Lavorare da casa… si può?
11 febbraio 2010

Come ho spesso detto, io sono una telelavoratrice. O meglio, sono una lavoratrice autonoma e lavoro da casa (dal corridoio, precisamente
).
Non posso dire di aver propriamente ’scelto’ questa situazione, ma posso dire di essermici buttata a capofitto quando l’occasione mi si è presentata in modo tangibile.
Quando sono rimasta incinta ho perso il lavoro: un lavoro che adoravo, in centro, all’Università. Uno spasso veramente, sia per il tipo di ambiente, che per le persone che ho incontrato. Quando ho perso questo lavoro, ci son rimasta male! Molto male! Avevo paura, come un po’ tutte le neomamme, di non riuscire a tornare nel mondo del lavoro dignitosamente, visto che lavorare non solo mi serve, ma mi piace!
Così ho rispolverato le mie conoscenze tecniche ed ho ricominciato ad occuparmi di siti web, questa volta professionalmente. Il primo anno, con Dafne molto piccola e poco tempo a disposizione, ho lavorato con ritenuta d’acconto.
Il secondo anno ho aperto una P IVA sotto il Regime dei Minimi, che prosegue in questo terzo anno.
Riccio… portafazzoletti
10 febbraio 2010

Ma i ricci vanno in letargo? So che in letargo ci vanno i ghiri, perchè Nex mi ha raccontato una storia tristissima che è diventata un aneddoto di famiglia. Una sua amica, che custodiva un ghiro per un’amica andata in vacanza, credendolo morto lo ha buttato. E invece il ghiro era in letargo!
E tutte le volte che risento questa storia dico:
- Ma poverooooo ghirooooooooooo!
Clips decorate
4 febbraio 2010

Ufficio da casa? Ne parlerò, eccome se ne parlerò… Perchè ormai posso ufficialmente dire che lavoro da casa, con la mia bella P IVA, da un annetto, e che precisamente lavoro in corridoio!
Sì, il mio ‘ufficio’ è un corridoio lungo 7 metri e largo 1 metro e mezzo (ma negli anni 50-60 cosa se ne facevano di ’sti corridoi lunghi e stretti?), senza finestre e senza luce naturale. La mia scrivania è posizionata contro una delle pareti lunghe, e dietro di me c’è una distesa di Billy che copre ogni centrimetro delle pareti.
Sia chiaro: non me ne lamento affatto! Mi piaaaace il mio ‘ufficio’. Anche se vorrei un po’ più di spazio e almeno una finestra…ma vabbuò.
10 idee per una vita sostenibile
8 gennaio 2010

Nel nuovo anno voglio una vita più ’sostenibile’, anche se so che mi costerà un bel po’ di fatica. Per questo ho preparato un personale decalogo di cosa significa per me sostenibilità, per ricordarmi le cose che devo ancora mettere in pratica e anche per evidenziare quelle che, secondo me, sono delle contraddizioni di chi pensa di vivere già in modo eco-sostenibile.
Premetto però una cosa: essere eco-sostenibili è faticoso! Perchè inevitabilmente ci costringe a rinunciare a tante comodità e anche a tante cose che ci fanno stare bene.
Quindi no, non penso sia facile. E non penso che sia un comportamento immediato.
Però sì, penso che ne valga la pena, e che stia diventando anche un dovere nei confronti dei nostri figli.
[Continua...]
2 usi alternativi del sapone per i piatti
7 gennaio 2010

Primo giorno. Mammamia svegliarsi presto dovrebbe essere illegale!
Partiamo con calma, ok? Inizio con un post leggero leggero, piccolo piccolo. Tanto per riprendere il ritmo mentre bevo 6 ettolitri di caffè e penso al nuovo anno, alla nuova dieta (buuuuuuu) e ai nuovi progetti da realizzare.
Magari questa del sapone per i piatti non sarà una novità per nessuna, ma per me è una magia! Questo mitico sapone mi ha risolto due problemi di casalinghitudine che mi stavano proprio sulle scatole: pavimenti sporchi e macchie sui vestiti.
Come tenere in ordine i coperchi
12 novembre 2009

foto di Martha Stewart
I coperchi sono stati il mio incubo per anni: non sapevo mai dove metterli, e finivo per imboscarli nella parte alta degli armadietti e per non usarli, tanta era la pigrizia di salire sulla scaletta a recuperarli.
Ma adesso sono diventata un’ingegnera dei coperchi! Non importa se ne avete 1, 10 o 100… ce li faremo stare tutti!
Ecco quindi un post mordi e fuggi, con brevissime idee per riporli.
Soluzioni pratiche per riporre i coperchi
Due soluzioni pratiche sono quelle che si vedono nelle foto di Martha: usare l’anta interna di un armadietto, oppure organizzare lo spazio all’interno dell’armadietto stesso. Per farvi vedere come fare, mi appoggerò al mio amato sito Ikea, che continua a non sapere della mia esistenza… quindi sappiate che queste marchette le faccio pure gratis!
Per realizzare il primo progetto, basta una semplicissima barra appendi asciugamani: due viti, e via, il gioco è fatto. Da Ikea un binario del genere, della lunghezza di un metro, costa meno di 3eur.
In alternativa, se avete più coperchi, potete usare un oggetto insolito: una mensola! Ma non una mensola normale… una mensola aperta, che consiste in binari paralleli. Io le ho viste da Ikea, su un vecchissimo catalogo, usate proprio a questo scopo (25eur).
Io a casa uso due portacoperchi diversi: quello tradizionale, che si appende al muro, ma che ne contiene pochi, e uno scolapiatti a binari paralleli, che ho messo proprio sopra il lavandino.
Per realizzare il secondo progetto, potete creare dei divisori di legno, o usare delle piccole rastrelliere. Oppure affidarvi sempre a Ikea e comprare questo divisorio nuovissimo che io non avevo mai visto prima.
Scommettiamo che così, con meno di 25eur, organizzate tutti i coperchi della cucina?
Oggi sono stata brava: ho parlato poco! Però adesso aspetto qualche altra idea per i miei coperchietti… voi come fate?
Attività Montessori: apparecchiare la tavola
6 novembre 2009

Martha Stewart
Nella pedagogia montessoriana, si dà moltissimo rilievo alle attività di vita pratica. Per i bambini è importante, a partire dai 2-3 anni, dedicarsi ad attività di imitazione, anche nelle questioni più pratiche: lavarsi le mani, vestirsi, mettere le scarpe, pulire i pavimenti, togliere la polvere, … e appunto apparecchiare la tavola.
Li aiuta a diventare autonomi e indipendenti, a pensare a se stessi, a prendere coscienza delle cose e anche a rispettarle: infatti, nelle idee della Montessori, c’è sempre l’uso di oggetti sì a misura di bambino (sedie, mobilio, tavoli…), ma comunque delicati, da maneggiare con cura.
Per esempio si usano sedie che, trascinate a terra, facciano rumore, per insegnare al bambino a sollevarle per spostarle.
O si usano stoviglie vere, di ceramica e vetro, per insegnare al bambino a trattarle con cura e a non romperle.
E così via…
Che giochi fare in casa con i bambini malati? [prima parte]
2 novembre 2009

Non so se è così anche nelle vostre città, ma sul Forum, che forse è abbastanza uno spaccato della realtà, siamo quasi tutte malate! Bimbi con la febbre alta, mamme e papà che iniziano ad avere i primi segni di cedimento, classi in cui c’è anche il 50% di assenti… un delirio!
Ma soprattutto il delirio si manifesta quando i bimbi si annoiano e noi dobbiamo aiutarli a far passare il tempo della malattia, distraendoli da essa, inventandoci anche 4-5 attività giornaliere.
Frigorifero: come pulirlo, come manutenerlo, come conservare i cibi
29 ottobre 2009

Confesso: sono una maniaca del frigorifero.
O meglio, una maniaca dei contenitori per alimenti.
Mi piacciono moltissimo e li uso soprattutto per conservare i cibi in frigorifero, essenzialmente perchè non mi piace sprecare il cibo, che quindi cerco di conservare nel modo migliore possibile.
Nex invece è un maniaco del congelatore (ci siamo proprio trovati…): per lui sbrinare il frigo è nell’elenco delle priorità. Lo farebbe tutte le settimane.
E infatti due giorni fa si è messo lì come un certosino a sbrinare tutto (e a incasinare la cucina)…
Tutti gli usi dell’aceto bianco
22 ottobre 2009

