Dividere gli incarichi domestici in famiglia

Pubblicato il 11 Ottobre 2012 da • Ultima revisione: 8 Agosto 2014

dividere incarichi domestici

Una delle cose che ho imparato ‘da mamma’, è che molte mamme fanno TROPPO. Lavorano, cucinano, lavano, puliscono, restano a casa con i figli malati, portano i figli a fare sport e a fare catechismo, e magari assistono pure qualche nonno malaticcio. Insomma: le mamme spesso hanno incarichi straordinari non retribuiti.

Io da sempre però dico che prima di tutto una mamma è una donna, e come tale è prima di tutto protagonista principale della sua vita. Non mi piace quando una donna si dimentica di se stessa per pensare sempre e solo alle esigenze della famiglia. E la nostra vita? La nostra personalità? E le cose che ci piacciono, quando vogliamo farle?

Nello stesso tempo, una mamma è anche un essere umano, e non un super eroe: per questo motivo ho sempre pensato che non fosse giusto che tutto il carico della famiglia ricadesse su di me, visto che sono sì la madre, ma non sono una mamma single. E onore massimo a chi è una mamma single, perché essere da sole è quanto di più faticoso che io possa immaginare (e dunque, viva le amiche che ci danno una mano!).

La mia prima regola, come ho scritto tante volte anche nel Manuale della Felicità, è sposare l’uomo giusto. Ho una teoria: l’unico modo per sopprimere il gene del maschilismo, è smetterla di sposare uomini maschilisti, per fare in modo che i loro geni si estinguano per sempre nella notte dei dinosauri. E poi, ovvio, educare i figli maschi ad essere dei bravi uomini, aperti e collaborativi, e non di quelli che tornano a casa dal lavoro, vogliono primo secondo e contorno, si alzano da tavola senza sparecchiare e passano la domenica a guardare il calcio con rutto libero. Sembra una descrizione di altri tempi? Eppure ho tante amiche che si lamentano di avere accanto uomini che non sanno cucinare nemmeno un piatto di pasta (o non vogliono), e non hanno mai stirato una camicia. Per fortuna sono sempre meno, ma ci sono!

Detto questo, anche ammettendo di avere accanto un uomo poco collaborativo, a volte secondo me una mamma deve avere lo sbrocco libero e iniziare a pretendere collaborazione da tutti i membri della famiglia: marito, figli, suocera e cane compreso (se ce l’avete).

Ognuno in famiglia deve svolgere alcuni compiti, per il bene di tutti, e anche per una sorta di educazione pratica alla vita.

Marito: può tranquillamente caricare la lavastoviglie, centrare il cesto del bucato quando si toglie i vestiti, cambiare il rotolo della carta igienica, buttare la spazzatura, lavare i vetri, passare la scopa, pulire il piano della cucina, cucinare il pranzo della domenica.

Figli: possono tranquillamente mettere in ordine la propria camera, centrare il cesto del bucato quando si tolgono i vestiti, prepararsi la cartella, vestirsi da soli, prepararsi la colazione o la merenda, apparecchiare e sparecchiare la tavola.

A noi donne resta sempre il bucato, che possiamo evidentemente fare solo noi, visto che i mariti hanno la tendenza a lavare tutto a 600 gradi, sciogliendo i vestiti in lavatrice. Possiamo spolverare, stendere il bucato, dare una pulitina alla casa, pulire i pavimenti, accudire chi si è ammalato nel frattempo, fare la spesa, cucinare piatti veloci.

Le cose che proprio secondo me son passate di moda? Stirare, ovviamente. Da più di un anno non stiro nulla, nemmeno le polo del marito. Andiamo in giro stropicciati e nemmeno si vede, visto che ho imparato a stendere bene, a piegare bene, e ad appendere bene i vestiti. Ho fatto la prova: ho fatto vedere a mia mamma i vestiti indossati, e non credeva che non fossero stati stirati. Quindi ho superato il test. Questo per dire che certe volte siamo noi stesse a cercarci un carico di lavoro extra, mettendoci a stirare pure gli asciugamani e le lenzuola, cosa che io ritengo totalmente priva di senso.

Bisogna, certo, smetterla di avere la fissa per le pulizie: il pavimento può anche restare leggermente macchiato per una settimana, e la polvere può essere tolta velocemente col piumino, eliminando tutti i soprammobili inutili che non servono mai a niente.

Io chiedo tantissimo, a mio marito. Proprio tanto. Certe volte chiedo di più a lui di quanto io chieda a me stessa. In fondo lavoriamo insieme, facciamo gli stessi orari, gli ho dato una figlia (quindi avanzo sempre 9 mesi di torture e un parto, non dimentichiamocelo…), e mi faccio un mazzo così in ufficio. Io cucino e faccio il bucato, e chiedo a lui di pulire la cucina e buttare la spazzatura.

E dico GRAZIE. Che a me non frega nulla che lui faccia le cose come dico io: mi basta che le faccia.
E quando penso a mia nonna, che chiedeva a noi di rifare i letti, ma poi li rifaceva da sola perché riteneva di farli meglio, beh… dico che questa perfezione, in casa, è tutto talento sprecato.
Con lo stesso tempo, avremmo potuto andare fuori a fare un giro, chiacchierare bevendo un bicchiere di vino, fare l’amore.



Commenti

67 Commenti per “Dividere gli incarichi domestici in famiglia”
  1. Condivido questo post in pieno. Io non sono una maniaca della pulizia ed ho imparato a delegare, non importa neanche a me come vengono fatte le cose e fa niente se la cameretta viene riordinato ogni quindici giorni…preferisco avere il tempo anche per fare altro. Con i ragazzi ci sto lavorando ed hanno i loro compiti fissi, che assolvono …Con il marito è più dura, aiuta a modo suo, ma aiuta, anche se comunque resto io quella che lavoro di più sia fuori che dentro casa. Ma concordo sul fatto che le mamme devono lavorare molto sui figli maschi, non vorrei mai sentirmi dire dalla futura nuora, tuo figlio non sa fare nulla, cosa che ho detto milioni di volte a mia suocera… :mrgreen:

  2. Mio marito fa tanto, tantissimo. Forse troppo considerato che lavora 12 ore al giorno. Ma comunque… Tante cose sono fattibili solo da me. Sono io con le bambine per tutto il tempo, e’ normale che loro richiedano me. A lui dispiace perfino, vorrebbe sostituirmi in quel che può quando c’è ma il ritornello e’ “mamma lo fa più meglio”.
    Però anche la piccina treenne aiuticchia. Abbiamo sempre fatto le attività quotidiane insieme, prima partecipava dalla fascia, poi cooperando attivamente. Il che è molto montessoriano, oltretutto. 😀

  3. Estinguere il gene del maschilismo mi è piaciuta troppo! Io contribuisco ad estinguerlo…ieri sono dovuta andare dal dentista e mio marito ha preparato delle deliziose cosce di pollo al forno, è stato con i bimbi, li ha fatti cenare, li ha preparati per la notte e quando sono tornata, dopo che li ho addormentati (addormentarli non mi pesa mai, adoro quelle faccette rilassate sotto le coperte mentre ascoltano una favola 🙂 ) mi ha anche servito la cena spaparanzati sul divano 🙂 !
    E sono d’accordo con te che pure se casa non è perfetta (e la mia non lo è praticamente mai) chi se ne frega, preferisco di gran lunga uscire tutti insieme o altre opzioni più interessanti di un pavimento lindo! Ti ho già detto una volta che dovresti parlare con i miei…hanno la fastidiosa fissazione che io costringa mio marito ai lavori forzati e mia mamma pulisce pulisce pulisce in continuazione…ci credo che quando viene a casa mia resta un po’ interdetta 😉 ! Buona giornata

  4. “Ho una teoria: l’unico modo per sopprimere il gene del maschilismo, è smetterla di sposare uomini maschilisti, per fare in modo che i loro geni si estinguano per sempre nella notte dei dinosauri.”
    Adesso me lo appunto e ci faccio un quadretto a punto croce!
    No, seriamente, condivido in pieno. Io sono fierissima del mio maritino che si arrangia e aiuta in casa. Certo, ogni tanto va rimesso in carreggiata (tipo quando la spazzatura viene con le sue gambine ad aprirti la porta la sera) ma ormai ha capito e condivide che alcune incombenze possano essere gestite anche da lui (spazzatura, lavastoviglie un po’ per uno, aspirapolvere e ogni tanto qualche cena/camicia). Grazie per ricordare a tutti che gli uomini possono e devono essere così. Un abbraccio

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      Io ci tengo, tanto. Ci tengo a dire alle mie coetanee che esistono anche i bravi uomini. Ma mica solo per le pulizie, eh, proprio nella vita, nella gentilezza, nell’amore.
      Ho troppe amiche che si sono rassegnate alla maleducazione e al menefreghismo dei loro uomini, e non posso proprio accettarlo.

