Piante grasse da appartamento: come curarle e quali scegliere

Pubblicato il 4 settembre 2018 da

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Avete mai pensato di dare un tocco di colore alla vostra casa o all’ufficio utilizzando le piante grasse da appartamento? Un arredamento arricchito dal verde delle piante è sempre più piacevole, ma le piante non hanno un ruolo esclusivamente decorativo. Infatti le piante apportano diversi benefici all’organismo e all’ambiente, fungendo da filtro per l’aria che inaliamo.

Alcune piante in particolare hanno la capacità di eliminare totalmente dall’aria i cosiddetti VOC, ovvero i composti organici volatili che causano l’inquinamento domestico che, secondo la scienza, possono raggiungere livelli 12 volte maggiori rispetto all’inquinamento outdoor.

I VOC sono solitamente responsabili delle più comuni allergie e di disturbi cronici legati all’apparato respiratorio che, secondo i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) causano oltre 1,6 milioni di morti ogni anno.

Ma non solo benefici fisiologici: le piante riducono lo stress e migliorano le performance lavorative, quindi sarebbe un bene riempire di verde anche i nostri luoghi di lavoro, ove possibile.

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Perché scegliere le piante grasse da appartamento

Le piante grasse sono perfette per gli ambienti domestici, in quanto resistenti e perfettamente adattabili a quasi tutte le condizioni, quindi case fredde, calde, umide o meno umide, molto luminose o meno esposte alla luce solare. Anche se in condizioni di buio non tutte resistono, in quanto anche le piante grasse hanno bisogno di luce.

Sono inoltre facili da curare, e quindi adatte anche a chi non ha proprio il pollice verde, ma non vuole rinunciare a un tocco green in casa o in ufficio.

Insomma, poca ansia legata all’innaffiare o a cure particolari.

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Come curare le piante grasse da appartamento

Innanzitutto ogni pianta richiede delle accortezze diverse, che dovremmo farci elencare al momento dell’acquisto.

Una volta portata a casa la pianta dovrete estrarla dal vaso e togliere delicatamente la terra dalle radici, così da verificare che la pianta non sia malata e che non abbia parassiti. A questo punto trasferitela in un vaso delle giuste dimensioni e caratteristiche, che riempirete di terriccio o sabbia, e ricoprite con ghiaia, innaffiando e inumidendo uno strato per volta man mano che inserite la terra.

La scelta del vaso, sia nella forma che nelle dimensioni, è importante, e dipende molto dal tipo di crescita che avrà la pianta, se rampicante, strisciante, verticale o a cascata. Per la scelta del materiale della pianta orientatevi verso la plastica o l’argilla, tenendo conto del fatto che la plastica trattiene maggiormente l’umidità, mentre l’argilla favorisce maggiormente l’areazione.

Dobbiamo anche informarci di quanta luminosità la pianta necessiti, e orientare la nostra scelta anche in base a questa caratteristica, scegliendo un punto della casa piuttosto che un altro.

Il ciclo della vita della pianta grassa, come per il resto delle piante, è caratterizzato da un periodo di quiescenza, ovvero di riposo, che si alterna al periodo di fioritura.

Durante la fase di quiescenza le piante grasse non vanno innaffiate, invece nel periodo di fioritura dovrete innaffiare la pianta al mattino presto o in tarda serata, anche se non tutte le specie richiedono un’innaffiatura quotidiana, come vedremo tra un po’. In ogni caso le piante grasse non necessitano di molta acqua ma di essere inumidite (la terra).

Inoltre tenete le vostre piante grasse in zone aerate, ma non esponetele a correnti d’aria dirette.

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Piante grasse da appartamento: le più versatili

1. Crassula ovata

La Crassula ovata è anche conosciuta come  “albero di giada”, proprio per via della sua forma e composizione, simile ad un arbusto, con un fusto di colore marrone chiaro che cresce molto ramificato e tante foglioline ovali e carnose di colore verde acceso. È una pianta davvero ornamentale, che dona un aspetto accogliente all’ambiente che la ospita, e quindi perfetta da posizionare in un ingresso o soggiorno.

La peculiarità di questa pianta è che cresce molto velocemente e si presenta molto rigogliosa: per questo è necessario un vaso grande, e rinvasare quando le radici raggiungono i bordi del vaso.

2. Echeveria

L’Echeveria è un classico, una pianta grassa originaria del Messico molto conosciuta e ospitata in molte abitazioni. Ha una colorazione molto particolare che vira al blu, e in estate dona degli splendidi fiori gialli.

È estremamente resistente, e quindi perfetta anche per chi è alla prima esperienza con le piante da appartamento o in generale non ha il pollice verde: può resistere diverse settimane senz’acqua, proprio a prova di sbadati!

Richiede però l’accortezza di proteggerla dal freddo e dal gelo, quindi in inverno non andrebbe ricoverata all’aperto. E se volete sappiate che dalla pianta “madre” potrete produrre anche altre piantine, semplicemente ripiantando una foglia dopo che avrà sviluppato le proprie radici.

3. Schlumbergera

Se desiderate una pianta che fiorisca in maniera appariscente dovreste orientarvi su questa specie, più comunemente conosciuta come “cactus di Natale”. Non richiede molta luce, quindi è perfetta per donare colore e tratti esotici alle zone più in ombra della casa.

Richiede però un’innaffiatura regolare e quotidiana nei periodi di fioritura, e delle zone più fresche, come fosse una vera e propria pianta invernale. Se osserverete queste piccole accortezze assicurerete alla vostra Echeveria di fiorire ogni anno.

4. Ceropegia woodii

Questa è una specie di pianta che cresce a cascata, quindi perfetta da appendere, preferibilmente vicino a una finestra perché questa specie, conosciuta anche come “Collana di Cuori” (proprio per via della forma delle sue foglie), ama la luce.

I fusti, che possono arrivare fino a ben due metri, hanno un colore rossiccio, arricchiti da foglie succulente di circa 2,5 cm, di colore verde scuro con venature bianche. In tempo di fioritura produce dei fiori tubolari di colore violaceo e con petali lamellari.

5. Rhipsalidopsis gaertneri

La Rhipsalidopsis gaertneri è conosciuta anche come “Cactus di Pasqua”, proprio perché la sua fioritura coincide con il periodo pasquale. È molto apprezzata perché offre dei fiori molto belli e di colore rosa acceso, che si presentano di forma rotonda e a cono.

Come la Collana di Cuori, anche questa è una pianta a cascata e quindi da allevare su vasi sospesi.

Richiede però una piccola accortezza, ovvero la concimazione nel periodo che precede la fioritura. Va posizionata in ambienti luminosi ma lontana dai raggi diretti del sole, e con una temperatura che non scenda al di sotto dei 10 gradi. Non va innaffiata con frequenza.



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