Mamma Felice

L’allattamento fisiologico

Pubblicato il 27 ottobre 2014 da • Ultima revisione: 26 giugno 2015

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Come si svolge un allattamento fisiologico? Come funziona, come si deve attaccare il bambino, quanto deve mangiare? L’allattamento deve essere a richiesta o a tempo?
Ogni mamma alle prese con l’allattamento al seno, si pone queste domande. Oggi raccogliamo alcune risposte sull’allattamento fisiologico.

Si suppone che la neomamma e il suo bambino, in presenza di un parto fisiologico, tornino nella loro casa 48 o 72 ore dopo il parto: in queste ore, quindi anche in ospedale, può già avvenire l’inizio della montata lattea, anche se non sempre è così veloce.

Tanti sono infatti i fattori che possono in qualche modo posticipare di qualche ora o di qualche giorno la montata lattea. Non sempre questa dipende dal tipo di parto, se naturale o cesareo: molte donne che hanno fatto il taglio cesareo a volte hanno montata lattea più veloce e prima di quelle che hanno avuto un parto spontaneo, o viceversa; è molto soggettivo.

Per stimolare l’allattamento al seno già nei primi due o tre giorni di vita del bambino, è bene tenere il bimbo a stretto contatto con la mamma.

Il bambino deve attaccarsi a richiesta e frequentemente, per stimolare le ghiandole del seno.
La bocca del bambino sui capezzoli, infatti, stimola gli ormoni dell’allattamento: il contatto delle labbra del bambino al capezzolo, stimolano il seno a mandare un messaggio al cervello ( in particolare alla zona chiamata ipofisi) che a sua volta invia segnali di produrre un elevato livello di Prolattina (PRL) ormone deputato alla produzione e mantenimento del latte, durante tutto l’allattamento.

Pur quando l’allattamento è fisiologico, non sempre è facile, anzi esistono alcuni momenti che possono essere molto faticosi e difficili. Il bambino, nei primi giorni di vita, avrà una grande richiesta di suzione, e quindi dovrà essere attaccato al seno molto spesso, e passare molto del tempo in questa situazione può diventare faticoso sia fisicamente che psicologicamente, ma l’importante è pensare che presto questa situazione passerà e il bambino piano piano prenderà dei nuovi ritmi, ci vuole TANTA TANTA PAZIENZA!

L’importante nelle prime settimane è quello di verificare che si tratti di una suzione valida, in grado di stimolare al meglio il seno e la produzione del latte, ricordando che il bimbo si attacca al seno non solo per il bisogno di nutrimento, ma anche per un bisogno emotivo, di contatto e molto altro.

[A cura di Ilaria Orzi ostetrica della Casa Maternità La Via Lattea di Milano e associazione AIO]
In collaborazione con Lactogal PLUS.



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