Crescere con un animale domestico: benefici scientifici per lo sviluppo emotivo dei bambini

Pubblicato il 28 Gennaio 2026 da

importanza degli animali per i bambini

Sono sempre di più i genitori che si domandano se crescere con un animale domestico possa avere un impatto reale sullo sviluppo dei figli o se si tratti solo di una percezione emotiva.

La ricerca scientifica degli ultimi anni fornisce una risposta chiara: la convivenza con un animale domestico può favorire empatia, benessere emotivo e competenze sociali, soprattutto nella fascia 0–10 anni, a patto che la relazione sia mediata da adulti consapevoli e responsabili.

Animali domestici e sviluppo dell’empatia nei bambini

Numerosi studi in ambito psicologico e pedagogico indicano che i bambini che crescono con un animale domestico mostrano maggiori competenze empatiche e prosociali rispetto ai coetanei che non convivono con animali. L’interazione quotidiana con un animale richiede al bambino di osservare segnali non verbali, riconoscere bisogni e rispettare limiti: un esercizio continuo di attenzione all’altro.

Secondo la letteratura sulla Human–Animal Interaction, questo tipo di relazione contribuisce allo sviluppo della teoria della mente, ovvero la capacità di comprendere che l’altro ha stati emotivi e intenzioni differenti dalle proprie. Nei primi anni di vita, questo apprendimento avviene in modo concreto e non mediato dal linguaggio, rendendo l’animale un potente facilitatore emotivo, soprattutto per bambini più sensibili o con difficoltà relazionali.

LEGGI ANCHE: Insegnare ai bambini ad amare gli animali

Qualità della vita e benessere emotivo: cosa dice la scienza?

benefici degli animali sui bambini

In letteratura scientifica, la presenza di un animale domestico è generalmente associata a minori livelli di stress, maggiore stabilità emotiva e miglior benessere psicologico nei bambini. Studi osservazionali e longitudinali mostrano una significativa correlazione tra convivenza con animali e riduzione di ansia, solitudine e difficoltà emotive nella prima infanzia e nell’età scolare.

L’animale rappresenta una figura di supporto costante, prevedibile e non giudicante. Questo aspetto è particolarmente rilevante nei momenti di transizione — ingresso alla scuola dell’infanzia, cambiamenti familiari e difficoltà sociali, in ordine alle quali il bambino può trovare nell’animale una base emotiva sicura. Non si tratta di sostituire il ruolo dell’adulto, ma di rafforzare la resilienza emotiva attraverso una relazione affettiva stabile e duratura.

Vivere con un gatto: benefici specifici per bambini sensibili

benefici degli animali sui bambini

Alcune ricerche si sono spinte persino a distinguere i benefici in base al tipo di animale domestico. In particolare, secondo alcuni studi osservazionali, la convivenza con i gatti sembrerebbe offrire vantaggi specifici per bambini riflessivi, introversi o smaccatamente sensibili agli stimoli.

Il gatto, a differenza di altri animali, richiede un’interazione basata sul rispetto dei tempi, sull’osservazione e sull’autoregolazione. Questo tipo di relazione favorisce pazienza, autocontrollo e attenzione ai segnali emotivi sottili, competenze fondamentali nello sviluppo socio-emotivo. Studi condotti anche su popolazioni pediatriche con fragilità (come disturbi d’ansia o dello spettro autistico) suggeriscono che la presenza di un gatto possa contribuire a una riduzione dell’ansia e a un miglioramento delle interazioni quotidiane, se inserita in un contesto familiare equilibrato.

In conclusione

Crescere con un animale domestico non è una garanzia automatica di sviluppo emotivo sano, ma rappresenta un contesto quotidiano ricco di opportunità educative. Quando la relazione è guidata dagli adulti, basata sul rispetto e sulla responsabilità, l’animale può diventare un potente alleato nella crescita armonica del bambino, favorendo empatia, benessere emotivo e competenze sociali profonde.

Raccontaci la tua esperienza!

Tu hai animali in casa? In che modo pensi che la loro presenza abbia cambiato la crescita e la maturazione di tuo/a figlio/a? Ti leggiamo nei commenti!

Bibliografia scientifica

  • Beetz, A., Uvnäs-Moberg, K., Julius, H., & Kotrschal, K. (2012). Psychosocial and psychophysiological effects of human–animal interactions: The possible role of oxytocin. Frontiers in Psychology, 3, 234.
  • Purewal, R., Christley, R., Kordas, K., Joinson, C., Meints, K., & Gee, N. (2017). Companion animals and child/adolescent development: A systematic review of the evidence. International Journal of Environmental Research and Public Health, 14(3), 234.
  • Melson, G. F. (2001). Why the Wild Things Are: Animals in the Lives of Children. Harvard University Press.
  • Gadomski, A. M., Scribani, M. B., Krupa, N., & Jenkins, P. (2015). Pet dogs and children’s health: Opportunities for chronic disease prevention? Preventing Chronic Disease, 12.
  • Grandgeorge et al., 2012 – PLoS ONE, Does Pet Arrival Trigger Prosocial Behaviors in Individuals with Autism? Grandgeorge M, Tordjman S, Lazartigues A, Lemonnier E, Deleau M, Hausberger M (2012) Does Pet Arrival Trigger Prosocial Behaviors in Individuals with Autism? PLoS ONE 7(8): e41739.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *