10 idee per una vita sostenibile

Pubblicato il 8 gennaio 2010 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

Nel nuovo anno voglio una vita più ‘sostenibile’, anche se so che mi costerà un bel po’ di fatica. Per questo ho preparato un personale decalogo di cosa significa per me sostenibilità, per ricordarmi le cose che devo ancora mettere in pratica e anche per evidenziare quelle che, secondo me, sono delle contraddizioni di chi pensa di vivere già in modo eco-sostenibile.

Premetto però una cosa: essere eco-sostenibili è faticoso! Perchè inevitabilmente ci costringe a rinunciare a tante comodità e anche a tante cose che ci fanno stare bene.
Quindi no, non penso sia facile. E non penso che sia un comportamento immediato.
Però sì, penso che ne valga la pena, e che stia diventando anche un dovere nei confronti dei nostri figli.

Ecco dunque le mie 10 idee di sostenibilità. Avete anche voi dei propositi eco-sostenibili?

1. Consumare meno prodotti

In barba a tutti gli incoraggiamenti a consumare di più per far funzionare l’economia, per rendere più sostenibile la nostra vita nel mondo, secondo me occorre consumare meno.
Se consumiamo meno, produciamo meno inquinamento e meno rifiuti e siamo costretti a riciclare di più, dando nuova vita agli oggetti dimenticati.

Consumare meno significa comprare meno e riutilizzare di più.
Per esempio comprare meno vestiti nuovi, comprare meno borse (ho visto amiche comprare borse da 900eur! ma io con quella cifra ci pago un mese di mutuo!), comprare meno scarpe, comprare meno televisori, console per i videogiochi, giocattoli, mobili… e anche meno cibo!

2. Cambiare alimentazione

Per quanto mi dispiaccia, anche l’alimentazione onnivora non è eco-sostenibile. Nella mia nuova filosofia ho deciso che devo mangiare meno e soprattutto mangiare diversamente.

Meno carne: si stima che per produrre 1Kg di carne si utilizzino 108 metri cubi d’acqua e l’equivalente di energia che tiene accesa una lampadina da 100 watt per 20 giorni. La Fao segnala che il 36% dei cereali prodotti al mondo serve a nutrire gli animali destinati all’alimentazione: questo stride con gli 800 milioni di persone che soffrono di fame o malnutrizione, se si pensa che il rendimento di un terreno coltivato a cereali per alimentazione umana fornisce 5 volte più proteine di quelli destinati alla produzione di granaglie per animali.

Meno pesce: i mari iniziano a svuotarsi e alcuni pesci comuni rischiano addirittura l’estinzione.

Mangiare cibi di stagione: è inutile voler mangiare le fragole a Dicembre. Non sanno di niente, costano tantissimo e per arrivare sui nostri mercati percorrono milioni di chilometri, con conseguente spreco di milioni di litri di carburante e di energia.

Mangiare prodotti locali: perchè se l’ananas arriva dalla Costa Rica, anche se è quella biologica, abbiamo comunque contribuito ad aumentare lo spreco di energia per trasportarla.

Non sono un’integralista in niente, e non lo sarò nemmeno sul cibo: adesso sono semi-vegetariana e il mio obiettivo è diventarlo completamente, ma non abbraccerò mai la filosofia vegan o addirittura crudista. Io credo che si possa essere sostenibili anche se si gode, nella vita.

3. Spostarsi di meno

Purtroppo è così: bisogna usare meno l’auto e meno l’aereo. Bisogna spostarsi di più in bicicletta, a piedi, con il treno e con l’autobus.
Viaggare in aereo facendo vacanze esotiche, vanifica tutti i propri sforzi ecosostenibili. Con questo non dico di non fare vacanze, se potete farle.
Ma si possono scegliere mète meno esotiche, se davvero si vuole essere coerenti. E controllare i consumi.

Non fa ridere che il convegno sull’ecologia tenutosi a Strasburgo recentemente, abbia fatto spostare in aereo migliaia di persone, sia tra gli addetti ai lavori, che tra i manifestanti?

4. Non fumare e non drogarsi

Eggià… il tabacco, la cocaina, la marijuana e l’hashish, sottraggono terreni alle coltivazioni. E foraggiano la mafia, le organizzazioni criminali, i delinquenti e gli spacciatori. E inquinano.

U.S. State Department studies indicate that 10 million liters of sulfuric acid, 16 million liters of ethyl ether, 8 million liters of acetone, and from 40-770 million liters of kerosene are poured directly into the ground by cocaine processors working in the Andean region, mainly Colombia, yearly.
http://www.druglibrary.org/schaffer/cocaine/cocaenv.htm

Lo studio riporta che 10 milioni di litri di acido solforico, 16 milioni di litri di etere etilico, 8 milioni di litri di acetone e centinaia di milioni di litri di acetone sono versati direttamente al suolo dai laboratori che processano la cocaina nella regione delle Ande. I prodotti chimici inquinano falde e fiumi e devastano l’ambiente in tutta l’area.
http://www.justthinktwice.com/costs/DamagetoEnvironment.cfm

E’ dunque un tantino controsenso dichiararsi ecologisti e poi farne uso!

5. Ridurre gli imballaggi e gli oggetti monouso

Ridurre gli imballaggi: le confezioni dei detersivi, le bottiglie di plastica, le buste di plastica… tutto questo va necessariamente ripensato.
Per esempio acquistando detersivi alla spina o facendo le pulizie con altri trucchi ecologici. Per esempio imparando a bere l’acqua del rubinetto (bleah). Per esempio utilizzando le borse di tela anzichè quelle di plastica, e le borsine ecologiche dei supermercati per buttare la spazzatura.

Oggetti monouso: che tasto dolente, per me… io amo la plastica! Su questo dovrò lavorare molto.
Smetterò di usare piatti di plastica e oggetti monouso.
Ridurrò il consumo di carta da cucina, a favore dei classici strofinacci; i tovaglioli di carta a favore di quelli di stoffa; i fazzoletti di carta a favore dei fazzoletti tradizionali. Che fatica!!

6. Spendere denaro per elettrodomestici di classe A

Credo che per risparmiare occorra investire. Ho già parlato di questo, un po’ di tempo fa: della necessità di acquistare elettrodomestici di classe A, a risparmio energetico, che alla lunga, oltre che risparmiare energia, ci aiutano a risparmiare denaro.
Lavatrice, frigorifero, lavastoviglie (sì, perchè una lavastoviglie a pieno carico consuma meno acqua di un lavaggio a mano!)… anche questa è attenzione.

7. Vestirci di più, e accendere meno il riscaldamento

Non è possibile che nei palazzi e negli uffici con il riscaldamento centralizzato si debbano tenere aperte le finestre in pieno inverno, perchè c’è troppo caldo. Bisogna investire denaro sul riscaldamento autonomo, e tenere una temperatura di 19 gradi, anche in casa.
Indossando un bel maglione si risparmia energia, si inquina meno, e si dimagrisce pure, perchè si bruciano più calorie! :oink:

8. Fare la differenziata

Fare la differenziata significa caricarsi di cestini e borse. Significa sciacquare i barattoli, separare le etichette, appiattire gli oggetti voluminosi. Significa portare all’oasi ecologica gli oggetti grandi. Significa anche raccogliere gli oli delle fritture casalinghe e portarli nelle oasi di raccolta, invece che buttarli negli scarichi.
E’ faticoso, e rompe anche un po’ le scatole! Però costa davvero poco, darsi da fare!

9. Amare l’acqua

Lo sappiamo: l’acqua non va sprecata. Quando ci si lava i denti, quando si cucina, quando ci si lava, facendo la doccia anzichè il bagno.
Quando si cucina, l’acqua di lavaggio delle verdure può essere usata per bagnare le piante di casa.
Chi ha un giardino può inoltre raccogliere l’acqua piovana per annaffiare le piante.
Installando il frangi flutto in tutti i rubinetti di casa, si risparmia inoltre molta acqua, perchè viene miscelata ad aria e ne serve meno!

10. Lavorare meno

Sì, lo penso davvero.
Penso che dovremmo imparare a lavorare meno. Lavorare meno e quindi guadagnare meno e quindi consumare meno.
In questi ultimi mesi, ‘grazie’ alle difficoltà di lavoro che sia io che Nex abbiamo subìto, ho capito che non ha senso lavorare 12 ore al giorno per guadagnare di più e spendere di più.
Meglio lavorare meno e guadagnare meno, per spendere meno.

Perchè c’è un trucco ecologico salvapianeta che nessuno ci dice: riprenderci il tempo di vivere. Perchè se abbiamo più tempo per vivere, abbiamo anche più tempo per cucinare le verdure, per coltivare il basilico sul balcone, per spostarci in bicicletta, per lavare le borse di tela, per giocare con i nostri figli, per fare la raccolta differenziata, per leggere, per riciclare gli oggetti, per stare insieme alle persone…

In realtà questo esiste già, e si chiama downshifting.
Io l’ho scoperto da poco, e senza saperlo già lo praticavo. E lo dico da persona semplice, che non possiede una casa di proprietà, che non ha successo, che non ha denaro. Perchè si può decrescere felicemente anche quando si è poveracci, giuro! :mrgreen:

Occorre tanta fatica, lo so, ma ho tutto un anno per realizzare totalmente questi miei 10 propositi! Mi aiutate? :heart:

[Questo post partecipa al blogstorming]



Commenti

92 Commenti per “10 idee per una vita sostenibile”
  1. fatacaterina è troppo divertente 😆
    polvere, mi mandi la tua mail su fatacanterina@yahoo.it ?
    ho giusto giusto una domandina 😳

  2. assunta

    ciao questa e la prima volta che visito questo sito e sono molto contenta di sapere che nn sono l’unica a dover fare i salti mortali per vivere visto che con la gravidanza ho lasciato il lavoro e si sono aggiunte le spese di una piccola bimba mi piace moltissimo il sito e tutti i consigli che date continuate cosi grazie una nuova mamma felice

  3. María Elena

    Molto bene. Molto giusto. Molto interessante. Certamente faticoso, ad esempio, usare la rete contro gli insetti invece di quei prodotti che si bruciano o che fanno uscire un aroma contro gli insetti. Ma lo facciamo. Mi manca ancora fare bene la differenziata. Che cosa fanno l’oasi di raccolta con gli oli? L’idea sarebbe anche di fare meno (o zero) fritture.

  4. fam .cuore

    che bello questo post
    ora e’ passato quasi un anno e mi chiedo ..
    a che punto sei?
    un bacio

  5. Volevo anzitutto dirti grazie per questo post che appoggio completamente: in particolare il l’idea del downshifting è assolutamente rivoluzionaria, e penso che se più persone anche solo si prendessero un minuto per rifletterci sopra, si potrebbe generare un vero, enorme cambiamento.
    E grazie anche per aver citato il mio ultimo post sulla tua home 🙂

  6. Denise

    Ciao,
    ho letto con interesse il tuo post e lo condivido in pieno…
    in particolare ridurre la carne è una cosa che sto introducendo anch’io nella mia famiglia…
    per mancanza di tempo non ho letto tutti i post di risposta quindi non so’ se la cosa è già stata chiesta quindi mi scuso a priori se ti devi ripetere…io personalmente mi trovo piuttosto in difficoltà a trovare un’alternativa…considerando che i miei bambini mangiano poca verdura e legumi e solo se costretti…escludendo gli affettati che sono anch’essi carne…non troppo formaggio che è grasso…
    non posso fare sempre un piatto di pasta per dare sazietà a piccoli e grandi…
    le alternative alla cena senza carne a volte mi mettono in serie difficoltà…
    qualche volta compro gli hamburger di soya che non sono male…ma non sempre e poi costano…
    tu come ti comporti? quali sono le tue alternative?

    Grazie
    Denise

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (8 anni)

      Io punto molto sui formaggi magri o freschi (stracchino, scquacquerone, mozzarella, fiocchi di latte, ricotta, philadelphia, caprino…) e sulle uova. Per i legumi, ho la fortuna che Dafne adora le zuppe miste (legumi + cereali). In alternativa, puoi usare i legumi per fare polpette e hamburger cotti al forno: i bimbi non se ne accorgeranno 😉
      Io faccio lessare le patate (oppure ammollo il pane vecchio nel latte), poi aggiungo parmigiano, prezzemolo, aglio (se piace), e i legumi lessati e passati col passaverdura (ceci o piselli o lenticchie), e formo le polpette. Le impano col pangrattato o con la semola, le metto in forno con un filino di olio e sono squisite. Sembrano polpette ‘vere’ 😀
      Per i fagioli, puoi provare a fare l’hummus di cannellini (anzichè quello di ceci): viene buonissimo, è molto gustoso, e mia figlia ne va pazza. Se lo servi con delle chips di patata dolce, è la fine del mondo.
      Soia, tofu e seitan li ODIO: non mi piacciono per niente. Al massimo prendo gli hamburger di soia una volta ogni tanto, ma già l’odore mi disturba 😉

  7. Sabrina

    Ciao!
    Ho appena scoperto questo blog, mi piace un sacco! Sono da alcuni mesi in profonda riflessione su stili di vita, downshifting, decrescita e tutto quello che ne consegue. Questo post e’ fantastico, da’ degli obiettivi concreti e anche relativamente semplici da raggiungere. A parte quello di diminuire le ore di lavoro, che per me sono 8 quotidiane (non faccio quasi mai straordinari). Spero di riuscire a trovare ugualmente il tempo per cucinare di piu’ ed evitare tutti quei comodissimi ma molto poco ecologici piatti pronti! Mi piacerebbe molto aprire un mio blog per condividere le mie riflessioni e i miei obiettivi, ma se gia’ ora ho poco tempo per me stessa suppongo che avere anche un blog non migliorerebbe molto le cose… Cosa ne pensi?
    Grazie!
    Sabrina

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