      • Io no….e se dovessi ritrovarmi improvvisamente single ho paura che ci rimarrei!

      • Ecco, se poi a qualche tazza sporca nel lavello e alle calze abbandonate in giro si può soprassedere, sul “bravi nella vita” assolutamente non transigo. Hai proprio ragione, in giro c’è molta rassegnazione a proposito ed è davvero triste. Viva i bravi&buoni, perchè ci sono! E viva noi che li scoviamo e li manteniamo sulla retta via. Stamattina dopo aver preparato tante cose buone avevo lasciato un macello in cucina, mi sono assentata un attimo e quando sono tornata ho trovato tutto pulito e in ordine 😯 Mi son quasi commossa! In compenso ho spaventato a morte mio marito perchè per andare a dargli un bacino di ringraziamento l’ho rincorso per il corridoio e lui pensava fosse successo qualcosa! 😳 ops!

  5. Sono completamente d’accordo!
    E comunque – come ho già raccontato più volte – io ho un marito che partecipa tantissimo all’organizzazione familiare e anzi, ora che ha aperto il suo studio vicino casa, fa molto più di me: porta i bambini a scuola e va a riprenderli, li porta dalla pediatra e quando finisce presto (intorno alle 18.30) li prende dalla nonna e prepara lui la cena…
    Io da parte mia partecipo a tutte le riunioni scolastiche per compensare almeno un pochino 😉

  6. io per esempio ho un marito che le cose le fa ed è lui che si incazza perchè io non le faccio bene e per il mio disordine orripilante, mi duole ammetterlo e non diteglielo: ha ragione.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      Pure il mio ha ragione, ma io penso che sia meglio negare. Sempre negare. Vai a dimostrarlo…

      • Pure io ..ho il marito che stira meglio di me e mi sgrida perchè sono terribilmente disordinata….ma io non mi lamento mica, mi prendo le sgridate volentieri!! Anche i figli collaborano bene comunque, specialmente il maschio se la cava a fare di tutto in casa…per la Saretta aprirei un discorso a parte..lei è tutta la sua mamma!!!

  7. Parole santissime….
    Peccato per chi come me è appunto mamma single con un lavoro e due figli piccoli; hai suggerimenti anche per me su chi delegare??
    In ogni caso per il futuro la parola d’ordine è estinguere il gene del maschilismo!!!
    Ogni tanto ai miei figli chiedo di aiutarmi ma sono talmente epici nei tempi che infine faccio prima a fare io che aspettare loro.
    Comuque complimenti ancora. :argh: :argh:

  8. Ho letto la parola magica, anzi la frase… non me ne frega niente che faccia le cose come dico io! Sono d’accordissimo! é il mio stesso approccio, non solo con lui ma con tutti. Ogni aiuto è ben accetto, ovviamente fatto come viene meglio a chi offre!

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      Massì, ma difatti: ma quando mai dobbiamo fare le schizzinose sull’aiuto che ci viene dato? Soprattutto da chi amiamo: machissenefrega se non è proprio perfetto, l’importante è che sia stato fatto. La perfezione è così banale… :mrgreen:

      • sisifa

        Ottimo spunto di riflessione. Purtroppo esistono ancora genitori, soprattutto madri, che se non fai le pulizie di casa come le fanno loro, un altro po’ non saresti nemmeno degna di sposarti “perché chi mai vorrebbe per moglie una che non sappia cucinare o fare i servizi allo stesso modo mio?” che sarà pure buono, per carità, ma può diventare anche maniacale! Ci si dimentica che l’elemento fondamentale dell’amore è ESSERCI: non importa quante volte si facciano i servizi, l’importante è fare ciò che è nelle nostre capacità e anche possibilità. Invece no: si pretende la perfezione, quel po’ che si fa non è mai perfetto, non si tiene in considerazione che le figlie pur non essendo cenerentole dimostrano rispetto della casa e della madre tentando di tenere le stanze in ordine seppur non luccicanti…e vi lascio immaginare il senso di frustrazione di figlie con madri così ossessionate dall’avere una casa linda e profumata come un roseto… non ci si rende conto che più si pretende, minore è lo slancio nel fare certe cose… tanto cmq ci sarà sempre da arricciare il naso?! Si pretende dalle figlie di saper essere casalinghcasalinghe senza dover errare, se sbagliano le si rimproverano anche pesantemente…ci si dimentica che noi ragazza di oggi siamo di iun’

      • sisifa

        Altra generazione dove ci si dedica molto allo studio per un futuro lavoro, poiché non basta un solo stipendio a portare a avanti la famiglia…questione di divari generazionali…

      • sisifa

        Scusate di alcuni errori ortografici, non so perché ma in certi casi riportava due volte la stessa parola… spero che il messaggio sia arrivato lo stesso…

      • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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        Mamma di Dafne (11 anni)

        Grazie per il tuo commento!

