Pulire casa in modo efficace e in sicurezza

Pubblicato il 8 Settembre 2021 da

pulire-casa-in-modo-efficace-e-in-sicurezza_mammafelice

Con le migliaia di prodotti in commercio, fare le pulizie con poca fatica e avere ottimi risultati ormai non è un problema. 

Se volete fare anche un regalo alle generazioni future ed essere sostenibili, oltre ai detergenti ecologici in vendita, avete anche a disposizione tanti social o siti web che si occupano di detergenza fai da te efficace ed eco.
Peccato che non tutti siano affidabili…

In fin dei conti voi non fate altro che usare sostanze chimiche e la chimica REAGISCE.

Se utilizzate o mischiate cose senza criterio e competenza non solo potreste non avere efficacia lavante, ma rischiate molto. 

Con la chimica non si scherza. 

Ecco perché quando si fanno le pulizie ci vuole sempre buon senso e attenzione

Per sgrassare, igienizzare, decalcificare, o detergere o servono le molecole giuste.
Ma sebbene molte abbiano la stessa efficacia, i rischi per le persone e l’impatto ambientale nell’utilizzarle non sono uguali per tutte.

Igienizzare e sbiancare con l’acqua ossigenata o il percarbonato è certamente più sostenibile e meno problematico che farlo con la varechina.
Sciogliere il calcare o fare il brillantante della lavastoviglie con l’innocuo ed alimentare acido citrico, sarà certamente meno impattante e sicuro per la nostra salute, di quelli tradizionali in commercio.

Non mettete MAI i detersivi fai da te in bottiglie di bibite o altri alimenti

pulire-casa-in-modo-efficace-e-in-sicurezza_mammafelice

Dovete usare sempre vecchi flaconi esauriti di detersivi, così che nessuno possa sbagliarsi e berseli inavvertitamente. Soprattutto i bambini!
Lo so che di solito i detergenti per la casa sono in posti particolari e non nella dispensa, ma il rischio di familiari distratti potrebbe esserci sempre.

Occhio anche ad utilizzare i rimedi della nonna tramandati dalla credenza popolare e che non funzionano, rischiereste di rovinare degli oggetti oppure non ottenere una disinfezione necessaria.

Penso per esempio ai pannolini lavabili trattati con l’inutile bicarbonato, che non igienizza, ma resterà presente su questi indumenti andranno sulla delicata pelle dei bimbi.

E quando si fanno le pulizie bisogna usare i guanti: come potete pensare che il detersivo per i piatti tolga tutto l’unto dalla teglia e invece non sia aggressivo con il grasso (sebo) normalmente presente sulla pelle delle vostre mani? 

Fantascienza!

Per pulire i vetri ci sono i pratici detergenti a base di alcool, che non lasciano alcun alone e non tocca risciacquare.

L’alcool, l’etanolo di solito, è però una molecola infima, molto volatile ed ha una sua pericolosità se inalata.
Come tutti i solventi è neurotossico, cioè ha un’azione tossica a carico del sistema nervoso centrale.

E già solo per questo il consiglio è di usare i detergenti alcolici SEMPRE a finestre aperte.

Ma i problemi dell’alcool non sono solo questi, ci sono sempre più studi sui danni dell’alcool nell’uso professionale (nelle cantine, nelle produzione liquori, ecc) e in quello domestico, che probabilmente lo faranno collocare nella lista dei CMR (possibili cancerogeni). Ovviamente il rischio è legato a qualsiasi tipo di alcool, sia quello “rosa”, cioè l’alcool denaturato, sia quello alimentare, per farci il limoncello, perché la molecola è sempre la stessa: etanolo (solo che nel rosa è addizionato appunto da colorante e sostanze denaturanti).

Altro prodotto con cui fare attenzione è la candeggina tradizionale, quella a base di ipoclorito di sodio.

Chimicamente questa è la molecola perfetta: costa pochissimo, igienizza e distrugge tutti i batteri e virus che incontra, agisce perfettamente anche a freddo e si trova in tutti i negozi. Peccato che è estremamente inquinante.

Soffermatevi un attimo a guardare l’etichetta: è l’unico detergente che ha il “pittogramma” (il disegnino su sfondo arancione) che riproduce un pesce morto e un albero secco. Mi sembra molto esplicativo!

La candeggina dispersa nell’ambiente forma dei composti cloro-organici, estremamente inquinanti perché molto persistenti (si degradano con difficoltà). 

A parte il fatto che la candeggina tradizionale può essere facilmente sostituita da sostanze più ecologiche, è anche un prodotto pericoloso per la salute umana da tenere a casa e se viene usato con leggerezza.

Per esempio se mischiata con acido muriatico. E purtroppo spesso in molti o fanno! Sperando di igienizzare al meglio il WC. La reazione tra ipoclorito di sodio e acido cloridrico (contenuto appunto nel muriatico) produce il pericolosissimo cloro gas, soffocante ed irritante. È la cosa più pericolosa che potete fare.

Altra reazione nefasta è quella tra candeggina tradizionale ed ammoniaca.

Già di per sé, l’ammoniaca è una pessima sostanza per fare le pulizie: è un gas irritante e tossico, facilmente sostituibile da qualcosa di più sicuro ed efficace. Ma l’accoppiata ipoclorito/ammoniaca, produce cloroammine, altri composti irritanti che potrebbero dare problemi respiratori.

Ma le accoppiate vietate con la candeggina non finiscono qui. In questo periodo di pandemia si devono disinfettare di continuo superfici e mani, ma che non vi venga in mente di mischiare la varechina con le soluzioni alcoliche!
La reazione tra ipoclorito ed etanolo può produrre cloroformio, un anestetico potente usato in passato, ma poi abbandonato per la sua tossicità.

Insomma, non rischiamo di far diventare la nostra casa una vera e propria camera a gas! 

Certamente le concentrazioni di detergenti usati in casa non sono tali da incorrere in eventi infausti, ma le pulizie tocca farle. 

Utilizziamo i detergenti con criterio, se possibile scegliendoli tra quelli più sostenibili.

====

Articolo a cura di Sara, aka Mammachimica.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *