Come fare la pasta madre facilmente

Pubblicato il 6 novembre 2018 da

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In un primo momento, preparare la pasta madre può sembrare un compito complesso, difficile e pieno di mistero, ma in realtà è abbastanza semplice: basta miscelare nel modo giusto solo farina e acqua, insieme a pazienza e un po’ di attenzione, così da ottenere una pasta madre naturale, che cambia in modo significativo il gusto del pane, e ne migliora la conservazione. 

È anche davvero poco costosa da fare quindi, perché non mettersi subito al lavoro?

Cos’è la pasta madre o lievito naturale

La pasta madre è semplicemente una coltura di lieviti selvatici in un ambiente protetto e rappresenta anche il loro stesso pasto: alcuni batteri ambientali, infatti, generano un ecosistema così perfetto da rendere il pane morbido (grazie ai lieviti naturali) e pieno di sapore.

Il primo passo, quindi, per fare la pasta madre, è quello di creare le condizioni favorevoli per attirare questi lieviti selvatici e i batteri che convivono in esso: una volta creato questo binomio perfetto, occorrerà proteggerlo.

Come fare la pasta madre in 5 giorni e 5 passi

Ci sono molti modi per catturare questi lieviti, iniziamo da quello più semplice.

Il primo oggetto di cui abbiamo bisogno è un contenitore in vetro, in modo da poter vedere in ogni momento cosa sta succedendo alla pasta madre contenuta al suo interno e controllarne l’evoluzione. Il barattolo deve avere un coperchio (vanno benissimo i vasetti della marmellata), a cui andrà fatto un buco al centro.

Fare la pasta madre, Giorno 1

Mescolare 40 g di farina di frumento (meglio quella integrale di segale, perché fermenta bene) con 50 g di acqua; questo ci garantisce un’idratazione del 125%.

Una volta ottenuto un impasto omogeneo, lasciare riposare coperto e a temperatura ambiente per 24 ore. 

Fare la pasta madre, Giorno 2

La coltura è in una fase iniziale, mescolare semplicemente il composto rendendolo nuovamente omogeneo.

Lasciare riposare a temperatura ambiente per altre 24 ore.

Fare la pasta madre, Giorno 3

È probabile che sia evidente l’attività a occhio nudo, sotto forma di piccole bolle e che sia comparso un caratteristico odore di fermentazione: sono indicatori di buona riuscita del lievito.

È il momento per alimentare la pasta madre: per non arrivare al termine del processo con una quantità eccessiva di pasta madre, dividere il composto a metà. Una metà va buttata via o regalata, mentre all’altra metà vanno aggiunti 30 g di farina di segale e 30 g di acqua.

Mescolare e lasciare riposare 24 ore, sempre al coperto.

Fare la pasta madre, Giorno 4

La pasta è in fermento: le bolle sono già presenti in tutta la massa e la fermentazione è aumentata, siamo quasi al traguardo. 

Ripetere il processo del giorno 3 e lasciare risposare al coperto per 24 ore.

Fare la pasta madre, Giorno 5

Oggi è il grande giorno: la nostra pasta madre è matura, mostra l’attività frenetica dei microrganismi che hanno permesso all’impasto di gonfiarsi notevolmente e aumentare considerevolmente, sono ben visibili grandi bolle di gas.

Lievito naturale a casa

Ora che la pasta madre è pronta, possiamo usarla per fare il pane oppure metterla in frigo fino a quando non ne avremo bisogno. Se non la usiamo a lungo, conviene – ogni tanto – rinfrescarla e alimentarla di nuovo con farina e acqua. 

Se ben conservata, può durare mesi. 

Se si vuole un lievito di farina bianca, ad ogni rinfrescata, usare la farina bianca al posto di quella di segale così da “pulire” pian piano la pasta madre. 



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