Metodo Marie Kondo per fare ordine in casa e vivere meglio

Pubblicato il 23 luglio 2018 da

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Se vogliamo approcciarci a una valida tecnica di decluttering non possiamo non conoscere il metodo Marie Kondo, che ci permetterà di liberarci degli oggetti che con il tempo abbiamo accumulato in casa, di riorganizzare gli spazi e fare ordine, in casa e nella vita di tutti i giorni.

Conosciuto anche come “Metodo Konmari”, si tratta di una serie di strategie e processi mentali che consentono di capire quali sono davvero gli oggetti dei quali non possiamo fare a meno e quali invece sono superflui. La filosofia del metodo è semplice: se non ti liberi del vecchio e dell’inutile non avrai spazio per il nuovo, in casa come nella vita.

L’ideatrice del metodo è la giapponese Marie Kondo, considerata uno dei massimi esperti del riordino e del decluttering. Autrice di molti libri sull’argomento, tra i quali il bestseller “Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita” (€13.90, Vallardi),  ha anche partecipato a diverse trasmissioni televisive. Il Giappone è l’emblema della mentalità minimalista, e Marie Kondo è la perfetta portavoce di questa filosofia di vita.

Il metodo Marie Kondo, se applicato nella sua totalità, può apparire davvero molto strong, ma nulla ci vieta di seguire soltanto alcuni consigli per migliorare ciò che più ci interessa all’interno delle nostre abitazioni: mantenere un armadio in ordine, ad esempio, oppure sbarazzarsi di vecchi soprammobili.

Leggi anche Come organizzare un armadio: 7 consigli per il guardaroba perfetto

Metodo Marie Kondo: perché è importante liberarsi del superfluo

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Negli anni si accumulano tantissimi oggetti, senza neanche rendersene conto: il souvenir della Sicilia, il biglietto d’auguri della zia, la bomboniera del battesimo del figlio della nostra amica, per non parlare di monili e soprammobili vari che acquistiamo, ma che con il tempo non ci rispecchiano più. Eppure sono sempre lì.

Perché conserviamo tutto? Perché facciamo fatica emotiva a liberarci di quelli che per noi sono ricordi oppure di cose che crediamo con il tempo possano ritornare utili.

Eppure la mente non vive bene in un ambiente caotico e pieno di cianfrusaglie, e spesso quella sensazione di calma e pace non la ritroviamo proprio per via del disordine, della mancanza di organizzazione degli spazi intorno a noi.

Avere un ambiente sgombero del superfluo ci fa sentire più rilassati, più aperti alle novità, più volenterosi e attivi. Fare dell’ordine una filosofia di vita è molto più che gettare oggetti che non ci servono più.

Secondo Marie Kondo il punto di svolta si ritrova in quell’esatto momento in cui si è in grado di rinunciare, senza troppe remore, a ciò di cui non abbiamo bisogno in favore di quelle cose belle che sanno donarci emozioni.

Per questo, secondo il suo metodo, l’ideale è quello di sgomberare casa seguendo un ordine ben preciso:

  1. vestiti,
  2. libri,
  3. documenti,
  4. oggetti vari
  5. e infine gli oggetti del cuore, i ricordi.

E quest’ultima è la parte più difficile, perché saranno proprio quegli oggetti che più faticheremo a lasciare andare. Dobbiamo diventare capaci di distinguere quali, tra gli oggetti che ci legano al passato, sono quelli che nel tempo si sono trasformati in un peso emotivo, qualcosa che anziché evocarci belle emozioni ci rendono tristi e malinconici. Dobbiamo liberarci di ciò che non ci dà più belle vibrazioni.

Questo passaggio ci renderà sempre più abili nel riconoscere ciò che ci emoziona davvero, sviluppando un vero istinto.

Le 5 regole principali del metodo Konmari

1. Non procrastinare: liberiamoci di ciò che non ci serve senza perdere tempo

Prima di pensare al riordino occorre liberarsi di ciò che non ci serve: procediamo con ordine, e non perdere tempo cercando una nuova sistemazione.

Non distraiamoci. Il processo di eliminazione deve rimanere focalizzato. Se riteniamo che certe cose sia possibile donarle, mettiamole in buste a parte: pensare che i nostri oggetti potranno essere utili ad altre persone in genere rende più semplice, a livello psicologico, la separazione e la rinuncia.

2. Procediamo per categorie, e non per stanze

Nelle operazioni di riordino alle quali siamo abituate solitamente si procede stanza per stanza: prima la sala, poi la camera da letto, la cucina, i bagni.

Ma il metodo Marie Kondo vuole che si proceda per categorie, come dicevamo prima: vestiti, libri, documenti, oggetti vari come ad esempio gli utensili della cucina o i soprammobili, e infine gli oggetti dal valore emotivo.

3. Mettiamo da parte gli oggetti che ci evocano emozioni positive

L’oggetto che abbiamo tra le mani ci rende felice? Ci suscita delle belle vibrazioni, dei ricordi piacevoli? Allora conserviamolo.

In caso contrario doniamo o buttiamo, senza tentennamenti.

E dove mettere tutti questi oggetti? Nel nostro punto “power spot”, ovvero una zona della casa dove ricaricarci circondate dagli oggetti del cuore. Sarà il nostro spazio speciale.

4. Creare montagne di vestiti

Questo passaggio è per alcuni destabilizzante: dovremo tirare fuori TUTTI i vestiti e metterli in un unico punto, anche tutti a montagna sul pavimento se è il caso. Non si procederà a sezioni (e quindi prima l’armadio, poi i comodini e poi il comò) perché la selezione va fatta su tutti i capi presenti in camera.

Poi, uno ad uno, occorre decidere cosa fare, conservare, donare o buttare.

Se quel capo non lo avete indossato per tutta la stagione, un motivo ci sarà. Perché continuare a tenerlo appeso dentro all’armadio?
Tanto, se non vi piaceva quest’anno non vi piacerà neppure l’anno prossimo. E non vi appellate alla scusa dell’amore per il vintage!

Lo stesso principio lo si può applicare a tutte le altre categorie e non solo sui vestiti.

5. Fare della semplicità il nostro motto

Occorre semplificare l’organizzazione degli spazi, e ogni zona della casa deve avere coerenza.

Ad esempio non ha senso mettere i documenti dentro all’armadio o le cianfrusaglie nell’ultimo scomparto della cassettiera in cucina. Scegliere delle sistemazioni logiche ci renderà più facile recuperare le cose, e saremo più consapevoli di ciò che possiediamo.

Se il metodo vi ha incuriosite vi consiglio la lettura integrale del libro, che vi guiderà passo passo nel processo di trasformazione della vostra casa attraverso operazioni di riordino.



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