Ormai l’aceto bianco in casa nostra è diventato un tuttofare: anche voi lo usate per tutto, oltre che per condire l’insalata?
E’ chiaro che innanzi tutto l’aceto si usa in cucina: nelle insalate, nei barattoli di verdure conservate (io preferisco fare in casa solo le conserve sotto aceto, perchè l’aceto impedisce la formazione del botulino), nelle preparazioni di alcuni piatti, nei cibi conservati in carpione… Ma mica solo per quello!
L’aceto infatti è un potente sgrassante naturale, deodorante, economico ed ecologico, e può sostituire tranquillamente la maggior parte dei prodotti di pulizia che circolano nelle nostre case.
A differenza del bicarbonato, però, l’aceto non ha un potere igienizzante, ma un blando disinfettante.
Tutti gli usi dell’aceto
Per le pulizie di casa
- Pavimenti: per avere dei pavimenti di ceramica lucidissimi, sgrassati e che restano puliti a lungo, aggiungete un dito di aceto e 3 gocce di sapone per i piatti nel secchio del mocio (non usate invece aceto sul marmo, perchè lo rovina!);
- Finestre: uno spruzzino all’aceto, preparato con una soluzione contenente una parte di aceto con quattro parti di acqua, pulisce egregiamente le finestre. Se i vetri devono essere sgrassati, si può aggiungere alla miscela mezzo cucchiaino di sapone per i piatti;
- Scarichi intasati: gli scarichi possono essere puliti usando una miscela di aceto e bicarbonato di sodio, nella quantità di mezza tazza di bicarbonato, seguìto da mezza tazza di aceto. Si versano uno dopo l’altro, si copre lo scarico e poi si sciacqua con abbondante acqua calda corrente;
- Anticalcare: i rubinetti macchiati di calcare si possono lucidare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo. Se il calcare ha invece otturato i fori dei rubinetti o il microfono della doccia, li si può svitare e lasciare a bagno qualche ora in un recipiente pieno di aceto. Sempre con acqua e aceto si elimina il calcare dal box doccia;
- Antiruggine: una soluzione di acqua e aceto caldo toglie la ruggine dall’acciaio o dai coltelli;
- Pulizia delle pentole in acciaio: se come me bruciate spesso la cena, prima di lavare la pentola, riempitela con acqua calda e aceto per togliere i residui di cibo bruciato che restano attaccati alle pentole in acciaio;
- Muffa: per eliminare la muffa presente sulle piastrelle del bagno o sulla tenda della doccia, pulire con una spugna morbida e lo spruzzino all’acqua e aceto;
Elettrodomestici
- Frigorifero: pulire il frigorifero con una spugnetta imbevuta di acqua e aceto elimina gli odori e i residui di cibo grasso;
- Forno: per sgrassare il forno o per eliminare l’eventuale odore di cibo o di bruciato, si può pulire il tutto con una spugna imbevuta di acqua e aceto;
- Lavastoviglie: l’aceto bianco, nella quantità di mezzo bicchiere, sostituisce il brillantante. Per una pulizia periodica della lavastoviglie, azionare la lavastoviglie a vuoto aggiungendo un litro di aceto;
- Lavatrice: per eliminare il calcare dalla lavatrice, si può fare un lavaggio a 90° a vuoto, usando una soluzione composta da acqua e aceto, per un totale di 4lt;
- Ferro da stiro: per pulire un ferro da stiro otturato dal calcare, riempite il serbatoio con metà acqua e metà aceto e attivare il getto di vapore. Una volta spento, togliere il liquido, sciacquare con acqua pura, svuotare e far asciugare.
Tessuti
- Ammorbidente: mezzo bicchiere di aceto al posto dell’ammorbidente tradizionale rende il bucato morbidissimo e accentua il profumo del detersivo tradizionale;
- Anti macchia: per eliminare le macchie di cibo dalle tovaglie, tamponare la macchia con aceto bianco (o mettere alcune gocce di sapone per i piatti). Se si tratta di macchie da deodorante, prima di lavare il vestito, immergetelo in una bacinella contenente acqua e aceto;
- Colori: l’aceto fissa i colori e non fa stingere i tessuti. Soprattutto al primo lavaggio di capi nuovi, per rafforzare i colori dei vestiti, aggiungete mezzo bicchiere di aceto all’ultimo risciacquo della lavatrice (prima è però bene fare sempre una prova su un angolo nascosto del tessuto, per evitare di danneggiare il vestito);
- Tappeti: l’aceto è utile anche per smacchiare o deodorare i tappeti sporchi di cibo o macchiati di pipì di cani e gatti: lo si pulisce nel senso del pelo con una spugnetta bagnata di aceto.
Salute, bellezza e cura del corpo con l’aceto di mele
- Capelli: l’aceto è un ottimo lucidante per capelli. Si può fare l’ultimo risciacquo della testa con un litro di soluzione composta da acqua e una tazzina piccola di aceto di mele;
- Tisana tonificante, energizzante e dimagrante: bere al mattino un bel nicchiere di acqua fresca a cui si sono aggiunti 1 cucchiaino di miele e 1 cucchiano di aceto di mele.
Link utili:
- Il sito dei Detersivi Bioallegri, che offre tantissimi spunti ecologici per pulire casa senza usare prodotti chimici o inquinanti.









