magari di inventarsi una seconda attività tipo negiozio on line, è certamente utile. :perte:

    • Mamma Felice scrive:

      Hai sicuramente riassunto i ‘contro’ in maniera perfetta.
      Io per esempio non ho particolare interesse per l’ordine, e quindi la casa da pulire non mi fa effetto (sarà una malattia? ahhaaa).
      Per le telefonate uso un telefono voip, perchè non ho la linea fissa, e do appuntamento telefonico solo quando Dafne è al nido. Così ho la ‘scusa’ per staccare la spina: dalle 17 alle 20 in casa non si lavora, ma si sta con la piccola.
      Ma è tutta una questione personale e soggettiva: non credo ci sia un giusto o sbagliato, ma solo caratteri diversi a cui piacciono cose diverse…

      • valy scrive:

        concordo, questione di gusti :D
        p.s.: tranqui, neanch’io sono una maniaca dell’ordine!però in casa ci sono troppe troppe cose da fare..mica solo pulire…tenere un minimo di amministrazione prima che mi stacchino tutte le utenze, controllare la bolletta hera che non è mai corretta e poi arrabbiarsi inutilmente perchè tanto non ti rimborsano, fare la doccia alle bimbe prima che facciano le croste, sforzarsi di fare per la millesima volta il puzzle della fattoria, mettere in forno la pizza surgelata…il lavoro per noi mamme è inevitabilmente il “secondo lavoro” (a proposito, tra mezz’ora arriva il capo :scus: …ora ricordo, sono in ufficio :fiu: )

    • nex scrive:

      Questi problemi sono facili da risolvere: bisogna convincersi che anche quello a casa è lavoro. Per esempio:
      - Mentre sei in ufficio mica puoi dire al capo: “scusa vado un’ora a casa a pulire il frigo”, oppure: “sono arrivata due ore in ritardo perchè dovevo riordinare le bollette”.
      - Se fai conto che a casa è come al lavoro, le ore che decidi di dedicare al lavoro devono essere sacre.
      - E lo stesso vale per le bambine: mica ora te le porti in ufficio? :lol:
      - Per il telefono che non prende, siamo nel 2010, una soluzione si trova: satellite, wimax, voip… riesco a ricevere il mars rover, vuoi che non si riesca a collegare casa tua? ;) .
      - Per il non sentirti a tuo agio in pigiama e ciabatte è la stessa cosa, non è obbligatorio quando si sta a casa restare in pigiama e ciabatte. A me per esempio non piace starci neanche di sabato o di domenica, figuriamoci in settimana :-)

      • Mamma Felice scrive:

        ehm… vado a vestirmi :mrgreen:

      • valy scrive:

        avevo detto che mi mettevo a lavorare e invece niente, continuo a scazzignare. ecco, vedi qual’è il punto? mi distraggo! se ora fossi a casa, non potrei fare a meno di osservare la catasta di panni da lavare.
        è ovvio che sul lavoro non porto le bimbe, ma se fossi a casa col cavolo che mia mamma le terrebbe dalle 16 alle 18: so già che direbbe “tanto sei a casa tu, no?”
        guarda che non critico chi riesce a lavorare da casa, però io non ce la faccio. ho bisogno mentalmente di staccare quella che è la casa da quello che è il lavoro. se mi riducessi a lavorare la sera quando le piccole dormono impazzirei. io pensa che a casa a malapena invito le mie amiche! casa mia è come il mio spazio privato e segreto.il mio lavoro mi piace, ma lì non deve entrare.

        • Mamma Felice scrive:

          Valy, secondo me fai bene! Io sono dell’idea che ciascuno debba scegliere la strada che lo rende più felice.
          A me piace a casa, a te in ufficio… ma son sicura che su una cosa siamo d’accordo: se ci pagassero per non lavorare sapremmo come spendere quei soldi senza pentimento! hihihii :mrgreen:

          • valy scrive:

            :D
            io arrederei decentemente casa mia e farei un viaggio in patagonia (ma per quello attendo che le piccole mi dicano : “mamma, siamo troppo grandi per venire ancora in vacanza con te”. a quel punto fingerò di incavolarmi :argh: , dirò che allora non parto più, vabbè dai, parto controvoglia, voi però non distruggete la casa e non fate feste. e vado, felice come una pasqua! :mrgreen: )

        • Lisa scrive:

          Io la mattina mi lavavo e mi cambiavo. In tuta, ma carina. E mia mamma mi teneva il bimbo. Ma se aveva bisogno io c’ero. Per la poppata c’ero, la pappa gliela davo io, le coccole prenanna a volte erano con me.
          Peró era dura, esigeva un costante controllo. Ok che ti alzi un attimo e carichi la lavatrice, ma se anche la stendi, cucini due cose e dai una pulitina dopo pranzo la sera devi recuperare. Non è lo stesso che in ufficio, Rex. A casa riempi tutti i tempi morti, ma devi fare attenzione che questo non ti prenda la mano, in ufficio al massimo ti vai a fare un caffé.
          Questo per una donna, per siamo state educate.
          Come ho scritto, io trovo lavorare da casa piú faticoso, ma una gran manna quando hai bimbi piccoli. E azzeri gli spostamenti in una fase in cui conti anche i secondi di tempo.
          Non vuol dire che un uomo non possa usufruirne, ma avrebbe meno difficoltá a gestire lavoro/casa/figli. I miei colleghi maschi lavorano saltuariamente da casa per finire i progetti, se hanno il raffreddore che non passa, se hanno figli malati, se devono aspettare l’idraulico o l’elettricista. Cosí non devono prendere permessi. Un’altra ragione che vedo valida per il telelavoro è se il posto è molto lontano. Limitare gli sposamenti sicuramente è un modo per evitare stress, inquinamento e perdita di tempo. Poi bisogna fare le distinzioni tra lavoro autonomo e telelavoro, che magari va fatto in orario d’ufficio… Insomma, molto dipende dalle persone e dalle situazioni, difficile avere la ricetta di cosa è meglio cosa è peggio per tutti. :perte:

        • nex scrive:

          Ma infatti il mondo è bello perchè è vario, e le scelte personali non sono discutibili :-)
          Ogni scelta ha dei pro e dei contro. Fare il dipendente ha il vantaggio di una pseudo sicurezza (pseudo perchè le aziende chiudono e falliscono, non è che sono eterne), di un’entrata costante, di minori responsabilità, di tempo libero ben determinato, eccetera.
          Ha lo svantaggio della noia, di qualcuno che ti dice che cosa fare, e così via.
          Lavorare in proprio è più rischioso, si hanno meno tutele, il tempo libero dipende da svariati fattori e non è inquadrabile, ma ha il vantaggio che si è più liberi, si possono scegliere gli orari in cui si preferisce lavorare, si può plasmare il lavoro in funzione della propria vita e non il contrario.

  14. Alchemilla scrive:

    Seguo con interesse.

  15. Anna scrive:

    Ho continuato a seguire i commenti al post. Sono d’accordo con Nex: è fondamentale comportarsi con il lavoro a casa esattamente come se si fosse in ufficio. Questo è indispensabile soprattutto per rendere chiaro ai nostri famigliari (soprattutto ai mariti ehhhh) che nelle ore dedicate al lavoro si sta appunto lavorando. Ad esempio nei primi mesi in cui lavoravo a casa lasciavo sempre aperta la porta della mia stanza-ufficio (che poi è la camera da letto….). Grosso errore: con quattro figli era una continua processione con richieste tipo “hai lavato i miei jeans?”, “dov’è la mia borsa della palestra?”, “mi aiuti a fare il tema?”, senza contare la “dolce metà” che era convinta di poter trovare ogni sera torte appena sfornate, manicaretti vari, il bucato stirato ecc. “perchè tanto sei qui a casa….”. Ho dovuto diventare piuttosto “dura” e sono arrivata a chiudere a chiave la porta della camera da letto e a “multare” i disturbatori. Le multe che impongo sono lavoretti di casa da far svolgere al disturbatore di turno. Risultato: casa semi-ordinata (eh sì…le multe fioccano) e un po’ di rispetto per il mio lavoro. Per il resto…la tecnologia si sà arriva ovunque e i problemi tecnici sono tutti risolvibili e il problema pigiama-ciabatte è risolto accompagnando io stessa ogni mattina il pargolo più piccolo a scuola, così sono costretta a vestirmi e truccarmi…Insomma problemi ce ne sono ancora, ma anche la vita “d’ufficio” non è certo rose e fiori!

    • Mamma Felice scrive:

      Anna, che bella questa cosa delle multe!! :heart:
      Per me in effetti i primi due anni è stata dura: con Dafne a casa (e io ne ho solo una!!) lavoravo nei buchi liberi. Che fatica! E spesso ho lavorato cullando lei o tenendola in braccio se stava male…

      Adesso che va al nido, è un’altra vita. Mi sembra di essere un vulcano: 8-16 tutto di un fiato, e poi tutta vita! (Salvo poi ricominciare a lavorare la sera dopo che Dafne è andata a letto, ma questo dipende dal lavoro autonomo, non dal telelavoro).

      Voglio molto imparare da te! :gift:

    • Lisa scrive:

      Geniali le multe, te la copio!! :lol:

  16. Francesca scrive:

    Ciao,
    post bellissimo… ti ho scoperta ieri e oggi sono ritornata incuriosita di leggere i tanti argomenti da te trattati.
    Questo del lavoro da casa mi interessa tantissimo perchè è da diverso tempo che ci penso ma poi mi manca il coraggio di “buttarmi” soprattuto perchè non credo di avere ancora ben chiaro di cosa potrei fare.
    Ora sto informandomi in giro, sopratutto perchè sono in dolce attesa e a riposo a casa per via di problemini insorti…
    Inoltre se considero che ho un contratto a termine nell’azienda dove lavoro (sono un’impiegata amministrativa) credo proprio che comincerò a valutare seriamente l’idea di trovare un’attività da poter svolgere a casa. Il datore di lavoro non credo che al rientro della maternità mi rinnoverà il contratto (non l’ha presa bene) e soprattutto non mi concederà il part time (io a parte il mio compagno non ho parenti vicini che possono aiutarmi con la fagiolina in arrivo)… quindi coraggio e via!!!
    Aspetto di leggere gli altri post sui pro/contro e le altre alternative di lavoro da casa.
    Grazie mille e di nuovo complimenti!! :D
    Francesca

  17. Anna scrive:

    La mia “occasione” per lavorare da casa si è concretizzata due anni fa quando l’ufficio per cui lavoravo è stato trasferito a due ore d’auto da ove abito io. Improponibile….e quindi mi sono licenziata. Dopo qualche tempo il mio ex capo mi ha contattata offendomi l’opportunità di una collaborazione da casa mia. Non stavo bene nel nuovo ufficio dove avevo cominciato a lavorare e così… mi sono buttata.
    Ripeto, non sono tutte rose e fiori, ma sto costruendomi una mia piccola professionalità. In questo periodo ho collaborato con altri uffici della multinazionale per cui lavoro e (pur lavorando assaiiiii)ho avuto qualche soddisfazione. In effetti ho avuto anche parecchie delusioni ma penso che quelle sarebbero arrivate comunque…
    Una volta al mese vado in ufficio ed è sempre una giornata piuttosto stressante dove faccio il pieno di riunioni e “contatti umani”. Dopo sono sempre contenta di tornare nel mio angolino… Non so se e quanto durerà, ma per ora va benissimo così!

  18. mamimu74 scrive:

    uuuhhh, che tasto dolente!!! io sono a casa x scelta da 3 anni quasi, avevo orari sballati e mai fissi quindi dovevo affidare il nano ai nonni senza quasi preavviso e non me la sono sentita, (ci tengo a precisare che non era il MIO lavoro, il lavoro che amerei fare, era un lavoro come tanti per me)…. dopo tanto tempo a casa credo che mi piacerebbe lavorare di nuovo, io sono illustratrice, pittrice (ho frequentato l’accademia a bologna;)) e qui da me di lavori in questo senso non ce ne sono, io poi non ho spirito d’iniziativa e non mi smuovo, insomma, la colpa è mia, ma davvero non so che fare, come muovermi e cosa progettare per lavorare anche da casa… sono una causa persa, mi sa!!! :piango:

    • Mamma Felice scrive:

      maddai, sei pittrice/illustratrice? ma è fantastico!! sai lavorare anche con la grafica digitale?

      • mamimu74 scrive:

        purtroppo direi di no… io sono “materica” se non ho carta e colori non sto bene, fatico a mettere tutto su un monitor.. ho scritto e realizzato 3 libri x bambini ma non mi sono nemmeno mai data da fare x pubblicarli.. vedi che testa di cavolo che ho? :argh:
        però ogni tanto ci penso al disegno digitale e forse proverò, ma non so da che parte farmi, uso il mac perchè ho lavorato 4 anni come grafica, ma mai ho fatto disegni se non cose semplicissime in vettoriale con freehand (ai tempi non era obsoleto come ora!)
        Se penso che x 5 anni sono stata a bologna e magari potevamo vederci… ma parlo di 10 anni fa, figuriamoci! comunque a bologna ritorno ogni anno x la fiera del libro per ragazzi, che adoro!

        • Mamma Felice scrive:

          Ma corri subito a pubblicare uno dei tuoi libri su Boopen!! ;)
          Non hai nessuna spesa e hai solo che da guadagnarci! Tanto al massimo che succede? Non te lo compra nessuno e amen, non hai perso nulla. E poi sai che richiesta di grafici web c’è? Dei vettoriali poi non ne parliamo… guarda questo sito qui: http://www.lavoricreativi.com/

          Basta che non ti scoraggi! Sai fare delle cose che molti altri non sanno fare… basta saperle far fruttare! :fortuna:

          • mamimu74 scrive:

            grazie mille per la segnalazione!! sai che voglio rimettermi in gioco? faccio passare qualche mese perchè nella mia famiglia ci sono stati sconvolgimenti grandi e tristi… ma presto mi armo di buona volontà e soprattutto determinazione (che spesso mi manca) e provo a farmi vedere!! grazie barbara, sei davvero una bella persona! poi ti mando qualche jpg delle mie illustrazioni così mi dai un parere, se ti va :heart:

  19. patrizia scrive:

    come sempre e’ interessantissimo seguirti,aspetto i nuovi post,e’ un argomento che mi intriga molto…..grazie di tutti i suggerimenti..ne faro’ tesoro..come tanti altri consigli tuoi, poi vedremo se riusciro’ ad organizzarmi con qualcosa….ciao Patrizia P.

  20. Alessia scrive:

    Ma come mi stavo perdendo questo post????????????? Io le voglio sentire tutte le tue idee in calce :D

  21. Alessia scrive:

    uh sai cosa mi servirebbe proprio? Un articolo dal titolo: come fare moto e ginnastica mentre lavori al PC!
    Non ridere ma ho un progetto per un porta notebook da fissare allo stepper (o alla cyclette o al tapis roulant) per poter lavorare e contemporaneamente evitare di stare tutto il giorno col culo poggiato (non scerzo è, ce l’ho davvero!) 8)

  22. Valeria scrive:

    Ciao, ti seguo da diverso tempo e trovo i tuoi post sempre interessantissimi. Questo in particolare mi tocca da vicino perché ho scoperto da poco di essere incinta e ancora non l’ho comunicato alla scuola paritaria presso cui lavoro come insegnante con contratto a tempo determinato. Il problema è che ho una paura folle che mi lascino a spasso (purtroppo c’è già stato un precedente)! Certo, sono un’insegnante abilitata, dopo la maternità potrei trovare un altro posto, no?? Siiiiiiiiiiii, nel 2010??? Con i tagli alla scuola che ci sono???? Con un’inutilissima abilitazione per insegnare storia dell’arte??? Probabilmente se perdessi quel lavoro troverei un’altra cattedra in tempo per la maggiore età del mio bimbo! Perciò mi guardo intorno e cerco di “mettermi a vento”, come si dice a Genova: sto cercando di trasformare le mie vendite casuali di oggetti da me creati in un’attività più continuativa e remunerativa (almeno un pochino, non pretendo tanto), faccio tantissime ripetizioni di latino, aiuto mio marito in ufficio… Sicuramente il tuo post è stato molto utile per me e attendo gli approfondimenti, soprattutto per quando riguarda il discorso del negozio on line! A presto!

  23. Utilissimo! Aspetto con ansia le prossime puntate!

  24. milena scrive:

    IO sono un’archeologa, ma da sue mesi ho avuto il mio adorato bambino e la vedo dura…sarà veramente complicato ricominciare a lavorare..a fare il mio lavoro…con un bambino da gestire. Non avrò sempre un nido a disposizione..perchè il mio lavoro mi fa spostare in continuazione, non ho una sede specifica…per cui sarà dura. non mi scoraggio perchè vedo mie amiche che ce la fanno…speriamo bene.ma in questo anno in cui ho deciso di fermarmi per dedicarmi solo al mio bimbo è il mio blog la mia valvola di sfogo e non nego che mi piacerebbe molto aprire un laboratorio di arte e artigianato, qui dove vivo..E’ un pensiero che ho da tempo….
    Grazie per questo tuo sito così bello e profondo. E’ così bello che ci siano persone così simili a me anche se così lontane….
    Milena

    • Mamma Felice scrive:

      Ciao Milena! Io ho una cara amica che per tanti anni ha lavorato negli scavi e nelle catacombe, un po’ in tutta Italia. Anche lei è diventata mamma da poco. Lei insegna anche alle medie, però sai cosa si è inventata? Ha scritto un libro (per il Dottorato, però…) su dei mosaici delle tombe PincoPallo nel Lazio. Diciamo che ha messo a frutto il suo lavoro per aprirsi un varco nel mondo della scrittura di settore. Non so se è fattibile per tutti, ma mettere in circolo le idee fa sempre bene… :fortuna:

    • Mary scrive:

      Milena :ape: dacci l’indirizzo del tuo blog così ti veniamo a trovare! :-)

  25. piattinicinesi scrive:

    io posso dire che l’ideale sarebbe avere lavori che puoi fare un po’ in ufficio e un po’ da casa, con una certa flesibilità, che lavorare da casa ha certe pesantezze….brava che ne parli, sarà utilissimo per le tante donne che stanno cercando uan sistemazione diversa, e anche per noi telelavoratrici paralavoratrici che aleno ci confrontiamo
    aspetto i post su come non farsi distrarre, come lavorare quando i bambini hanno la febbre, come non ridursi a un primitivo con la scusa che stai a casa…..

  26. milena scrive:

    continuerò a curiosare tra i votri post…che non possa trovare un’ispirazione…vedo che il problema è diffusissimo e non per ricorrere alla solita “mal comune mezzo gaudio”, ma sapere che in tante abbiamo questo problema mi fa sentire meno sola…

  27. Claudia-cipi scrive:

    :piango: :piango: :piango:
    sono impiegata amministrativa per forza (nel senso che se non lavoro non mangiamo) e i 26.000 lordi di cui parla nex non li vedo (la media dei cud si aggira sui 15.000 lordi, per capirci, col fulltime).
    non ho capacità nè fondi da investire per inventarmi un nuovo lavoro e l’azienda non può farmi lavorare da casa perchè ho bisogno delle carte che circolano in azienda (sì, si lavora molto con la carta, ancora, e non si può evitare) e devo gestire anche il magazzino, quindi devo stare in ufficio.
    d’altro canto il collega che invece può lavorare da casa sta producendo meno della metà di quello che guadagna, perchè se è vero che si può lavorare da casa, poi bisogna avere anche dipendenti onesti, che lavorano davvero le ore che si fanno pagare, mentre invece con la scusa del telelavoro quando non sono in azienda si fanno i fattacci loro. e come campa un’azienda così?
    il brutto è che non si può nemmeno dimostrare e tocca stipendiare una persona che non rende.
    per forza poi il telelavoro è ostacolato in ogni modo.

    però se vai avanti con questa tematica io leggo tutto con attenzione, perchè la situazione qui la conosci…

  28. MammaNews scrive:

    la mia vita è cambiata da un po’ e adesso lavoro da casa… una svolta!! si può fare e, come dici tu, tutti i lavori impiegatizi si possono fare da casa e da qualsiasi altra parte. il mio ufficio è dove siamo io, un pc e un telefono :lol:
    ps. grazie per aver messo il link a mammanews su abcmamma :perte:

  29. FrancescaV scrive:

    Barbara, questi post sono molto interessanti e ci danno la possibilità di leggere e scambiarci i nostri punti di vista. Aggiungo alla tua lista un paio di nuove considerazioni che ho fatto ultimamente (sto rifacendo il cv, cercando scietà a cui spedirlo e spedendo, quindi sono proprio in tema con questo post ;-) ).

    Punto1: ho visto che il cv formato europeo non lo vogliono più, ora chiedono un cv che abbia un minimo di personalizzazione, in quanto (giustamente) ricevendo tutti cv nello stesso formato nessuno risalta.

    Punto2: conoscevo questa cosa del lunedì e del venerdì, ma penso che sia abbastanza una leggenda, anche perchè se tutti spediamo i cv tra martedì e giovedì, ingolfiamo l’email del ricevente e come al punto 1 non emergiamo in qualche modo. Io di solito spedisco quando mi sento di aver trovato un giusto potenziale interlocutore, senza mai guardare che giorno è, e di solito va bene. Importante ricordarsi prima di inviare l’email di chiedere la ricevuta di lettura, che io spesso dimentico :-/

    • Alessia scrive:

      Uh Francesca, che robe interessanti che dici!
      Io ho una domanda: ma per chi fa lavori creativi in qualche modo, o comunque visibili, il curriculum serve ancora oppure è meglio mostrare il proprio lavoro?
      Che dite?

      • Mamma Felice scrive:

        A me piace avere un curriculum online: io ho un mio sito in cui ho la mia presentazione, i servizi che offro e il mio portfolio.
        E, volendo, un cv in PDF, parziale, da scaricare, per approfondire alcuni elementi…

      • FrancescaV scrive:

        da quello che leggo in rete e che chiedono il cv serve sempre, come dice Barbara non troppo lungo però, e sicuramente un unico cv non basta per ogni tipo di lavoro. Mi spiego meglio: bisognerebbe avere almeno un paio di cv in cui si metta in risalto la manzione per la quale ci si propone, e magari le prime esperienze lavorative raggrupparle in un’unica voce, anche perchè il cv come dice Barbara non deve superare le due pagine. Poi cosa molto importante, mantenere la cronologia delle proprie epserineze lavorative dallìultima tornando indietro. Presto anche io metterò il mio cv online, così comincia a girare anche liberamente sul web, male non farà ;-)

    • Mamma Felice scrive:

      Ciao Francy! :cuore:
      La mia scelta del cv europeo è molto banale: perchè molta gente non sa usare bene word (e simili) e spedisce cv con i fiorellini, scritti in maiuscolo, colorati, ecc… era diciamo solo per sobrietà eheee ;)

      • FrancescaV scrive:

        guarda Barbara, io ho sempre avuto il mio cv nel formato europeo, solo che ora sto leggendo spesso in giro nei siti di società o di chi cerca collaboratori di renderlo unico che non vuol dire appunto disegnino, fiorellini, ecc, mi raccomando! Come input iniziale direi: cominciamo a spostare la linea divisoria del cv europeo da sinistra e destra, togliendo quelo logo europeo in alto e vediamo cosa succede. Sul cv bisogna lavorarci molto, non c’è nulla da fare.

  30. >> Le idee non contano, se non vengono realizzate. Abbiate il coraggio di realizzarle e siate felici!! <<

    Mi piace questa frase… mi ci sono soffermata piu' del dovuto… Ho un block-notes pieno di idee… figlie di un unico grande progetto… ho solo bisogno di coraggio… prima o poi… :piango:

    Buon w-e mammafelice…

  31. laura scrive:

    Questo è un post interessantissimo!!! E molto utile. Alla fine di questa seconda gravidanza dovrò cercarmi lavoro. Perché sai, due gravidanze DUE così vicine quando le mie colleghe vanno fino all’ottavo mese -e io che son sfigata e ho avuto minacce d’aborto sono la pecora nera e son dovuta (verbo dovere, non volere)- e al quarto mese dopo il parto mollano il nano a qualcuno e tornano mi fanno sembrare come quella che “s’è fatta mettere incinta pur di non lavorare”.
    Quando invece a lavorare avrei preferito andare per non sentirmi così alienata da tutto ciò che non è “infanzia”.
    Ci torno :-)

  32. miks scrive:

    caspiterina…m’ero persa questo post…la blog rol del mio blog non si aggiorna come si deve ufff….

    Ho letto con interesse il post…ma ho saltato (perdonatemi) gli ottantaepassa commenti…. 8O

    Anche io lavoro a casa…e come te lavoro nell’ingresso…
    io faccio la sarta…o almeno cerco di farla perchè con tre figli e e una casa da mandare avanti non è sempre facile.

