La SIDS (sindrome della morte improvvisa del lattante): come prevenirla!

1 novembre 2008 da

La SIDS (Sudden Infant Death Sindrome), sindrome della morte improvvisa del lattante, è conosciuta comunemente come “morte in culla”. Colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è ancora oggi la prima causa di morte tra i due e i quattro mesi di vita, con un’incidenza che oscilla tra lo 0,7 e 1 per mille.
La SIDS colpisce nelle situazioni più disparate: di giorno, di notte, in culla, nel passeggino, o anche in braccio ai genitori.

Ma possiamo affrontare questa sindrome con tanta prevenzione, e con alcune regole generali, non solo di buon senso.

Come prevenirla:
- allattare al seno il più possibile;
- non fumare (nè in gravidanza, nè alla nascita del bambino) e non far dormire il bambino in stanze fumose;
- far dormire il bambino a pancia in su (supino), su un materasso rigido e senza il cuscino (almeno fino ai 6 mesi di età);
- non coprire troppo il bambino (nemmeno quando ha la febbre), areare bene la sua stanza, e mantenere una temperatura tra i 18 e i 20 gradi (utilizzare un buon sacco nanna al posto delle coperte classiche è assai consigliato);
- non riempire la culla o il lettino con giocattoli o peluches mentre il bambino riposa;
- nei primi mesi di vita far dormire il bambino nella stanza dei genitori, ma non nel lettone.

Fonti e materiali:

- Prevenzione su www.sidsitalia.it;
- Opuscoli regionali, prodotti anche in cinese, rumeno, arabo, francese, albanese, russo e urdu: Opuscoli SIDS Italia a cura della Regione Emilia Romagna;
- Opuscolo in italiano e inglese della Regione Emilia Romagna: Opuscolo prevenzione SIDS;
- E un grazie immenso a Staino, che mi ha concesso l’uso delle vignette disegnate appositamente per la campagna di riduzione del rischio SIDS. Grazie, Staino!

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Commenti

26 Commenti per “La SIDS (sindrome della morte improvvisa del lattante): come prevenirla!”
  1. Micòl scrive:

    Caio mammafelice, su ciò che scrivi non c’è unanimità di pensiero.Ci sono moltissimi studi che attestano che i bimbi che dormono nel lettone e vengono allattati al seno sono ‘protetti’ da questa pratica nei confronti della SIDS.Essere allattati al seno (oltre a essere il modo pensato da madre natura e ai milioni di vantaggi che offre) permette di seguire i ritmi naturali di alternanza sonno veglia che sono una strategia di sopravvivenza, tra le altre cose.In più la mamma vicina (a patto che non abbia fatto uso di droghe o alcool) segue istintivamente e inconsapevolmente il respiro del bimbo.Posso testimoniare che io mi sono ritrovata a dare dei colpetti ad Artù quando il respiro era irregolare (cosa frequentissima nei primi tempi)quasi in stato di incoscienza…io praticamente dormivo ma allo stesso tempo allattavo e vegliavo su di lui …Sulle pratiche di accudimento c’è molta disinformazione anche voluta, la cultura attuale tende a scoraggiare qualsiasi forma di contatto intimo tra madre e bimbo con gravi danni per entrambi…mi fermo perchè farei un trattatto e non è questa a sede, se ti interessa la bibliografia te la facio avere …assieme a qualche ideuzza di cucito…io sono ancora indietro ma vedo delle cose così carine!!!baci

  2. aspirantemamma scrive:

    Beh, io di SIDS ne so poco, ma non direi che far dormire il bambino nel suo letto sia un segno di scarso accudimento, dai…anche perché ti assicuro che quando la mia dormiva in camera con noi (poche settimane, a dire il vero) io mi svegliavo ugualmente al minimo cambiamento del ritmo del respiro…a volte mi succede anche adesso che dorme nella sua camera…

  3. Mamma Felice scrive:

    Cara Micòl, io mi sono limitata a riportare le indicazioni della Sids Italia, perchè non essendo un medico non potrei mai scrivere cose ‘di testa mia’ su questo argomento così delicato.
    Le ho riportate perchè le condivido, poi saprai bene che su allattamento, cosleeping, e in genere tutto ciò che riguarda i rapporti tra mamme e figli, ci sono teorie tra loro diverse e addirittura opposte: saranno l’istinto di mamma, il carattere, le predisposizioni personali a far scegliere a ognuno il metodo migliore. L’importante è non fare di testa propria, ma di attenersi a fonti autorevoli, o comunque informarsi sempre benissimo.

  4. Elena scrive:

    Ci sono evidenze scientifiche che dimostrano che il condividere il letto con bambini piccoli di età inferiore ad 8 – 14 settimane possa essere un fattore di rischio per la SIDS.
    Se volete vi dò i riferimenti. A seguito di questa età il cosleeping e l’allattamento notturno sono consigliati.

  5. paola scrive:

    Mammafelice, posso chiedere ad Elena le references?
    Grazie,
    Paola

  6. Mamma Felice scrive:

    Certo! Scusami se non l’ho fatto io, ma mi son messa a leggere il suo blog e come al solito mi son distratta ahhaaa :)

  7. Micòl scrive:

    no no! non oserei mai dire che far dormire il bimbo nel suo letto è segno di scarso accudimento!sono sicura che una mamma ha la telepatia e la capacità di seguire il benessere di suo figlio anche in capo al mondo.Dico però che c’è una certa tendenza a criminalizzare alcune pratiche di accudimento che sono ‘a stretto contatto’ utilizzando anche delle indicazioni che scientifiche non sono.La critica, se così vogliamo chiamarla, non era diretta alle mamme, e tanto meno a te mammafelice, che hai giustamente riportato le fonti…ma alle fonti!se u un argomento non c’è unanimità di pensiero, credo che non si possa far discendere una indicazione di comportamento tipo’care mamme non fate dormire i bimbi nel lettone altrimenti c’è più rischio di sids’.per mille studi che dicono questo ne trovi altri mille che dicono il contrario.E volevo solo puntualizzare che le informazioni di quegli opuscoli sono parziali e inesatte.E poi sai, mammafelice, mi fai riflettere molto quando dici che non avresti osato scrivere di testa tua…mi viene da chiedermi è poi vero che non possiamo palare di testa nostra,non siamo noi le mamme?non avremo una certa sensibilità speciale, dataci da madre natura, che ci fa sapere quale è la via giusta per i nostri figli?e’ un discorso sottile e non si può risolvere in un commento…comunque non fraintendete le mie parole; non giudico metodi di accudimento; difendo i miei da un tizio (sicuramente maschio)che si è studiato solo una parte del problema…

  8. Mamma Felice scrive:

    Grazie, Micòl, è molto interessante il tuo punto di vista.
    Io credo che la misura dell’educazione (e quindi dei metodi e delle teorie che seguiamo), sia, banalmente, la felicità.
    Se genitori e bambino sono felici, allora io credo si stia facendo bene, in quella famiglia.
    Se al contrario c’è ansia, infelicità, paura, stanchezza, insicurezza e dispiacere… allora si deve cambiare strada.

    Mi chiamano Pollyanna mica per niente ahhaaa :)

  9. Elena scrive:

    care mamme, le cose che ho scritto derivano da un articolo che presto vedrete tradotto e ve lo segnalerò, si tratta di una revisione del 2008 su allattamento e sonno condiviso. E’ tutto molto più complesso di quello che potrebbe sembrare: le indicazioni che si danno DEVONO essere generali e valere per tutte le mamme, anche quelle che leggono poco o niente, che hanno una bassa scolarizzazione, sono molto molto giovani e vivono in condizioni disagiate, insomma molto diverse da noi che leggiamo i giornali, abbiamo fior fior di libri sull’educazione e apriamo dei blog sull’argomento maternità. Sappiate che ci sono fiori fior di ricerche che dicono che al di sotto delle 8- 14 settimane il cosleeping è più strettamente legato alla morte in culla, quindi personalmente non mi sentirei di consigliare di dormire col bambino nel lettone a cuor leggero (anche se io ho sempre dormito con la mia bambina allattandola a richiesta ogni volta che lo voleva). L’allattamento al seno è una condizione di prevenzione della sids, ma non è l’unica cosa a cui bisogna far attenzione, il ciuccio è preventivo, ma se si allatta al seno è controindicato per l’allattamento, quindi è tutto molto complesso. Io consiglierei alle mamme con bimbi al di sotto delle 14 settimane di allattare al seno e poi preferibilmente di mettere il bimbo in culletta o in un cosleeper attaccato al lettone, così mi sentirei sicura di avere dato delle info corrette sul cosleeping. Ho scritto un post tempo fa sull’argomento, ve lo segnalo, ci sono alcune indicazioni per dormire in sicurezza col bambino: http://www.bobbe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=101:posso-dormire-col-mio-bambino&catid=51:Cibo%20e%20bimbi&Itemid=61
    ciao!

  10. Elena scrive:

    Ah volevo aggiungere anche che è vero, come dice Micol, c’è la tendenza a criminalizzare le mamme ad “alto contatto”: c’è la tendenza a pensare che il bimbo si vizia e molto altro. E’ anche vero che proprio riguardo all sids c’è un’ignoranza abissale e proprio da parte degli operatori sanitari che, sembra incredibile, tendono a dare indicazioni vecchie sul come far dormire un bambino. Ancora non è passato in tutti gli ospedali italiani che la posizione corretta, unica cosa finora unanimemente dimostrata come preventiva della Sids, è la posizione supina. Alcuni ospedali tendono ancora a consigliare la posizione sul fianco, magari sostenendo il bimbo con un cuscino sotto la schiena. Quindi ben venga l’informazione corretta.

  11. Mamma Felice scrive:

    Il lettino co sleeper è veramente carino… ne avevo sentito parlare ed effettivamente può essere una buona soluzione per chi desidera stare vicina al bambino anche la notte:
    http://www.bimbomarket.it/product.asp?Id=2504&c_id=33&cf_id=176

    Elena, ti ringrazio molto per averci spiegato meglio. Sei sempre super efficiente!

  12. andrea scrive:

    vorrei commentare un po’ quello che dice elena.. esiste obbligo per gli operatori a dare precise indicazioni per la prevenzione della sids.. nel caso sfortunato di un evento luttuoso potrebbero essere chiamati a rispondere proprio per questo comportamento non corretto.. se puoi dimostrare che qualcuno da’ indicazioni non corrette ti sarei grato se potessi farmi sapere.. sono responsabile dei rapporti a livello nazionale tra pediatri di famiglia e unicef e mi occupo di prevenzione della sids
    grazie

  13. andrea scrive:

    riprendo un discorso di elena
    l accordo attuale e’ il seguente: sconsigliare il ciuccio per i primi 30 – 40 giorni perche’ potrebbe ostacolare la corretta suzione al seno del bimbo e darlo successivamente in quanto a quel punto ormai la corretta suzione e’ stabilizzata..

  14. Mamma Felice scrive:

    Caro Andrea, sono contentissima del tuo intervento e ti ringrazio!
    Visto che ti occupi a livello professionale proprio di prevenzione della SIDS, ci diresti se le indicazioni fin qui fornite sono corrette, oppure ci daresti eventuali ulteriori consigli per i nostri bambini?
    Anche qualche link per trovare ulteriori informazioni ci sarebbe utilissimo. Grazie mille!

  15. andrea scrive:

    ciao.. metto a punto quello che ho detto per farmi capire meglio.. di lavoro sono pediatra di famiglia.. nel curare i rapporti con unicef ho portato avanti per la mia associazione (FIMP) i contatti col ministero della salute per promuovere la campagna che e’ gia’ partita “genitori piu’” dove tra i vari consigli si somministrano quelli per la sids.. in toscana tengo i rapporti con SEMI per la SIDS . Giovedi’ prossimo intervengo al convegno di firenze
    http://www.sidsitalia.it/public/locandine/SIDS_2009_depl.esterno_.pdf
    per portare alcune mie esperienze..
    dunque.. il problema sai qual e’? che ci sono alcuni operatori non molto informati (incredibile vero?), altre volte operatori che si sentono autorizzati a metterci del proprio nel dare consigli, quando invece il nostro lavoro e’ principalmente un lavoro tecnico.. che ha bisogno certamente di un grande amore per i bambini e di buone capacita’ di counselling, ma continuamente deve essere aggiornato e attingere dalle fonti ufficiali e accreditate.. questo e’ il vero problema del nostro lavoro.. se vedessi poi quanta disparita’ c e’ tra noi nei confronti del dell alimentazione dei bimbi.. nel divezzamento in particolare.. quando invece sarebbe facile mettere tutti in atto quello che ci viene fornito da chi a livello internazionale si occupa di questo..

  16. Mamma Felice scrive:

    Andrea, hai proprio ragione… Parlando di svezzamento abbiamo proprio notato quanto siano divergenti le opinioni dei nostri pediatri, e certe volte è difficile, come mamme (quindi inesperte dal punto di vista ‘medico’), sapersi districare in questo mare di informazioni contrastanti tra loro.
    Sarebbe davvero prezioso il tuo aiuto, in questo caso, se un giorno potrai e vorrai unirti (compatibilmente con i tuoi impegni) a noi nel Forum e darci qualche dritta in merito.
    Grazie ancora!

