Bimbi vegetariani?

Pubblicato il 20 gennaio 2011 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

bambini-vegetariani

Ad inizio anno, parlando dei nostri propositi ecologici, ho raccontato la nostra scelta di non acquistare più carne. Così molte amiche mi hanno domandato: Anche a Dafne non darai più la carne? Pensi sia giusto?

E siccome il più importante dei miei propositi ecologici era quello di non essere integralista e di non rompere le scatole agli altri, oggi vi spiego perchè abbiamo scelto di non interferire nell’alimentazione di Dafne,  lasciando che la svolta vegetariana riguardi solo noi ‘grandi‘.

Come avevo premesso, il nostro sarà un comportamento vegetariano, o meglio: un’inclinazione vegetariana. Abbiamo deciso di non inserire più la carne nella lista della spesa per delle semplici ragioni pratiche (nonostante il nostro profondo amore e rispetto per gli animali, non lo facciamo perchè siamo animalisti nel senso più profondo del termine):
- perchè la produzione di carne inquina di più rispetto alla produzione di ortaggi;
- perchè la produzione di carne produce un maggior spreco di energie, terreni e risorse rispetto alla produzione di ortaggi;
- perchè, progressivamente, inizia a farci ‘senso’ vedere una fetta di animale morto dentro il piatto (credo che i documentari di Sky abbiano un certo peso, su questo :) );
- perchè in effetti abbiamo scoperto che la carne non ci piace più, e quando non la mangiamo ci sentiamo meglio;
- perchè siamo in sovrappeso, e non abbiamo alcuna carenza proteica, nè vitaminica.

Tutte ragioni molto pratiche e molto poco poetiche, lo ammetto. Non siamo mossi dallo spirito di compassione per gli animali (porelli, ci fanno pena, proviamo un po’ di riluttanza a trovarceli nel piatto, ma pensiamo che sia tutto sommato  ‘naturale’ questo tipo di catena alimentare), non siamo mossi da ideali illuminati, e non siamo mossi nemmeno dallo spirito del bravo-ecologista. Semplicemente riteniamo di poterne fare a meno, dopo aver ragionato su alcune scelte di maggiore sostenibilità che vogliamo intraprendere nella nostra vita.

Il chè non significherà che quando andremo a cena da Ester non mangeremo volentieri una bella grigliata come solo loro sanno preparare, e non significa che non assaggerò più il meraviglioso polpettone di mia suocera, o non cucinerò mai più una lasagna tradizionale. Semplicemente la carne per noi sarà un cibo prezioso da consumare in momenti di convivialità, perchè non intendiamo chiedere a nessuno dei nostri ospiti di prepararci un menù vegetariano ad hoc, nè intendiamo portarci le carrube da casa mentre gli altri mangiano la salsiccia alla brace. :mrgreen:

E Dafne come si colloca in tutto questo? Ah, non lo so!
Dafne ha 3 anni: come potrebbe mai collocarsi in tutto questo? E’ troppo piccola, non può prendere questa decisione da sola, e noi non riteniamo di doverla prendere per lei.

Il nostro ragionamento è fatto anche di ECOLOGIA SOCIALE (nuovo termine coniato apposta per voi ;) ): per noi ecologia significa anche armonia. Armonia non solo con il mondo, con la terra, con la natura, ma anche e soprattutto con le persone, all’interno del contesto sociale/religioso in cui viviamo. Se fossimo ebrei non ci porremmo nemmeno il dilemma sui cibi kosher; se fossimo musulmani sarebbe naturale non mangiare carne di maiale.

Invece viviamo in Italia, in un paese in cui l’alimentazione è fra le più varie del mondo e comprende tutti i principi alimentari. Nelle mense scolastiche viene servito del buon cibo, biologico, cucinato bene, con un menù vario e bilanciato. Non ci sembrerebbe giusto richiedere per Dafne un menù personalizzato, vegetariano, visto che è troppo piccola per capire i motivi della nostra scelta e semplicemente si troverebbe ad avere un menù diverso dagli altri bimbi, senza poter capire le ragioni di questa differenza.
E’ davvero così ecologico, ‘socialmente’ parlando?

Nestore ha degli amici vegetariani dalla nascita (che tra l’altro abitano ad Ariccia, la patria della porchetta ;) ), che sono sani, sportivi, atletici, felici e senza alcun tipo di problema. Però vivono in un contesto sociale e religioso tale da non creare loro nessun tipo di problema: se si vive in una comunità dove tutti sono vegetariani, i menù saranno calibrati su questo tipo di vita, e la normalità sarà quella.

Noi sappiamo che una tendenza vegetariana è sana, anche per i bambini, e non siamo in disaccordo con chi alleva figli vegetariani. Ma sappiamo che anche un regime onnivoro è sano (e non è certo un reato o una colpa!). Per questo motivo lasceremo che sia Dafne a scegliere per se stessa, quando vorrà e come lo vorrà.

E quindi, non prendendo posizione per i nostri figli, lasceremo che il mondo non cambi mai in meglio?
Io non ho la risposta a questa domanda. Non permetterei mai a Dafne di fare del male agli altri, animali compresi. Cerco di insegnarle ad agire con felicità e serenità, cerco di insegnarle ad essere gentile ed educata, cerco di insegnarle a rispettare le cose, le persone. Le insegno a non sprecare, a consumare meno, a non farsi prendere dal consumismo… Insomma: la cresco con dei valori che ritengo giusti. Ma il vegetarianesimo è un valore, o è una scelta personale?

La mia risposta è che è una scelta personale, come la religione, l’inclinazione sessuale e anche il percorso di studi.
Noi possiamo, con il nostro esempio forte e motivato, dimostrarle come essere felici in qualità di vegetariani, ma dobbiamo rispettare i suoi tempi e i suoi desideri, ed educarla alla libertà. La libertà di essere se stessa, di combattere le SUE battaglie e non le nostre, di ritenerci saggi o anche stupidi, la libertà di studiare quello che piace a lei e non quello che piacerebbe a noi, la libertà di fare scelte diverse dalle nostre.

Quindi no, noi non molliamo la presa. Noi crediamo in quello che facciamo.
Ma Dafne è una persona diversa da noi, e noi la rispettiamo e la amiamo soprattutto per questo, e il nostro scopo non è quello di convincerla a fare come noi, ma di darle gli strumenti necessari per capire il mondo, interpretarlo e sceglierlo.  Per rendere migliore il mondo, la sua libertà è fondamentale.



Commenti

94 Commenti per “Bimbi vegetariani?”
  1. Gatto Nero scrive:

    Anche io, pur adorando la carne, vorrei consumarne meno: ma non so con cosa sostituirla…

    • Mamma Felice scrive:

      In realtà secondo me te la puoi cavare con poco sforzo. Io parlo sempre di vegetarianesimo nel senso più scolastico del termine, ovvero una dieta che comprende uova, latticini e dunque anche formaggi. Quindi alla fine per noi si è rivelato solo un cambiamento nella lista della spesa, e poco altro.
      Certo, una cosa: essere vegetariani è uno sbattimento. Nel senso che occorre più tempo per cucinare (o forse io non sono ancora abbastanza esperta…). Con la fettina di carne la cena è subito pronta. Con le verdure invece ci va tempo e voglia di pulirle, cuocerle… riconosco che è faticoso.

      • Gatto Nero scrive:

        A me mancano delle ricette di verdure gustose che possano sostituire il sapore della bistecca. Aspetto fiduciosa tuoi futuri illuminanti post al riguardo. ;)

      • Sara scrive:

        Io non sono vegetariana però per le verdure ho un trucchetto..congelale da cotte!
        Per esempio cucini al vapore una bella quantità di carote, o di piselli o di quel che vuoi e poi lo congeli, a quel punto quando ti serve una verdura basterà metterla in padella e via, in un attimo è pronta!

        è utilissimo quando vuoi fare vellutate o sformatini o ancora avere un contorno pronto alla velocità della luce.. ovviamente non va bene per TUTTE le preparazioni ma per un po’ aiuta!

        • nex scrive:

          Anche noi ogni tanto facciamo cosi, solo che questa soluzione va bene se le verdure le usi come contorno: se sei vegetariano verdure ne mangi tante, e una vaporiera te la mangi tutta in due o tre persone, quindi non ne avanza da congelare :-)

          • Sara scrive:

            dipende dalla vaporiera che avete.. la mia è grande (è inutile che dica la marca è davvero vecchia come vaporiera) e ci stanno comodamente almeno 30 carote (se piccole anche 40 ovviamente affettate).. vuoi dire che vi mangiate 40 carote in una sera?

    • Stella scrive:

      Ciao
      io sono una ragazza di 21 anni vegetariana da quando ne ho 12 e sono incinta di due gemelli sono alla settimana 36 e x tutto l’arco della gravidanza ho mangiato vegetariano con una dieta apposita fatta da un dietologo. Il mio compagno da quando sta con me non mangia più carne e anche ai bimbi voglio che siano vegetariani, si può vivere benissimo senza carne ma con pesce, frutta e verdura

      • Mammavegana scrive:

        Giustissimo, Stella. Solo che… se mangi pesce non puoi definirti “vegetariana”… Un vegetariano non mangia animali di nessun genere. E i pesci, fino a prova contraria, non nascono sugli alberi ;)

    • Ciao Gatto Nero, a mio parere non è possibile, in una dieta equilibrata sostituire la carne e il pesce con il formaggio. Anzi. Ridurre i latticini è fondamentale per una sana alimentazione. Ti consiglio di sostituire con legumi diversi e di guardare siti web specializzati nella cucina vegetariana e vegana. Lì troverai di sicuro moltissimi spunti! Un saluto, Samantha :D

  2. Mammaaa!Barbara scrive:

    Anch’io penso sia una scelta personale, da non imporre ai figli. La carne è parte della dieta mediterranea, in più é buona. Il valore da trasmettere loro, semmai, è il rispetto per gli animali, anche nel cibarsene. Sceglieranno loro, a tempo debito.

  3. Oddio, mi ritrovo in tutto quello che hai scritto.. per la verità però la mia “avversione” riguarda la carne rossa, ma tant’è.. me ne sto allontanando senza sceglierlo consapevolmente.
    Che io stia diventando vegetariana senza saperlo?!?! Naaaaaaa…

    • Mamma Felice scrive:

      guarda, per noi è stato così! non lo abbiamo deciso da un giorno all’altro. semplicemente ci siamo resi conto che progressivamente ne mangiavamo sempre meno, e sempre con meno voglia. ma non saprei dirti il giorno preciso in cui c’è stata ‘la svolta’, perchè è stato tutto un percorso.

  4. polly scrive:

    brava mamma felice! io faccio lo stesso con le bimbe.
    faccio anche notare che la carne è una risorsa, come l’acqua, come la benzina, come l’aria pulita. una risorsa che richiede interi campi coltivati a foraggio: campi per esempio africani, dove viene coltivato “mangime” per animali, e non grano per alimentare gli stessi contadini.
    il fenomeno della malnutrizione del “terzo” mondo/ obesità e tutto quello che ne consegue nel mondo occidentale, è in parte causato dalla nostra dieta iperproteica.
    la carne è una risorsa e io non la spreco. :cuore:
    mangiarne troppa fa tra l’altro male.

    • Mamma Felice scrive:

      bello, mi piace il termine RISORSA per la carne, grazie dello spunto.

      • Scusate tanto, sarò quella che rompe le uova nel paniere e spero che, data la libertà di scelta di cui parlate capirete anche il mio pensiero. La carne non è una risorsa. Stiamo parlando di animali, di altri esseri viventi.
        Il vostro cane o il vostro gatto sono una risorsa per caso?
        Io sono una persona estremamente rispettosa delle scelte altrui ma non condivido questa terminologia.
        Sull’argomento della “scelta” poi avrei delle riserve.
        Francamente quando nasce tuo figlio sei tu che hai scelto di metterlo al mondo. Scegli il suo nome, la marca e i gusti dei suoi omogeneizzati, i vestiti che indosserà. Scegli ogni cosa per lui e ci mancherebbe altro.
        Il bambino ha bisogno dei suoi genitori, non è autonomo.
        Ovviamente scegli anche cosa dargli da mangiare quindi anche dare della carne ad un bimbo significa scegliere per lui. Quindi le scelte per i figli le facciamo tutti, carne o non carne.

        Altra cosa è il discorso dell’ECOLOGIA SOCIALE di cui parli…secondo il tuo ragionamento non esiste comprensione fra le persone e non può esistere armonia se si fa una scelta che non è “comune”.
        Personalmente ripudio questo pensiero in ogni aspetto della vita. Ognuno deve scegliere di essere se stesso e l’armonia sociale verrà da se.
        Essere vegetariani non è una rinuncia e non è solo una scelta di vita. E’ un valore e come tale è ovvio che venga trasmesso ai proprio figli.
        Detto questo se mai avrò un figlio ovviamente mangerà quello che la sua mamma prepara con tanta passione e tanto entusiasmo e se un giorno vorrà mangiare degli animali sarà libero di farlo ma non si chiameranno solo salumi o fettine. Si chiameranno maiali e galline perché é quello che sono. La scelta a quel punto sarà sua e solo sua e se lo vorrà fare io non avrò alcun problema.
        Inoltre a livello educativo non trovo coerente avere uno stile di vita e farne avere ad un figlio uno differente.
        Vi ringrazio per aver affrontato l’argomento, è importante che ci sia un dialogo su questi argomenti.
        Saluti,
        Samantha

  5. Mammaaa!Barbara scrive:

    Io non riesco proprio a cucinare la carne, anche se mi piace. A fine settimana, guardando i miei quattro pargoli, la domanda fissa é: “Ahimè… Quante volte hanno mangiato carne questa settimana?”… Meno male che c’è la mensa scolastica! (Loro sanno che alla mensa é d’obbligo mangiare almeno la carne…)Vi saluto, corro a preparare dei toast al prosciutto per il pranzo, oggi escono a mezzogiorno. Buona giornata a tutte!

  6. cri scrive:

    ovviamente dal sito trashic sono approdata anche qua, anche se sono una mamma vecchia (44 anni) con un figlio vecchio (18)…rimango comunque una mamma felice!
    porto la mia esperienza sulla questione “carne e figli”. circa 11 anni fa’ ho deciso di diventare vegana, la mia scelta ha coinvolto consapevolmente il mio compagno. mio figlio (che allora aveva circa 7 anni) è partito subito in “quarta” perchè assolutamente voleva diventare vegano anche lui (più per spirito di emulazione che per convinzioni particolari). insieme alla nostra bravissima dottoressa abbiamo elaborato un menu base con il fabbisogno giornaliero del piccolo.
    Tra Matteo ed il latte di soia non è scattato l’ammmore …perciò dalla dieta oltre carne e pesce ha escluso solo le uova ed i formaggi, ma non il latte (che continua a bere a litri!).
    ora è diventato un “ometto”, non ha particolari convinzioni animaliste ne tanto meno salutiste; diciamo che per abitudine continua la dieta vegana a casa, ma fuori con gli amici decide – ovviamente – in autonomia!

    • Mamma Felice scrive:

      Mi piace! Io, ammetto, sono un po’ scettica sulla dieta vegan: trovo che sia troppo impegnativa nel tipo di ambiente in cui viviamo noi come famiglia, ma la vostra è un evidente esempio di successo. Anche io, se Dafne scegliesse il vegetarianesimo, mi rivolgerei a una dottoressa o nutrizionista: non mi sento abbastanza preparata per fornire una dieta vegetariana ad una bambina piccola.

      • cri scrive:

        ovvio, per i piccoli ci vuole sempre l’aiuto di un dottore!! ma il fai da te è sbagliato anche per noi adulti!
        concordo sull’impegno della dieta vegana, inutile nasconderlo, è decisamente più complicata che farsi un panino al formaggio o con la cotoletta!!! ci vuole un po’ di organizzazione in più per non cenare a suon di “scatole di fagioli”!!!

        • Mamma Felice scrive:

          Ecco, questa è proprio la mia paura nell’approcciarmi a una dieta così ferrea: perchè mi conosco, sono sempre di corsa, non sempre riesco a cucinare bene… e adesso posso risolvere con due uova, il formaggio alla piastra o la mozzarella. Ma se non potessi mangiare uova e latticini, praticamente mangerei sempre ceci e fagioli ;)

  7. Simo scrive:

    Sai Barbara anche io mi ritrovo nel tuo percorso, nel senso che visto che cucino quasi sempre io in casa ultimamente mi fa un pò senso toccare la carne con le mani, prepararla, non trovando neanche nel mangiarla il solito piacere. Le mie bambine (13 e 7 anni) saltuariamente la mangiano, più che altro perchè ancora a loro piace e io ovviamente non voglio inteferire, certo sapendo che molto salutare non è più certo di alternarle con frittate, torte salate, tante verdure e formaggi, un pò come facciamo del resto con le bibete gassate o le patatine fritte, saltuariamente ma senza privarle bruscamente.
    Oltretutto come dici tu mangiano nella mense pubbliche e non voglio farle sentire diverse dagli altri, visti che mangiano anche con piacere e tanto appetito.

  8. Silbietta scrive:

    Ecco io al momento mangio ancora carne, però un paio di volte a settimana (anche se tendo a fare una volta carne e una pesce).
    E’ che semplicemente non la compro più la carne…o, meglio: acquisto solo quella che mi arriva settimanalmente da Zolle e che mi basta per un pasto soltanto.
    Per il resto mangio tanti legumi…che mi sa che prima o poi mi trasformo in una lenticchia (magari..sarei secchissima!! :lol: )

  9. Imma scrive:

    Congratulazioni!
    Sei riuscita a mettere per iscritto quello che da anni cerco di far capire a chi mi sta intorno.

    Posso riportare il tuo articolo nel mio blog? mettendo ovviamente tutti i tuoi riferimenti

  10. Claudia scrive:

    Mi piace molto la tua sincerità sui motivi che ti hanno portata alla decisione di eliminare la carne dalla dieta. E mi piace molto il fatto che tu non prenda decisioni drastiche per tua figlia. Tra l’altro non credo che si possa richiedere un menù speciale alla scuola materna, se non per gravi motivi di salute. Non so se ci siano delle eccezioni, io parlo per esperienza personale. Topastro l’estate del 2010 ha sofferto di orticaria per diversi mesi e dopo una visita dall’allergologo gli è stata prescritta una cura e una dieta strettissima per un mese e mezzo, (elinati: uova-lievito birra-agrumi-yogurt-formaggi-pomodoro-e altre cose). Ho dovuto consegnare alla direzione della scuola materna una marea di fogli dello specialista, (allergologo. Il certificato della pediatra non sarebbe bastato), certificati, prescrizioni, risultati dei test… Sono seguite telefonate e scambio di mail con la responsabile dell’ azienda sanitaria locale incaricata dalla scuola di preparare i menù per i bimbi. E’ stato impegnativo! E mi è stato ricordato più di una volta che la dieta sarebbe stata interotta il giorno dopo la scadenza del certificato qualora non ne avessi presento un altro. Topastro per un mese ha avuto il suo menù particolare alla scuola materna e non sono riuscita a capire se questo lo disturbava o meno. Però più di una volta mi ha detto: mamma oggi c’erano i passatelli ma io non li ho mangiati. Oggi c’era la pizza, a me non l’hanno data. Oggi c’era compleanno e io non ho mangiato la torta. A me naturalmente dispiaceva tantissimo. Tutti i bimbi mangiavano le stesse cose e lui no. In quel mese ci sono stati almeno 5/6 compleanni e lui non ha potuto toccare nulla: un biscotto, un trancio di pizza… Sentirsi tanto diversi non è bello.

    • Mamma Felice scrive:

      Ecco, hai descritto proprio la situazione pratica che io vorrei evitare: farla sentire diversa. Che poi, per carità, non è questa diversità e comunque nella diversità non ci sarebbe niente di male e blablabla…
      Però mi chiedo: è necessario? E’ necessario ADESSO, a 3 anni?
      Per la questione del menù personalizzato mi devo informare, comunque, per curiosità: ricordo che quando ci arrivò la comunicazione dall’ufficio di quartiere, c’era scritto che era possibile richiedere il menù personalizzato anche per motivi etici o religiosi. Ma devo dire che nessuno dei bimbi musulmani che sono in classe con Dafne ha un menù personalizzato, e questo mi conferma che in effetti l’intransigenza non avviene da nessuna parte.

  11. Claudia scrive:

    Certamente, hai ragione, non è questa la diversità. Forse ho usato una parola un po’ forte. In effetti a tre anni è difficile spiegare ai bimbi il motivo di scelte particolari. Magari quando Dafne sarà più grande sarà lei stessa a chiederti perchè a casa non si mangia carne, capirà, e magari deciderà lei stessa di imitare tu e Nestore. Riguardo al menù, probabilmente ogni scuola si autogestisce. Chi impone un menù per tutti e chi no, anche se credo che la dietista stabilisca in ogni caso quante volte i bimbi possano mangiare carne, quante volte l’uovo…
    Nel mio caso è stato un incubo, sul serio… Tra l’altro si trattava di un motivo di salute, mica mi faceva piacere togliere a mio figlio tutti quei cibi!

    • Mamma Felice scrive:

      Scusami, mi sono espressa male: la frase sulla divesrità non era ovviamente riferita a te, ma faceva parte di una mia risposta mentale a chi di solito critica la mancata presa di posizione su questi temi :heart:

  12. Eli-betta scrive:

    Anche io mangerò la carne 2 volte al mese , ma è una mia scelta personale che non influisce con ciò che cucino per la mia famiglia , o meglio influisce solo in parte perchè anche loro di fronte ad una gustosa torta salata o ad uno sformato nei confronti di una bistecca preferiscono le verdure.Comunque cerco di non inflenzarli !

    • Mamma Felice scrive:

      Anche da noi le verdure sono apprezzate: forse perchè le abbiamo sempre proposte e siamo i primi a mangiarle, e quindi anche a trovare dei modi per cucinarle bene, non so… Ma tra una zuppa di legumi e una fettina, Dafne sceglie sempre la prima!

      • Silbietta scrive:

        Ecco anche Sara!
        Va matta per le zuppe di orzo, farro, adora le minestre con la lenticchia, se le devo fare un contorno veloce mi mangia o i pomodori o i ceci in insalata….non è grande amante delle patatine…tra patate e pomodori sceglie sempre i secondi. :mrgreen:

  13. angela ercolano scrive:

    poche persone sarebbero state “giuste” come voi, condivido appieno la vostra scelta di lasciare libera dapne di fare la sua

  14. fiocco72 scrive:

    Sono molto contenta che voi non imponiate le vostre scelte a Dafne sia perchè è molto piccola, non potrebbe capire e poi per le diversità di cui parlate. Io non potrei mai diventare ne vegana ne tantomeno vegetariana, più che altro , la mia famiglia, perchè marito e figli adorano la carne. Ovviamente anche la carne troppa non fa bene, dunque noi la mangiamo due/volte alla settimana. Luigi magari qualche volta in più perchè nel menu della scuola c’è una o due volte.Il problema dei miei figli sono le verdure a parte il minstrone passato e qualche polpette di zucchine o melanzane e l’insalata non mangiano altro. Sono curiosa ed aspetto qualche ricetta prossimamente per inserire più verdura nel nostro menu, che secondo me è completo perchè ci sono tutti i principi nutritivi.

  15. Mamy73 scrive:

    Ciao Mamma Felice
    Io non faccio un’uso eccessivo di carne…evito di comprare agnello, capretto, coniglio, proprio perchè il solo guardare quegli animali in quello stato mi fa tristezza, premetto anche che mia madre non li ha mai comprati per questo motivo, ora mi trovo dinanzi a una situazione particolare, la mia bambina di 7 anni e mezzo,che già di suo non gradisce tanto la carne, da un pò mi fa domande su l’origine della fetta di carne, delle uova, pesce, nel senso che comincia a rendersi conto che erano esseri viventi come noi…e si rattrista quando glie li metto nel piatto,sarà un segnale, addirittura pensa che le uova sarbbero stati dei pulcini, per cui è peccato mangiarle!!! …tra un pò mi sa che sarà lei…una piccola donnina di quasi 8 anni a vietarci l’utilizzo della carne :oops:

    • Mamma Felice scrive:

      Secondo me essere animalisti non significa non considerare la natura nel suo insieme, proprio come naturale catena alimentare. Gli animali sono stati allevati da millenni anche per sfamare l’uomo. Io lo considero un processo ‘naturale’ che fa parte della storia dell’umanità. Quindi con i bimbi la butterei proprio sul discorso della catena alimentare: quando il leone mangia la gazzella ci fa pena, ma quella è la voce della natura, della terra, il cerchio della vita. Noi possiamo amare gli animali mangiandoli solo per necessità, come risorsa, come è stato detto da Polly, rispettandoli mentre sono in vita e rispettandoli anche quando sono nel piatto, senza sprecarli.

  16. Roberta scrive:

    ciao
    ti leggo ogni tanto ma non commento spesso
    il progetto mangiocarnebio lo conosci già?
    http://www.mangiotuttobio.it/
    io conosco per sentito dire da altri qualche azienda coinvolta e sono seri.
    io non ci ho ancora preso niente, perché anche noi mangiamo poca carne, salumi del mercato bio di via Fioravanti (mi pare che tu stia a Bologna, se non sbaglio), abitando fuori città abbiamo le nostre galline, però vorrei provarlo.
    Condivido pienamente la tolleranza, che non amo nei vegetariani, che giustamente hanno le loro ragioni, però proprio sono allergica a ogni integralismo, specie quando si sta tutti intorno a una tavola imbandita, dove magari qualcuno ha cucinato impegnandosi al massimo!
    ciao
    robby

  17. katia scrive:

    Vi faccio un esempio: ho due bimbi: la mia principessa mangia più o meno tutto tranne le verdure ( a meno che non siano sotto forma di vellutata o che siano broccoli…), il mio puffo mangia tutto ma spesso non vuole la carne! Misteri… anche se entrambi vivono nella stessa famiglia. Ma su un punto la prole è d’accordo: la bistecca o fettina non piace a nessuno a meno che non sia il filetto di manzo e con una cottura al sangue ( e adesso per favore non inorridite, vi prego! :scus: )
    Cerco comunque di fare un menù abbastanza vario, cercando di non sovrapporre quanto mangia la principessa all’asilo e la cena , ma deve essere sostanzioso perche il super boss lavora tanto e non sempre mangia!
    Qiundi spesso e volentieri cucino più portate per riuscire a conciliare tutte le esigenze familiari ( per fortuna che per scelta di vita ho deciso di fare la mamma, la moglie e la casalinga) :cuore:

  18. galadriel74 scrive:

    condivido a pieno le tue scelte.
    premetto che la carne non mi è mai piaciuta, a detta di mia madre non amavo neanche i vasetti di carne da neonata per cui è proprio una questione di gusto.
    quando sono andata a vivere da sola l’ho eliminata praticamente del tutto, mangiavo solo un pò di bresaola e adesso neanche più quella, mangio però un pò di pesce e a latticini e uova non rinuncio quindi non sono assolutamente integralista.
    mio marito mangia fin troppa carne, di solito la cucina lui ma gliela preparo anch’io anche se sinceramente non mi piace toccarla ma per lui lo faccio.
    ora sono incinta e nasce il problema…la mia ginecologa mi ha detto “ma perchè un pò di sacrificio per questo figlio non lo puoi fare?” io le ho spiegato che le proteine e tutto il resto le integro con altro e difatti le mie analisi sono assolutamente perfette (persino il ferro di cui di solito in gravidanza si ha carenza), in più mi guardano con sospetto e mi chiedono “ma quindi quando nascerà non gli farai mangiare la carne a questo povero bimbo?”
    io la penso esattamente come te, i bambini devono fare le loro scelte a tempo debito per cui non lo obbligherò ad essere vegetariano come non ho obbligato mio marito.
    volevo rispondere a Roberta, io di solito ovunque vada trovo sempre tra le varie portate qualcosa da mangiare (fosse anche solo l’insalata) il problema di solito è che chi si trova dall’altra parte non riesce a concepire il fatto che per me uno sformato di patate è un secondo e non un contorno come loro pensano, o che ad una bistecca possa preferire una caprese, è solo un modo diverso di vedere le cose, non è imporre le proprie idee agli altri (almeno nel mio caso) ;)
    come sempre mi dilungo e me ne scuso, spero di essere riuscita a chiarire il mio pensiero e se dovessi per sbaglio avere una nota polemica vi assicuro che non era mia intenzione, è solo che è un argomento che mi sta molto a cuore :roll:
    ele

  19. luby scrive:

    C’è una parola:
    FLEXITARIANA.
    anche io mangio pochissima carne,di solito 3 o 4 volte al mese.

  20. Erika scrive:

    Complimenti per la scelta che avete fatto.
    Io non sono una particolare amante della carne e da quando sono incinta, poi, l’avrei eliminata perchè il solo sapore mi dava fastidio, avrei mangiato solo legumi e latticini, ma il gine mi ha fortemente consigliato di non mangiarla, anche se ne limito molto il consumo…

    Ho visto che in alcuni commenti davi consigli per antipasti vegetariani..
    io adoro le torte salate (che per me andrebbero fatte solo con verdure e latticini, al massimo uova),e che sono un’ottima soluzione
    quindi, se posso permettermi, vi elenco le mie preferite(da preparare con la pasta sfoglia già pronta se non si ha tempo di impastare noi qualcosa):
    - Torta salata ricotta e spinaci (basta lessare gli spinaci, condirli e mischiarli alla ricotta)
    - Torta con la zucca (faccio lessare la zucca, la salo, la frullo e la mischio con il philadelphia e un uovo e via a ripire la sfoglia)
    - Quiche con le zucchine (far cuocere le zucchine a rondelle in padella e poi mischiarle a 2-3 uova, a seconda della grandezza della teglia.
    Sono veloci

  21. kosenrufu mama scrive:

    anche noi per abitudine mangiamo pochissima carne, e chiedo scusa, ma non ci sono alla base dei forti motivi etici, semplicemente non la compriamo, un pò per il costo e un pò perchè a turno ogni razza di animale è coinvolta in qualche scandalo vero o finto che sia. Quindi prima la carne di pollo, poi quella di manzo ecc. Insomma pensare come vivono i polli in batteria per poi essere mangiati, poverini, poi mi fa anche un pò senso… :occhioni: allora la nostra abitudine si è modificata e quando possiamo compriamo la carne buona: Cioè una gallina felice che ha razzolato per tutta la sua vita e poi viene mangiata da me, ma che è un pò il corso della vita, no? ( e adesso gli animalisti qui si possono scatenare!!) la difficoltà è reperire questa carne… lo so. io ogni tanto ci riesco e nel frattempo ho la gioia di assaggiare tanti altri tipi di proteine che mi/ci soddisfano. Comunque, come te Barbara, senza essere integralisti quando capita la carne arriva ne piatto,sia in occasioni di convivialità, sia se proprio ci vien voglia di una bistecchina al sangue. Ho amici vegetariani che a volte si trovano in gran difficoltà proprio perchè non ci sono alimenti adatti alla loro dieta.

    • Mamma Felice scrive:

      Infatti la carne che abbiamo mangiato da voi era buonissima e la rimangeremo molto volentieri :heart:

      • Mammafelice scrive:

        p.s. Anche io come te penso che mangiare animali, rispettandoli e trattandoli bene, sia perfettamente etico e soprattutto ‘naturale’.
        Per questo forse non riesco ad essere integralista sulla questione no-carne, perchè non trovo nulla di riprovevole nel mangiare buona carne in poca quantità.

  22. katia scrive:

    Stasera ci ha invito a cena la mia mami per il suo compleanno e ha deciso di fare il piatto vegetariano per antonomasia che mette d’accordo tutti: LA PIZZA!!!!! :gift:
    Non vedo l’ora!!!

  23. irene scrive:

    io non riuscirei a non mangiare carne almeno 2 volte la settimana
    per la fretta però le verdure sono proprio il mio punto debole!
    noi mangiamo tanto…mais…
    mio marito (pastasciutta-dipendente) spesso a pranzo mangia solo un toast, perciò ci tengo molto a cucinare qualcosa di più “sano” per cena (verdure-verdure-verdure)
    meno male che per il pargolo c’è la mensa dell’asilo che compra tutto da aziende agricole bio della zona
    aspetto con ansia le tue ricette!

  24. francesca scrive:

    ciao, io sono una mamma che ha scelto di crescere le sue bimbe (3!!) senza carne e pesce. Siamo vegetariani, quindi usiamo latticini e uova. La scelta è principalmente animalista; mi ritrovo molto nelle tue parole per quanto riguarda la parte sull’ecologia; secondo me xò vanno di pari passo, sono una conseguenza dell’altra. Le mie sono state lunghe ricerche durante la prima gravidanza, poi ho trovato un ottimo pediatra vegetariano che mi ha aiutata durante lo svezzamento, che mi ha fatto conoscere il mondo delle alghe con cui cuocere verdure e cereali, dei semi oleaginosi, dei cereali e di tutte le verdure. Le mie bimbe stanno benissimo!! si ammalano poco e quando succede, non è mai grave. Inoltre all’asilo ho fatto richiesta di un menu appositamente per loro, secondo me non proprio perfetto in quanto sostituiscono la carne con il formaggio, ma non posso pretendere che cucinino tofu, seitan o tempeh!!! Ci vuole molto tempo, molta fantasia, ma sapere che non ci sono animali nel nostro frigo mi rende felice. Noi siamo la loro guida, ed è giusto che insegniamo loro quelli che sono i nostri valori. Poi sarà il loro turno, cresceranno, impareranno e decideranno quale sarà la loro strada.

    • Mamma Felice scrive:

      Io adoro le alghe, ma non riesco a trovarne veramente di buone. Posso chiederti dove le compri? Le ultime che ho preso, al Naturasì, per sushi, erano immangiabili: completamente gommose.
      Soia, tofu et similia invece proprio non mi piacciono: non riesco a farmeli piacere. Ci ho provato, eh, ma mi mettono una tristezza… :heart:

      • francesca scrive:

        ciao, le alghe le compro in in negozio di prodotti bio simile al naturasi, penso che siano le stesse. Principalmente uso le kombu, direttamente nella cottura di cereali e verdure varie, principalmente minestroni e creme di verdura; non le amo, non mi piace il loro odore, ma fanno mooolto bene e non ne rimane molta traccia (uso due volte e poi elimino). poi le dulse, le uso ovunque, si sciolgono nella preparazione e tu ne trai i benefici!! Il susci non l’ho mai mangiato!! x quanto riguarda il tofu seitan etc, li tratto come fossero carne, quindi scaloppine, bocconcini con verdure, ragù, etc. Il tofu non lo adoro, ma il seitan piace molto!!! le polpettine le mie bimbe le adorano!! compro queste cose da un piccolo laboratorio che le produce vicino a casa mia, e la qualità è eccezionale!!!!!

      • Emanuela scrive:

        Ciao!
        Anch’io ho due bimbi uno alla scuola materna e l’altra al nido. Non siamo vegetariani ma la carne che consumiamo abitualmente è molto poca e pertanto per il bimbo grande ho optato all’asilo per un menù latto-ovo-vegetariano poichè il menù standard aveva carne a go-go.
        La mia è una scelta di salute, perchè la carne ci fa male. Vorrei sapere però come posso fare per far capire a mio figlio che non voglio farlo mangiare diverso dagli altri ma solo farlo stare bene…chi ha un buon consiglio per me?
        Grazie

    • nex scrive:

      Se sei vegetariana per motivi animalisti non dovresti mangiare neanche latte e derivati: la produzione di latte implica l’uccisione di animali (ovvero i vitellini che le mucche devono generare per poter essere in grado di produrre latte) e quella di formaggio ancora di più, perchè il caglio che serve a far coagulare il latte si ricava da intestini animali.
      Era una cosa a cui noi stessi non avevamo mai pensato, finchè non ci siamo trovati a parlare con un casaro.
      Io continuerò a mangiare latticini e formaggi, questa è solo un’osservazione “tecnica” per chi è vegetariano per motivi animalisti.

