Ragioneria dei sentimenti: non tutto deve essere restituito e preteso

Pubblicato il 1 ottobre 2018 da

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Per fortuna non sono mai stata brava con la matematica. Non ho mai contato i favori fatti, mai contato le gentilezze, mai contato i regali.
Ho imparato a darequando mi piace e quando ne ho voglia, perché non mi ritengo una santa -, senza fare la contabilità di ciò che faccio.

Certe volte, soprattutto in associazione, mi dicono che sono troppo buona, che mi faccio mettere i piedi in testa, che mi faccio prendere in giro. E sia chiaro: hanno ragione! È verissimo che esistono persone che si approfittano della mia disponibilità, senza mai rendere niente in cambio – non tanto a me, quanto alla comunità.

Eppure non mi crea disturbo. Non mi dispiace essere ‘usata’. Non mi dispiace essere considerata solo quando qualcuno ha bisogno di me. Non mi dispiace che qualcuno approfitti della mia disponibilità (sempre come prima: quando ho voglia e mi piace!).

Perché mi piace la sensazione – tutta egoistica – di essere chiamata quando servo. Mi piace ‘servire’ a qualcosa. 

Non tutto deve essere restituito e preteso

Non è una questione di bontà: io mi ritengo buona, ma anche cattiva. Sono umana: amo e odio, sono gentile e so anche disprezzare, sono pacifica e anche irritante. Insomma: non sono un modello per nessuna cosa, e non aspiro ad esserlo. 

Ma sì, cerco di passare le mie giornate a fare del bene, ovviamente nel mio piccolo, invece che fare del male. 

Cerco di diffondere la pace e la gentilezza, invece che il rancore e la rabbia. 

Di norma, fingo di essere sempre un po’ più scema di quello che sono. Perché così posso aiutare le persone senza tante storie, senza che debbano pregarmi, senza che debbano umiliarsi a chiedere aiuto.

Non mi aspetto niente.

Non tutto deve sempre essere restituito, né preteso.

Se impariamo ad offrire noi stessi e la nostra amicizia, perché dovremmo pretenderla in cambio? Possiamo scegliere di amare comunque, possiamo scegliere di vedere solo il bene delle persone, possiamo scegliere di accettare i difetti altrui senza pretendere che diventino le persone che noi vorremmo diventassero. 

Con questo non vi dico di porgere l’altra guancia e farvi maltrattare. Io non mi faccio maltrattare, mi difendo, mi arrabbio, esprimo con fervore le mie idee e mi proteggo.

Ma allo stesso tempo, non tolgo il saluto.
Allo stesso tempo, non ho bisogno di essere amata da una persona, né di amarla, per poterla aiutare. Per avere con lei un rapporto civile, anche di ‘amicizia‘, diciamo cordialità.

Non mi aspetto nulla dagli altri e da quando mi comporto in questo modo, ho ricevuto molto più di quello che ho dato.

Prima, quando lo pretendevo, restavo delusa per mille motivi. E sola. Perché nessuno era mai all’altezza della mia generosità, mai nessuno era adeguato a restituire ciò che io prima gli avevo donato.

Adesso non sono più sola, perché so che essere generosi ci dà un grande potere. Perdonare, ci dà un grande potere.
Il potere di accettare gli altri – e noi stessi! – per quelli che sono, con i loro pregi e i loro limiti. Accettare che non hanno saputo restituire ciò che probabilmente meritavamo, ma va bene così, perché noi non abbiamo bisogno di restituzioni, visto che abbiamo già in noi la forza necessaria a essere felici. 

Per molti è un discorso incomprensibile: le amicizie finiscono, si chiudono, ci si allontana. Perché non si è in grado di perdonare.
Perché si attendono delle scuse che non arriveranno mai.

Mi sono chiesta: ho sufficiente tempo, in questa vita, per aspettare queste scuse?

Mi sono risposta che no, io personalmente non ho tempo di aspettare che gli altri ci arrivino, ma ho sufficiente forza per perdonare senza che venga richiesto. 

Ci saranno sempre persone che non potrò perdonare, o azioni che sono imperdonabili in modo assoluto. 
Ma io posso continuare a scegliere chi essere, come comportarmi, quali valori condividere. 

E, tutte le volte che il mio cuore può, la strada del perdono mi rende felice.



Commenti

7 Commenti per “Ragioneria dei sentimenti: non tutto deve essere restituito e preteso”
  1. Tiziana

    Cara Barbara…oggi avevo davvero bisogno di queste parole. Io ho una mamma molto anziana, per fortuna non ha particolari problemi di salute ma è sola…io facci davvero tutto quello che posso, vado a trovarla, la porto a spasso, in vacanza (lavoro, ho due figli e un marito….), di contro ho un fratello che se ne frega. Sua moglie (la nuora non vuole vedere mia mamma da anni, perché anni fa hanno avuto dei battibecchi, cose stupide..tipo che quando è rimasta incinta la terza volta le ha detto che potevano aspettare….) . Insomma alla fine ai compleanni dei nipoti non ci chiamano (metto anche me perché è cosi), Natale nulla, feste nulla…..nulla di nulla….. non capisco questo rancore cattivo…. Anche io ho avuto da dire con mia suocera….non è perfetta anzi,,,,me ne ha fatte di cattive…ma io perdono..sto meglio, mi sento serena, vedo i miei figlio contenti di stare con la nonna…….. mah… questo tuo scritto dovrei farlo leggere a mia cognata…sempre sperando che capisca qualcosa….. Grazie…tvb

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Tiziana, infatti tu lo devi fare per te: cercare di stare bene per te stessa, senza farti triturare dai loro problemi e litigi. Che poi, se ci pensiamo, che stupidaggine. Perdere tempo, in una vita che è sempre così breve per tutti, per uno screzio inutile. Che tristezza 🙁
      Spero di cuore che un giorno capiscano cosa stanno perdendo.

      • Tiziana

        Guarda Barbara, ti dico che anni fa mi arrabbiavo, piangevo, mi veniva mal di testa e mal di stomaco…..e stavo male io, la mia famiglia e mia mamma. Adesso non più..certo ad ogni compleanno, ricorrenza etc…..ci spero sempre….ma se non succede pazienza…. Mi dispiace molto per mia mamma che non vede gli altri nipoti e che viene sempre lasciata sola..avevo anche pensato di fare una denuncia perché mi risulta che i nonni devono vedere i nipoti….ma ho lasciato perdere. Penso solo che mio fratello e mia cognata stiano facendo una cosa molto molto brutta per i loro figli, ma davvero brutta….però io vivo la mia vita, mi curo mia mamma e….un giorno poi tutto tornerà indietro. Ho abbastanza anni per sapere e aver visto che tutto ciò che semini poi lo raccogli. .nel bene e nel male. Grazie delle tue parole.

      • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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        Mamma di Dafne (10 anni)

        Ti scrivo una mail

  2. Tiziana

    la aspetto con gioia, grazie.

  3. Nadia

    Penso di essere una persona normale. Non mi ritengo nè particolarmente buona nè particolarmente cattiva. Un po’ dell’uno e un po’ dell’altro, secondo il momento e la persona con cui mi rapporto.
    Cerco di non avere pregiudizi, ma sono molto intuitiva: se una persona mi dà delle sensazioni, difficilmente mi sbaglio al riguardo e ne ho sempre la riprova.
    Vorrei saper passare sopra a delle cose che mi hanno fatto, a me a i miei figli, persone che sfruttano gli altri per i loro tornaconto, che impongono il loro volere altrimenti “non mi vedi più”, che non vedono altro che le loro ragioni. Purtroppo ancora oggi l’unico modo in cui potrei “passarci sopra” è con la macchina!!!
    E non credo più che ognuno avrà ciò che si merita, che le cattiverie torneranno al mittente e che se fai del bene ti tornerà del bene. E’ un discorso che serve solo a farti sentire meno male, ma che poi nella realtà non si realizza. Perchè quelle sono le persone che cadono sempre in piedi, che con la loro arroganza e prepotenza ottengono quello che vogliono mascherandole con la simpatia, che manipolano gli altri tanto che nemmeno se ne accorgono.
    Purtroppo se cerchi di far aprire gli occhi alle persone su cosa e come vengono raggirate, finisci per passare tu per quella cattiva e perfida, che sparla degli altri. Quindi raccolgo i miei cocci e le mie delusioni e vado avanti senza più illudermi che ci sia giustizia in questo mondo….
    Per il resto, sono una ragioniera nella vita lavorativa ma non nei sentimenti e mi basta anche poco per essere contenta…..

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Mamma di Dafne (10 anni)

      Io ad esempio non sono affatto intuitiva: non riesco a capire le persone, finché non agiscono, nel bene e nel male. Una volta lo ero, adesso non più. Forse perché non me ne frega niente di come si comporteranno? Non lo so davvero… Però ho perso questa capacità, e infatti non ne azzecco una 🙂

      Concordo con te quando dici:

      E non credo più che ognuno avrà ciò che si merita, che le cattiverie torneranno al mittente e che se fai del bene ti tornerà del bene. E’ un discorso che serve solo a farti sentire meno male, ma che poi nella realtà non si realizza. Perchè quelle sono le persone che cadono sempre in piedi, che con la loro arroganza e prepotenza ottengono quello che vogliono mascherandole con la simpatia, che manipolano gli altri tanto che nemmeno se ne accorgono.

      Anche io credo che nella maggior parte dei casi, queste persone cadono sempre in piedi, o comunque non è che il male viene punito dal karma o da qualche giustizia superiore.
      Anche se devo dirti che recentemente mi è capitato che una di queste persone, davvero malvagia con tante e tante persone, alla fine sia stata tenuta lontana da tanti, e quindi abbia cambiato atteggiamento. Chiaro che il suo nuovo atteggiamento è finto, solo di comodo, ma adesso almeno non rompe più ad ogni passo ehhee 🙂

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