Come pulire un materasso (e perché)

Pubblicato il 12 Aprile 2019 da

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Forse non ci avete mai riflettuto, ma mediamente passiamo circa un terzo della nostra vita sul materasso. Ma quando è stata l’ultima volta che lo abbiamo davvero pulito, con una pulizia profonda? Banalmente, se ci pensate, passate l’apposita spazzola dell’aspirapolvere molto più spesso sul divano che sul letto, ma sul divano ci passate molto meno tempo!

Pulire il proprio materasso almeno un paio di volte all’anno può aiutare a tenere più fresca, in generale, tutta la camera.

Ora non resta che passare all’azione: oltre a favorire una notte di sonno più piacevole e serena, un materasso pulito e curato dura più a lungo e aiuta nella prevenzione di malattie legate all’infestazione del letto da parte di parassiti.

Ecco come pulire il materasso in 5 mosse

La saggezza delle nonne ci diceva di rigirare il materasso almeno due volte anno per evitare che la lana con cui erano fatti si schiacciasse e il materasso diventasse scomodo. Oggi questo non serve più, e solo alcuni di noi girano il materasso perché ha il “lato invernale” e il “lato estivo”, mentre la maggior parte non lo fa più.

Ritornare, invece, a rigirare il materasso non solo è una buon abitudine, ma anche l’occasione per soffermarsi e pulirlo a fondo.

Lavare coprimaterassi e coperte

Iniziate il processo di pulizia togliendo dal materasso tutte le lenzuola, gli eventuali copri materasso e le coperte e mettendole a lavare. 

Per rimuovere le macchie più resistenti, utilizzate sempre un detersivo per lavatrice di buona qualità e lavate a 60° le lenzuola, il copri materasso, eventuali coperte.
L’asciugatrice aiuta nell’abbattere ulteriormente l’eventuale carica microbica sopravvissuta.

Aspirare

Quindi, aspirate l’intera superficie del materasso utilizzando l’apposita spazzola dell’aspirapolvere.

Prestate attenzione alle giunture e alle fessure, dove si accumulano sporcizia, polvere, pelle morta e altro. Un normale aspirapolvere fornisce una pulizia efficace.

Smacchiare

Una volta finito di passare l’aspirapolvere, verificare la presenza di macchie e trattatele con un detergente appropriato.
Un detergente per tessuti o un detergente per animali domestici a base di enzimi può fare molto per le macchie derivate da fluidi corporei.

Potete anche provare una soluzione casalinga fatta con 1 cucchiaino di detersivo per piatti delicati e 1 tazza di acqua tiepida.

Deodorare

Successivamente, deodorate il materasso spruzzando del bicarbonato di sodio su tutta la superficie. Soprattutto se questa è la vostra prima pulizia, non abbiate paura a svuotare un’intera scatola di bicarbonato sul materasso. 

Per ottenere risultati migliori, sarebbe meglio lasciate il bicarbonato ad agire per 24 ore. Questo significa che il lavoro va pianificato con anticipo in modo da farlo coincidere con un piccolo viaggio o andando a dormire da amici o sul divano. 

L’ideale sarebbe posizionare il materasso vicino a una finestra, così che la luce del sole aggiunga al bicarbonato, il suo potere igienizzante.

Aspirare – di nuovo

Dopo che il bicarbonato di sodio è rimasto ad agire sul materasso per contrastare gli odori, aspiratelo con l’apposita spazzola dell’aspirapolvere.
Se non possete già un coprimaterasso, vi consiglio di acquistarne uno.

L’aggiunta di un materassino tra il materasso e il coprimaterasso aiuterà ad assorbire l’umidità, creando così un ambiente ancora meno favorevole alla crescita di acari, pulci e altri parassiti anche se, la pulizia periodica rimane sempre la miglior prevenzione



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