      • EMANUELA scrive:

        io sono vegetariana da 17 anni, i miei figli pure, mio marito no. quest’anno vorrei riuscire ad eliminare i derivati animali almeno all’80%. fino a qualche anno fa non conoscevo l’opzione vegan, adesso mi sembra il mio logico obiettivo in quanto “animalista” (non amo molto questo termine). cosi come in atri post mammafelice ha scritto della svolta ecologista data alla sua vita, ognuno inizia il proprio percorso, e arriva dove può. é un cammino non una gara a chi è più bravo, più coerente, più etico etc etc

      • francesca scrive:

        ciao, sono d’accordo con quanto dici. Devo dire però che sto molto attenta a quello che compro, così il grana è prodotto con caglio vegetale, qualche formaggio lo trovo prodotto senza caglio, (come la ricotta prodotta da una piccola azienda vicino casa) oppure prodotti con latte di soia. Le uova (ne uso poche) le prendo da un paio di persone che in paese hanno delle galline.
        Cerco di limitare, è difficile, ma ci provo!! Non mangio mozzarella di bufala, da anni. La scelta vegana è li ad arrivare, per noi adulti; x le bimbe mi sembra presto. Quando vado all’estero, faccio sempre scorta di prodotti alternativi!!!!!
        Quello che conta è iniziare il percorso d’ informazione, e poi…il gioco è fatto. ciao ciao

  25. flaviolandia scrive:

    leggendo il post e i commenti ho cercato una questione magari banale magari no: noi-adulti di solito siamo d’accordo con la catena alimentare etc., riusciamo a capire la voglia o la necessità di mangiare la carne ma come posso spiegare al mio figlio che la mucca che fa muh è nel suo piatto?sembra ridicolo, ma Flavio mi chiede spesso se qualche animale si mangia i bambini (ovviamente conosce l’idea dei carnivori e questo gli mette un po’ di paura…) e quando vede la carne sul piatto mi chiede da dove viene (sarebbe dalla fattoria ma poi?) quando io rispondo che la carne gliel’ha dato la gallina lui chiede ma come ha fatto etc., cosa dire ad un bimbo di 3 anni? oppure quando vede i pesci al negozio mi chiede di portarli a casa per giocare insieme…magari sono stupida ma nn riesco a dire che questi pesci sono da mangiare, sono morti, basta pulirli e mettere nella padella…
    Io la carne esplicita (che non sembri un petto di pollo o una fetta senza equivoci) non la tocco e non la cucino, mi viene la nausea a vedere un pollame nel brodo o peggio ripieno, ma non sono se sono animalista, credo di si. E anche noi abbiamo eliminata quasi tutta, mangiamo la carne max. 2-3 volte al mese (o più spesso ma poca poca) Flavio ne mangia di più ovviamente ma ormai anche nelle scuole (o solo i nidi) si raccomanda di mangiare i legumi tre volte a settimana, vero?

    • Mamma Felice scrive:

      Non saprei rispondere: Dafne forse è ancora piccola per porsi dei problemi sulla provenienza degli alimenti, ma per esempio quando le piaceva Nemo, non faceva una piega a mangiare pesce, e aveva capito che si tratta di pesci in entrambi i casi. Non so… Io comunque il cibo non lo considero ‘morto’. Mi fa un po’ impressione considerarlo in questo modo. Io lo considero uno strumento vivo, un piacere, una risorsa… anche una fetta di carne o un filetto di pesce per me non sono ‘animali morti in un piatto’, ma ‘grazie madre natura che mi hai regalato questo dono’. magari in questa prospettiva i bimbi lo accettano meglio… ?

  26. Alchemilla scrive:

    Ammiro sempre la sincerità delle tue scelte. Condivido l’ecologia sociale.

  27. flaviolandia scrive:

    la materia è delicata ma hai ragione che si può superare la questione in questo modo :)

  28. EMANUELA scrive:

    vorrei aggiungere una cosa per sfatare un pò l’idea che un bimbo si sentirebbe diverso scuola perchè mangia cose diverse dagli altri, anche io avevo questi dubbi. Mia figlia frequenta una scuola senza mensa, ognuno si porta il proprio pranzo , i bimbi sono 40 e non si scambiano MAI il cibo e finora non mi è capitato che mi chiedesse di mangiare qualcosa che avesse visto mangiare ad altri.
    Per me la carne è proprio qualcosa di morto , non riesco a vederla in altro modo anzi direi che non solo è morta ma è in corso il suo processo di decomposizione….boh… preferisco che non entri nel mio organismo e possibilmente neppure in quello dei miei bimbi.

  29. a proposito del sentirsi diversi, mi viene in mente la mia amica vegana che ha cresciuto il figlio vegetariano. Un giorno il figlio è tornato da casa di un suo amichetto la cui madre aveva cucinato il panino con l’hamburger. Lui l’ha assaggiato e non gli è parso vero che esistesse un sapore che a lui è sembrato terribilmente gustoso! Così per 2 anni non ha voluto altro che carne!!! Da ex vegetariana devo dire, non so se me la sentirei di imporre una limitazione del genere a mia figlia.

  30. e poi mi viene in mente il bambino protagonista di quel film tratto dal libro di Hornby “about a boy”…anche se quella è una situazione un pò estremizzata!

  31. Mary scrive:

    Sono prima vegetariana e poi vegana da 37 anni….ho tre bambini (il quarto in arrivo) e sono veg pure loro…non credo proprio che si tratti di una scelta presa al posto loro ma semplicemente scelgo di evitare per loro alimenti davvero dannosi e nocivi. E’ chiaro che in futuro saranno liberi di scegliere, ma scegliere se mangiare carne, bere latte vaccino, fumare, drogarsi….non di non farlo ‘dopo’! Veg non è solo una scelta d’amore ma l’unica vera alimentazione sana e adatta all’essere umano. Tra l’altro non siamo mai malati mentre invece gli altri bambini sono spesso malaticci…eh sì, in 4 anni di vita del più grande i miei piccoli hanno avuto solo un breve raffreddore…Veg non è una limitazione ma l’unica strada da percorrere se davvero abbiamo a cuore la salute dei nostri figli.

    • Mamma Felice scrive:

      [L’unica vera alimentazione sana, l’unica strada da percorrere]: un’affermazione un po’ forte da sostenere, Mary: io credo che di nulla al mondo si possa sostenere la verità assoluta. Tra l’altro mi sembra un po’ esagerato paragonare il latte vaccino a fumo e droga: cerchiamo di non estremizzare. A me gli integralismi non suscitano grande simpatia.

      • patty75 scrive:

        buongiorno, vorrei esprimere un parere sull’alimentazione.. in questi ultimi anni ho avuto modo di confrontarmi con svariati dietologhi, dietisti, nutrizionisti e bla bla bla, ma non ho mai trovato 1 persona che mi dicesse le stesse cose dell’altra.. ultima fra tutte la dietista del centro antidiabetico, che mi ha detto di cancellare tutto cio’ che ho imparato fin d’ora sull’alimentazione.. e di fare come dice lei… io sono confusa.. cerco di alimentarmi al meglio.. ma come si puo’ affermare che un tipo di alim ( in questo caso vegana) sia l’unica strada da percorrere se abbiamo a cuore la salute dei nostri figli? io direi piuttosto che ognuno segue le proprie idee,e cio che richiede il proprio corpo e cervello, ma secondo me nessuno ha in mano la giusta chiave per vivere sani e belli… figuriamoci.. nemmeno gli esperti in materia sono in accordo..

