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In casa ho un gatto: è pericoloso per la mia gravidanza?

Pubblicato il 26 novembre 2013 da • Ultima revisione: 6 agosto 2014

gravidanza gatto

La toxoplasmosi è una malattia che colpisce molti animali, tra i quali l’uomo. È causata da un piccolo organismo detto Toxoplasma Gondii, nell’uomo la malattia si manifesta con sintomi simili ad un’influenza e per questo molte persone non si accorgono nemmeno di essere infette. Dopo averla contratta, l’organismo umano sviluppa degli anticorpi verso questo microorganismo.

La toxoplasmosi è pericolosa per le donne in gravidanza, specie nei primi quattro mesi, perché può causare problemi al feto; per questo le donne che non risultano immuni alla malattia devono prestare particolare attenzione durante la gravidanza.

Spesso il gatto di casa è additato come una delle possibili fonti di contagio, in realtà è davvero improbabile che questo accada: il gatto infetto espelle il parassita attraverso le sue feci per sole due settimane, nel periodo in cui la malattia è nella sua fase più acuta, inoltre ci vogliono almeno 24 ore affinché gli organismi eventualmente presenti negli escrementi del gatto possano infettare l’uomo.

Per contrarre la toxoplasmosi da un gatto una donna dovrebbe venire a contatto con le sue feci infette, ingerendole.  Considerando poi che un gatto domestico difficilmente contrae la malattia, le probabilità che la donna gravida sia a sua volta infettata sono quasi inesistenti.

Per tutte queste ragioni le accortezze da adottare per evitare un eventuale contagio sono:

  • pulire giornalmente la lettiera utilizzando dei guanti e, comunque,
  • lavarsi accuratamente le mani dopo l’operazione.

Non è quindi necessario allontanare il proprio gatto da casa o limitare i contatti durante la gravidanza.

Maggior attenzione va riservata, secondo le indicazioni del proprio medico, alle altre possibili vie di contagio:

  • carne cruda o poco cotta (compresi i salumi);
  •  frutta e verdura non lavata accuratamente;
  • contatto diretto con la terra.

Approfondimenti:
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Commenti

3 Commenti per “In casa ho un gatto: è pericoloso per la mia gravidanza?”
  1. Brava brava Linda, diciamolo forte e chiaro, W i micini

  2. laura

    Purtroppo io due settimane fa ho perso la mia bimba a causa della toxo presa in fase periconcezionale e non ho gatti ero di 14 settimane … Fate attenzione vi prego non sottovalutate questa malattia …

  3. Vincenza

    Concordo. E’ molto più facile contrarre la toxoplasmosi da carne cruda o verdure lavate male. Sono mamma di due gemelle ed ho sempre avuto gatti in casa; quando sono rimasta incinta ho scoperto di non avere gli anticorpi (nonostante avessi gatti da molto tempo)allora ho chiesto al mio ginecologo come comportarmi. Lui mi ha detto testuali parole: “Non credo che tu sia solita mangiare le feci dei tuoi gatti, quindi poche precauzioni igieniche sono più che sufficienti per evitare qualsiasi rischio”. Ne ho approfittato per lasciare l’incombenza di pulire la lettiera dei gatti al mio adorato maritino: adesso le mie bimbe hanno quasi 6 anni, ma la lettiera continua a pulirla lui :mrgreen:

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