Come organizzare i lavoretti per bambini

Pubblicato il 3 Febbraio 2011 da • Ultima revisione: 7 Agosto 2014

lavoretti-per-bambini

Oggi post riflessivo, per raccontare un percorso durato 3 anni e costellato di insoddisfazioni, piccoli risultati e poi grandi risultati, ma denso di ostacoli e imprevedibilità: i lavoretti per bambini. Perchè su Mammafelice trovate tanti lavoretti fatti insieme a mia figlia, ma non avete mai letto il ‘dietro le quinte‘ di questi lavoretti, ovvero tutte quelle volte che qualcosa è andato storto e abbiamo mollato la presa.

Innanzi tutto no, non si deve essere super-mamme per fare i lavoretti. Non mi riconosco nella categoria super, e quindi voglio dirvi che non c’è niente di straordinario in quello che propongo a Dafne: come vedete, si tratta sempre di lavoretti semplici e veloci, realizzati con materiali poveri e di uso abbastanza comune. Sapete cosa serve? Solo un pizzico di organizzazione.

All’inizio, facevo l’errore di proporre a Dafne un’attività ‘al volo’, senza prepararmi in anticipo, e così lei si innervosiva a dover aspettare che io preparassi il tavolo, i materiali, il grembiulino… e la sua attenzione svaniva in un attimo. Non aveva pazienza di aspettare la preparazione del lavoro, e in effetti immagino che il gusto della preparazione arrivi molto tardi, nella vita: oggi, per me, c’è quasi più soddisfazione durante un lavoro, che a risultato finito. Ma per un bimbo non è così: per un bimbo l’attesa non ha tempo, non c’è differenza tra minuti e ore, e il tempo è un concetto estraneo e dilatato che non può essere compreso.

Inoltre, non tutti i bambini sono propensi a fare attività manuali, e non tutti i bambini sono pronti a giochi che prevedono precisione o concentrazione: dobbiamo quindi proporre lavoretti che siano alla loro portata, consoni alla loro età, adatti al loro carattere.

Al di sotto dei 3 anni è molto difficile che un bimbo presti un’attenzione prolungata ad un lavoro, anche sotto la vostra supervisione. Ecco perchè per i bimbi piccoli è molto meglio qualche gioco preso direttamente dalla Montessori, come i travasi, i travestimenti o il cesto dei tesori.

Al di sopra dei 3 anni, ci si diverte. Io non mi sono mai divertita tanto come adesso, nella mia maternità (e forse proprio per questo non sento il desiderio di un secondo figlio, perchè non ho la forza di ricominciare tutto daccapo). Sopra i 3 anni tutto cambia: la manualità, l’attenzione, la creatività, la pazienza… E soprattutto il modo di interagire: adesso le cose si possono fare INSIEME, collaborando davvero, senza più dirigere il gioco dall’alto, ma mettendosi praticamente alla pari.

Le mie 3 regole per organizzare lavoretti

Ed ecco tre cose che ho imparato: 3 cose in 3 anni 😉

1) Le idee sono importanti

Io ho adottato questo rituale: al mattino chiedo a Dafne cosa vorrebbe fare (carta, colla, brillantini?…) e le dico:
– Oggi quando torni da scuola, facciamo un lavoretto insieme!

Quando torna da scuola, lei quindi sa già che giocheremo insieme, sa già a cosa giocheremo, e sa che tutto il materiale è già pronto per lei.

Non tutti i giorni facciamo qualche lavoretto insieme, ma se al mattino le prometto che dedicheremo il pomeriggio ad un’attività creativa, mantengo sempre la parola data, qualunque cosa succeda. Dafne ha imparato che mamma e papà non le dicono mai le bugie: con lei cerchiamo di essere sempre onesti e di non promettere mai cose che sappiamo di non poter mantenere.

Prima che torni da scuola, dunque, penso al tipo di lavoretto che voglio proporle, e studio anche 2-3 alternative. Questa è la parte facile: sfoglio riviste, cerco su internet, leggo i blog che mi piacciono… e quando ho trovato il tema generale (ad esempio: biglietti di san valentino), studio 2 o 3 idee particolari (esempio: materiali di recupero, brillantini, carta crespa…), apportanto le mie personali variazioni e interpretazioni.

A questo punto, mi creo una sorta di pagina delle ispirazioni, incollando semplicemente su una pagina di word delle foto o dei particolari che mi ispirano, e stampo tutto in bianco e nero (stampa economica, su fogli da recupero, eh…): una paginetta che porto con me in cucina e tengo sul tavolo, per essere certa di quello che propongo. Ovviamente, se deciderete di adottare lo stesso metodo, salvate preventivamente i link dei blog a cui vi siete ispirati!

2) L’organizzazione è tutto

Come detto sopra, se si vuole proporre un lavoretto, occorre prepararsi per tempo: quando il bimbo torna da scuola, deve già trovare tutto pronto sul tavolo, ed essere pronto ad entrare subito nel vivo dell’attività.

Io faccio trovare a Dafne il tavolo sgombro (non datelo per scontato: a casa nostra il tavolo non è MAI sgombro…), coperto con alcuni fogli di giornale (a noi piacciono i giochi sporchevoli). Posiziono in un angolo del tavolo la carta e il cartoncino colorati, e poi vari materiali su uno sgabello, a seconda di ciò che ho previsto: gomma crepla, nettapipa, lana, stoffa, cartone…

Inoltre tengo pronto un cestino blu contenente i materiali sempre utili: forbici per me e forbici da bambino, colla, scotch, brillantini, pennelli, matite, righello… Infine, posiziono vicino al tavolo un cestino rosso munito di sacchetto, in modo da poter buttare subito ciò che sporca o ingombra.

3) non importa il risultato

Ma la regola principale è: chissenefrega. Un lavoretto, nella mia ottica ‘pedagogica‘, è un gioco creativo, un gioco che stimola, ma soprattutto crea un rapporto intimo tra mamma e figlia. Quindi il mio obiettivo non è di tipo creativo (voglio realizzare un biglietto per san valentino), ma di tipo emotivo (voglio creare un’esperienza affettiva positiva con mia figlia). Il risultato, dunque, non conta.

La maggior parte dei nostri lavoretti sono pasticci inguardabili. All’ora di cena siamo sporche, abbiamo fatto troppi pasticci e magari non abbiamo prodotto nessun risultato accettabile. Ma l’obiettivo era stare bene insieme, ridere insieme, fare insieme. Non importa se il risultato non corrisponde alle aspettative.

E’ un vero peccato, infatti, a mio parere, concentrarsi solo sulla riuscita del lavoro e non sul rapporto affettivo che si crea: si rischia di spazientirsi, di sentirsi frustrate e soprattutto di rubare dalle mani del bambino il pennarello dicendogli:
– Lascia stare, faccio io…

No, no, e ancora no: non sono d’accordo. Non c’è nulla di più demotivante, per un bambino, che un genitore che si sostituisce a lui facendolo sentire un incapace. E’ molto importante, perchè il bambino acquisisca fiducia in se stesso, che ci mordiamo la lingua e non ci sostituiamo a lui.
Dobbiamo piuttosto incoraggiarlo, sottolineare i suoi successi e non i suoi insuccessi, e dirgli che la prossima volta farà ancora meglio. E non possiamo pretendere che riesca al primo colpo, che non sporchi ovunque e che non faccia pasticci: creare = sporcare!

Insomma: non caschiamo nel vortice della blogger compulsiva. Impariamo a fare i lavoretti non per pubblicarli per forza sul blog, ma soprattutto per creare un’esperienza affettiva. Per il blog qualche lavoretto decente avanza sempre. Ma nella vita, ogni momento di affetto sottratto a un figlio, è un momento che non torna più.



Commenti

74 Commenti per “Come organizzare i lavoretti per bambini”
  1. cara, che bello questo post, non avevo mai pensato all’organizzazione prima, in effetti i miei sono più grandi e a volte sono proprio loro ad aiutarmi, però facendo trovare tutto pronto ci si può buttare subito nella creazione.
    Inoltre è vero quando dici di non criticare, aiutare magari se hanno bisogno, ma assolutamente accettare il loro lato creativo.
    a volte capita che uno dei due miei pargoli guardi il lavoro dell’altro e magari nota che, non so, ha disegnato le ali ad un elefante, criticando e dicendo che l’elefante non ha le ali. la mia risposta è sempre la stessa, ormai la conoscono: nell’arte il bello è proprio che ognuno può rendere reale ogni cosa impossibile.
    Siamo noi adulti che a volte non lasciamo correre lontana la fantasia!!!
    un abbraccio

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Mamma di Dafne (13 anni)

      Hai ragione: la fantasia non deve avere confini. Magari da qualche parte un elefante con le ali aspetta proprio di nascere dentro un’idea, su un foglio, disegnato con un pennarello…

  2. Mammaaa!Barbara

    Sei proprio brava. Forse io sono un po’ disorganizzata, e molto pasticciona, ma cerco sempre di trovare tempo ed energia per qualche lavoretto nei fine settimana. Il risultato non è mai fotografabile, ma a noi piace lo stesso! Il fatto di avere figli di età diverse complica le cose, ma ho imparato ad avere pazienza. La cosa più difficile dopo il primo figlio è non solo la forza di ricominciare ma soprattutto trovare dentro di sé l’entusiasmo per le conquiste degli altri figli, sembra tutto già fatto…Ma va bene anche così. Ogni mio figlio è specialissimo nel suo particolarissimo modo.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (13 anni)

      Ti ammiro… Io non mi sento proprio pronta ad essere di nuovo mamma. Non ora, e non so se cambierò idea o no: lo scroprirò col tempo. Adesso sono da un lato troppo stanca, e dall’altro lato troppo affascinata dalla crescita di dafne, e me la voglio godere tutta. E’ il periodo più bello (anche se ti assicuro che non è tutto rose e fiori, e certi giorni pianta su dei capricci che la strozzerei in modo molto poco creativo )

      • Mammaaa!Barbara

        Ma non sono mica da ammirare! Dopo il primo figlio non pensavo di buttarmi di nuovo, ma l’appetito vien mangiando… Stanca, sono stanca anch’io: pensa che sono venti giorni che esco di casa solo per andare dal pediatra, si ammalano a rotazione, mica tutti insieme! Sto assaporando la crescita di ognuno fino in fondo, però. Infatti in questi giorni sono tutta fiera perché il secondo ha preso 10 in inglese (in prima elementare…) e il piccolo ha cominciato a gattonare! La vita è bella! 😆

      • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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        Mamma di Dafne (13 anni)

        E’ vero: la vita è proprio bella…

  3. jessica

    bellissima idea complimenti!!!
    i miei ometti odiano la preparazione,ma non ho mia pensato di organizzare il tavolo prima…grazie….
    mio figlio di 4 anni e’ nella fase “scoperta delle forbici” e se non sto attenta taglia qualsiasi giornale che circola per casa

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (13 anni)

      ahhaa anche Dafne adora le forbici! tagliuzza tutta la carta che trova in giro, quindi si deve stare attenti a tener lontane le bollette! 😉

      • Daniela

        A proposito del tagliare… qualcuna ha per caso un’idea di quali siano le forbici miglliori per una principessa MANCINA di quasi 4 anni? adora tagliare ma con le forbici “graziose” tipo quelle della linea delle principesse (per la carta) io (destra) riesco male, lei mancina per niente….. e diventa molto frustrata…

        Grazie per eventuali idee (non sono una che cerca le cose da mancini, giusto le forbici…..)

      • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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        Mamma di Dafne (13 anni)

        Guarda qui, queste costano pochissimo: http://www.mondomancino.com/forbici-12.php

      • Daniela

        Grazie mille!!

        PS…adesso sto per iniziare il cartellone di san valentino con una povera piccola che tossisce da impazzire.

        PPS. prima ho organizzato il lavoro mentre lei guardava un po’ di tv con il daddy, e ora proviamo a partire!!

  4. Ida

    Bello questo post….in effetti l’organizzazione è tutto, grazie per i consigli! Io avendone due, uno di 4 e una di 1 anno al momento faccio un pó di difficoltà ad prganizzarmi, soprattutto perchè la piccola vuole naturalmente partecipare e comincia a mangiarsi le varie cose, quindi devo stare un pó attenta ad includere i due….
    comunque sono d’accrodo con te..lasciare spazio alla creativitá dei bimbi stimola, anche se poi il disegno è un krikkel krakkel, come dice Gabriel, cioé uno scarabocchio, va bene lo stesso, è il suo modo di vedeer le cose e questo va rispettato…imponendo le nostre regole distruggiamo solo la creatività….certo che mi piacerebbe essere una farfallina per guardarvi mentre fate i vostri lavoretti..posso immaginare che non sia tutto armonioso, ma lo spirito con cui tu ti metti di lena a fare le cose lo trovo ammirevole….continua così!!!!

  5. Un Post molto importante. La penso come te e trovo impagabile trascorrere del tempo con la mia bimba evitando, quando possibile, tv e ‘parcheggi’ vari, per creare insieme. E’ un tesoro inestimabile, che si trasmette di madre in figlia…e che ormai, causa la fretta e gli impegni di qsti anni sempre di corsa, troppi genitori sottovalutano. Giocare con creatività non vuol dire realizzare lavori perfetti, ma divertirsi insieme senza limiti di fantasia. Sono giochi che valgono anche più di un abbraccio.

  6. Ottimi spunti da questo post…
    anche noi trascorriamo pomeriggi a sporcare casa: a volte con i brillantini, altre con la pasta sfoglia, altre ancora con colori fatti in casa… è nu gran macello sempre e una continua corsa al “Ripara il riparabile”… ma quanta soddisfazione si legge negli occhi delle piccole mentre giocano!
    Senza considerare il fatto che non sono affatto lagnose e capricciose in quei momenti!!!

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Mamma di Dafne (13 anni)

      E’ vero: quando giochiamo, ci sono meno capricci. Per la sporchevolezza, che posso dire: è Dafne che spesso sgrida me! Una delle ultime volte mi è venuto da starnutire sui brillantini e ho fatto un macello, e lei mi ha detto: Mamma, fai attenzione! Oooops

  7. fiocco72

    A me mancano tanto i pomeriggi passati a fare i lavoretti, i miei sono grandicelli ormai, anche se ogni tanto con il piccolo ( quasi 10 anni) qualche lavoretto in vista delle feste ogni tanto ci scappa. A volte vorremmo avere più tempo perchè tra i compiti e lo sport, non riusciamo a fare nulla. 😀

  8. Anche da noi il tavolo libero non lo è quasi mai (e mia madre, ogni volta che passa, si innervosisce dicendo che sono disordinata!!)…. dici bene, l’organizzazione è tutto… anche se a volte – soprattutto quando la richiesta di fare qualche cosa insieme arriva all’improvviso – bisogna fare buon viso a cattivo gioco e non farsi MAI vedere smarriti o titubanti altrimenti è la fine!

  9. Claudia

    che bello quando dici che non conta il risultato ma il tempo passato a ridere insieme è come quando uno parte per un viaggio e non si gode il trasferimento sino alla meta.
    Quando Giorgia torna dal nido sento che ha fisicamente la necessità di avermi vicina e così le propongo qualche lavoretto…ma lei non vuole solo giocare vuole che io giochi con lei…e quando riesco a dire macchisenefrega della casa riesco veramente a godermela e a ridere dei pasticci che creiamo

  10. Che post meraviglioso, mi hai fatto sentire la mancanza di questi momenti con un bimbo piccolo,per cui tutto quello che fai insieme a lui è una scoperta reciproca….. e adesso come faccio che i miei ormai sono grandissimi!!!! Beh, ci sono lo stesso bei momenti di condivisione, ieri per esempio il figliolone grande mi ha sistemato alcuni elementi del blog ed è un lavoro che abbiamo fatto insieme…ma non è che mi presteresti Dafne per qualche giorno?? E soprattutto mi presteresti te così ben organizzata? Io non mi organizzo così bene neanche quando lavoro!!!!

  11. Ciao Barbara,
    hai descritto alla perfezione quello che faccio anche io con i miei bimbi.
    In questo siamo molto simili.
    Nel mio blog http://www.mammagiochiamo.blogspot.it parlo principalmente dei lavoretti a cui mi dedico con i miei figli (in particolare Linda in età adatta per fare queste cose, mentre Valentino ha solo 1 anno) e leggendo i vari post emerge appunto la stessa tecnica di organizzazione.
    all’inizio anche io preparavo il materiale quando rientrava dall’asilo, ma non concludevo nulla perchè come aprivo la scatola dei materiali lei voleva sempre tirare fuori qualsiasi cosa e diventava subito un caos, con me che le dicevo “no, aspetta questo ora non ci serve…tieni usa questo….” e lei che si arrabbiava perche nn era libera di scegliere.
    Cosi da diverso tempo preparo tutto l’occorrente prima del suo arrivo sul tavolo in cucina, dopo aver trovato ispirazione da web e il tuo sito ci è sempre di molto aiuto.
    Anche i nostri lavori sono molto semplici e a differenza tua io pubblico tutto sul blog, cose piu o meno belle…daltronde parlo solo di questo.
    Basta che vedi gli ultimi lavoretti per san valentino: tricotin e cuori cuciti per renderti conto della precisione.
    Pero noi ci divertiamo tanto, e Linda sprigiona tutta la sua creatività…a giorni di piu altri di meno.

  12. ChiccaGaia

    …AH!!!ecco il misterooooo!!!l’ORGANIZZAZIONE!!
    ..io non capivo come mai la mia piccola si stufasse subito dei lavoretti fatti insieme…ed ora ho capitoooo!!!io mi perdevo in preparativi…ma se tutto è già pronto è più facile!!!qs week allora ci proviamo coi biglietti per S.valentino 😆

    ..cavolo,quanto ti capisco…inizio anche io a godermi ora la piccola e il pensiero di un nuovo nano proprio nn mi sfiora(invece il papà lo vorrebbe!)…che dilemma,ma ora veramente voglio godermi ancora un pò la mia bimba e poi….chi lo sa!..la vita è così imprevedibile….!!!

  13. non sai quanti sono i nostri lavoretti inguardabili o semplicemnete ripetitivi perchè ai child piacciono molto e quindi non vengono pubblicati sul blog, in questi giorni stò leggendo il libro “disciplina un gioco da ragazzi”, l’autrice afferma che è necessario dare 20 minuti di tempo esclusivi ai propri figli che è proprio quello che faccio quando facciamo i lavoretti. Alla fine il risultato non conta, se viene bene verrà messo in bella vista sul nostro frigo-bacheca altrimenti pazienza andranno nei contenitori del riciclaggio.

  14. OTTIMO, anche per me le 3 regole che hai scritto sono fondamentali e vedo che funzionano molto. Sia io che Simone, il grande, ci divertiamo molto anzi devo dire che ultimamente mi sta stupendo xché riesce ad inventarsi creazioni anche da solo; sfrutto questo momento xché il piccolo Lorenzo invece mi sembra più improntato al solo gioco in movimento e non lo vedo molto propenso al lavoro manuale e creativo ma… vedremo, non si sa mai e cercherò di stimolarlo il più possibile perché ritengo la creatività, la fantasia e l’inventiva ASSOLUTAMENTE indispensabili 🙂

  15. Mi piaci sempre di più! Perchè se prometti qualcosa a tua figlia non cambi idea, perchè le permetti di realizzare lavoretti da sola anche se si sporca e il risultato non rispetta le regole estetiche degli adulti.
    Io non riesco quasi mai ad organizzare prima i materiali e il posto. Anche perchè le idee mi esplodono in testa da un secondo all’altro e, come i bimbi, non ho pazienza… voglio realizzare subito quello che ho visto nel fumetto sopra la mia testa. Topastro invece è abbastanza paziente, mi aiuta a preparare materiali, a mettere la tovaglia di plastica sul tavolo o i giornali, corre a prendere rotoli di cartone sotto il mio letto… Però lui compirà 4 anni a fine maggio, non è più tanto piccolo. E poi lui è lui! Abbiamo iniziato a fare giochi e lavoretti regolamente da quando aveva 2 anni e mezzo, prima solo qualcosa di sporadico, e a lui è piaciuto subitissimo. Ma non tutti i bimbi amano incollare, ritagliare, creare. Alcuni sono amanti del movimento fisico, quindi adorano dare martellate alle porte , saltare, cantare, ballare, fare sport. Devo dire che sono fortunatissima, visto che anche a me piace pasticciare, e io e Topastro talvolta ci rubiamo pennelli e colla, “tocca me!!!”
    Anche sul fatto di pubblicare i lavoretti sul blog sono d’accordo. Io ne pubblico tanti ma sono una piccola parte di quelli che realizziamo io e Top. E non lo dico per ricevere complimenti, ma per confermare che tante cose che creiamo sono inguardabili 🙂
    Pubblico quelle che mi piacciono o che reputo interessanti, particolari… Ma Topastro è libero di creare secondo il suo gusto personale.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Mamma di Dafne (13 anni)

      Eh, ma infatti lo sai che io ti leggo con ammirazione: si vede benissimo che i tuoi lavoretti non sono fatti per il blog, ma sono proprio puro divertimento con tuo figlio. Io ammiro tantissimo il tipo di educazione che gli stai offrendo, a base di divertimento e di spensieratezza. E credo che sia ancora più bello perchè so che può costare molto essere sempre allegri, anche quando non lo si vorrebbe. Sei proprio una donna speciale

      • grazie, spero tanto anche io che questo modo che ho “escogitato” per stare con loro, passare dei bei momenti, creare un forte legame (anche con la speranza che da grandi ripensino a questi momemti con dolcezza e nostalgia) possa dare tanto ai miei bimbi, renderli adulti sicuri e fiduciosi nelle loro capacità….. anche se il lavoro da fare è molto e non solo con qualche lavoretto.
        Sicuramente cerco di essere sempre allegra, ma ti consiglio di non passare a casa a fine giornata, quando sono particolarmente stanca, la grande fa capricci a non finire e il piccolo piange disperato ogni volta che lo sdraio sul fasciatoio per cambiargli pannolino e mettere i pigiama…..oppure se vieni porta i tappi per le orecchie, altrimenti senti troppe parolacce.
        🙄 😳 :argh: 😀 😀

      • E’ vero, tante volta costa fatica essere allegri quando dentro ci si sente tristi, arrabbiati o delusi… E io, come tutti, ho i miei problemi, giorni alti e giorni bassi! Ma per i bimbi si cerca sempre di essere al top.

  16. polly

    mi hai dato un po’ da pensare con questo post. perchè ci sono un paio di fattori che mi impediscono di fare lavoretti con le bimbe: uno, non sono affatto creativa nè abile… e mi annoio un po’ a fare i lavoretti 😳 e, seconda cosa, le mie figlie non me li chiedono mai, perchè o giocano tra di loro, oppure leggiamo, balliamo iil rock :mrgreen: o andiamo da amici. d’altronde, le poche volte che facciamo qualcosa assieme, tipo le medaglie di cartone, ognuna con la specialità della bambina (ad esempio, blondie ha avuto la medaglia della generosità), loro sono soddisfattissime di lavorare con me e portano i lavori a scuola con molto orgoglio. non so, mi viene da pensare che dovrei sforzarmi di dedicare un po’ di tempo a costruire delle cose assieme, e non approfittarmi del fatto che giocano tra loro per fare i lavori di casa 🙄