    Ho amato e odiato e poi riamato il mio lavoro.
    Ho cominciato quando non ero ancora mamma, la casa era perennemente sottosopra ma riuscivo a soppravivere…
    quando son diventata mamma la cosa si è amplificata finchè, per evitare un esaurimento nervoso, ho mollato, quasi nauseata, il mio amato lavoro da sarta e per un intero anno ha fatto al mamma casalinga, poi un anno la segretaria ma quando son rimasta incinta del terzo figlio ho dovuto lasciare il lavoro…non ho nessun parente che mi guardi i bimbi e così ho deciso di restare a casa…ma aimè…tre figli non sono compatibili con un solo stipendio e così, ho ripreso a cucire.

    Ho sempre cucito in nero…e la cosa non mi è MAI piaciuta…
    Il mio desiderio era quello di aprire un piccolo laboratorio, ma la paura delle tasse era troppo forte…e così ho atteso di sentirmni sufficientemente sicura di me.
    la sicurezza è arrivata un anno fa…assieme ad una novità…un probabile trasferimento di regione…quindi il mio sogno che avevo tirato fuori dal cassetto e spolverato per bene pronto ad indossarlo, ho dovuto riporlo con non poche lacrime…

    Non mi piace lavorare in nero, ma credo che per il momento non abbia altra scelta…lo stipendio di mio marito non basta e i pochi soldi che entrano col mio lavoro sono comunque indispensabili…

    Lavorare in casa facendo il mio lavoro ha i suoi lati positivi e negativi.

    è positivo il fatto che posso tenere i bimbi con me, è positivo che tra un orlo ed un altro, metto su l’acqua per la pasta e carico la lavatrice
    è positivo che posso andare ai colloqui dei miei bimbi senza dover chiedere permessi,
    è positivo che posso pportare i miei bimbi dalla pediatra senza delegare nessuno (anche perchè non ho nessuno a cui delegare)
    Ma trovo anche un mucchio di lati negativi.
    prima di tutto non sono in regola…e non mi metterei mai in regola in casa, ciò significherebbe aprire la mia casa ad un mucchio di persone che vanno e vengono a tutte le ore (ecco perchè voglio un localino tutto mio)
    è negativo il fatto che il cucito crea un mare di disordine e la casa sia sempre un cantiere e non posso mai invitare nessuno perchè mi vergongo del disordine assurdo!
    è negativo che la mia bimba giochi tra spilli e forbici…
    è negativo che se lavoro tanto non riesco nemmeno a fare una lavatrice fa un’orlo e l’altro con la conseguenza che le mie due lavatrici giornaliere si accumulano all’inverosimile.
    è negativo perchè chi stà in casa, è risaputo, perde un mucchio di tempo mentre se si ha l’impegno di dover uscire, ci si organizza molto meglio

    caspita…forse ho scritto troppo.

    grazie per il post, cara barbara, lo trovo incoraggiante.
    un saluto
    miks

    • Mamma Felice scrive:

      Mia suocera ha fatto la sarta per moltissimi anni: spero che legga il tuo commento per darti qualche idea buona…
      Oggi come oggi esiste anche la possibilità di aprire una piccola P IVA come Artigiana: è molto conveniente!!
      Prova ad informarti all’Agenzia delle Entrate, guarda… non si sa mai! ;)

      • miks scrive:

        mi sono già informata…avevo già quasi tutto pronto…mi mancava solo il locale…poi è arrivata la notizia del trasferimento…non potevo aprire la sartoria, l’avrei dovuta chiudere nemmeno un anno dopo…ci avrei solo perso….e non era proprio il caso.
        aspetto di arrivare nella casa nuova per vedere cosa potrò fare…

        …attendo anche io che tua suocera passi…magari lei ha la soluzione al disordine??

        sai, non per partire prevenuta, ma ricordo una cosa che mi disse mia nonna prima ancora di sposarmi (lei faceva la sarta)
        mi disse : “non fare la sarta perchè ti ritrovi la casa troppo in disordine e non riesci a seguire bene i bambini” e io da giovane incosciente dissi “ma vaaaa….basta essere organizzate!!!”
        …le ultime parole famose…. :mrgreen:

        • Mamma Felice scrive:

          Ma no, daiiii! Mia suocera ha avuto due figli e aveva la casa ordinata, la cena in tavola e faceva la sarta… Basta un po’ di organizzazione, e soprattutto di COLLABORAZIONE. Mio suocero, tornato dal lavoro, aiutava mia suocera e cucinava, lavava i piatti e faceva ciò che c’era da fare. Secondo me bisogna solo sposare l’uomo giusto ;)

  33. miks scrive:

    invio questo messaggio solo perchè prima mi son scordata di flaggare (si dice così??) l’avviso via e-mail, cosa che ho fatto ora con questo messaggio :-D

    bacio

  34. laura scrive:

    Barbara, stavamo parlando con Mr Issimo e ti volevo chiedere questo: ma i contributi inps nel regime dei minimi quanti sono? e poi: i contributi si applicano ad un tetto minimo (es: io guadagno 5000 lordi ma il tetto minimo è 10mila e io per tale devo pagare anche se ne guadagno la metà di meno) o no?
    grazie :rosa:

    • Mamma Felice scrive:

      Laura, prendi tutto con le pinze perchè io sono ignorantissima, e delego tutto alla ‘mia’ comercialista che è una ragazza meravigliosa che in pratica mi fa anche da insegnante di sostegno :lol:
      Comunque a differenza del Regime Ordinario, col Regime dei Minimi i contributi INPS sono inferiori (ma di gran lunga, eh!) e soprattutto non devi anticipare niente, e si applicano SOLO sui guadagni. Non ci sono nemmeno gli studi di settore.
      Semplicemente emetti una ‘fattura’ che ha una dicitura particolare ‘ai sensi dell’art pincopallo blablabla’, e applichi una ritenuta d’acconto vera e propria del 20%. Quindi non IVA, ma ritenuta. Tetto massimo 30mila euro.

      Per approfondire ti lascio il link del Regime dei Minimi: http://www.mammafelice.it/2009/02/24/il-regime-dei-minimi/

      • nex scrive:

        Piccola correzione: i contributi INPS sono inferiori se guadagni poco, perchè non c’è il minimo di 2400 euro che con la partita IVA normale paghi comunque, anche se non guadagni niente.
        Il vantaggio del regime dei minimi è che, a parte le spese che sosterrai per l’attività e le spese di commercialista, tutte le altre sono in percentuale su ciò che guadagni.
        In giro trovi molte tabelle che confrontano le spese con regime ordinario e regime dei minimi per varie fasce di reddito, vista la complessità del sistema tributario italiano comunque non avrai mai la certezza di niente :-)
        In linea di massima se non sai quanto incasserai, oppure se sei sicura che incasserai meno di 20mila euro, ti dovrebbe convenire il regime dei minimi.
        Se hai molte spese da scaricare, oppure prevedi che guadagnerai più di 20mila euro, ti dovrebbe convenire il regime ordinario.

  35. elsa scrive:

    Sono d’accordo con Barbara che per far funzionare il lavoro in casa ci vuole collaborazione e comprensione fra i conugi Vorrei dire aMiks ho lavorato tanto a casa, portavo i bambini all’asilo, quando non c’erano io cucivo quando i bambini erano a casa m dedicavo a loro ed alle facende domestiche. Certo è stato un sacrificio, ma se non ci sono altre soluzioni se pò fà. Comunque se ci riesci valuta l’ipotesi di un locale per poter lavorare fuori casa. Con la crisi che ci ritroviamo anche solo con le riparazioni penso che non ti andrebbe male. Elsa

    • miks scrive:

      come ho già scritto, ero sul punto di aprire un piccolo laboratorio, avevo già parlato con la commercialista, mi ero fatta tutti i conti per vedere di non andare in perdita….solo che dobbiamo trasferirci, dal piemonte alla sardegna…se aprivo il laboratorio l’avrei dovuto chiudere nemmeno dopo un anno perdendoci parecchio
      Così credo proprio che aprirò qualcosa in sardegna.

      Anche io cucio mentre ci sono i bimbi a scuola…quelli grandi, perchè ne ho una piccola che stà a casa con me…e non sempre è facile con una nanerottola che fruga ovunque :-P

  36. RobyGiup scrive:

    Io sono interessatissima al negozio online!
    Non credo che avrei il coraggio di lasciare un lavoro fisso per buttarmi in un lavoro indipendente, ma mi piacerebbe tanto qualcosa tipo lavoro fisso part-time e poi arrotondare facendo quello che veramente mi piace (cucire e creare bijoux).
    …lasciatemi sognare… :heart:
    Ho già iniziato a vendere qualcosina appoggiandomi sulle piattaforme Etsy e MissHobby ma non ho molto tempo per dedicarmi alle mie creazioni quindi i miei negozietti languono… :|

  37. sturmele scrive:

    E brava Barbara, hai proprio scritto un bel post.

    È vero che c’è chi è fatto per il lavoro da casa e chi no. Ho delle amiche che non lavorerebbero mai a casa, nel senso che farebbero tutto tranne lavorare. Ci vuole molta autodisciplina.

    Poi ci sono quelle persone che non hanno proprio il carattere per affrontare le “incertezze” del telelavoro autonomo. La busta paga a fine mese fa dormire sonni molto più tranquilli che le fatture a fine mese che non si sa se verranno pagate :mrgreen:

    Comunque sia, non è vero che con le 14 mensilità si guadagna sempre di più che lavorando in proprio. Dipende… È vero invece che il lavoratore autonomo non è tutelato: se ti ammali, cavoli tuoi, se perdi un cliente idem e se hai una gravidanza a rischio pure.

    Io però sono una grande sostenitrice dell’autoimprenditorialità e del lavoro autonomo. Mi piace e non cambierei per nulla la mondo :D

  38. Claudia scrive:

    Salve a tutti,
    perdonate la mia domanda banale, ma come fate a trovate dei clienti???
    in attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente
    a presto

  39. Jessica scrive:

    Ciao, sono una mamma di 2 bambini (3 e 1 anno)e 1/2 (sono incinta della 3°!) volevo chiedere un consiglio:
    Ho moltissima voglia di tornare a lavoro(ovviamente adesso non posso!) ma con la crisi che c’è non è comunque facile trovarlo.
    Vorrei intraprendere la “carriera” di web designer e quindi fare un corso. Voi cosa ne pensate?sarà fattibile la cosa o solo una perdita di tempo? e se conoscete avete qualche corso da consigliarmi o avete delle esperienze da raccontarmi)

    Grazie

    • Mamma Felice scrive:

      Non saprei… Immagino che questi corsi vengano organizzati dalla Regione o dalle Agenzie di Formazione Regionale, ma hanno dei costi davvero molto alti. Io lo farei solo se hai già una buona propensione alla grafica, sai disegnare bene e conosci già l’uso dei principali strumenti di grafica. Insomma: se hai delle doti grafiche, lo farei. Ma se devi iniziare da zero, non so, mi sembra complicato acquisire una professionalità così specialistica con un solo corso, considerando che in giro ci sono già molti grafici web.

  40. Tiziana scrive:

    Un sito davvero bello e interessante, compolimenti, io ci sto provando con questo lavoro da casa, ma è dura…. speriamo bene. sALUTI tIZIANA.

  41. betta scrive:

    Anche se è un articolo non recentissimo, ci sono capitata proprio perchè sto facendo un telelavoro :-)
    Anche io credo che la condivisione non tolga nulla alle mie possibilità lavorative.
    Anche io da tre anni sono mamma e ho dovuto cambiare lavoro.
    Sono sempre stata una libera professionista ma purtroppo essere una libera professionista implica che “se lavori guadagni se non lavori non magni” e quindi con il mio nano non ho potuto più dedicare tempo alla mia attività iniziale, ovvero grafica.
    Disperata ho cercato qualche cosa che potessi fare sul web e ho scoperto una mia qualità nascosta che sul serio non credevo di possedere (a “squola” prendevo sempre 5): Scrivere.

    Io scrivo per i blog, per i siti e per chiunque mi chieda di farlo.
    Il guadagno può sembrare irrisorio (esempio 2-3 euro a pezzo di 300-500 parole) ma se digiti veloce riesci a portarti a casa uno stipendio decoroso di 600-800 euro mensili.
    Sono pochi, è vero, ma non si hanno altre spese: abiti per uscire, benzina, caffè al bar, pranzo e stress.

    Credo che scriverò un post completo sull’argomento, sul mio blog :-)

  42. Rosa scrive:

    :D Io sono affascinata da tutto ciò, vorrei anch’io trovare un telelavoro, ma purtroppo il mondo di internet è molto difficoltoso e soprattutto poco sincero. Voi mi siete piaciute un sacco vi faccio i complimenti per i blog.

  43. Salvatore scrive:

    Apprezzo la sua sincerità, onestà ed intelligenza
    Saluti

  44. Salvatore scrive:

    Mi rivolgo a mammafelice, Vorrei un consiglio. Io sono in pensione da poco, siccome ho grande necessità di lavorare, perchè la mia famiglia è formata da 4 figli + noi genitori, i soldi non bastano mai. Ho il mutuo della casa che pesa moltissimo (700€ al mese + le finanziarie per mezzo delle quali sono andato avanti). Ora però sono arrivato al limite. Sono stanco prima di tutto psicologicamente. Vorrei lavorare, non dico 24 ore al giorno, ma quasi. Ho sentito parlare di lavoro da casa, anche perchè,
    oltre a non essere facile trovare altro lavoro, gli impegni di famiglia sono diversi (accompagna e prendi i ragazzi che vanno a scuola, fai la spesa …). Ho sentito parlare di lavoro in internet DHS. Mi potrebbe dare un consiglio o su qualche altro lavoro che potrei fare da casa?
    La ringrazio comunque in anticipo. Se potessi contattarla anche telefonicamente sarebbe cosa gradita. Ancora grazie.

    • Mamma Felice scrive:

      Salvatore, sconsiglio vivamente DHS e tutti i sistemi piramidali: arricchiscono solo chi è in cima alla piramide. Per lavorare su Internet bisogna possedere la stessa professionalità che nei posti di lavoro ‘normali’: si rivolga alle aziende che hanno bisogno della sua profesisonalità, proponendo un contratto a progetto.

      • Salvatore scrive:

        La mia professionalità è da impiegato statale. Ho lavorato a scuola in qualità di assistente amministrativo. Ma sono un tipo che è disposto a tutto. Per esempio poco fa c’era un annuncio su cerca lavoro di persone disposte a lavorare 2/3 giorni a settimana, facendo recapitare merce. Gli ho telefonato ed attendo una risposta per un colloquio. Ma da casa che lavoro a progetto potrei fare?
        Un saluto da Salvatore.

        • Mamma Felice scrive:

          Salvatore, come amministrativo potresti per esempio aprire P IVA e trovare piccole e medie aziende locali che necessitino di assistenza amministativa, paghe e contributi, ma che non possono assumente con contratto da dipendente…

          • Salvatore scrive:

            Aprire P IVA comporta altre spese da sostenere. Ma non è solo questo, c’è anche il fatto che vivo in un piccolo paese dove c’è poco da sperare. Saluti Salvatore.

  45. Silvia scrive:

    MammaFelice buon giorno a te.
    Insomma alla fine io non sono riuscita a trovare il modo di lavorare da casa. ci sto pensando da mesi e ne ho un bisogno sfrenato, visto che ho avuto la seconda figlia il 12 gennaio e le spese son lievitate e io DEVO lavorare ma non posso uscire di casa!
    Saluti Silvia

  46. rocco scrive:

    salve ti posso chiedere una cosa siccome sono anche titolare di un mercatino dell’usato e tutti mi dicono che con tutti i miei articoli in internet farei fortuna tu mi potresti indicare come fare un bacio buona giornata :perte:

  47. Ciao Barbara,
    anche io ho trovato super questo post e… mi ha molto incuriosità il discorso del negozio on-line. Sono io che non riesco a trovarlo sul tuo sito, oppure è ancora da pubblicare?

    ps: mi ha colpito molto il tuo discorso sulla Postepay… dici davvero che non è il caso? Per ora, che sono proprio agli inizi (occasionale) e forse comincio a vendere qualcosina, l’idea di aprire subito un conto mi sembrava non matura… ci penserò…

    ciao ciao e grazie
    Chiara

  48. Norman Gradin scrive:

    Ho letto i tuoi consigli sul concetto di lavorare da casa e non posso che essere d’accordo con te hai detto molte cose interessanti e soprattutto per la prima volta ho letto qualcosa che non inganna con il miraggio del guadagno facile.
    Brava sono molto contento che tu sia riuscita nel tuo intento e poi si sa a volte per poter cambiare forse ci vuole davvero una situazione un po’ critica altrimenti si continua a crogiolarsi nel mal di vivere.

    Quindi riassumendo: buoni consigli, bel blog e che dire d’altro ? Viva le mamme ^_________^

  49. Layton scrive:

    SI Hai ragione !!!
    finalmente ho trovato una pagina in cui parli con molta serieta , bravo , ma non dimentichiamo che nel mondo “Internet” su ” Makemoneybyme.com ” ho trovato una realta diversa da tutte le line da te riportate, basti pensare a tutti i metodi ingannosi che il mondo Internet ci offre, non s’ possibile che in tutto questo tempo possa esistere ancora un modo rude e scorretto , ecco perche controllando la realta dei prodotti in cui nella pagina riportata precedentemente, ha assolutamente una figura di onesta che fino ad ora non ho trovato, Mi chiamo Layton e sono Ingegnere di softwere, e nonnho assolutamente avuto la possibilita’ di mettere in atto la mia professione, ma controllando tantissimi programmi (inglannosi) ho travolto la possibilita che gli stessi programmi ,potessero dare una infamia a lavori di alto livello , in cui sono trascorsi anni per modificarlo ,ecco perche dico che non esiste sistema migliore se lo stesso non insegna come fare soldi senza spendere soldi. mi aguro che possiate apprezzare la possibilita che vi sto offrendo ,ma,devo dire che se non si parla inglese, o meglio, non lo si intende, meglio lasciare stare, queste persone si sono fondati una idea ben precisa, non vogliono ingrandire la loro idea, li capisco ,perche ? perche dopo aver avuto piu di 34000 iscritti , hanno chiuso la porta a tutti , eccetto quelli veramente interessati, come fanno a sapere se siete interessati o no? be il tempo che perderete nel loro video di insegnamento, se magari siete eccitati e quindi volete comprarlo senza vedere totalmente il video tutoriale, li non vi daranno accesso, ecco perche sono sei perche questo li distingue, non tutti chiudono le porte ai possibili affiliati, makemoneybyme.com si chiudono la porta ancora prima di aprirla , quindi affrettatevi ,non aspettate che tutto questo possa finire prima ancora di incominciare, infatti in Europa , non hanno nessun affiliato , perche dicono che gli Europei, non perdono tempo nel ascoltare (magari) quello che potrebbe cambiare totalmente la loro vita,

  50. veronica scrive:

    secondo me è possibile conciliare la vita a casa con il lavoro. Questione di equilibrio

  51. marisa giacoia scrive:

    Ciao, come è dove hai imparato ad usare il pc, internet e tute le cose che elenchi per svolgere un lavoro sicuro da casa?
    Sarei davvero felice che tu mi rispondessi perché vorrei imparare anche io, mi hai trasmesso una buona energia.
    Vorrei essere anche io un giorno una mamma felice! GRAZIE!

  52. marisa giacoia scrive:

    Sorry, sto leggendo il tuo curriculum e le tue esperienze.
    Grazie per stimoli, continua così . Saluti Marisa.

  53. Erika scrive:

    Ciao Mammafelice, :D ti invidio un po’!

    Io ho la stessa passione che hai tu per i blog e i siti web e “modestamente” parlando sono a livello base di conoscenze… ma vorrei avere tanto il coraggio che hai avuto tu.
    Anche io ho una famiglia e il mio sogno sarebbe quello di lavorare da casa per potermi occupare sia di mio figlio che di tutto quello che sa fare una donna, ma senza tempo.

    ti prego …. mi mandi un po’ del tuo coraggio! ;)
    Un abbraccio da mamma StraFelice ma sognante.

  54. harry scrive:

    Ciao, il mio nome è la signora Harry, voglio usare questa opportunità per condividere la mia testimonianza, mi è stata segnata con un uomo di nome Johnson, abbiamo vissuto felicemente per gli ultimi 8 anni non è un problema, un giorno, quando uscire con un amico è tornato tardi a casa molto ubriaco, quindi ero molto triste causa Non lo vedi nel modo prima, poi il giorno dopo mattina, ha detto che sta andando in ufficio, poi dopo qualche ora più tardi il mio amico mi ha chiamato i rispondere alla chiamata lei mi gridò che quello che sto facendo a casa quando mio marito è in camera d’albergo con un’altra donna, ero così scossa da qui che mi fido di mio marito con tutto il cuore che non sapevo che lui può fare una cosa del genere, dopo il giorno in cui è tornato lui basta cambiare automaticamente lo salutai lui non ha risposto al mio saluto mi ero perso di speranza, dopo due giorni più tardi, quando è tornato dal lavoro mi ha spinto fuori di casa con un machete, poi ho parcheggiato fuori di casa ho davvero, io amo mio marito con tutta l’anima mia vita e di cuore, non ho potuto resistere poi sono andato a casa di un mio amico che mi aiuti prego mio marito mi ha permesso di tornare, ma ancora eppure nessun modo, dopo 8 mesi stavo ancora pensando a lui perchè non riuscivo a dimenticarlo pensato nella mia mente, poi cerco un caster per aiutarmi a riportarlo indietro, ma so uno vuole aiutare me, ma solo per mangiare la mia denaro, fino a quando il mio amico mi introduce a una volta il dottor Lawrees un grande mago dalla accento Parigi d’Africa, che mi aiutano a portare mio marito, quando ho incontrato la prima volta mi ha detto che mio marito tornerà a me, ma l’ho fatto non credo perchè ho provato tante spell caster ma so modo, ha detto che lui è un uomo diverso che mi può aiutare ho detto va bene fammi gli do una prova davvero dopo che ho fatto con quello che lui mi chiede di fare il mio modo bel marito è venuto a casa mia con il suo amico mi implorando il perdono non ho altra scelta che di perdonare lui, da allora abbiamo stare insieme con l’amore, la felicità, la fiducia e molto di più, prego è necessario contattare quest’uomo ragione che egli è un vero e proprio mago egli è grande, si prega di contattare la sua e-mail è: lawrees24hrspellhome@gmail.com prega di reale bisogno di contattare lui.

  55. Davide Geraci scrive:

    Lavorare da casa, in pigiama, nudo, in spiaggia, lavorando comodamente a letto o sulla la poltrona – questo, sicuramente,rappresenta il nostro immaginario e naturalmente le gioie che possiamo avere realizzando tra le mure amiche il nostro lavoro. Vendere immobili, è forse il più popolare lavoro da casa, dove sei tu a scegliere l’ orario di lavoro.
    Ci sono…Ahimee alcune difficoltà che devi superare,se vuoi lavorare da casa.

    Forse la metà delle persone che iniziano a lavorare da casa non riescono, soprattutto a causa della mancanza di disciplina personale o disciplina familiare.

    Ci sono tantissime comodità e soprattutto libertà se decidi di lavorare da casa; e con le libertà ci sono naturalmente le responsabilità.Spesso e volentieri lavorare da casa,significa proprio andare contro a queste libertà,ed è proprio li che dobbiamo responsabilizzare la nostra persona e fare in modo in Primis di rispettare le scadenze del nostro lavoro da casa.

    Lavorare da casa è prima di tutto un privilegio,in quanto non devi spostarti con la macchina,affrontare il traffico,lo stress quotidiano.In poche parole sei tu il capo di te stesso,e proprio per questo come ti ho scritto sopra devi cercare di responsabilizzarti e mettere delle regole.Solo in questo modo riuscirai tranquillamente a realizzare i tuoi obiettivi e di conseguenza ad essere nello stesso tempo più produttivo
    Lavorare da casa è un grande privilegio, ma non è assolutamente facile.

    Per avere delle informazioni ancora più approfondite (gratuite) su come Lavorare da casa visita il mio blog

  56. pedro scrive:

    Testemunho de empréstimo entre particular, sério e honesto Olá Seria injusto da minha parte não elogiar o que me permitiu obter um empréstimo de dinheiro no mês passado que eu precisava para salvar uma vida perigo no começo eu não acreditei nisso por um momento , mas minha curiosidade me levou a tentar e finalmente fui capaz de obter o empréstimo que a minha saída para este impasse em que eu vivia , eu conheci as condições e sem problemas , o meu conta foi creditado com 80.000 € , eu perguntei. Você que precisa fazer um empréstimo , por favor, entrar em contato com o Sr. jean seu endereço de e-mail é : pedro.duarte88 @ yahoo.fr . será um prazer ajudá-lo Por favor, juntar-me e enviar sua solicitação para obter o seu empréstimo em 72 horas plus.Voici seu e-mail : pedro.duarte88 @ yahoo.fr finalmente passou a mensagem para ajudar os necessidade
    Escrito por: Francoise

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