        • Mamma Felice scrive:

          Sono d’accordissimo con te, Patty: la verità assoluta non esiste, soprattutto con i figli. Possiamo fare del nostro meglio, ma non possiamo dire se è IL meglio. Questo ce lo diranno loro da grandi. E se sbagliamo, dobbiamo essere pronti a pagarne le conseguenze.

  32. Mary scrive:

    Eh…semplicemente dovreste cercare informazioni precise su quello che contiene il latte di mucca…solo per fare un esempio e non parlare della carne (concentrato di antibiotici, aromi, medicinali, putrescine, ecc) Ditemi, come mai nessuno (o quasi)riflette su questo semplice fatto: quando la mamma allatta deve stare attentissima alla sua alimentazione (su questo siamo tutti d’accordo, esperti e non) qualunque sostanza passa al bimbo tramite il latte materno. E le mucche? Perchè non provate a cercare info su quello che ricevono da mangiare e come ‘cure’? Se poi penso alla diceria che la mamma non deve arrabbiarsi altrimenti il latte diventa ‘amaro’…le mucche vengono letteralmente ‘prosciugate’fino alla morte mentre vedono andare i loro piccoli al macello e piangono davvero (cercate i video) mentre questo succede…quali ormoni andranno in circolo in quei momenti! Mamma Felice per tanti discorsi quello che sostieni tu può essere vero, ma qui no, perchè se diamo ai nostri figli sostanze tossiche (carne, pesce, latte, zucchero ecc) solo perchè non ci informiamo davvero bene su una cosa così importante è solo colpa nostra e non possiamo aspettare di rendercene conto quando ormai sarà tardi. (E con questo non mi riferisco solo alle semplici malattie che si possono evitare ma anche a malattie più importanti che comunque industrie farmaceutiche, medici e multinazionali varie hanno tutti gli interessi che non vengano mai evitate ma piuttosto diffuse! Quindi non aspettatevelo da loro il consiglio giusto, riflettete e ragionate e informatevi davvero sempre su tutto ma soprattutto su quello che riguarda la vita dei piccoli!)
    E se cercherete davvero questo info il paragone tra latte e fumo non vi sembrerà più così azzardato…entrambi causano il cancro.
    Un caro saluto e buona vita a tutti!

    • Mamma Felice scrive:

      Mary, continuo a ribadire che non c’è alcuna evidenza scientifica in ciò che sostieni sul latte, nè sulle case farmaceutiche: ti prego di darci un taglio. Detto questo, io per prima ho sempre detto che il latte di mucca NON è un alimento adatto all’uso umano, e che il suo consumo andrebbe limitato, soprattutto nei bambini, perchè grasso e povero di vitamine. Il latte vaccino è enormemente sopravvalutato, ma non c’è alcuna evidenza scientifica in merito al cancro… andiamoci piano, per cortesia.

  33. patty75 scrive:

    beh che dire delle verdure o frutta in genere? distese infinite di coltivazioni sul ciglio di un’autostrada ad esempio.. e gli scarti della prima scelta, che ci fanno passare come biologico sulle bancarelle? pagandolo il doppio oltretutto.. ognuno e’ padrone della propria vita, ma solo Dio sa qual’e’ il giusto e lo giudica.. mi dispiace leggere commenti cosi accorati su un sito cosi bello.. buon fine settimana a tutte

  34. MadrediVegetariani scrive:

    Sono una madre Vegetariana di bambini Vegetariani, e non sono per nulla d’accordo con chi afferma che “non bisogna IMPORRE la dieta vegetariana ai bambini”… Signore e Signori, l’alimentazione Vegetariana è MOLTO salutare, oserei dire più benefica di quella mediterranea! Altro che “imporre”… ai vostri bimbi fate un bel favore, se li alimentate in questo modo.
    Inoltre, che razza di verbo è “imporre”? Così come s’”impone” l’alimentazione Vegetariana, non si “impone” anche quella Onnivora?
    E’ un verbo con valenza negativa, e non va usato nè per bimbi Onnivori nè per bimbi Vegetariani… quando vedo un bambino mangiar la carne, nonostante provi tanta pena per lui, non oso riferirmi alla madre come ad una donna che “impone”, ma che sceglie (anche se male)!

    Saluti.

    • Mamma Felice scrive:

      Addirittura provi pena per i bambini che mangiano la carne? Mi sembra un filino esagerato…
      E’ proprio questo che intendo quando parlo di non imporsi: pensare che chi fa scelte diverse da noi non sia per forza un poveretto, ma comunque una persona senziente. Che ti piaccia o no.

  35. Elena scrive:

    Onestamente sono d’accordo con Madredivegetariani. Io sono vegetariana, ho 20 anni, non ho figli, ma mi sono trovata a riflettere molto su questo argomento da lei esposto. Così come non vuole imporre a sua figlia la dieta vegetariana, non le sta forse imponendole quella onnivora? E chi dice che quella onnivora è la più corretta, il contesto sociale forse? Quindi determiniamo le nostre scelte in base a ciò che la società è abituata a vivere (visto che ha parlato di allegre grigliate alle quali non vi sottraete per non “dar disturbo”, una vera debolezza da parte vostra). Ecco, io credo che lei tema soltanto che un giorno le si possa rimproverare una qualche carenza di sua figlia, perché non è stata in grado di nutrirla come si deve. Sappia che in questi casi bisogna tirare fuori, come dire, gli attributi, e strafottersene dell’opinione della società. Saluti.

    • curiosone scrive:

      scusate se mi intrometto ;) , ma vorrei esporre la mia tesi alle persone che qui si definiscono vegetariane .

      Vorrei innanzitutto specificare che il mercato della carne è alla fin fine un mercato marginale di quello che è il mercato dei latticini ed il consumo di carne è necessario al suddetto mercato e vi spiego il perchè.

      Ogni mucca per produrre latte deve partorire un vitello all’anno , una mucca produce latte in realtà per 305 giorni all’anno , nel settore si dice che viene messa in “asciutta” , il vitello o la vitella che vengono partoriti vengono naturalmente selezionati come nuove mucche da latte alcune vitelle ed i restanti vitelli maschi e vitelle femmine vengono allevati da carne per un periodo dagli 11 ai 18 mesi.

      Potete bene immaginare che se lasciassimo proliferare la popolazione di mucche secondo le nostre necessità di proteine animali sfruttando solo il latte e non la carne avremmo presto un problema di proporzioni globali , una mucca può vivere 20 anni ed a meno che non intendiamo lasciar morire di fame l’eccedenza ci ritroveremo a dover sfamare presto una quantità di bovini per i quali non basterebbe disboscare ogni metro quadro di questa terra.

      Se volete fare una scelta etica non fate figli , la popolazione umana sulla terra è passata da 1.2 miliardi di persone nel 1700 ai più di 7 miliardi di persone di oggi , il fabbisogno proteico di tutta questa enorme massa di gente di cui noi facciamo parte non ammette pietà per i bovini .

      Sembrerebbe la scelta vegana a questo punto l’unica via percorribile , percorribile ovviamente da un occidentale che può avere accesso ad integratori di calcio vitamina d e vitamina b12 ma la stragrande maggioranza della popolazione mondiale non ha accesso nemmeno ai farmaci salvavita ed affidare la sopravvivenza della spece umana ad una casa farmaceutica non mi sembra una buona idea .

      Spero di non essere stato troppo inopportuno ma vi ho esposto il mio punto di vista con estrema franchezza e sincerità.

      Grazie e arrivederci

      • Mammafelice scrive:

        Mi sembra un po’ estremo dire: se volete fare una scelta etica non fate figli. Se facessimo così, nel giro di 100 anni l’umanità si estinguerebbe. Forse anche prima.

        Io per esempio ritengo che il consumo di latte vaccino e latticini sia assolutamente sopravvalutato: spesso qui su Mammafelice ho trattato l’argomento, dicendo che, personalmente, non credo sia sano, nè ecologico, dare latte di mucca ai bambini (per lo meno non un litro al giorno!).

        Penso, insomma, che un po’ di moderazione, in tutti i sensi, sia la scelta migliore.

  36. Curiosone scrive:

    la mia è stata volutamente una provocazione che però io ritengo essere stata necessaria per riportare una discussione etica su quelli che sono i veri problemi dell’umanità , troppo spesso mi ritrovo a parlare con vegetariani che pensano che smettere di mangiare carne sia la soluzione a tutti i mali del mondo e questo mi sconforta .

    Il punto vero del mio intervento sta nel computo totale delle calorie necessarie all’umanità per sopravvivere e l’esempio dell’ allevamento bovino che ho portato è adattabile a tutte le spece animali che sfruttiamo anche indirettamente non dimentichiamo che gli animali che alleviamo spesso mangiano quello che noi non vogliamo o non possiamo mangiare (non conosco nessuno che mangi fieno) , io ritengo che la dieta vegetariana sia eticamente inaccettabile perchè conduce ad un’inaccettabile spreco ma non per questo vado in giro a dare dello scemo a chi fa questa scelta .

    Sotto il punto di vista salutistico invece in rete vedo molti studi di parte ed alquanto fumosi e pochi studi scentifici dettagliatamente correlati , la maggior parte degli studi mette a confronto vegetariani normalmente molto attenti alla propria alimentazione con tutto il restante della popolazione (metodo molto poco scentifico) adducendo dati riguardanti malattie spaventose e correlandole così al consumo di carne, ma la verità che emerge dagli studi portati avanti con metodo scentifico è che non c’è alcun vantaggio ad essere vegetariani rispetto ad una sana e bilanciata dieta onnivora , anzi se guardiamo ad uno studio fatto in Kenya su più di 500 bambini alla metà dei quali è stata fornita 60g di carne alla settimana possiamo dire che le proteine di origine animale offrono innumerevoli vantaggi durante la crescita .

    Grazie ancora per l’opportunità di esprimere la mia opinione

    • Mamma Felice scrive:

      Concordo sull’ultima parte, perfettamente: io ho fatto una scelta vegetariana che non ho imposto a mia figlia, e non intendo imporre. Non ho scelto il vegetarianesimo per motivi prettamente ecologici, nè certo per animalismo: semplicemente mi sono accorta che quando non mangio carne, mi sento meglio. Il che non significhi, come forse ho già scritto, che mi rifiuto di mangiare una braciola se i miei amici mi invitano ad una grigliata.
      Per me un modo di vivere ecologico, o ‘il più possibile’ ecologico, si applica in molti modi. Personalmente, attraverso: raccolta differenziata dei rifiuti, meno consumo in generale, meno automobile, detersivi ecologici, risparmio energetico, poco riscaldamento, niente viaggi in aereo, niente droghe, spesa con prodotti possibilmente locali… Ecco, credo di averli elencati tutti. Non mi ritengo un’ecologista perfetta, nè voglio diventarlo: bevo la cocacola, ma non uso l’automobile. Faccio ciò che ritengo utile senza tornare nel medioevo: non sono, insomma, una di quelli che mangerebbe solo rape e si laverebbe i capelli con la farina di ceci. Ma faccio il meglio possibile nelle cose ‘normali’. Il minor consumo di carne si inserisce in questa scelta generale su me stessa. Ho ancora molto da fare, ma sempre nella moderazione.

  37. Io arrivo sempre tardi ma…volevo fare il mio solito intervento sconclusionato ;-)
    Io sono vegetariana da qualche anno, e dopo tante peripezie sono finalmente riuscita a rimanere incinta (due FIVET e svariate altre rocambolesche avventure). Sono al sesto mese, e mi chiedo: mio figlio/a (non vogliamo sapere il sesso ;-)) sara’ in grado di mangiare/apprezzare la carne, non avendola mai ‘assaggiata’ dentro di me?
    Me lo chiedo perche’ nonostante io preferirei di gran lunga che anche lui/lei fosse vegetariano, non voglio imporre in nessun modo le mie scelte. Ma mi chiedo, essendo io vegetariana mentre lo/a cresco dentro di me, non ho gia’ un pochino imposto la mia scelta?
    Boooh?! O_o

  38. mammafelice scrive:

    Perdonate l’monimia del nick, del tutto involontaria :-)
    Io sono mamma, 2 volte, e vegan. Apprezzo molto il tono schietto e sincero del tuo post. E mettendomi nei tou panni lo condivido appieno.
    Mi spiace solo leggere in molti commenti che scegliere per il cucciolo sarebbe una cosa “estrema” o non giusta. Anche dare la carne è una scelta. Scegliamo tutto per loro, all’inizio. Per insegnare la libertà non si può evitare di fare scelte, bisogna “solo” essere pronti a rispettare le loro, appena le fanno, anche se sono diverse dalle nostre. E questo vale per tutto.
    In ogni caso non è particolarmente laborioso cucinare vegan, anche per i pulcini, è solo questione di abitudine, abitudine mentale più che altro ;-)
    Abbraccio virtuale a tutti :-)

    • Michela scrive:

      Ciao,
      sono Michela, sono vegetariana, e madre di due bambini vegetariani.
      Condivido e sottoscrivo integralmente quanto ha scritto mammafelice2.
      In ogni caso, sempre, quando i nostri figli sono piccoli scegliamo al loro posto (che si tratti di convinzioni religiose, o del tipo di istruzione, o dell’alimentazione vegetariana o non) perciò ritengo ingiusto sostenere che un’alimentazione vegetariana è frutto di un’imposizione. Lo è nella stessa misura in cui lo è un’alimentazione onnivora. Siamo sempre noi genitori, e non i nostri figli a decidere.
      Mi piace come sempre l’intelligenza e la chiarezza con cui Mammafelice espone le proprie convinzioni.
      Buonanotte
      Michela

  39. Dani scrive:

    Come fai a non interferire nella dieta dei tuoi figli? Sono i genitori che scelgono cosa far mangiare ai figli, sempre, che siano vegetariani o no!
    I genitori che scelgono una dieta vegetariana (o anche vegana) per i figli, lo fanno perchè convinti che sia la migliore, la più salutare.
    Io vi consiglio di leggere The China Study: per capire perchè fa bene eliminare alimenti amnimali dalla nostra dieta ( e da quella dei bambini).

  40. Roberto scrive:

    non vedo nulla di male in un’alimentazione vegetariana per i bimbi, avrei qualche perplessità per quella vegana invece. Se non si esclude il consumo di latte e uova difficilmente si andrà incontro a carenze nutrizionali. Grassi, proteine complete di tutti gli aminoacidi e calcio non varranno a mancare!

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  1. [...] lo sapete: io son vegetariana part time, e Dafne invece prosegue con la sua alimentazione onnivora, almeno finché non deciderà autonomamente quello che vuole fare nella vita. Non che noi si compri carne tutti i giorni, per la cena, ma se ci sono bambini preparo spesso i [...]



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