L’amore per lo studio

5 marzo 2010  

insegnare amore per lo studio

In pedagogia (la mia Laurea in stand-by è in Scienze della Formazione – Formatore, lo avevo detto?), si parla moltissimo del ruolo degli educatori, che secondo il mio personalissimo parere si riassume tutto in un motto: insegnare ad apprendere. Come educatori, come adulti, come genitori, essere dunque in grado di insegnare ai ragazzi il modo corretto per apprendere.

Evitare quindi nozionismi, che possono essere trovati anche sulla Wikipedia per conto proprio, e privilegiare le esperienze di apprendimento.

Caspita, è difficile!

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Un nuovo doudou

3 marzo 2010  

doudou per bambini

Il doudou è quel pupazzetto morbido che molti bimbi eleggono come preferito, e che non abbandonano mai. Una sorta di copertina di Linus, insomma, che Claudia de La casa nella Prateria ha saputo spiegare molto meglio di me.

Dafne si è sempre autoconsolata: si ciuccia il pollice sin da quando era piccolina, si strofina il nasino… si è insomma sempre aggiustata, anche perchè per addormentarsi è stata spesso accoccolata a me o a Nestore, che siamo diventati i suoi doudou a grandezza reale. :heart:

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I terrible twos: dalla teoria alla pratica

26 febbraio 2010  

A Maggio scorso ho già parlato dei terrible twos: quella fase dei bimbi, che va dai 18 mesi e ben oltre i due anni, in cui, spinti dal forte desiderio di autonomia, diventano capricciosi e monelli.

E chi avrebbe mai pensato che quella non fosse che un’avvisaglia? :heart:
Perchè nel frattempo Dafne due anni li ha compiuti e superati, e in questo momento è in piena fase terrible twos, ma piena piena!

Per questo mi è venuta voglia di rileggere ciò che avevo scritto in merito a questa situazione, e provare a fare un confronto tra teoria e pratica.

Evitare di riporre troppe aspettative nei confronti dei bambini
I bambini sono bambini e devono fare i bambini! Certe volte mi scoccio a rimettere in ordine i pasticci di Dafne, ma cerco di ricordare che questo è un problema mio! Un bambino capisce il valore dell’ordine solo intorno ai 7 anni. A 4 anni può essere coinvolto a riordinare i suoi giochi con l’aiuto della mamma, ma non prenderà mai l’iniziativa.

Senza mai giustificare il capriccio con frasi del tipo: Eh, che ci vuoi fare, sono bambini… continuo a pensare che i bimbi di mestiere debbano fare i bimbi.
Certi giorni la cameretta di Dafne sembra un campo di battaglia, e non sempre ho voglia di sistemarla. Non mi aspetto che lei rimetta a posto, perchè non ne sente ancora l’esigenza. Ma adesso può essere coinvolta a riordinare-giocando, e questo è positivo.
Ovviamente ci va tanta pazienza, perchè riordinare-giocando richiede molto più tempo di quello che impiegherei io a rimettere a posto da sola.

Non prenderla ’sul personale’
I bambini fanno i capricci non per fare un dispetto a noi! L’unico desiderio di un bambino è essere amato (nonostante tutto quello che combina) e di accontentare e rendere felici i suoi genitori.

Sempre di più ne sono convinta. Certe volte sono veramente stanca delle prese di posizione di Dafne, ma non penso che si tratti di dispetti o cattiverie fatte per nuocere. Semplicemente si tratta di una sfida, che io intendo vincere. Perchè sono la sua mamma e ho 33 anni, e lei è la bimba e ne ha 2.

Dare poche regole
I bambini devono avere poche regole. Non possiamo sommergerli di divieti, altrimenti li confondiamo. Se tutto ciò che fanno è seguito da un NO, nessuno di quei NO sarà importante, perchè percepirà che tutti i NO che gli vengono detti sono sullo stesso piano.

Se possibile, ridurrei ulteriormente le regole. Regole nette, precise, ben chiare e soprattutto inderogabili. Solo su questioni veramente serie.

Dare un’alternativa e anche una via di fuga
Occorrono scappatoie: diamo ai bambini un modo per farci contenti! Se tutto ciò che fanno non va bene… per cosa lo fanno a fare?

Questa è la regola secondo me che più di tutte ha un valore empirico. La mia regola preferita. Dalla teoria alla pratica si è rivelata decisamente la regola più sensata.
Ho capito che il mio compito è quello di restare salda, ma senza farla troppo lunga. Se c’è un capriccio in corso, la cosa migliore è stemperare la tensione e risolvere il problema senza fossilizzarsi e senza rimarcare troppo a lungo la situazione negativa.
Spesso i bimbi entrano in un circolo vizioso perchè fanno il capriccio e vengono sgridati troppo a lungo.
Per cui si crea uno stato di tensione e agitazione tale, che il bimbo diventa lagnoso e insopportabile.
Ho dunque imparato a tagliar corto! Se Dafne fa i capricci perchè non vuole smettere di lavarsi i denti, sposto la sua attenzione su un’altra cosa che può fare da sola, mi riprendo lo spazzolino e amen. Senza stare a spiegarle la rava e la fava, e soprattutto senza per forza ingaggiare una lotta all’ultimo sangue con lei.
Ingaggiare una lotta di potere con un bimbo di 2 anni è sempre distruttivo: hanno più resistenza di noi, e soprattutto non imparano nulla dalla tensione. Noi siamo abbastanza grandi da poter avere ragione senza sfidare una bimba di 2 anni.

Incoraggiare i comportamenti positivi
Non mi piace il sistema dei premi e delle punizioni. Preferisco mettere l’accento sulle cose belle, incoraggiando i comportamenti positivi.

Utilissimo per noi! Dafne inizia adesso a parlare, e ogni parola pronunciata è una conquista che va sottolineata con entusiasmo. Non voglio banalizzare le sue conquiste di autonomia, anche se mette la maglia al contrario o fa cadere la minestra dal cucchiaio. E’ importante che lei sappia che la maglia va messa dritta, ma che è molto brava a provarci da sola. Soprattutto perchè non voglio che sia frustrante, per lei, non riuscire a fare le cose perfettamente al primo colpo. La perfezione non è un modello a cui voglio puntare.

Evitare crisi isteriche, urla e botte
E’ importante cercare di mantenere la calma, e non farsi prendere da crisi isteriche o urlacci. Se non desideriamo che i bambini facciano scenate isteriche, dobbiamo essere i primi a non farle!
Non servono nemmeno le botte. Intanto perchè i bambini non si picchiano: a me non piacerebbe essere picchiata se commetto un errore, e non lo tollererei! Perchè allora deve esistere questa sproporzione tra adulti e bambini?
Le botte sono una scorciatoia momentanea a un problema duraturo.

Moooolto vero! Aborro sempre di più le urla e le botte. Ho sbroccato 2 volte, in questi mesi, e il risultato della mia crisi è stato fallimentare: Dafne con ‘la faccia a punto interrogativo’, assolutamente incapace di capire cosa stesse accadendo.
Riuscire a gestire la rabbia e la stanchezza è un nostro problema, non di Dafne.

Parlare di sentimenti
L’unico desiderio di un bambino è quello di compiacere i suoi genitori e renderli felici. I bambini ci amano, sempre, e vogliono solo che noi gliene vogliamo altrettanto. Per questo capiscono sempre ‘i dialoghi sui sentimenti‘.
I bambini hanno bisogno di sapere che i loro comportamenti hanno un impatto emotivo anche sugli altri.

E’ stato molto utile 6 mesi fa, quando Dafne era più piccola ed era possibile ‘contenerla’. Adesso dei sentimenti non gliene frega niente. :mrgreen:
Il che non significa, però, che noi si debba smettere di parlare di sentimenti. Continuo a pensare che siano importanti, ma per un lavoro fatto su ‘futuro’. Non hanno quindi un’efficacia immediata, almeno non in questa fase ‘acuta’.

Insegnare il valore del chiedere ’scusa’
Se un bambino si comporta male, bisogna insegnarli a chiedere scusa. E se non sa farlo a parole, vanno benissimo un abbraccio, un bacino, una stretta di mano.

Assolutamente sì! E’ un gesto indispensabile per stemperare la tensione e cambiare registro. Se dopo il capriccio avviene la sgridata, per chiudere il discorso ci stanno sempre bene un abbraccio, un bacino o un ‘ti voglio bene’. Ciò che viene messo in discussione è dunque il singolo comportamento errato, e non l’Amore di mamma e papà verso il bambino.

Cercare una routine
Molti bambini amano la routine, soprattutto nei pasti, nell’orario della nanna, ecc… Non tutti, ma alcuni sì.

Confermo e rilancio, dicendo che la routine a quest’età va consolidata definitivamente. Se entro i due anni può essere per taluni accettabile che i bimbi dormano nel lettone, mangino fuori pasto, si sveglino di notte 3-4-5 volte di seguito… a questa età no, non credo sia salutare mantenere questi ritmi nè per il bimbo, nè per i genitori.
Due anni mi sembra un’età giusta per aiutare i bimbi a dormire tutta la notte, mangiare ai pasti e seduti a tavola!

Carte tematiche: Sillabe e Parole che iniziano per…

12 febbraio 2010  

Carte tematiche che però forse sono anche un po’ carte fonetiche?
Mi sono state richieste da Claudia, una maestra che le usa con i bambini in difficoltà di apprendimento.

Io ho dunque pensato di unire insieme le due cose: sillabe e carte tematiche, in modo che a ciascuna sillaba siano abbinate 3 carte tematiche con oggetti/parole che iniziano con quelle due lettere.  Non si tratta quindi di carte per imparare le regole di sillabazione (perchè in quel caso balcone sarebbe stato bal-co-ne), ma solo per conoscere parole che inizino per…
Non è stato facile! Io e Nex ci abbiamo messo un bel po’ a pensare a tutte le parole che iniziavano per… in pratica abbiamo giocato a cose-nomi-parole, ve lo ricordate? ;)

[Continua...]

Carte tematiche sull’Inverno

29 gennaio 2010  

Colta la richiesta e segnalazione di Bietolina, ho prodotto queste nuove carte tematiche che rappresentano concetti o oggetti legati all’Inverno.

Si aggiungono alle precedenti carte tematiche sulle stagioni, che potete trovare sempre nella pagina delle Carte da scaricare.

In questa serie ho inserito una serie di vocaboli che mi sono stati suggeriti sul Forum, dalle ragazze che vi partecipano. Ed ora… vado a coccolare Dafne, che oggi è a casa malata, mannaggia a questo Inverno! :mrgreen:

Da scaricare: Carte tematiche Inverno.

Carte tematiche: verbi e azioni

15 gennaio 2010  

Ancora 8 carte tematiche di verbi all’infinito e azioni, per il cui suggerimento ringrazio nuovamente Lesley.

Sono azioni molto semplici, come lavarsi i denti, parlare, saltare, pettinarsi… e ne arriveranno ancora molte altre, che sto preparando e che ho già programmato nel mio calendario degli articoli. ;)

Nel frattempo sono in attesa di una risposta da Ikea, a cui ho scritto più volte, per le carte tematiche sugli ambienti e gli oggetti della casa. Avrei voluto usare le foto del catalogo Ikea per realizzare le carte, ma senza un’autorizzazione non mi fido a distribuirle… ebbene sì, sono della vecchia scuola: per me chiedere il permesso è molto importante!

Quindi se qualcuno di Ikea mi legge, e ha voglia di rispondere alle mie email o ai miei messaggi di FB, gliene sarei molto grata… anche se ormai purtroppo inizio a credere che non riceverò risposta. Uffa!! :piango:

Carte tematiche da scaricare: Card verbi e azioni v02

I travasi montessoriani

27 novembre 2009  

ramzi hashisho

ramzi hashisho

I travasi rispecchiano una delle attività della vita pratica così care a Maria Montessori.

Nell’ambiente gaio e ammobiliato proporzionatamente al bambino, esistono oggetti che permettono col loro uso di raggiungere uno scopo determinato, come sarebbero, per esempio certi semplici telai coi quali il bambino può apprendere ad abbottonare, ad allacciare, ad agganciare, annodare, ecc…
Ovvero lavabi coi quali il bambino può lavarsi le mani; scope con cui può nettare il pavimento, cenci ed oggetti adatti a togliere la polvere dai mobili; spazzole varie, per pulire le scarpe o i vestiti: tutti oggetti che invitano il bambino ad agire, a compiere un vero lavoro con un reale scopo pratico da raggiungere.
Lo stendere tappeti e arrotolarli poi quando si sono usati; o distendere la tovaglia per apparecchiare realmente la tavola nell’ora del pranzo e ripiegarla e riporla accuratamente dopo che il pranzo è finito, o addirittura apparecchiare la tavola in modo completo, mangiare correttamente e quindi sparecchiare e lavare il vasellame riponendo ogni oggetto al suo posto nelle credenze, sono lavori che hanno una gradazione non solo di successive difficoltà nell’esecuzione, ma che richiedono uno sviluppo graduale del carattere, per la pazienza che è necessaria ad eseguirli e per la responsabilità che richiedono per essere portati a compimento.
[Montessori, La scoperta del bambino - Ed. Garzanti]

Si possono proporre a bimbi che abbiano più di un anno di età, a seconda della loro manualità.

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Giocare alle carte… con le foglie

24 novembre 2009  

5 orange potatoes

5 orange potatoes

Un bellissimo post di Lisa, di 5 Orange Potatoes: da quando ci siamo parlate, non faccio altro che pensare a quale dei suoi post tradurre per primo, perchè nel suo blog c’è davvero una marea di bellissime attività che vorrei realizzare io per prima…

In questo caso, Lisa ha inventato un nuovo modo per giocare e nello stesso tempo riconoscere le foglie e studiare la natura, imparando i nomi degli alberi e ammirando i loro colori autunnali.

[Continua...]

Carte tematiche tradotte in spagnolo

21 novembre 2009  

Con un giorno di ritardo, ma eccomi… grazie a Sarah ed Elena, oggi posso pubblicare le carte tematiche (tantissime!) tradotte in spagnolo.
Le ringrazio tantissimo perchè stanno facendo davvero un lavoro accurato e tra l’altro in modo super veloce… sono io che non riesco a star dietro a loro! :heart:

Quindi grazie, grazie e grazie, Sarah ed Elena, per il vostro preziosissimo aiuto!

Le carte tematiche tradotte in spagnolo:
- Le carte tematiche con gli oggetti della scuola;
- Le carte tematiche dei colori primari;
- Le carte tematiche dei colori speciali;
- Le carte tematiche della frutta;
- Le carte tematiche della frutta secca.

Carte tematiche per la Pet Therapy

13 novembre 2009  

Un paio di settimane fa ho ricevuto la mail di Caterina, una psicologa che si occupa di co-terapie con l’ausilio degli animali (pet-therapy), soprattutto in favore di bambini con disturbi del linguaggio.

Non posso negare di essermi sentita molto carica, quando mi ha detto che sta usando le mie card per il suo lavoro, soprattutto quelle sugli animali domestici e di fattoria, per distinguerli da quelli che vengono portati in seduta (cani, conigli).
[Continua...]

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