  17. Il mio bimbo è ancora piccolo per fare lavoretti, ma terrà presente i tuoi consigli per il futuro.
    per ora abbiamo fatto una specie di cestino dei tesori e bottiglie con acqua o pasta,sassolini ecc che gli piace agitare… 😀

  18. MammaLara

    ecco… uffi, il mio pippolo è ancora piccino per tutte queste cose divertenti!!! non vedo l’ora di impiastricciarmi (mi? …CI!!!) di colla e brillantini e pasta di sale e tempere e pastrocchi vari! a meno che lui non preferisca giocare con le ruspette e i trattorini che suo padre sta già seminando per la casa…! (per la cronaca: a quasi un anno di età posside già una gru, un trattore con rimorchio, un camion ribaltabile di legno e un modellino di ruspa in metallo che il papi gli farà toccare non prima dei 4-5 anni… chi si diverte di più secondo voi?!? ma dopo tutto hanno diritto anche papà di paciugare, no?)

  19. Come sempre sei a dir poco fantastica. E’ bello ciò che pensi e come poi lo metti in pratica: quasi quasi farei leggere tutto questo ad alcune maestre che ancora si ostinano a correggere certi lavoretti o che puntano solo al risultato senza tenere conto del percorso…
    Come sai ho due bimbi: la mia pricipessa ed il mio puffo, hanno poco più di 2 anni di differenza. Certo all’inizio è stata dura, non sempre le esigenze di entrambi collimano (direi quasi mai), ma vederli assieme, interagire, prendersi cura l’una dell’altro e viceversa è qualcosa di impagabile…

  20. Un post assolutamente meraviglioso. Condivido in particolare la parte in cui parli di come un genitore non debba sostituirsi al bambino facendolo sentire incapace. E’ una cosa che mi sta particolarmente a cuore. Negli ultimi due anni spronata dalle amiche che leggono il blog ho organizzato qualche volta attività da fare a casa mia insieme ai genitori. E lo stesso facciamo per le feste di compleanno di Aj. Ho avuto occasione di notare quindi come, soprattutto i padri, tendevano a sostituirsi al bambino nell’attività manuale, correggendolo, criticandolo, facendolo sentire inadeguato. Ecco probabilmente questo post dovrei farlo leggere a loro.
    Quant’è importante che il bimbo acquisti fiducia nelle proprie capacità, senta di far bene, si senta orgoglioso dei propri capolavori. Non c’è momento più bello di quando guardo mio figlio che crea da solo, che mi porta con orgoglio i suoi lavoretti, me li regala, pieno di soddisfazione. E’ in quel momento che sento di averlo guidato bene.
    Grazie per queste bellissime riflessioni

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Guru
      Mamma di Dafne (13 anni)

      Conosco quel tipo di insoddisfazione/frustrazione, l’ho provata personalmente. Un bimbo ha SEMPRE il desiderio di compiacere i genitori, e se non gli si dà mai il modo di ‘fare bene’, che senso ha, per lui, continuare a cercare la loro approvazione? L’altro giorno a danza il papà di una bimba piccola (4 anni), che non vuole più frequentare i corsi:
      – Ecco, brava, fai come me, che non mi sono mai buttato in niente e adesso non so fare niente. Se avessi fatto qualcosa di creativo da bambino, magari oggi farei un lavoro che mi piace, e non il mio lavoro.

      Masantapeppina, ma perchè dare questo peso a una bambina di 4 anni? In pratica le stai dicendo che il fallimento è assicurato. Ma se per primi noi genitori non siamo soddisfatti della nostra vita, come cavolo pretendiamo di insegnare ai nostri figli ad essere soddisfatti della loro?

    • aspirantemamma

      condivido al 100%…questo è un post utilissimo…un po’ anche per me che ci provo a fare qualche lavoretto con la Princi ma a volte mi faccio prendere dal “non sporcare tutto”, dal “ti faccio vedere io come si fa” ecc..mi sa che mi devo allenare ancor un po’!!!!!!!!

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