  9. Ho fitte di gelosia nei confronti di questi commenti…. Io ho un compagno ( marito veramente ma la parola compagno di vita mi piace di più ) che sicuramente aiuta , ma è ormai stato rovinato dalla sua mammina sul genere figlio unico maschio ci pensa a tutto la mamma e quindi per ben che ci provi e riprovi non ci azzecca molto con la gestione famiglia/figli/cucina/stiro/lavo ecc. Così il risultato sono vestiti mal stirati , lavatrici con colori mischiati e cene un po’ penose…… Ma ci stiamo lavorando …. Forse quando avrà 80 anni c’è la faremo …. Vi farò sapere!!!!

  10. Bellissimo post! Sei bravissima!
    Io sono a casa quindi è logico che faccio molto di più di mio marito ma lui mi aiuta comunque, collabora e non mi dice mai di no se chiedo aiuto. La spazzatura per esempio è tutta e completamente a suo carico!
    Le mie amiche me lo invidiano ma io dico sempre che potevano sposarne uno così! Perché se un uomo è rispettoso e collaborativo lo si capisce anche da fidanzati!

  11. Ely

    Ciao a tutte! Io invece ho un marito poco collaborativo, tende ad aiutare più sua mamma che me, anche se sua mamma è una di quelle persone che non ha mai fatto niente in tutta la sua vita ne in casa ne fuori casa, ed io, invece lavoro oltre che a casa anche fuori casa! Avete qualche consiglio? Devo mandare mio marito ancora a casa sua, visto che collabora solo a casa dei suoi invece che aiutare me che lavoro il triplo di sua madre?????

    Buona giornata a tutte!

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      Sciopera!! Io sono per lo sciopero coatto. Il giorno che resta senza mutande e calzini puliti, gli avrai insegnato che il bucato non si fa da solo. E non cucinare più, che tu non hai tempo.

      In alternativa, c’è il mio trucco infallibile: l’influenza. Tre giorni di influenza, vera o finta. Ti metti a letto tre giorni e si arrangi.

  12. Io a volte mi sento un po’ come la suocera di Ely, poco lavoro in casa e …pure fuori 😉
    Adoooooooooooro questo post! E ogni tanto ti chiederei di ripubblicarlo perché il gene della mamma passivo aggressiva salta sempre fuori. Ho amiche che si fanno un vanto di avere mariti che in casa possono non alzare un dito e che dai figli non pretendono nulla perchè sono MASCHI! E hanno 30 anni non 70!
    Tra me e me mio marito non so chi odia di più le faccende domestiche, ma si devono fare e ce ne facciamo una ragione. Io, ora sono a casa con il pupo, e inevitabilmente faccio quasi tutto, però lui rimane l’addetto al bucato e alla spazzatura. E se la casa è assai lontana dalla perfezione, ma vuol dire che abbiamo fatto una passeggiata in più va bene a tutti.

  13. Mi piace tantissimo questo post.
    Io ho un marito bravissimo, collabora tantissimo a volte anche senza che io lo chieda.
    Il problema sono io: non riesco a fare mio il concetto “a me non frega nulla che lui faccia le cose come dico io: mi basta che le faccia.” e vederlo nero su bianco mi fa riflettere!
    Grazie, come sempre!

  14. Mia moglie mi riferisce di un sacco di mamme/mogli che si lamentano dei mariti che non fanno niente in casa o con i figli. In generale mi piacciono poco le persone che si lamentano di cose che potrebbero cambiare loro stesse (effettivamente fermandoci a pensare sono tante le cose di cui ci lamentiamo sulle quali possiamo agire direttamente).
    L’altro giorno invio un messaggio a mia moglie che era in una riunione dicendole che avevo appena finito di fare il bagnetto a nostra figlia (poco + di 2 anni). Di ritorno a casa mi ha detto che le sue colleghe si sono stupite “Ma come tuo marito riesce a fare il bagnetto da solo?”. Io mi sono stupito del loro stupore!
    Per carità, ognuno in famiglia si organizza come vuole. Ma poi allora perché lamentarsi?
    Voglio essere provocatorio? Non è che fa comodo ad entrambi? Alla moglie che si può lamentare che fa tutto lei (sempre sul tema figli sento mamme dire che per certe cose il figlio vuole solo la mamma, un circolo vizioso che favore del proprio egocentrismo?) e al marito che ha tempo libero per fare quello che vuole?

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      Sono così d’accordo, ma così d’accordo… mammamia se sono d’accordo!!
      Santissime parole, e mi fa ancora più piacere che siano state scritte da un uomo, e ti ringrazio per questo.
      Io la penso come te. A tante donne piace sentirsi wonder woman e lamentarsi di quello che loro fanno, e non fanno gli altri.
      Io lo trovo umiliante: non ho sposato mio marito per umiliarlo, ma per amarlo e rispettarlo.

    • come quando si sente usare la parola MAMMO per indicare un papà che si occupa dei figli… perchè si sottintende che un papà non lo faccia. Quando la sento usare mi offendo io per chi viene chiamato così! :argh:

  15. Daniela

    Sapete, io le cose le avevo messe in chiaro già ben prima di vivere insieme – e molto molto chiaramente.
    Non posso lamentarmi, veramente – anche se a volte sarei tentata di farlo 😉 – e mi mandano in bestia alcune amiche e conoscenti che fanno tutto loro “ma perchè è così”, cioè non si lamentano perché é scontato che funzioni in quel modo, proprio come è scontato che sia la donna a partorire…
    Un’amica si alza mezz’ora prima la mattina per preparare la pasta al sugo al marito visto che lei a pranzo non c’è per motivi di lavoro – pur nauseandola l’odore del sugo durante la colazione… Le ho detto ma non puoi farla la sera prima, lei ha detto che a lui piaceva fresca… sì fresca ma non espressa perché lui non poteva buttar giù la pasta al momento e mischiarci il sugo fatto la sera… :argh:
    E ste donne allevano i figli allo stesso modo… tremo per la mia cinquenne….

  16. simona

    Ciao
    ho sempre pensato di essere fortunata ad avere il marito che ho, dentro e fuori casa . Lavoriamo entrambi si esce insieme la mattina e si rientra insieme la sera (salvo straordinari…)e i mestieri si dividono, secondo me lui fa pure + di me. Più difficile convincere le bambine a riordinare…ma sono la prima a lasciare il giubbotto sulla sedia in cucina. Sono altrettanto fortunata ad avere la mamma che ho, si occupa delle bambine dopo la scuola, stira x me…ma io sono al limite: non riesco a chiudere sempre gli occhi quando la casa fa “paura”, quando si fanno i compiti alle 9 di sera e tempo per me.. forse se mi alzo alle 5!
    Ecco io voglio fare la casalinga…ma questa è un’altra storia.
    Simona

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      No io la casalinga mai, nemmeno se mi condannano a morte. Preferisco morire di una morte dolorosa, piuttosto che dover fare i lavori di casa, sempre uguali, ogni giorno della mia vita.

      • simona

        Anche una mia amica mi ha detto “sei Matta!”
        No, potrei portare mia figlia a giocare a pallone e riprendere l’altra a danza, avere il sabato e la domenica veramente liberi dalle minime Sottolineo minime pulizie, aiutare con i compiti alle 4 e non prima di andare a letto…e quando sono a scuola sferruzzare, disegnare riprendere quello che ho studiato e perchè no magari trasformarlo in lavoro, piantare fiori e avendo lo spazio un piccolo orticello! Si io ci farei la firma…ma ho il mutuo e la rata della macchina e allora ci sto pensando su.

  17. francesca m

    Parole sante!
    Io mi sono sentita dire da mia zia – che per altre cose è super moderna (e questo fa ancora più tristezza) – che la casa è compito della donna, perchè l’uomo non è “portato”.
    Io ho risposto chiaramente che siccome lavoriamo entrambi a tempo pieno fuori casa non vedo proprio perchè non dovremo dividerci 50/50 anche il lavoro di casa e che è solo una questione distorta della società italiana.
    Per fortuna mio marito la pensa come me e mi aiuta molto: io sono più brava in cucina (e soprattutto è l’unico lavoro di casa che mi piace e trovo creativo), però lui apparecchia, sparecchia e si occupa della spazzatura; la mattina fa il letto; io carico la lavatrice, ma la stendiamo tutti e due. E poi ci regaliamo tre ore di colf per lo stiro camice e polvere e sono i soldi meglio spesi della settimana ;-).
    E amiamo la nostra casetta anche se non è perfetta … mia mamma trovava sempre da ridire, ma l’ho messa a tacere dicendole che forse era meglio se non veniva più, se era per criticare.
    Sono stata un po’ dura … ma ora va meglio.
    Francesca

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      Io penso che certe volte la durezza serva.

