Cucinare con la pentola a pressione

Pubblicato il 14 novembre 2013 da • Ultima revisione: 31 ottobre 2017

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Cucinare con la pentola a pressione: un modo veloce e sano per preparare le ricette per tutta la famiglia.
Ecco come usare la pentola a pressione, e come preparare una buona ricetta di Frittelle di Ceci, per iniziare.

Mi madre ha sempre usato la pentola a pressione; uno dei miei ricordi più ricorrenti è lei che mi chiede di abbassare la fiamma appena sentivo il classico fischio. All’inizio della mia vita fuori casa non l’ho usata anche perché all’Università si finisce per cibarsi di roba semplice (potete anche leggere schifezze) e il massimo del tentativo gastronomico potrebbe essere una lasagna; ma soprattutto da giovani ancora non si capisce quanto il fattore tempo sia determinante nell’organizzazione giornaliera.

Passano gli anni, nascono i figli, ed all’improvviso ti ritrovi a non avere nemmeno più il tempo di fare una doccia, figuriamoci stare a girare e controllare una zuppa per un’ora. Ed è allora che capisci quanto sia fondamentale in cucina possedere una pentola affidabile che cucini senza bruciare le cene, mentre tu fai altre mille cose .

Basta mettere tutti gli ingredienti insieme, calcolare bene l’acqua (considerando che ne serve molta meno del solito, perché non evapora), chiudere il coperchio aspettando il classico sibilo, abbassare la fiamma e calcolare il tempo di cottura da quel momento.

La pentola a pressione è un’invenzione fantastica perché dimezza i tempi di cottura, rende gli alimenti teneri e succosi, mantiene inalterati i sapori dei cibi e ci permette di delegare la preparazione dei pasti noi siamo impegnate in altro, il tutto consumando meno gas. 

La cottura a pressione è particolarmente indicata per qui cibi che richiedono tempi lunghi come i cereali, i legumi, le patate e i bolliti, ma tutto si può cucinare dal pesce ad ogni verdura, a zuppe e minestroni finanche la pasta.

In molti non la usano per paura che possa esplodere, ma questo non può succedere se si seguono piccoli accorgimenti, come: tenere sempre pulita la valvola d’esercizio controllando che non vi siano residui che possano impedirne il funzionamento, seguire le istruzioni, fare uscire correttamente il vapore.

E possibile cucinare il cibo in varie fasi, aggiungendo a metà cottura altri ingredienti, con l’unica regola di fare uscire prima tutto il vapore prima di aprire il coperchio, e ricominciare poi a calcolare i tempi una volta che riparte il sibilo.

Tempi di cottura

Esistono ricettari dedicati a questo tipo di cottura, ma potete anche seguire la varie indicazioni dei tempi di cottura che trovate in Rete, ed usare la vostra fantasia per creare piatti semplici o un po’ più elaborati.

Per esempio:
Pollo arrosto: 18 minuti
Fagioli secchi: 30-40 minuti
Riso: 5-7 minuti
Agnello: 25 minuti
Spezzatino di manzo: 50 minuti
Polipo: 15-20 minuti
Fagioli secchi: 30-40 minuti
Lenticchie secche: 12-15 minuti
Piselli secchi: 18-25 minuti
Patate intere: 10-15 minuti
Zucca a pezzi: 4-5 minuti

Se decidete di provarla sappiate che ci sono varie capacità (3-5-7 litri) da scegliere in base alla quantità di cibo che di solito cucinate, ma calcolate in maniera indicativa 1 litro a persona; quindi, se siete in coppia, la pentola a pressione da 3 litri andrà più che bene.

Io dopo un primo acquisto da 5 litri ne ho presa anche una da 3 litri per cucinare cibo in piccole quantità, e uso tantissimo anche questa versione più piccola.

Frittelle di ceci con la pentola a pressione

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Proviamo una ricetta buonissima cucinata grazie a una cottura preliminare dei legumi con la pentola a pressione: questa convincerà anche chi ha paura di questo strumento o non ha mai osato provarlo.

Io adoro la pentola a pressione specialmente per i legumi, per i quali la differenza di tempo di cottura impiegato è davvero notevole.
Uno dei miei cibi preferiti, che più preparo, sono i ceci secchi, che faccio cuocere in pentola a pressione per un’ora e mezza con un pezzetto di alga kombu e che poi uso per varie ricette, tra cui le frittelle di ceci.

Per fare le frittelle di ceci vi occorrono:

  • 250 gr di ceci cotti
  • 100 gr di farina di ceci
  • 1 scalogno o una cipolla piccola
  •  1 carota piccola
  • curry
  • olio
  • sale

Tagliate la cipolla e la carota, fate insaporire con sale, olio e curry ed unite i ceci. Mescolate la farina di ceci con tanto acqua quanto basta a farla diventare una pastella e aggiungete i ceci, cuocete il composto a cucchiaiate in una padella con dell’olio fino a dorarlo su entrambi i lati.

Cosa ne pensate? Avete già cucinato altre ricette con la pentola a pressione, o siete ancora timide?



Commenti

25 Commenti per “Cucinare con la pentola a pressione”
  1. angela

    Mia madre non ha mai usato la pentola a pressione anche se era in casa. Io l’ho iniziata ad usare dopo il primo figlio, ricordo che la prima pentola a pressione mi aveva convinta a prenderla un’amica, la regalavano al supermercato acquistando degli yogurt, ricordo di aver fatto la scorta…La uso per i legumi, lo spezzatino, il ragù, le patate e per i carciofi. Mi riprometto di provare ad usarla per il risotto, ma poi rimando sempre. A proposito hai una ricetta collaudata per un buon risotto? Buona giornata.

    • IsaQ

      Ciao Angela, io leggendo quà e là su internet ho da poco scoperto un gran segreto per fare il risotto. Basta che il peso dell’acqua sia il doppio di quello del riso. Es. devi cuocere 300 gr di riso? Pesi 600gr di acqua (o brodo).Tutto quà!
      L’ho testato (ora faccio il risotto una volta alla settimana così) e funziona.
      Io procedo così: faccio un soffrittino per il risotto ed aggiungo l’ingrediente “principe” del risotto (funghi,zucca, salsiccia, ecc). Lascio un pò insaporire e poi aggiungo il riso e lo faccio tostare. A questo punto unisco il liquido pesato (acqua o brodo) e chiudo la pentola a pressione. Dal fischio inizio a conteggiare il tempo di cottura (dimezzo quello indicato sulla confezione del riso, i tempi variano a seconda delle qualità). Trascorso il tempo di cottura, raffreddo la pentola sotto l’acqua corrente ed apro subito (altrimenti si scuoce). Aggiungo burro e parmigiano e servo.
      Unico accorgimento: se usi una verdura, falla appassire bene altrimenti il quantitativo di acqua che la verdura tira fuori, ti sballa la dose. Se invece non vuoi far asciugare l’acqua della verdura allora toglila con un mestolo ed usala per il calcolo della tua dose d’acqua (o brodo).
      spero di esser stata chiara…
      un saluto e buon risotto 😆

  2. Susanita72

    W la pentola a pressione! Anche mia madre la usava spesso, e ho notato che chi la usa ha ereditato l’abitudine dalla propria mamma, mentre chi non l’ha mai vista usare la considera come una bomba pericolosissima 🙄 ! Sono d’accordo sul fatto che gli alimenti conservano il proprio profumo. Per le verdure poi! Un cavolfiore lasciato a cucinare per mezzora a pentola scoperta lascia proprio un “odorino” per la casa…mentre con la pentola pressione…6 minuti dal fischio, raffredda sotto l’acqua fredda, apri e via a magnà!
    Il risotto però non ho mai osato…cmq ci proverò presto!

    • mia mamma l’ha empre usata e a me sembra una cosa difficilissima… mannaggia!!!

    • Mi associo! 😀 Anche io ho imparato l’utilità di questa pentola dalla mamma e dalla nonna! E loro ci cucinavano davvero di tutto!! Il riso, poi, è una meraviglia: provalo!! La linea guida di IsaQ è proprio quella che conosco io!

      • Susanita72

        ah! Per fare la polenta ne avevo già parlato qui (http://www.mammafelice.it/2013/10/15/condimenti-per-la-polenta/)… non temetela: prima provare e poi decidere…cacchio lo sto inculcando ai miei bimbi e se non lo facciamo noi “grandi” per primi, addio! :argh:
        Il rifiuto di provare cose nuove, nonostante tutti o quasi insistano per la bontà della cosa, per la mia esperienza, è associata a persone anziane (dentro o fuori). Se capiterà a me vorrà dire che sarò diventata una vecchia ciabatta fossilizzata! e lo dice una che odia i cambiamenti a meno che non siamo mooooolto graduali

  3. Confesso?
    Confesso.

    Io ne ho due. MAI usate. Sarebbe ora che mi dessi una mossa vero? :argh:

  4. io non vivo senza. Ne ho due, di diverse grandezze :):)
    Dimezzo i tempi di cottura e vivo felice 🙂

  5. Silvietta

    Ciao a tutte,
    io amo molto cucinare e la pentola a pressione è una fantastica invenzione! Io cucino risotti e orzotti ricchi e gustosi (e perfettamente mantecati)spezzatino, gulash, peperoni ripieni, verdure lessate di ogni tipo e addirittura dolci al cucchiaio! Sapevate che si possono realizzare budini, panne cotte, ecc senza utilizzare colla di pesce o altri addensanti? con la pentola a pressione, si può però bisogna avere un contenitore adeguato da mettere all’interno e le porzioni non sono per famiglie numerose ( o per super golosoni)…

    • Mara b

      Ciao, mi spiegheresti bene come fai la panna cotta? Anch’io la faccio senza addensanti ma uso l’albume e metto in forno a bagnomaria ..
      Grazie e ciao!!

  6. Meg

    Da mamma di famiglia numerosa+donna che lavora+essere umano che odia cucinare…io senza pentola a pressione non ce la potrei proprio fare! Ne ho ben quattro: una ricevuta in regalo quando mi sono sposata, una ricevuta in regalo per i miei 40 anni e due “sequestrate” ad amiche che non la usano! In pratica cucino solo un giorno a settimana, le metto tutte e quattro contemporaneamente all’opera e ho pranzi/cene pronti da mettere via per un pò di giorni! Mi vengono bene: carni, cereali, legumi, polenta, mentre le verdure proprio no, perchè noi le mangiamo appena scottate e belle croccanti, e in pentola a pressione dopo soli tre minuti ci sembrano già troppo morbide!

  7. angela

    Meg come fai a fare la polenta con la pentola a pressione? 😀

    • Meg

      Prendo la pentola a pressione più grande che ho (da riempire fino a metà e non fino ai 2/3) e metto tutto dentro, acqua-sale-farina di mais NON ISTANTANEA (per le proporzioni ognuno deve trovare le sue, le mie sono a occhio tre litri di acqua, un cucchiaio di sale e un kg di farina), metto sul gas acceso al minimo e mescolo tutto benissimo per eliminare i grumi…non appena la polenta si è scaldata e non ha più grumi, copro a pressione, lasciando il gas al minimo e dopo venti minuti dal fischio è cotta! Quando apro, basta dare una energica mescolata (si forma sempre uno strato di “acquetta” superficiale) e ho di che nutrire la mia truppa per tre volte (io la polenta già condita la congelo anche, all’occorrenza si passa dal congelatore al forno e si è salvi per un altro pasto)!

  8. IsaQ

    Meg, la polenta proprio non l’ho mai fatta perchè in tante amiche mi hanno detto che si attacca al fondo e si brucicchia…ora aspettiamo notizie da te 😯 😯

    • Meg

      A me la polenta fa sempre la crosta bruciacchiata sul fondo, anche senza pentola a pressione…per noi è la parte più buona, non vediamo l’ora di mangiarla scalpellandola via con cucchiai e palette schizzando crosticine di polenta per ogni dove! Credo dipenda dal fatto che io comunque la polenta la giro una volta ogni tanto, non sto un’ora lì a mescolare!

  9. ELisabetta

    mia mamma l’ha sempre usata da giovane,ci cucinava anche i risotti e la polenta! adesso si è talmente rimbambita…ops volevo dire impigrita, che la usa pochissimo e anzi si arrabbia quando la usa mio papà! Io invece da quando ci sono i bimbi la uso tanto, e dire poi che quella che si è ustionata le mani a 16 anni sono io! Ma per le paurose aggiungo che non è esplosa la pentola : stavo parlando con mio fratello e l’ho aperta prima che il vapore uscisse tutto e il contenuto è schizzato fuori…dolore atroce ma mi è andata bene.. e appunto nonostante questo la uso . @ Silvietta anch’io voglio fare dolci bbboni Elisabetta

  10. aspirantemamma

    Io la uso soprattutto per fare chili e chili di minestrone e litri e litri di brodo di carne, che i miei nani adorano.
    E’ troppo comoda in effetti…ma anche mio marito ha paura! :argh:

  11. silvia

    io non ce l’ho e non l’ho mai usata (un po’ di paura si).
    pero’ mi piacerebbe essere piu veloce e pratica: avete qualche consiglio su caratteristiche o marche da prendere o evitare?
    mi sembra ce ne siano di tipi diversi.. 🙄

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