Mamma Felice

Disturbi comuni nei neonati

Pubblicato il 7 marzo 2016 da • Ultima revisione: 15 agosto 2016

Nei primi mesi di vita, la fatica dei genitori non è solo fisica (si dorme poco, si può essere ansiosi o insicuri…), ma anche mentale; è normale chiedersi: starò facendo bene? come faccio a interpretare il pianto di mio figlio?

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Il carico emotivo è forte. Essere neogenitori risveglia sentimenti profondi, paure, euforia, momenti di panico e di pura gioia. E se anche i primi mesi sono straordinari da vivere insieme, non nascondo che io però ho iniziato a sentirmi più sicura, come madre, quando mia figlia ha iniziato a comunicare – anche semplicemente con i gesti o i primi versetti.

Noi siamo stati particolarmente fortunati, perché abbiamo avuto una figlia sana e in qualche modo siamo riusciti a non precipitare nell’incubo del baby blues o della depressione post partum, ma abbiamo comunque vissuto in prima persona tutti i comuni disturbi che rendono un neonato nervoso e insofferente.

La crosta lattea nel neonato

Nostra figlia ha da subito avuto un problema di pelle: la crosta lattea rivestiva completamente la testolina e formava anche degli eritemi in viso. Per questo abbiamo dovuto lavorare molto per rimuoverla dolcemente con olii specifici, prestando bene attenzione agli ingredienti.

Come rimuovere la crosta lattea

Per prima cosa bisogna imbibire un batuffolo di cotone con un olio specifico, e massaggiare molto dolcemente il cuoio capelluto: per il bambino diventa molto piacevole, perché viene percepito come un massaggio o una coccola.

Dopo aver massaggiato dolcemente la testolina, con un pettine a maglie molto fitte (come quello usato per i pidocchi), si pettinano i capelli del bambino, cercando di rimuovere dolcemente le placche e i depositi sebacei.

Questa operazione va ripetuta molte volte, finché il cuoio capelluto inizia di nuovo a repirare, e soprattutto il bambino non soffre più di pruriti e irritazioni cutanee.

Eritema da pannolino

Con i pannolini usa e getta (che noi abbiamo preferito a quelli lavabili) è frequente che si verifichi una seria dermatite da pannolino, che magari dapprima si presenta come un semplice eritema, e può arrivare addirittura a sanguinamenti o piaghe molto dolorose per il bambino.

La prevenzione è fondamentale:

  • il pannolino va cambiato diverse volte al giorno, almeno 7-10 volte nei neonati, per fare in modo che non avvenga macerazione;
  • il sederino del bambino va lavato ad ogni cambio, possibilmente con acqua tiepida corrente, e senza esagerare con i saponi e detergenti (per esempio va bene il semplice amido di riso);
  • dopo ogni cambio, se necessario, va applicato un bello strato di pasta per il cambio, che funge da barriera;
  • infine, nei casi di pelle arrossata e irritata, vanno usati apposite creme curative, che si usano in sinergia con le creme per il cambio.

Coliche gassose del neonato

Forse per me il periodo più stressante: ore e ore di pianti interminabili da parte della bambina, che chiedeva di essere (giustamente) cullata e consolata anche di notte. Una fase durata poche settimane, ma che ricordo ancora oggi come estremamente pesante a livello emotivo.

Le mie tecniche di prevenzione e azione sono state:

  • portare la bambina in fascia o marsupio il più possibile, perché il movimento materno aiuta la peristalsi intestinale;
  • controllare la frequenza delle popò della bambina, cercando di stimolare molto molto molto delicatamente la fuoriuscita di aria con l’uso di cannuline ginecologiche sterili monouso (guai a usare i rimedi della nonna, come i bastoncini delle orecchie o, peggio!, il gambo del prezzemolo!)
  • praticare il massaggio neonatale con costanza, e anche gli esercizi che favoriscono l’espulsione dell’aria, come piegare le gambine e portarle al petto;
  • utilizzare prodotti specifici che limitassero la sofferenza della bambina.

Molto spesso infatti ci si dimentica del dolore neonatale, e invece non va sottovalutato!

Dentizione dolorosa

Mettere i denti è per i bambini una fonte di stress: può causare insonnia, perdita di appetito, e anche peggiorare gli eritemi da pannolino. A volt può insorgere anche febbre alta, e in quei casi è meglio sentire il parere del pediatra.

Ecco come possiamo alleviare questi disturbi:

  • avere pazienza, e raddoppiare la dose di coccole e di ore passate in fascia o marsupio: la marsupioterapia è una terapia antalgica a tutti gli effetti!
  • utilizzare oggetti morbidi per la dentizione, meglio ancora se refrigerati;
  • tenere le unghie del bambino molto corte, per evitare che si graffi mentre mette le manine in bocca per cercare sollievo;
  • lavare bene e frequentemente le mani del bambino;
  • utilizzare appositi prodotti, reperibili in farmacia o parafarmacia

Evitiamo invece i rimedi della nonna, come il miele – assolutamente inadatto sotto i due anni del bambino, per il pericolo di infezioni da botulino – e lo zucchero!

Linea Mama Natura

Possiamo affidarci a prodotti sicuri e testati dermatologicamente, reperibili in farmacia o parafarmacia.
Si tratta di prodotti fitoterapici e l’azienda che li produce è Loacker Remedia.

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Loacker Remedia è già presente su Mammafelice: ne abbiamo parlato riguardo l’allattamento al seno e ai modi di aumentare la produzione di latte in modo naturale:

Si tratta di una linea specifica per i problemi dei neonati, che contengono solo ingredienti “buoni”.

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La linea comprende 4 prodotti

Dermakind: serve per lenire le irritazioni da pannolino e dare sollievo alla pelle con eritemi, grazie alla presenza di ingredienti come pantenolo, betaglucano, calendula, allantoina, bisabolo e olio di mandorle dolci. E’ una vera e propria crema curativa, che può essere utilizzata insieme alle paste per il cambio.

Sebokind, utile per la rimozione della crosta lattea e per effettuare massaggi rilassanti sul corpo del bambino. Contiene olio di mandorle dolci, estratto di fiori di camomilla, estratto di foglie e fiori di melissa, vitamina E ed olio essenziale di camomilla romana. Ovviamente senza petrolati, conservanti, profumi.

Colikind gocce, un modo naturale e delicato per ripristinare l’equilibrio della flora intestinale nei neonati, e agevolare l’eliminazione del gas intestinale anche nei bambini più grandi. Contiene fermenti lattici vivi ad alta concentrazione, camomilla e olio extravergine di oliva. E’ senza conservanti e non contiene né zucchero, né glutine. Si usa sia nel periodo acuto delle coliche del lattante, sia nei bambini più grandi dopo aver assunto un antibiotico, o aver avuto problemi intestinali.

Chamodent baby gel, per proteggere la gengiva gonfia e irritata dalla nascita dei primi denti e alleviare i fastidi dovuti dagli apparecchi ortodontici. Contiene malva e camomilla, ed è senza alcol, zuccheri e glutine. E, non meno importante, ha un buon sapore di mela ed è dolcificato con la stevia.

I principi su cui si basa Loacker Remedia sono etici, e mi hanno sempre ispirato fiducia:

Aiutare l’uomo a crescere, curarsi e vivere in modo sano, in armonia con se stesso e il mondo, grazie ai doni della natura e secondo i principi di responsabilità sociale ed ecologica.

E a voi?

Fitoterapia e bambini

La fitoterapia è la scienza che tratta la cura e la prevenzione delle malattie umane usando le piante medicinali e i prodotti fitoterapici che ne derivano.
In particolare si occupa di studiare le capacità curative di alcune piante evidenziandone anche le controindicazioni relative, la posologia e le vie di somministrazione più opportune.

Le piante hanno sempre rappresentato la prima fonte di principi medicamentosi per l’uomo, ma hanno anche fornito le basi per lo studio della terapia farmacologica moderna.

Ancora oggi le piante forniscono sostanze farmacologicamente attive da usare in medicina e, anche se, con l’avvento della chimica e dei primi farmaci di sintesi, la fitoterapia era stata un po’ abbandonata, negli ultimi decenni è stata riscoperta sia come medicina integrativa da affiancare a quella tradizionale, sia come rimedio esclusivo nella cura di patologie più lievi.

I principi attivi vegetali sono tantissimi e spesso all’interno della stessa pianta sono contenute più sostanze difficilmente separabili, ma che tutte insieme costituiscono un FITOCOMPLESSO che sinergicamente concorre all’azione della pianta medesima.

I prodotti fitoterapici possono presentarsi sotto forma di polveri, capsule piuttosto che compresse, liquidi (gocce) come tinture madri e gemmoderivati, tisane.
A volte poi gli estratti vengono inglobati in sciroppi per favorire anche la somministrazione ai bambini.

La fitoterapia ha alcune controindicazioni per i bambini e per alcuni soggetti particolarmente allergici.

E’ per questo che non è mai consigliabile il ‘fai da te’, ma sempre il consiglio da parte di un professionista (medico , farmacista o erborista).
La fitoterapia si propone come valido supporto per patologie lievi, stagionali e anche nella prevenzione delle stesse.



Commenti

5 Commenti per “Disturbi comuni nei neonati”
  1. Valentina

    …dì la verità, mi hai pensato!

  2. micaela

    E’ vero, soprattutto nell’infanzia i prodotti fitoterapici sono un’ottimo FIRST STEP nella cura.
    Ovviamente dopo opportuna valutazione dell’evoluzione della malattia, si può decidere di ricorrere alla medicina classica, sentito il parere del pediatra.
    Comunque ci sono tutta una serie di patologie che possono essere affrontate in tutta tranquillità con le medicine naturali.
    Io le uso spesso nei bambini, manche per alcune patologie di noi adulti..
    Grazie Barbara, ciao a tutte, buona giornata.

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