    • Per “non è portato” io al massimo potrei intendere che magari quando fa il letto mio marito è un po’ sghembo o che usa troppo detersivo o che apparecchia un po’ così perchè non abbina i piatti con i bicchieri che avevo in mente io MA… chissenefrega! Lo ha fatto lui e lo ringrazio, ci sono cose in casa che nemmeno a me vengono benissimo.
      Per quanto riguarda le madri criticone… come ti capisco francesca! Io non riuscirei ad essere così dura ma sarebbe ora che imparassi.

  18. Io quando ho il momento esplosione e chiedo maggiore collaborazione e maggior ordine per non avere lavoro extra mi viene risposto che io non mi occupo delle bollette, del bollo e assicurazione auto, delle cose amministrative della casa… 😯 a quel punto parte anche una parolaccia che io odio dire 🙁 . Poi ci passa e si ricomincia 😕

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      E’ una frase infelice, ed è ingiusto.
      Io per questo insisto sulla necessità che le donne lavorino, anche solo part time, e che mantengano la loro indipendenza economica: per non diventare a servizio di nessuno.
      In ogni caso, non è una cosa bella da dire, né da pensare. Non farti demoralizzare o abbattere da queste cose.

  19. Per fortuna ci sono anche uomini che si riprogrammano! Ne ho alcuni esempi in famiglia! Luca…figlio di mamma casalinga, stando spesso in giro per lavoro ha imparato a fare il casalingo per sopravvivere quando era in appartamento e non in albergo! Questo mi ha facilitato molte cose quando abbiamo iniziato a convivere, sopratutto perchè quando io lavoravo lui era a casa da solo in riposo con Ale piccolo! Un mammo! Abbiamo solo dovuto tarare i nostri concetti di ordine e pulizia visto che io venivo da una famiglia di casinisti lavoratori mentre lui da una famiglia con mamma gheisha! Anche mio fratello ha imparato ad arrangiarsi…! Perchè se voleva la tal camicia o le tal cose pulite entro il tal giorno nn poteva far affidamento su mia mamma!Mio papà invece ha aspettato di andare in pensione! Prima anche se avesse ritmi meno pesanti anzi molto meno pesanti di mia mamma ha sempre aspettato sul divano!!! pero’ ecco ci accudiva, ci portava al mare ,a far visite ecc ecc! Mia mamma ha fatto uno sbaglio…! Avendo lei poco tempo e sentendosi in colpa non ci ha insegnato ad aiutarla a tenere in ordine almeno la nostra camera o le piccole cose!Cosa che invece io voglio trasmettere ad Ale!

  20. Ho amiche che, fino a qualche anno fa, preparavamo i vestiti che il marito doveva indossare quel giorno.
    Ora non le frequento da un po’ e non so se la situazione è cambiata.
    Mio marito ha l’esclusiva della pulizia della cucina: io cucino, lui pulisce. Poi, se necessario, cucina anche lui: pasta in bianco, pasta al tonno 😀
    Le lavatrici sono mie, anche se sta imparando e, soprattutto, la cura dei bambini è di entrambi.
    Però, la cosa che è ancora totalmente mia è l’organizzazione di tutto: il mettere insieme tutti i pezzi. Lui esegue, ma l’organizzazione è ancora lontana.
    La mia sfida è tirare su “bene”i miei due maschi! 😉

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (11 anni)

      Pure noi, uguale uguale 😀
      Soprattutto l’organizzazione: io programmo, incastro gli appuntamenti, e tutto. Ma le cose noiose (tipo bollette o posta) le fa tutte lui.

      • Anche Luca…banca e tutte le scartoffie varie,macchina eccc ,tutta roba sua 😛 io vado a pagare eventualmente 😛
        io esco sempre di casa con qualcosa in mano quando usciamo…. lui è l’addetto alla fatidica domanda ” abbiamo per casoooo’???””

      • chiarac

        Si… ecco… è proprio l’incastrare il tutto, il vedere le cose da fare che manca negli uomini… Mio marito, con tutta la buona volontà, è un mero esecutore! Fa le cose solo se gliele fai notare… meglio che niente, ma un po’ di iniziativa non guasterebbe!

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