Orto in città

Pubblicato il 20 settembre 2013 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

orto in città

I buoni propositi di rimanere a contatto con la natura, nonostante l’inizio della scuola, gli impegni e il buio stagionale che avanza mi fanno riflettere su quanto sia importante e soprattutto piacevole mettere le nostre mani in terra.

La stessa tipologia di piacere che ci porta soddisfazione a impastare il pane, forgiare un oggetto con materiale di riciclo o finire un lavoro a maglia semplice ma creativo. Stiamo sempre parlando di mani e di creare, un atto semplice ma che è sempre direttamente collegato al nostro cuore. Quindi se oltre a questo aspetto più profondo possiamo trarre il beneficio che ci offre il contatto con la natura allora sono la prima sostenitrice di unghie sporche e mani nere di terra, le nostre e soprattutto quelle dei nostri bambini affascinati da questi gesti semplici e liberi.

Coltivare un piccolo orto in casa, anche adesso che siamo alle porte dell’autunno, è possibile scegliendo qualche ortaggio semplice tipico di questa stagione così da poter trasformare il nostro balcone o giardino in una macchia variegata e rigogliosa. In inverno avremo insalate, spinaci, finocchi ma anche le piante aromatiche come salvia e rosmarino. Va benissimo provare anche con piante e fiori ottenendo lo stesso beneficio: io adoro i bulbi di giacinto che si possono lasciare riposare nascosti sotto terra, per vederli fiorire in primavera, ma possiamo forzarli proprio in questo periodo e tenendoli al buio appena sopra il filo dell’acqua fino a che non compare la testolina colorata.

Se invece vogliamo ampliare un pò il raggio d’azione sono sicuramente interessanti gli orti cittadini, che offrono la possibilità di coltivare un vero pezzo di terra. Oltre a cimentarsi in un’attività interessante, ma anche impegnativa, come la cura di un orto, si ha l’occasione di entrare in contatto con la natura in modo costante e responsabile, soprattutto con la possibilità di coinvolgere tutti i componenti della famiglia, anche i più piccoli, che potranno vivere tutte le fasi della produzione. La preparazione del terreno, la semina, l’irrigazione, l’attesa (e il suo profondo senso della lentezza, quella giusta, che riacquista qui il suo valore), la crescita dei frutti e infine l’assaggio. Come da sempre avviene nella storia del mondo. Così che i nostri figli possano imparare sul campo che un patata non cresce nello scaffale del supermercato, ma bensì sottoterra.

Se la passione di mettere le mani in terra acquista un significato più profondo nella nostra vita e attraverso il contatto diretto capiamo che coltivare è un gesto più ampio, che abbraccia la salute, nostra e della nostra famiglia, di chi abbiamo intorno e cresce forte l’esigenza di essere partecipanti attivi allora è un’occasione diventare soci di un progetto di coltivazione presente alle porte di Bologna.
Arvaia.
Una cooperativa di cittadini-coltivatori-biologici, che vanno oltre la tipologia di agricoltura (biologica appunto) ma che attingono i loro principi dall’agricoltura contadina fino a toccare i temi che mettono in relazione l‘educazione al cibo di qualità, lo stile di vita e l’alimentazione. Iscrivendosi come soci si possono ricevere le cassette settimanali, ma anche partecipare direttamente alla coltivazione del terreno durante le giornate di agri-fitness: tutti i sabati  si può sperimentare in prima persona la potatura, la semina, il trapianto, il diserbo, la raccolta.

Voi avete voglia di sporcarvi le mani?

Ritenete che sia importante l’influenza che offre il contatto con la nostra amata terra, al fine di un cambiamento più generale anche a livello, alimentare, ambientale e sociale?

Su Mammafelice, per approfondimento: Orto mese per mese.



Commenti

13 Commenti per “Orto in città”
  1. Abbiamo mangiato ieri sera le nostre pannocchie! Avevamo fatto un laboratorio in un agriturismo seminando in un vasetto di carta e mai avrei pensato di avere, nel piccolo giardino che abbiamo, 3 piante alte due metri con tanto di pannocchie! Davide è stato felicissimo del suo raccolto e se l’è pappato con gusto! Vediamo se riusciamo a fare anche qualche cosa di invernale.

  2. Ciao Barbara come stai?
    L’argomento di oggi e’ molto interessante: personalmente i miei ricordi piu belli sono legati a quando da bambina andavo in campagna con i nonni e mangiavo i piselli e i pomodori direttamente dalle piante!
    Ritengo anche io che il contatto (anche fisico) con la terra sia estremamente benefico. Quella sana stanchezza, il riempirsi gli occhi di colori, forme, odori e la sensazione magnifica e appagante di non essere stati sul divano a “giocare a vegeto”, ma di aver imparato qualcosa in piu’ e di essersi divertiti.
    Ora…io sono una capra con le piante, in maniera direttamente proporzionale a quanto sono voracemente erbivora. Abbiamo un bel terrazzo, ma non o mai idea di cosa, dove e soprattutto quando piantare.
    Suggerimenti???

    Buona giornata!


    • immagine livello
      Visionaria

      ciao,
      se vuoi puoi iniziare comprando delle piantine aromatiche e poi trapiantandole in vasi più grandi continuare la loro cura. La salvia e il rosmarino sono perfetti, e puoi usarli abbondantemente in cucina, mentre il basilico che sta bene a mezz’ombra crescerà ancora per breve, ma puoi usare le sue foglie per un buon pesto fresco 😉
      inoltre son facili da coltivare rucola e insalatina, che puoi trovare già in piantine piccole.
      In bocca al lupo con il tuo nuovo orto 😉

      • Ciao Ester, innanzitutto complimenti per le cose che scrivi. Volevo dirti che ho messo in atto la tua routine serale, anche se era gia abbastanza simile. Tengo spenta la tv e le ose vanno molto meglio.
        Ora veniamo alle domande…ma le posso seminare ora o devo per forza comprare le piantine gia’ fatte? E quando viene il freddo devo coprire le piantine?
        Cos’altro posso seminare ora?
        Grazie per i suggerimenti!

  3. Si, Ester!
    Vero, verissimo!
    Io questa primavera ho seminato il mio orto sul terrazzo: basilico, pomodori, melanzane, lattuga, peperoncini e fragole.
    Una soddisfazione, piantarli, curarli, vederli crescere, metterli in tavola, io e i miei bambini! E’ stato bellissimo!
    Una esperienza che suggerisco a tutte le mamme che possono!

  4. Che bella maglietta, la voglio 😀 Concordo in pieno su tutto, è proprio per questo motivo che ho lasciato Milano per venire a vivere in un podere in Maremma

  5. il mio pollice nero ha sei seri problemi ad approcciare l’orto, ma ci siamo intestarditi e i pomodori quest’anno li abbiamo raccolti anziché comperarli! Per la nuova stagione la cosa si fa interessante…

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