La feltboard o ‘lavagna di feltro’

Pubblicato il 12 dicembre 2008 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

Un altro modo per educare i bambini alle forme, all’orientamento spaziale e al disegno. E’ un gioco molto semplice, perchè consiste semplicemente nel fornire gli strumenti (o meglio, i pezzi di feltro), che poi vengono utilizzati in maniera libera dal bambino.

Un modo per liberare la creatività e la fantasia. Per disegnare all’infinito nuove forme e nuovi paesaggi. E anche per orientarsi nello spazio del ‘foglio’, assemblando i pezzi con un ordine sensato.

Per creare la lavagna, si può utilizzare un’asse di legno rivestita con un lenzuolo o con del pannolenci. Oppure un quadro da riciclare. O, come nel mio caso, una tavola di cartone rigido avvolta con una federa di un cuscino.

La vera felt board è cosparsa di colla spray (tipo questa Elmers) e trattata in modo che, tenendola in verticale, le figure possano essere attaccate e staccate a piacimento (come queste di Three sneaky bugs). Oppure utilizzando il feltro adesivo, che però io non ho mai visto (come nell’esempio di Martha Steward).

Nel mio caso ho preferito una felt board ‘orizzontale’, perchè così può essere riposta facilmente in un angolo della casa, senza occupare spazio (che non abbiamo).

Ho creato una specie di panorama cittadino, con il parco, i bambini, un laghetto con le barchette, e poi la strada con le macchine, la ferrovia… Ma gli ambienti da realizzare sono moltissimi e soprattutto per i più piccoli di solito si inizia con forme geometriche, quali cerchi, rettangoli, quadrati, rombi… in modo da iniziare da figure più semplici.
Accanto alla feltboard si può anche mettere un disegno o una figura stampata, invitando il bambino a riprodurla fedelmente, utilizzando i pezzi a sua disposizione… in questo modo può coordinare attività logica, creativa e spaziale in un colpo solo.

Tutti i pezzi sono tagliati dal pannolenci e avvicinati tra loro in modo da formare le figure. Il gioco risulta sempre diverso, perchè più pezzetti di pannolenci si ritagliano, più paesaggi è possibile inventare.

Alla fine del gioco si ripongono tutti i pezzi in una scatolina, mescolandoli, e la volta successiva si reinventa un altro ambiente.

Ecco una galleria di lavori ben fatti, per chi vuole cimentarsi in questo gioco semplicissimo e dal costo molto basso:
Felt board group su Flickr;
The write start;
Jchandmade;
Namztis;
The artful parent 01 e 02;
Chasing cheerios;
The long thread;
Scrappolavori;
Scrumdilly-do!;
What Caroline says;
A little hut.



Commenti

36 Commenti per “La feltboard o ‘lavagna di feltro’”
  1. Francesca scrive:

    insomma le disavventure arricchiscono il bagaglio ghhgh!

  2. Vania scrive:

    Ma che brava la mia donna di casa !!! Come sempre puntuale ed efficente !!
    P.S. Grazie di tutto e sai perchè !!

  3. elena fiore scrive:

    in effetti i miei mille ritagli di feltro potrei darli alla mia piccola Lara…Bacioni, ciao

  4. Vera scrive:

    Ho scoperto solo ora il tuo blog ma già l’ho salvato tra i preferiti..
    Io con i ritagli di feltro formo delle scritte..ma questo è un modo veramente bello per aiutare i bimbi ad imparare!!!
    Complimenti anche per gli altri tuoi lavori..e anche per il regalo di natale: con quelle meraviglie riempirai di gioia la fortunata che le riceverà! Mi spiace essere arrivata in ritardo perchè hai avuto un’idea davvero bella per reinterpretare un blog candy!!!
    Bacioni e buona serata..

  5. Mamma Felice scrive:

    Grazie mille! Vera, mi interessa moltissimo la tua idea delle scritte con i ritagli di feltro… come fai?

  6. Vera scrive:

    Dipende..a volte a seconda dei tagli che faccio mi rimangono dei pezzetti che sembrano lettere maiuscole (ultimamente ho ritagliato dei fiori e le lettere sembravano fatte con un font simile ad un fulmine..) altrimenti se mi rimangono delle striscioline compongo semplicemente le lettere un pò come hai fatto tu in questo lavoro, accostando i vari pezzi e modificando se mi serve qualcosa di preciso!
    Insomma..non si butta via niente, e l’effetto non è affatto male!!!

  7. Mamma Felice scrive:

    E’ davvero un’ottima idea… ho moltissimi ritagli di pannolenci e volevo farne qualcosa. Stavo pensando a una ghirlanda, ma non saprei come farla. Alle lettere dell’alfabeto non avevo proprio pensato! Grazie!

  8. Veronica scrive:

    Anch’io stavo pensando alle lettere dell’alfabeto e ai numeri, dato che Ariele ora che ha 5 anni è particolarmente interessato…solo non ho capito bene la storia della colla..dove la vendono?o ca ordinata per forza su web?.. e poi spruzzandola permette alle figure di stare attaccate anche in verticale?non è tossica?..scusa le domande un po’…ine!

  9. chiara scrive:

    ciao!
    secondo te questa attività da che età si puo’ proporre ad un bambino?
    E poi…dove si trova la colla di cui parli??
    grazie Chiara

    • Mamma Felice scrive:

      Ciao Chiara, secondo me, a seconda delle forme che proponi, va bene dai due anni in su. Per esempio le forme geometriche vanno meglio coi bimbi piccoli, e le forme più evolute a seguire con l’età. La colla si dovrebbe trovare in negozi tipo Brico, Leroy Merlin, ecc…, ma comunque io non l’ho mai usata e ho sempre tenuto la lavagna in orizzontale sul tavolo.

  10. Elisa scrive:

    Mi è venuta davvero bene! Ho fatto dei piccoli Barbapapà, la Pimpa e tantissime forme…. la lavagna è un foglio 35×40 di feltro 4mm incollato su una base di polionda, leggero e colorato, con maniglia per il trasporto… incredibile! Le formine rimangono attacate “da sole” (feltro su feltro… eh eh) :D :D :D ora non smetto più di ritagliare…

  11. Tina Festa scrive:

    Ciao, sto cercando di creare una felt board per la mia sezione ma ho difficoltà a creare la base…avrei voluto farla di pannolenci o feltro ma il non riesco a fare aderire il feltro su feltro! anche i pezzi piccoli scivolano e nei negozi mi dicono che è il feltro non ha tale proprietà. Come mai tu sei riuscita???? Qual è il segreto?
    Grazie

Commenti

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