Cantico delle Creature

4 ottobre 2010 da

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Oggi è il giorno di San Francesco. Un santo che mi piace, nonostante io non sia religiosa in senso stretto, perchè è stato un santo di rottura, un santo che ha dato amore nella povertà, e lo ha dato ad ogni essere vivente, sia esso umano che animale.

Il Cantico delle Creature è una poesia bellissima. Una poesia che piace a tutti quelli che amano il mondo, a tutti quelli che hanno conservato intatta la loro umanità e spiritualità, a tutti quelli che guardano alla Natura con il cuore spalancato.

Una poesia che racconta la forza dell’acqua e della terra, la potenza del fuoco, il calore del sole, il blu della notte. Tutto ciò che da millenni ci rende vivi e ci fa sopravvivere nonostante il nostro brutto modo di comportarci con il mondo. E poi la Morte, che ci fa tanto paura, ma che non deve farcene. E deve anzi spingerci a vivere felicemente adesso, senza indugio, proprio ora, per godere al meglio di tutto il tempo che abbiamo a disposizione.

E tutti quelli che picchiano, che rubano, che torturano, che mentono, che vivono nel loro narcisismo… tutti questi non sono altro che mezzi-uomini, gente che ha sprecato la sua vita a fare male agli altri, gente che non capirà mai le parole di questo Cantico. Lasciamoli perdere. Si può essere personalmente responsabili di un solo destino: il nostro.

Per raccontare a Dafne, che è ancora molto piccola, la poesia contenuta nel Cantico delle Creature, mi sono affidata ancora una volta a un disegno. Abbiamo letto insieme questa preghiera, l’abbiamo illustrata e colorata, abbiamo tagliato e incollato le figure e abbellito il tutto con una sua interpretazione personale di questi elementi della Natura: con i colori degli elementi, ha disegnato i suoi cerchi, rivoli e scarabocchi, ed è tutta felice di vederli appesi nella nostra nuova bacheca in salotto.

Una bacheca ‘povera’, appesa al muro, perchè non avremo mai lo spazio per un nature table. E allora, visto che una cosa così perfetta e bella proprio non trovava spazio, ho deciso di fare a modo nostro, e di riutilizzare i tappetini di gomma che avevo messo via (alcuni dicono che siano tossici… e per non sbagliare li tengo fuori dalla portata di Dafne), trasformandoli in una bacheca morbida e colorata (che poi vi farò vedere meglio in altre occasioni), in cui poter appenderei nostri lavoretti e i nostri scorci di natura, utilizzando delle semplici puntine da disegno.

Come per la festa di Michaelmas, anche in questo caso ho creato il PDF per leggere il Cantico delle Creature, colorare le figure e crearne un collage.
Altre attività su questo argomento si trovano da Sybille, con il suo post sul World Animal Day, e se poi avete un giardino, potete riprodurre i Bird Feeders di Claudia, che mi sembra davvero appropriato per far comprendere ai bimbi che anche gli animali vanno rispettati e amati come gli esseri umani.

Da scaricare: Il Cantico delle Creature e i disegni da colorare.



Commenti

14 Commenti per “Cantico delle Creature”
  1. Serena scrive:

    e’ vero, è San Francesco! Inutile dire che questa poesia è semplicemnte SLENDIDA, complimenti per il post!

  2. uffa scrive:

    Barbara, la mia maestra delle elementari ci fece imparare anche una canzone che purtroppo non mi ricordo quasi più.La vita di San Francesco fu una delle prime cose di cui ci parlò legata alla religione.
    Grazie come sempre per essere mammafelice!!
    Ma oggi non sei all’Ikea???
    Baci Uffa

  3. Claudia scrive:

    :heart: che bello, mi emoziono sempre leggendo come, con pochi gesti, cresci Dafne nella conoscenza del mondo che la circonda, soprattutto quello più profondo dell’amore spirituale condiviso tramite miti e leggende.

    ciao e buona festa del Patrono :perte:

  4. Beta scrive:

    S. Francesco è il “nostro” santo :D … per anni (15 per l’esattezza) abbiamo portato in giro per il veneto, l’Italia e anche all’estero il suo messaggio attravero un musical :fiu: … in questo gruppone di 100 persone ci siamo conosciuti io ed Alpha ;) … sotto il messaggio di Francesco ci siamo innamorati :cuore: … Be ha fatto in tempo a fare una pecorella del presepe di Francesco nello spettacolo :heart: …. insomma… come potrebbe non avere un posto speciale nei nostri cuori questo piccolo grande uomo? :rosa: E tu mia cara… hai scritto un meraviglioso post che va dritto al :cuore: … un grande abbraccio :heart:

  5. maria scrive:

    che bello! questa sera, appena torna papà ( gli lasceremo giusto il tempo di sfilarsi le scarpe) leggeremo la preghiera, taglieremo, incolleremo… E ne approfitteremo per ringraziare, anzi di laudare, per tutto quello che abbiamo ricevuto! Grazie dell’idea… è bello sapere che ogni volta, cliccando qui, troverò qualcosina di speciale da fare con la mia bambina. Se una poi è un pò a corto di idee come me in questo periodo…non facciamo altro che attaccare foglie secche ad ogni superficie orizzontale e non!! Viva la colla stick!!

  6. Amalia scrive:

    Ciao Barbara,
    in questi giorni abbiamo visto con Francesco questi cartoni animati sulla vita di San Francesco e alcuni suoi fioretti, famosi la storia del lupo e della predica agli uccellini,
    qui puoi trovare i cartoni, sono ben fatti:
    http://quadernoneblu.splinder.com/post/21433383/san-francesco-dassisi
    grazie per il PDF, neanche a dirlo lo sto già stampando ;) :lol:

  7. quasimamma scrive:

    Dici sempre di non essere strettamente religiosa, ma tutte le volte la tua spiritualità scaturisce da tutto quello che fai, specialmente da come vivi tutte queste feste dei santi. Ed è molto intensa!
    Magari non sarai praticante, ma ti trovo comunque molto religiosa!
    Tante volte mi sembri mio marito che si proclama semi-ateo ma poi ne sa più di me!

    • Mamma Felice scrive:

      Io mi sento molto spirituale, sì, ma non posso dire di essere religiosa nel senso stretto del termine, per lo meno non mi sento di appartenere a una religione in particolare. Però dentro di me c’è tanto posto per quel ‘qualcosa’ a cui non so dare un nome, e spesso sento che mi manca, non potergli dare un nome.

      • quasimamma scrive:

        Secondo me il fatto di aver dentro qualcosa è la cosa più positiva in assoluto. Il riconoscere che deve esserci qualcosa d’altro. Il bisogno poi di voler dare un nome a tutto e relativo, ognuno sceglie come chiamarlo. Che poi alla fine è semplicemente amore. Per le persone, le cose, il mondo, la vita. Perchè stare a complicarsi la vita? Forse la faccio semplice, ma so che la ricerca della propria spiritualità è un processo particolare.

        • Mamma Felice scrive:

          Io mi sento molto animista, quindi forse per me è bene supremo è la Natura, intesa come spiritualità terrena, come contatto con la terra, come rispetto verso il mondo…
          A me piace molto quando le cose si fanno semplici! Complicarle troppo ci rende infelici. La semplicità, secondo me, è come una verità che deve essere trovata.

    • quasimamma scrive:

      E comunque la storia di San Francesco d’Assisi è sempre piaciuta anche a me e la canzoncina “Dolce sentire” (o Fratello Sole, sorella Luna) è una di quella che la Gigietta ama di più! :cuore:

Commenti

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