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Aborto spontaneo: la poliabortività e la difficoltà di portare avanti una gravidanza

Pubblicato il 30 maggio 2018 da

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I casi di poliabortività purtroppo non sono così rari: l’aborto spontaneo affligge circa il 5% delle donne in età fertile. Si parla di poliabortività quando si ripetono 3 o più casi di aborto spontaneo prima della ventesima settimana di gestazione.

Quando si verifica un aborto spontaneo ed è un caso isolato, in genere non si va ad indagare sul perché sia successo, ma se i casi si susseguono è un bene capire cosa sta succedendo nel nostro organismo.

Cause di poliabortività e aborto spontaneo

Nella maggioranza dei casi non è possibile identificare la reale cause dei ripetuti aborti spontanei, però negli ultimi anni un importante studio scientifico ne ha identificate alcune che vi riportiamo di seguito:

  • Cause anatomiche: se nell’utero vi sono presenti lesioni, cicatrici o altre importanti anomalie morfologiche potrebbero causare casi ripetuti di aborti spontanei.
  • Cause endocrine: se la paziente accusa disturbi al livello della tiroide potrebbero verificarsi episodi ripetuti di aborto spontaneo. Anche una carenza di progesterone a livello luteinico potrebbe essere una causa.
  • Cause immunologiche:  nel momento del concepimento, quando il gene paterno si deve confrontare inevitabilmente con le difese immunitarie della mamma, potrebbe succedere che per via di alcune anomalie non vengano debellati alcuni batteri contenuti nello sperma dell’uomo, e questo potrebbe causare degli aborti spontanei ripetuti.
  • Cause genetiche: circa il 5% delle coppie che “soffrono” di poliabortività presentano problemi a livelli genetici; in questo caso il ginecologo esamina, o quantomeno dovrebbe esaminare, la mappa genetica dei partner, insieme al materiale abortivo (se è possibile), in modo da identificare eventuali problemi genetici e se è possibile risolverli nel miglior modo possibile.
  • Cause infettive: malattie infettive come la Chlamidya, Mycoplasma e Ureaplasma se non curate possono causare episodi di poliabortività.
  • Cause metaboliche: il diabete, specialmente se ha causato danni a livello vascolare, può causare poliabortività.
  • Problemi alla cervice uterina:  la cervice uterina per tutto il periodo della gestazione deve rimanere chiusa proprio per non facilitare la fuoriuscita del feto, e si aprirà solo quando il parto sarà imminente. Se non dovesse chiudersi durante le prime fasi della gravidanza quasi certamente si avrà un aborto spontaneo.
  • Problemi di coagulazione: se la paziente soffre di una patologia detta trombofilia, ovvero l’ipercoagulazione del sangue, potrebbero  verificarsi episodi di aborto spontaneo ripetuto; questo perché durante la prima fase della gravidanza, nella parete dell’utero dove si impianterà l’ovulo fecondato, si formano tanti piccoli vasi sanguigni fondamentali per il corretto sviluppo dello stesso, e la loro prematura chiusura potrebbe provocare aborti spontanei.
  • Incompatibilità col partner: di solito questa causa è presa poco in considerazione, ma attraverso un esame di laboratorio è possibile verificare se si è compatibili o meno col proprio partner per evitare casi di poliabortività.

Leggi anche: Calcolo periodo fertile e ovulazione 

Aborto spontaneo sintoni

I sintomi più comuni di un aborto spontaneo sono identici ai sintomi premestruali, ovvero sanguinamento vaginale, crampi addominali più o meno intensi, perdita di liquidi dalla vagina e sparizione improvvisa dei sintomi della gravidanza, ad esempio nausea e vomito, ove precedentemente presenti.

Ovviamente va sottolineato che in molte gravidanze possono verificarsi episodi di sanguinamento (non eccessivo) anche se andranno perfettamente a buon fine.

Di solito quando un’interruzione spontanea di gravidanza si verifica nelle prime settimane non è necessario nessun intervento medico; se invece l’aborto spontaneo si verifica in una fase della gravidanza un po’ più avanzata potrebbe essere necessario un raschiamento per evitare future complicazioni.

Stadi di un aborto spontaneo

Esistono varie situazioni che indicano lo stato di un aborto spontaneo, ve le elenchiamo di seguito:

  • Minaccia di aborto: la minaccia di aborto si manifesta con un leggero sanguinamento vaginale e dolore nella parte bassa della schiena. Ma non sempre delle perdite di sangue sono delle minacce d’aborto, perché il sanguinamento potrebbe essere dovuto all’impianto nell’utero dell’embrione.
  • Aborto interno: si ha un aborto interno quando il feto muore ma non viene espulso spontaneamente al di fuori dell’utero. I sintomi di un aborto interno sono la repentina diminuzione dei classici sintomi di una gravidanza come nausea e vomito e assenza di battito cardiaco evidenziato dall’ecografia.
  • Aborto ricorrente (poliabortività): si verifica quando si hanno si evidenziano due o più casi consecutivi di aborto spontaneo durante i primi tre mesi di gestazione.
  • Aborto da uovo bianco o cieco (gravidanza anaembrionica): questo tipo di aborto  si verifica quando l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo e si impianta nelle pareti uterine ma lo sviluppo del feto si arresta. Di solito la camera gestazionale è presente ma il feto non si sviluppa.
  • Gravidanza ectopica o extrauterina:  avviene quando l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo ma non si impianta all’interno dell’utero ma in un ambiente diverso da esso, di solito si impianta all’interno di una tuba di Falloppio. In questo caso bisogna immediatamente intervenire chirurgicamente per arrestare lo sviluppo dell’embrione ed evitare così la rottura della tuba.
  • Gravidanza molare: si avvertono tutti i sintomi di una gravidanza normale ma non c’è nessun sviluppo embrionale, però all’interno dell’utero si formano dei tessuti anomali dopo la fecondazione.

Prevenzione aborto spontaneo

Nella maggioranza dei casi gli aborti spontanei vengono provocati da anomalie cromosomiche, quindi si può fare ben poco.

Sarebbe un bene trovarsi in perfetta forma prima del concepimento in modo tale da far trovare al bambino un ambiente favorevole dove potersi sviluppare nel modo più sano possibile, quindi non fumare soprattutto in gravidanza, non fare uso di alcolici o droghe, mangiare sano, effettuare gli esami preconcezionali e mantenere un peso forma.

Per accertare invece i motivi per cui si verificano aborti spontanei ripetuti sarà necessario effettuare delle indagini (esami sul sangue, ecografie, tamponi vaginali e cervicali), così da individuare il problema e intervenite per tempo, così da scongiurare ulteriori aborti: parlatene sempre con il vostro ginecologo.



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