Cosa si fa alle scuole elementari? Non programmi, ma competenze

Pubblicato il 24 Settembre 2019 da

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Diciamoci subito la cosa più importante: alle scuole elementari (scuola primaria) non esistono più i ‘programmi’ così come noi genitori li conoscevamo. Sono stati superati con alcuni Regolamenti Nazionali già nel 2012, a favore di un più ampio quadro relativo alle competenze da raggiungere in ogni ciclo scolastico.

Proprio perché si parla di competenze, dunque, è importante che comprendiamo che queste non possono essere elencate semplicemente in una lista di cose da fare e imparare, ma devono essere viste in un’ottica più ampia, che non riguarda solo le nozioni di base che i bambini delle elementari devono apprendere, ma anche le regole di comportamento, il saper stare nella società in modo positivo, conoscere l’educazione civica, stare bene in salute e anche essere felici.

Queste competenze vengono raggiunte nel corso dei cinque anni delle elementari, quindi le differenze che noi vediamo nei ‘programmi’ delle diverse sezioni della nostra scuola, o anche nelle diverse città o istituti, non sono rilevanti: il superamento dei programmi a favore degli obiettivi di apprendimento, tiene proprio in considerazione tutte queste differenze tra bambini, città, cultura di base… per portare – alla fine del ciclo scolastico – tutti allo stesso livello.

Per entrare nel tecnico, il “Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89”, firmato dal Ministro Francesco Profumo, è stato pubblicato tramite Decreto n. 254 il 16 Novembre 2012 e infine pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 Febbraio 2013, Serie Generale, n. 30.

Sull’esempio di quanto avviene in Europa, per realizzare questo Regolamento è stato costituito comitato scientifico nazionale:

Il 22 febbraio 2018 è stato presentato al MIUR il documento “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”, frutto del lavoro del Comitato scientifico per le Indicazioni nazionali della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione. Il documento propone alle scuole una rilettura delle Indicazioni nazionali emanate nel 2012 ed entrate in vigore dall’anno scolastico 2013/2014 attraverso la lente delle competenze di cittadinanza, di cui si propone il rilancio e il rafforzamento. Dalle lingue (quella madre e quelle straniere), al digitale, all’educazione alla sostenibilità, ai temi della Costituzione. Passando in maniera trasversale per le arti, la geografia, la storia, il pensiero matematico e computazionale. Questo anche in ragione delle novità che introdotte dal D.Lgs. n. 62/2017 nell’Esame finale del I ciclo in cui si terrà maggiore conto, nel colloquio orale, delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.
(Documento “Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari”)

Il primo ciclo d’istruzione, per intenderci, comprende la scuola primaria (scuole elementari) e la scuola secondaria di primo grado (scuole medie).

Gli obiettivi di questi primi anni di scuola, dunque, sono:

  1. lo sviluppo dell’identità dei bambini e il pieno sviluppo della loro persona, acquisendo consapevolezza delle proprie risorse e potenzialità;
  2. la capacità di apprendere ad apprendere, ovvero le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita (longlife education);
  3. acquisire conoscenze e abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base;
  4. acquisire la pratica consapevole della cittadinanza.

Quindi, in pratica, stiamo parlando di formare dei cittadini. Cosa estremamente significativa, perché è vero che noi genitori siamo ossessionati dai ‘programmi’ e dal fatto che i ragazzi arrivino alla fine delle superiori almeno alla storia contemporanea invece che studiare sempre gli Ittiti, ma è pur vero che oggi i ragazzi hanno tutti gli strumenti per imparare anche da soli le nozioni di questo tipo, mentre invece sono ancora immaturi dal punto di vista del benessere personale (salute, alimentazione, sessualità) e dal punto di vista della cittadinanza attiva e della conoscenza della Costituzione (ovvero educazione civica, la quale, checché se ne dicesse nella recente propaganda politica, è già presente nelle scuole).

La scuola quindi deve badare all’individuo nella sua interezza, non solo alla conoscenza. E, per ampliare il desiderio di conoscenza degli individui, la scuola deve insegnare ad imparare.

Il senso dell’esperienza educativa:

La scuola propone situazioni e contesti in cui gli alunni riflettono per capire il mondo e se stessi, diventano consapevoli che il proprio corpo è un bene di cui prendersi cura, trovano stimoli per sviluppare il pensiero analitico e critico, imparano ad imparare, coltivano la fantasia e il pensiero originale, si confrontano per ricercare significati e condividere possibili schemi di comprensione della realtà, riflettendo sul senso e le conseguenze delle proprie scelte.
Favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle, per porsi obiettivi non immediati e perseguirli.
Promuove inoltre quel primario senso di responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali.
Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto reciproco, li orienta a sperimentare situazioni di studio e di vita dove sviluppare atteggiamenti positivi ed imparare a collaborare con altri.
Segue con attenzione le diverse condizioni nelle quali si sviluppa l’identità di genere, che nella preadolescenza ha la sua stagione cruciale.
Crea favorevoli condizioni di ascolto e di espressione tra coetanei e guida i ragazzi nella comprensione critica dei messaggi provenienti dalla società nelle loro molteplici forme.
Fonte: Annali della Pubblica Istruzione

Non so a voi, ma a me questo convince molto: in questa spiegazione secondo me c’è il senso vero della scuola, ma anche della formazione dell’essere umano.

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In generale, comunque, vi posso elencare di seguito gli obiettivi delle varie materie fino alla quinta elementare, sempre secondo il testo delle ‘Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione’.

Obiettivi di italiano nella scuola primaria (scuole elementari)

Ascolto e parlato

  • Interagire nelle discussioni e capire i tempi delle conversazioni, per rispettare il proprio turno, fare domande, dare risposte e spiegare per esempi il proprio punto di vista;
  • Comprendere il senso ciò che si ascolta, sia quando si ascolta una persona, sia quando si ascolta un messaggio trasmesso dai media (annunci pubblici, radio, televisione…);
  • Fare domande pertinenti dopo aver ascoltato qualcuno parlare o trasmettere un’informazione, con l’esigenza di comprendere meglio o approfondire l’argomento;
  • Capire le consegne date dagli insegnanti o dagli educatori, per poter fare i compiti a casa o anche seguire istruzioni di attività extrascolastiche;
  • Capire il punto di vista degli altri durante le discussioni e saper esprimere la propria opinione in modo pertinente al contesto, facendosi capire;
  • Raccontare le proprie esperienze personali e le favole seguendo un ordine logico e cronologico degli eventi, fornendo le informazioni essenziali per far capire agli altri il senso della storia;
  • Esporre ad alta voce un argomento affrontato in classe o frutto dello studio individuale, utilizzando una scaletta degli argomenti.

Lettura

  • Imparare a leggere ad alta voce e anche in silenzio, per conto proprio, afferrando il significato del testo;
  • Analizzare il contenuto di una lettura ponendosi le giuste domande e imparando a cogliere i punti salienti della storia;
  • Sfruttare l’impaginazione del testo per farsi un’idea generale del contenuto di un testo o per adottare strategie di comprensione veloce: immagini, didascalie, titoli, ecc;
  • Confrontare più testi per trovare maggiori informazioni su un argomento, per approfondirlo;
  • Utilizzare varie tecniche di supporto alla comprensione del testo, come grafici, mappe, schemi, ma anche imparando a sottolineare o prendere brevi appunti o annotazioni;
  • Seguire le istruzioni scritte per montare un oggetto, svolgere un’attività o un laboratorio o portare a termine un procedimento;
  • Distinguere la finzione letteraria dalla realtà, nei testi scritti;
  • Leggere testi narrativi o poesie comprendendo il senso di ciò che è scritto e anche le intenzioni dell’autore, esprimendo e motivando anche il parere personale sul tema.

Scrittura

  • Raccogliere le idee organizzandole in punti, per scrivere un pensierino o un racconto;
  • Scrivere racconti basati su esperienze personali proprie o altrui, fornendo le informazioni essenziali per la comprensione del testo, come la descrizione delle persone, dei luoghi, del tempo in cui avviene la situazione, cosa succede;
  • Scrivere lettere indirizzate a persone vere, o brevi articoli per il giornalino della scuola, adeguando il registro di scrittura alla situazione e al destinatario;
  • Esprimere in forma scritta le proprie emozioni ed esperienze sotto forma di diario;
  • Rielaborare i testi attraverso il riassunto, la parafrasi o il completamento;
  • Scrivere istruzioni o schemi per l’esecuzione di determinate attività, come le regole di un gioco o le istruzioni di montaggio di un oggetto, o il procedimento di una ricetta;
  • Realizzare testi collettivi basati su esperienze scolastiche di gruppo, gite, laboratori, ecc;
  • Scrivere testi creativi strutturati, come poesie, racconti brevi, filastrocche, ecc;
  • Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, lessicale e morfosintattico, utilizzando anche correttamente la punteggiatura;
  • Scrivere un testo anche attraverso un programma di videoscrittura o materiali multimediali.

Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo

  • Acquisire un buon lessico di base, conoscendo molti vocaboli e utilizzandoli nel giusto contesto;
  • Arricchire il proprio lessico con relazioni di significato tra le parole conosciute, con simiglianze, differenze, ecc;
  • Comprendere le diverse eccezioni delle parole, adattandole al contesto;
  • Capire l’uso figurato di alcuni termini;
  • Utilizzare termini specifici in base alle discipline scolastiche;
  • Imparare a consultare il dizionario.

Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua

  • Conoscere i meccanismi di formazione delle parole, come: parole semplici, composte, derivare, ecc;
  • Capire le relazioni di significato tra le parole, come le somiglianze, le differenze, ecc;
  • Riconoscere la frase minima, ovvero la struttura principale di una frase (predicato, soggetto e complemento);
  • Riconoscere le parti del discorso all’interno di un testo, quindi nomi, predicati,l aggettivi, congiunzioni, ecc;
  • Conoscere l’orografia.

traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

Obiettivi di inglese nella scuola primaria (scuole elementari)

  • Ascolto (comprensione orale): comprendere brevi dialoghi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano e identificare il tema generale di un discorso;
  • Parlato (produzione e interazione orale): descrivere persone, luoghi e oggetti familiari o riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale; interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione;
  • Lettura (comprensione scritta): leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati anche da supporti visivi, cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari;
  • Scrittura (produzione scritta): scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie, ecc;
  • Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento: osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato, osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato, osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di inglese al termine della scuola primaria

Obiettivi di storia nella scuola primaria (scuole elementari)

Uso delle fonti

  • Ricavare da varie fonti le informazioni sul passato;
  • Elaborare informazioni tratte da fonti differenti, per ricostruire fenomeno storici.

Organizzazione delle informazioni

  • Rappresentare gli avvenimenti in base alle relazioni di tempo: prima, dopo, passato, futuro, successione, contemporaneità, durate, cicli, periodi, mutamenti, ecc;
  • Utilizzare gli strumenti convenzionali della misurazione del tempo, come orologi, linea del tempo, calendario;
  • Leggere le cartine storico-geografiche riguardanti le civiltà studiate e usare la linea del tempo per disporle in ordine cronologico.

Strumenti concettuali

  • Seguire e capire vicende storiche attraverso l’ascolto o la lettura di testi, racconti, storie, biografie;
  • Creare schemi temporali per organizzare le conoscenze acquisite;
  • Individuare differenze e analogie tra avvenimenti lontani tra loro nello spazio e nel tempo;
  • Usare il sistema di misurazione occidentale del tempo storico, ovvero avanti Cristo e dopo Cristo.

Produzione scritta e orale

  • Rappresentare i concetti appresi attraverso testi scritti, disegni, schemi, grafismi e anche risorse digitali;
  • Saper ripetere in modo efficace le conoscenze acquisite;
  • Confrontare le caratteristiche delle diverse società, anche rapportandole al presente;
  • Produrre grafici, tabelle e schemi, anche consultando manuali diversi per reperire le informazioni;
  • Elaborare testi scritti e orali, ma anche digitali, sulle conoscenze apprese.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di storia al termine della scuola primaria

Obiettivi di geografia nella scuola primaria (scuole elementari)

Orientamento

  • Muoversi con consapevolezza nello spazio circostante, utilizzando punti di riferimento e indicatori topologici come sinistra, destra, avanti, dietro, ecc;
  • Orientarsi utilizzando i punti cardinali e la bussola, in relazione alla posizione del sole;
  • Conoscere i territori oltre l’Italia, come L’Europa e i Continenti, anche attraverso l’uso di fotografie, filmati, ecc.

Linguaggio della geo-graficità

  • Rappresentare in prospettiva degli ambienti conosciuti, come la piantina dell’aula, oppure tracciare percorsi nello spazio circostante;
  • Interpretare le caratteristiche fisiche dei territori attraverso mappe e cartine;
  • Localizzare sulla carta geografica e sul globo l’Italia, le regioni e le principali città italiane, l’Europa e i continenti.

Paesaggio

  • Conoscere il proprio territorio e le sue caratteristiche;
  • Conoscere gli elementi dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche mettendoli in relazione tra loro.

Regione e sistema territoriale

  • Capire che il territorio è uno spazio influenzato dalle attività umane;
  • Riconoscere gli interventi dell’uomo nel proprio territorio, anche attraverso la cittadinanza attiva;
  • Acquisire il concetto di regione geografica;
  • Conoscere i problemi relativi alla tutela del territorio e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. traguardi per lo sviluppo delle competenze di geografia al termine della scuola primaria

Obiettivi di matematica nella scuola primaria (scuole elementari)

Numeri

  • Contare a voce e a mente, in senso progressivo e regressivo, e anche in sequenze (per salti di due, di tre, ecc);
  • Leggere e scrivere i numeri naturali, decimali, confrontarli e rappresentarli sulla retta;
  • Eseguire semplici calcoli a mente;
  • Conoscere con sicurezza le tabelline dei numeri fino a 10;
  • Conoscere le monete e le misure;
  • Eseguire con sicurezza le quattro operazioni, compresa la divisione con resto;
  • Individuare i multipli e i divisori di un numero;
  • Operare con le frazioni;
  • Utilizzare i numeri negativi.

Spazio e figure

  • Percepire la propria posizione nello spazio, stimare le distanze e i volumi;
  • Comunicare la posizione degli oggetti, usando misure come sopra e sotto, davanti e dietro, destra e sinistra, dentro e fuori, ecc;
  • Eseguire un percorso seguendo delle istruzioni, oppure dare indicazioni ad altri per seguire lo stesso percorso;
  • Riconoscere e disegnare le figure geometriche;
  • Utilizzare il piano cartesiano;
  • Conoscere gli angoli e imparare a misurarli;
  • Conoscere i concetti di perpendicolare, parallela, orizzontalità e verticalità;
  • Riprodurre delle figure in scala, ruotarle, traslarle;
  • Trovare il perimetro e l’area di una figura utilizzando le formule corrette.

Relazioni, dati e previsioni

  • Classificar i numeri e le figure in base alle loro proprietà;
  • Rappresentare i dati e i problemi con schemi, tabelle e diagrammi;
  • Misurare le grandezze di tempo e lunghezza con gli strumenti corretti;
  • Capire le nozioni di mosa, frequenza, media aritmetica;
  • Utilizzare le unità di misura corrette per lunghezze, angoli, aree, volumi e capacità, intervalli temporali, masse, pesi;
  • Conoscere il sistema monetario.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di matematica al termine della scuola primaria

Obiettivi di scienze nella scuola primaria (scuole elementari)

Esplorare e descrivere oggetti e materiali

  • Descrivere le proprietà e le qualità degli oggetti e dei materiali;
  • Classificare gli oggetti e i materiali in base alle loro proprietà;
  • Usare gli strumenti di misurazione matematici per misurare gli oggetti;
  • Descrivere fenomeni fisici quotidiani legati ai liquidi, al cibo, alla forza, al movimento, al calore, ecc.

Osservare e sperimentare sul campo

  • Osservare i cambiamenti e i percorsi di sviluppo nella vita degli animali e delle piante;
  • Osservare ala natura con esplorazioni all’aria aperta;
  • Osservare le trasformazioni naturali opera dell’ambiente (sole, acqua, vento, pioggia) e opera dell’uomo (coltivazione, urbanizzazione);
  • Conoscere i fenomeni atmosferici e la periodicità dei fenomeni celesti (notte e giorno, stagioni, percorsi del sole).

L’uomo i viventi e l’ambiente

  • Saper descrivere le caratteristiche naturali del proprio ambiente;
  • Conoscere il proprio corpo e i suoi segnali (fame, sete, dolore, caldo e freddo, ecc);
  • Imparare le prime nozioni sulla cura del corpo e della salute, sull’alimentazione, sul benessere motorio, sulla riproduzione e sessualità;
  • Riconoscere le prime classificazioni animali e vegetali;
  • Riconoscere i cambiamenti climatici globali, ovvero le trasformazioni dell’ambiente da parte dell’uomo.

Oggetti, materiali e trasformazioni

  • Conoscere i concetti scientifici come le dimensioni spaziali, il peso e il peso specifico, la forza, il movimento, la pressione, la temperatura, il calore, ecc..;
  • Iniziare a concepire il concetto di energia;
  • Costruire e utilizzare semplici strumenti di misura come bilance, recipienti, ecc;
  • Individuare le proprietà dei materiali, come durezza, peso, elasticità, densità, trasparenza, ecc;
  • Osservare alcuni passaggi di stato dei materiali.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di scienze al termine della scuola primaria

Obiettivi di musica nella scuola primaria (scuole elementari)

  • Utilizzare la propria voce e alcuni semplici strumenti musicali per ampliare le proprie capacità di creatività e improvvisazione;
  • Eseguire sia individualmente, che in gruppo, alcuni brani vocali e strumentali;
  • Conoscere musiche di vario tipo, anche in relazione alle differenti culture;
  • Riconoscere le note;
  • Osservare gli utilizzi della musica in vari contesti, come la televisione, il computer, il cinema, ecc.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di musica al termine della scuola primaria

Obiettivi di arte e immagine nella scuola primaria (scuole elementari)

Esprimersi e comunicare

  • Esprimere sensazioni, emozioni e anche il proprio vissuto reale attraverso elaborazioni creative;
  • Trasformare immagini e materiali;
  • Sperimentare diverse tecniche creative per realizzare prodotti grafici e pittorici, ma anche multimediali;
  • Acquisire i termini specifici dell’arte, per descrivere le opere d’arte più conosciute;
  • Riconoscere le caratteristiche del linguaggio del fumetto, dei film e audiovisivo.

Comprendere e apprezzare le opere d’arte

  • Individuare il messaggio di un’opera d’arte, i suoi elementi essenziali, lo stile e la tecnica usati dall’artista;
  • Conoscere le forme d’arte principali della propria e di altre culture;
  • Riconoscere il patrimonio artistico del proprio territorio.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di arte immagine al termine della scuola primaria

Obiettivi di educazione fisica nella scuola primaria (scuole elementari)

Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

  • Coordinare i propri schemi motori, quindi: correre e saltare, afferrare e lanciare, ecc;
  • Seguire percorsi e traiettorie, riconoscere le distanze, seguire il ritmo e la successione temporale dei movimenti;
  • Utilizzare varie forme di linguaggio motorio come la danza, la drammatizzazione, ecc;
  • Eseguire sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive.

Il gioco, lo sport, le regole e il fair play

  • Interiorizzare le regole delle varie discipline sportive proposte;
  • Conoscere e utilizzare i giochi della tradizione popolare (corda, cantilene, settimana, ecc);
  • Rispettare le regole della competizione sportiva, saper accettare le sconfitte, vincere con rispetto.

Salute e benessere, prevenzione e sicurezza

  • Adottare atteggiamenti sicuri, per prevenire incidenti e infortuni nella vita scolastica e domestica;
  • Riconoscere l’importanza del movimento e di una sana alimentazione.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di educazione fisica al termine della scuola primaria

Obiettivi di tecnologia nella scuola primaria (scuole elementari)

Vedere e osservare

  • Eseguire semplici misurazioni dell’ambiente classe, della casa e del territorio;
  • Comprendere le istruzioni d’uso degli oggetti;
  • Utilizzare alcune regole base del disegno tecnico per disegnare oggetti;
  • Fare prove sulle proprietà dei materiali;
  • Riconoscere le proprietà di un’applicazione informatica;
  • Utilizzare mappe, tabelle, diagrammi e disegni per rappresentare i dati di un’osservazione;
  • Effettuare stime approssimative su pesi e misure degli oggetti presenti in classe e a casa;
  • Pianificare una gita utilizzando Internet per reperire le informazioni.

Intervenire e trasformare

  • Smontare oggetti e meccanismi;
  • Imparare procedure di base per la preparazione degli alimenti;
  • Riparare, manutenere e decorare gli oggetti o gli elementi della classe;
  • realizzare modelli in cartoncino seguendo una sequenza di operazioni e sapendola descrivere.

traguardi per lo sviluppo delle competenze di tecnologia al termine della scuola primaria

Cosa possiamo fare noi come famiglie, per far funzionare la scuola elementare?

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Detto questo, spesso la scuola non funziona. Inutile girarci intorno. Abbiamo tutti incontrato nella nostra vita un insegnante svogliato, oppure un istituto che cade a pezzi, un dirigente poco illuminato, il personale scolastico distratto e anche una costante carenza di tutto: dalla carta igienica ai gessetti per le lavagne, senza parlare delle palestre, delle LIM, ecc.

