Mamma Felice

Secondo figlio: come gestire la gelosia

Pubblicato il 16 giugno 2014 da • Ultima revisione: 6 agosto 2014

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Partiamo dal concetto fondamentale: la gelosia non è reato, la gelosia è normale, legittima.
La gelosia è un sentimento e come tale va trattata, ossia accolta e contenuta.

Da mamma di due bambini anche io ero terrorizzata all’idea che si scatenassero dinamiche di gelosia, immaginando le terribili e cocenti sofferenze che avrebbe sentito Momo, il mio primo figlio, una volta nato Dado, il suo fratellino. Ho iniziato a scervellarmi, informandomi, leggendo, chiedendo a chiunque e ho elaborato strategie, le ho messe in pratica per scongiurare la fantomatica e temuta gelosia.
Il risultato?
Momo era geloso del fratello all’ennesima potenza, per un anno è stato davvero intrattabile e ci ha fatto vedere i sorci verdi.

Cosa faceva per esprimere il suo disagio?
Si buttava per terra urlando: “No, no, no, non voglioooooo!”. “Cosa non vuoi?”, chiedevamo titubanti. “Non voglio nienteeeee”, ci metteva a tacere.

Poi aveva momenti meravigliosi. Osservava il fratello, gli prendeva le manine e se le passava sulle proprie guance, diceva: “Gli faccio vedere come si fanno le carezze, lui non lo sa”.
Osservava i movimenti lenti di quella creatura che l’aveva spodestato eppure gli veniva spontaneo passargli un ditino lungo il profilo, con estrema dolcezza. E poi virava verso l’occhio e premeva forte per farlo urlare dal dolore. Era tutto così, un sali e scendi emotivo per lui, per noi.

C’erano giorni che andava meglio, giorni che desideravo sparire dalla faccia della terra.
Momo è stato geloso, ma ho scoperto che la gelosia non si esaurisce. La gelosia continua a dominare il fratello maggiore e poi è infettiva. Già. La gelosia la passano ai fratelli piccoli che a un certo punto si dicono: “Ma chissà come sarebbe se ci fossi solo io?”, e tentano di far fuori l’altro.
E così si riprende a salire e a scendere.

Finché quello che cambia davvero è il loro modo di esprimerla, questa gelosia. Diventa meno fatale.
Invece di cercare di farsi fuori, tentano di primeggiare, il che se non altro richiede meno cerotti e anche meno sgridate.

Come ho gestito — gestisco — la gelosia dei miei figli?
Ho iniziato cercando di soffocarla, allontanandoli, tentando di simulare il passato di privilegio ed esclusività, ma mi sono accorta che la rabbia esplodeva ancora più aggressiva, allora ho pensato di lasciare che la gelosia sfogasse e ci sono stata, ad assistere, a contenere, ad abbracciare, a dire “va bene, ce la farai”, senza mai chiedere scusa.

Infine, quando il secondo era abbastanza grande da dar testa al fratello, ho lasciato che si scontrassero, si picchiassero anche, e scoprissero finalmente di essere fratelli.

E a voi come è andata? Come hanno affrontato la gelosia, i vostri figli?



Commenti

7 Commenti per “Secondo figlio: come gestire la gelosia”
  1. Hermione

    A cinque e tre anni, un maschio e una femmina, si vive come lo racconti tu. Odio e amore. Rincorse, risate, balli sfrenati e poi all’improvviso urla e pianti.
    Ed è vero, la gelosia contagia anche i piccoli, che imparano subito ad accentrare le attenzioni, a dire “io son brava, non faccio come mio fratello” (ma chi te l’ha chiesto?). Dividerli aiuta, perché quando ottengono le attenzioni esclusive anche di un solo genitore per qualche ora, si trasformano in angeli. Ma è anche vero che, una volta abituati a essere in due, trovarsi da soli, seppur piacevole, fa uno strano effetto. E giù a chiedere del fratello/sorella, dov’è, con chi, che fa, quando torna. Insomma, è un’altalena, ma, da figlia unica, mi sembra bellissima

    • è vero!
      quando poi son da soli si cercano un sacco!
      i miei vanno a scuola nello stesso complesso, il grande alla scuola materna e il piccolo al nidino lì accanto, quindi quando è in giardino vede il grande e diventa un dramma perché vorrebbe stare con lui. poi non ti dico quando vado a prenderli gli abbracci che si danno e le carezze!
      che certe volte penso pure che mi prendano per i fondelli 😆

  2. Angela

    Anch’io due figli 3-5 anni femmina “grande” e maschio “piccolo”, li osservo giocare insieme e mi emomziono ogni volta, poi si picchiano da far paura con una furia incontenibile, ma c’è un legame tra loro bellissimo e mi auguro rimanga sempre così (botte a parte). La gelosia non possiamo placarla, noi cerchiamo di dividerceli tra mamma e papà, una con me, uno con lui, se si può, giochi e letture in parte da soli, ma sono talmente curiosi che si intromettono uno con l’altra, alla fine siamo tutti insieme ed è più divertente. Angela

  3. luisa

    Io ho avuto tanti problemi con la nascita del secondo bimbo. La prima che allora aveva quasi 5 anni ha reagito malissimo e ancora adesso mi preoccupa

  4. Roberta

    Salve a tutte io ho una bimba di 4emezzo e sn alla 34+6 di gravidanza (maschietto).Cerco di far vivere serenamente l esperienza alla piccola, facendogli scegliere i vestiti per il fratellino, quando si muove nel pancione gli faccio mettere la manina.molte volte se mi vede stanca mi chiede mammina ti posso aiutare. Ma alla fine è sempre aggressiva nei miei confronti. Mi fa mille dispetti al giorno mi porta allo stress totale la sera sono da buttare. Forse gli sto danfo troppa attenzione? ?

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