  17. andrea scrive:

    purtroppo una mamma spesso segue piu’ volentieriil medico che sa accontentare i suoi desideri.. :-).. ma non tutte per fortuna.. ti faccio un esempio .. in questa comunita’ siamo 8 pediatri.. bene .. sono il solo che applica le direttive sulla diminuizione delle proteine animali nel divezzamento.. da circa un anno si parla di somministrare a 6 mesi solo 20 gr di carne .. dei miei colleghi un altro solo fa dare 30 gr di carne che va gia’ quasi bene.. si e’ fatto fino a 1 anno fa.. ma gli altri non esitano a dare a 1 anno 50 gr di carne.. le linee guida dicono di dare 30 gr di carne fino a 3 anni.. molti pediatri considerano di sminuire il proprio lavoro se si dedicano a queste cose poco importanti (pensano in molti ma non tutti) invece che a curare le malattie.. il tragico e’ che non esiste un modo per sapere chi ha ragione.. le fonti di informazione sono talmente tante.. e molte disinformano.. scusa lo sfogo

  18. Mamma Felice scrive:

    Altro che scusa… io ti ringrazio! La mia pediatra mi ha detto di dare 50gr di carne a sei mesi! :(
    Mamma mia, che pasticcio…

    Ecco le quantità che sono state consigliate a me:
    - carne fresca: 40-50gr, oppure 1 omogeneizzato intero;
    - pesce: 70gr;
    - legumi: 40-50gr;
    - formaggi freschi: 30gr, oppure un formaggino

    http://www.mammafelice.it/2008/10/21/10-mesi-svezzamento-esempio-di-menu-settimanale/

    Tu hai parlato di linee guida internazionali sull’argomento… sapresti dirmi se ci sono siti che possiamo consultare anche noi mamme, quindi non solo per ‘professionisti’ del settore?

  19. andrea scrive:

    pensa che la minestrina si dovrebbe fare solo con 20 gr di carne e non mettere piu’ il tanto amato parmigiano che alza troppo le proteine ..il pesce.. darlo un po’ piu’ tardi per la possibilita’ di allerfgizzazione.. qualche grammo in piu’ tipo 40 gr a 7o 8 mesi.. e non piu’ la sogliola che pur stando sotto i limiti di legge , in tutto il mondo ormai ha una accumulo di metalli pesanti che sarebbe bene non usarla.. non le trovi linee guida.. personalmente sono stato da un nutrizionista romano che si occupa di queste cose e che e’ sempre con me molto disponibile.. sai che anche lui come io .. e’ sceso a compromessi per il parmigiano? visto che i genitori lo guardavano some un marziano ha deciso di consigliare un pizzico invece di raccomandare di non metterne.. ma tu da dove scrivi?

  20. andrea scrive:

    sai sono un pigro (non e’ vero!).. se hai qualcosa da chiedere o da proporre scrivi a info@andreaparri.it ora devo uscire..

  21. andrea scrive:

    sono stato al convegno internazionale sulla sids.. niente di nuovo.. salvo qualche conferma piu’ circostanziata: ma la peggior cosa che si possa fare oltre far dormire a pancia in giu’ o di fianco non protetto il piccolo , e’ portarselo a letto soprattutto se si e’ genitori che fumano.. probabilmente a parte il caldo dei corpi insieme a letto c e’ un rilascio da parte del fumatore attraverso cute e respiro di nicotina e altro .. che mettono a rischio il bambino.. da parte mia ho presentato una relazione fatta intervistando un piccolo numero di genitori di neonati da dove si puo’ capire che nonostante ci si impegni molto nel dare adeguati consigli, all uscita dall ospedale circa 15-20 genitori su cento non ha recepito o ricevuto consigli corretti.. per questo fondamentale l intervento al primo bilancio di salute del pediatra di famiglia per chiudere questa finestra ..

  22. Silvia scrive:

    :fortuna: in riferimento a tutti i commenti che sono stati scritti volevo solo dire la mia personale esperienza. Siamo due genitori non fumatori ed in casa nostra è tassativamente proibito fumare a chiunque, abbiamo due figli ( per fortuna sani!!), dormono nel loro lettino da sempre, sono stati allattati al seno (il grande tre mesi ed il piccolo quasi dieci), ma.. il più piccolino, che adesso ha tre anni e mezzo, quando aveva solamente 15-20 giorni un pomeriggio si è addormentato e per riuscire a svegliarlo sono dovuto andare all’ospedale dove gli hanno praticato la stimolazione nervosa con degli aghetti elettrici.
    Io penso che la mia famiglia sia molto fortunata perchè mi è accaduto di pomeriggio (premetto che nessuno dei nostri figli ha mai fatto il pasto notturno), perciò mi sono meravigliata di quel lunghissimo riposino (circa 5 ore) se mi fosse successo di notte probabilmente …
    Comunque io ho sempre preso tutte le precauzioni, …forse è anche un po’ colpa del destino…

    • Mamma Felice scrive:

      Silvia, che brutta esperienza… è terribile.
      Sono tanto felice che tu te ne sia accorta in tempo!
      Purtroppo una parte di fatalità, è vero, esiste… nonostante tutte le precauzioni, e hai fatto bene a sottolinearlo!

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