Nella mia vita scolastica, in quando madre, mi sono trovata davanti a un bivio: diventare disfattista, oppure mettermi in prima linea per far funzionare le cose. Indovinate cosa ho scelto?

Per mio carattere, non amo mai criticare e basta: preferisco darmi da fare per proporre modalità costruttive di cambiamento.
Perché, diciamolo, criticare dal divano o da Facebook è semplice, troppo semplice.

Secondo me le scuole funzionano meglio se noi genitori teniamo davvero fede al patto di corresponsabilità scuola-famiglia.

Siamo noi a fare la differenza.

Impegniamoci! Sosteniamo gli insegnanti dei nostri figli! Collaboriamo alle iniziative scolastiche!
Versiamo il contributo volontario! E soprattutto, impegniamoci come rappresentanti di classe e nel Consiglio di istituto.

E per quanto riguarda le elementari, secondo me questi sono i nostri impegni doverosi:

  • Controllare sempre il diario con i figli, per verificare che abbiano compreso le consegne e fatto i compiti;
  • Firmare sempre il diario tutte le sere, controllando anche i voti e le note degli insegnanti, gli avvisi e le circolari;
  • Controllare i materiali scolastici e integrarli se manca qualcosa, e aiutare i bambini a prendersene cura (temperare le matite insieme, rimettere a posto il portapenne, ecc);
  • Controllare insieme la cartella, in modo che non manchi nulla;
  • Dare ai figli una merenda sana, che li aiuti a sentirsi pieni di energia, senza scaricarli;
  • Seguire le norme per il comportamento, l’abbigliamento e le altre regole del proprio istituto;
  • Accompagnare e riprendere i figli da scuola sempre in orario (posso dire che a me la narrazione delle mamme che dimenticano i figli a scuola non fa ridere?);
  • Non contestare MAI l’operato degli insegnanti davanti ai figli, ma piuttosto chiedere colloqui individuali per chiarire le proprie posizioni.

Infine, bisogna SEGUIRE I FIGLI. Evitiamo di confondere l’apprendimento delle autonomie con un lavarsi totalmente le mani della scuola e dei figli.
Perché vi assicuro che, purtroppo, le differenze tra figli seguiti e figli non seguiti, si notano. E questo non significa assolutamente che dobbiamo sacrificare il nostro lavoro e il nostro tempo libero per la scuola dei figli, né sostituirci a loro nel fare i compiti.

Ma dobbiamo esserci, noi o qualcuno che sta per conto nostro con i bambini, tata o nonni che siano. 

Bisogna sedersi accanto a loro, i primi tempi, e vederli. Parlarci, ascoltare, osservare, interagire.
Interrogarli di tabelline e poesie, studiare con loro, aiutarli a trovare le strategie di studio migliori per apprendere in modo facile.

È una rottura incredibile. Non ci giro intorno, perché io lo trovo pesantissimo.
Eppure vedo quanto sia fondamentale. E, mi dispiace dirlo, alle medie è anche peggio: perché il nostro ruolo di controllori è ancora più essenziale, visto che ormai i ragazzi sono grandi e fanno da soli, salvo non studiare o fare i compiti con serietà.

La scuola dipende anche da noi e da noi nostri comportamenti. 
Che ci piaccia o no.

Di quando dobbiamo dedicare un giorno delle nostre ferie a dipingere la scuola. No che non è giusto, ma lo si fa per il bene dei figli, che in quella scuola ci passeranno cinque anni.
Di quando dobbiamo raccogliere i soldi di tasca nostra per comprare una stampante o una LIM. No che non è giusto, ma lo si fa perché servirà ai nostri figli e a quelli che verranno dopo di loro.
Di quando dobbiamo andare a raccogliere l’acqua a secchi perché la scuola è allagata. No che non è giusto, ma lo facciamo.

Io credo che, come genitori, dobbiamo imparare a uscire da ciò che consideriamo giusto o sbagliato in assoluto, e imparare che certe volte principi e realtà non viaggiano insieme, ma su binari paralleli. E che si possono condurre battaglie sociali, anche se con l’altra mano si allungano venti euro di contributo volontario alla scuola, per comprare i palloni per educazione fisica.

Vorrei parlare presto, in un altro post, della scuola perfetta: la scuola che vorrei.
Mi farebbe piacere saperlo da voi. Come bisognerebbe migliorare la scuola in Italia, oggi?



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