La feltboard o ‘lavagna di feltro’

Pubblicato il 12 dicembre 2008 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

Un altro modo per educare i bambini alle forme, all’orientamento spaziale e al disegno. E’ un gioco molto semplice, perchè consiste semplicemente nel fornire gli strumenti (o meglio, i pezzi di feltro), che poi vengono utilizzati in maniera libera dal bambino.

Un modo per liberare la creatività e la fantasia. Per disegnare all’infinito nuove forme e nuovi paesaggi. E anche per orientarsi nello spazio del ‘foglio’, assemblando i pezzi con un ordine sensato.

Per creare la lavagna, si può utilizzare un’asse di legno rivestita con un lenzuolo o con del pannolenci. Oppure un quadro da riciclare. O, come nel mio caso, una tavola di cartone rigido avvolta con una federa di un cuscino.

La vera felt board è cosparsa di colla spray (tipo questa Elmers) e trattata in modo che, tenendola in verticale, le figure possano essere attaccate e staccate a piacimento (come queste di Three sneaky bugs). Oppure utilizzando il feltro adesivo, che però io non ho mai visto (come nell’esempio di Martha Steward).

Nel mio caso ho preferito una felt board ‘orizzontale’, perchè così può essere riposta facilmente in un angolo della casa, senza occupare spazio (che non abbiamo).

Ho creato una specie di panorama cittadino, con il parco, i bambini, un laghetto con le barchette, e poi la strada con le macchine, la ferrovia… Ma gli ambienti da realizzare sono moltissimi e soprattutto per i più piccoli di solito si inizia con forme geometriche, quali cerchi, rettangoli, quadrati, rombi… in modo da iniziare da figure più semplici.
Accanto alla feltboard si può anche mettere un disegno o una figura stampata, invitando il bambino a riprodurla fedelmente, utilizzando i pezzi a sua disposizione… in questo modo può coordinare attività logica, creativa e spaziale in un colpo solo.

Tutti i pezzi sono tagliati dal pannolenci e avvicinati tra loro in modo da formare le figure. Il gioco risulta sempre diverso, perchè più pezzetti di pannolenci si ritagliano, più paesaggi è possibile inventare.

Alla fine del gioco si ripongono tutti i pezzi in una scatolina, mescolandoli, e la volta successiva si reinventa un altro ambiente.

Ecco una galleria di lavori ben fatti, per chi vuole cimentarsi in questo gioco semplicissimo e dal costo molto basso:
Felt board group su Flickr;
The write start;
Jchandmade;
Namztis;
The artful parent 01 e 02;
Chasing cheerios;
The long thread;
Scrappolavori;
Scrumdilly-do!;
What Caroline says;
A little hut.



Commenti

36 Commenti per “La feltboard o ‘lavagna di feltro’”
  1. Darcy scrive:

    Tu hai pensato veramente a dedicarti profesionalmente a queste cose? ogni giorno mi stupisci, quanto sei brava?!?!?! :-)

  2. Mamma Felice scrive:

    Guarda, se riuscissi a lavorare divertendomi, sarei la donna più felice del mondo. Io ci provo… speriamo bene!

  3. Marcella scrive:

    Bellissima questa idea!!!
    Grazie per il tuo blog: è stata una gioia scoprirlo :-)

  4. paola scrive:

    Ciao, anche ho pensato di fare una feltboard per il mio Bebone. Siccome qua in Germania e` il regno del feltro, si trova anche del feltro altro circa 5 mm che io pensavo di usare come board orizzontale. Magari dietro ai pezzettini in feltro si puo` attaccare un piccolo pezzo della parte ruvida dello Strap (io lochiamo cosi ma non ho idea del nome….). Non so pero` in questo modo quanto si rovina la base.

    Comunque concordo, trasforma questo “gioco” in un lavoro, pensa che bello!

  5. Francesca scrive:

    sei troppo avanti!!! davvero mitica! complimenti!!!
    Francesca

  6. Veronica scrive:

    mi associo ai complimenti! sei veramente un vulcano d’idee!!!

  7. Rossana scrive:

    Come sempre, ottimi spunti. Credo che in questi giorni andrò a prendere il necessario.
    Intanto, Luna ha pensato di crearsi una cosa simile (crea dei personaggi) con le lettere magnetiche sulla lavagna. Ti spiego ma non so quanto si possa capire: usa la O per fare la faccia, una X in orizzontale per fare i capelli in testa (sembra un fiocco), oppure due T rovesciate per fare i codini, una V, una M o una W al contrario per fare le gonne, le I per unire, le S per fare le gambe molli, oppure le L per fare le gambe dritte.
    A volte inventa delle case con questo metodo, dei bambini che si tengono per mano, ecc. Guarda, la fantasia è una delle cose più belle nella vita. Ed è per questo che ti seguo con tanto stupore, e che ammiro la mia piccola di 4 anni, che ancora ci sa giocare senza spunti da altri. :)
    Un bacio.

  8. Lila scrive:

    che idea originale…ma quante ne sai?! :)

  9. Vania scrive:

    Ciao, scusa per ieri sera ,ma dovevo scappare e poi mi è venuto in mente che la mia mail potesse esserti sembrata un virus, visto che l’indirizzo è un po’ naif !! (un giorno ti spieghero’ perchè ha una storia, anzi la sua storia )
    Ritorniamo ad oggi , tutto incredibilmente fantastico !!! Io ,alle volte uso cartoncini colorati ritagliati con le forbici quelle ricamate, è che dopo un paio di volte mi tocca buttarli. Evviva il feltro , evviva le tue ideee!!!

  10. Mamma Felice scrive:

    Ma quanto vi voglio bene, io? Eh, quanto?! :)

  11. sammy scrive:

    bravaaaa!!!!!!non posso non passare dal tuo blog ogni giorno….sarebbe come alzarsi e non prendere il caffe!!!e sempre rimango stupita da tutto cio che fai!!!!

  12. I cna’t read spanish, but just want to say that your felt board looks great! I love all the components you made for it.

  13. Mamma Felice scrive:

    Anna, I’m Italian and I really appreciate your visit and your
    compliments. Thank you for all the beautiful things you make:
    you’re a great example for me!

  14. Federica scrive:

    Come sempre ciacciando qui da te trovo idee bellissime per i miei bimbi e anche per fare pensierini natalosi…grazie per le delizie che condividi con noi!Sei preziosa…

  15. Mamma Felice scrive:

    Federica, che cosa bella che mi hai detto… mi è scesa la lacrimuccia. Ti ringrazio veramente!

  16. bella!!!
    ed ecco che le mie rotelline iniziano a girare per unire l’utile al dilettevole: visto che ho la casa piena di muffa che non riesco a mandare via (ho fatto grattare via l’intonaco prima di partorire per cercare di eliminarla, arieggio continuamente anche ora che è un freddo cane, ogni tanto passo l’ammoniaca rischiando l’intossicazione, ma la bastarda è sempre lì), potrei mettere un pannello di qualcosa di isolante e che non piaccia alla muffa (pensavo al polistirolo o al cartongesso isolante), su cui attaccare una stoffina un po’ pelosetta, e fare le formine col pannolenci o il feltro ed attaccarci dietro del velcro… così avrei un bel pannello per far giocare il piccolo e non dovrei stare con mille occhi a tirarlo via dalla muffa ogni 2 minuti, perchè il pannello stesso la coprirebbe…

  17. Mamma Felice scrive:

    Ottima idea, Cipi!
    Noi abbiamo avuto il problema della muffa dietro l’armadio della nostra stanza (parete a nord), e lo abbiamo risolto così:
    senza morire con l’ammoniaca, vendono da Castorama uno spray pulente antimuffa (IGENA, detergente antimuffa – Max Meyer), che devi spruzzare e lasciare agire per un giorno. in pratica secca la muffa e pulisce la parete. Dopo averlo lasciato in posa, lo si pulisce con una spazzola di plastica tipo quelle che si usano per strofinare i panni sporchi.
    Noi questo trattamento lo abbiamo fatto due volte.
    Poi abbiamo ritinteggiato con la pittura antimuffa (sempre Max Meyer).

    Mio marito mi ha detto che il segreto è: far circolare l’aria (e infatti adesso l’armadio è a una distanza di 20cm dal muro) e deumidificare la stanza. Infatti con il deumidificatore vedessi che umidità che si toglie (e poi quell’acqua si ricicla per stirare).

    Abbiamo usato la tecnica del pannello di polistirolo quando vivevamo nel monolocale: lo abbiamo attaccato dietro l’armadio, per preservare i nostri vestiti dalla muffa.
    Ha funzionato. Però dietro al pannello comunque la muffa si attaccava lo stesso…

    Io farei trattamento + pannello.
    Come ti capiscooooo!

  18. Francesca scrive:

    Barbara, ma hai una risposta a tutto! mi piace proprio tanto passare in questo sito! ;)

  19. Mamma Felice scrive:

    Naaaa, è solo che me ne capitano di tutti i colori! :)
    Sono come Paperino: me ne capitano così tante che poi posso dire: attenta a quella buca! ahhaaa

  20. Francesca scrive:

    insomma le disavventure arricchiscono il bagaglio ghhgh!

  21. Vania scrive:

    Ma che brava la mia donna di casa !!! Come sempre puntuale ed efficente !!
    P.S. Grazie di tutto e sai perchè !!

  22. elena fiore scrive:

    in effetti i miei mille ritagli di feltro potrei darli alla mia piccola Lara…Bacioni, ciao

  23. Vera scrive:

    Ho scoperto solo ora il tuo blog ma già l’ho salvato tra i preferiti..
    Io con i ritagli di feltro formo delle scritte..ma questo è un modo veramente bello per aiutare i bimbi ad imparare!!!
    Complimenti anche per gli altri tuoi lavori..e anche per il regalo di natale: con quelle meraviglie riempirai di gioia la fortunata che le riceverà! Mi spiace essere arrivata in ritardo perchè hai avuto un’idea davvero bella per reinterpretare un blog candy!!!
    Bacioni e buona serata..

  24. Mamma Felice scrive:

    Grazie mille! Vera, mi interessa moltissimo la tua idea delle scritte con i ritagli di feltro… come fai?

  25. Vera scrive:

    Dipende..a volte a seconda dei tagli che faccio mi rimangono dei pezzetti che sembrano lettere maiuscole (ultimamente ho ritagliato dei fiori e le lettere sembravano fatte con un font simile ad un fulmine..) altrimenti se mi rimangono delle striscioline compongo semplicemente le lettere un pò come hai fatto tu in questo lavoro, accostando i vari pezzi e modificando se mi serve qualcosa di preciso!
    Insomma..non si butta via niente, e l’effetto non è affatto male!!!

  26. Mamma Felice scrive:

    E’ davvero un’ottima idea… ho moltissimi ritagli di pannolenci e volevo farne qualcosa. Stavo pensando a una ghirlanda, ma non saprei come farla. Alle lettere dell’alfabeto non avevo proprio pensato! Grazie!

  27. Veronica scrive:

    Anch’io stavo pensando alle lettere dell’alfabeto e ai numeri, dato che Ariele ora che ha 5 anni è particolarmente interessato…solo non ho capito bene la storia della colla..dove la vendono?o ca ordinata per forza su web?.. e poi spruzzandola permette alle figure di stare attaccate anche in verticale?non è tossica?..scusa le domande un po’…ine!

  28. chiara scrive:

    ciao!
    secondo te questa attività da che età si puo’ proporre ad un bambino?
    E poi…dove si trova la colla di cui parli??
    grazie Chiara

    • Mamma Felice scrive:

      Ciao Chiara, secondo me, a seconda delle forme che proponi, va bene dai due anni in su. Per esempio le forme geometriche vanno meglio coi bimbi piccoli, e le forme più evolute a seguire con l’età. La colla si dovrebbe trovare in negozi tipo Brico, Leroy Merlin, ecc…, ma comunque io non l’ho mai usata e ho sempre tenuto la lavagna in orizzontale sul tavolo.

  29. Elisa scrive:

    Mi è venuta davvero bene! Ho fatto dei piccoli Barbapapà, la Pimpa e tantissime forme…. la lavagna è un foglio 35×40 di feltro 4mm incollato su una base di polionda, leggero e colorato, con maniglia per il trasporto… incredibile! Le formine rimangono attacate “da sole” (feltro su feltro… eh eh) :D :D :D ora non smetto più di ritagliare…

  30. Tina Festa scrive:

    Ciao, sto cercando di creare una felt board per la mia sezione ma ho difficoltà a creare la base…avrei voluto farla di pannolenci o feltro ma il non riesco a fare aderire il feltro su feltro! anche i pezzi piccoli scivolano e nei negozi mi dicono che è il feltro non ha tale proprietà. Come mai tu sei riuscita???? Qual è il segreto?
    Grazie

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