Mamma Felice

Perché educare i bambini al bon ton?

Il bon ton è: Espressione usata per indicare modi e comportamenti educati, eleganti; galateo, buone maniere, conformi a quelle condivise da determinati ambienti sociali (fonte Treccani).

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Viviamo in una società che ha regole scritte e non scritte, e che può essere resa migliore anche solo da un gesto gentile o da un sorriso. Gli adulti che conoscono le buone maniere e le mettono in pratica con naturalezza, senza artifici, sono persone che fa piacere incontrare, che riescono a rendere giornate speciali solo con pochi gesti.

L’educazione salverà il mondo? Forse no, ma di sicuro la maleducazione lo renderà un posto peggiore.

Per tutte queste ragioni è importante che i bambini crescano in un ambiente che stimola le buone maniere, che funge da specchio del bon ton per loro.

Ricordo che quando ero bambina mi si raccontava di miei coetanei ai quali veniva insegnato come stare a tavola con metodi rigidi e dubbi.
Ecco, ritengo che questo sia il modo più sbagliato per crescere futuri adulti educati.

Affinché i nostri bambini imparino le buone maniere, dobbiamo diventare noi i loro modelli e il loro esempio.

Se non salutiamo le persone che incontriamo, non possiamo pretendere che lo facciano i bambini.
Se il nostro atteggiamento a tavola assomiglia a quello di un bradipo, non sorprendetevi se loro vi imiteranno.
Insomma, per offrire l’opportunità ai bambini di crescere in un ambiente stimolante anche da questo punto di vista, comportiamoci secondo le regole anche noi.

Il mondo ha bisogno di gentilezza e di buone maniere. Perché?

Il bon ton è bello, rende la vita di tutti un po’ migliore, concilia i rapporti interpersonali e la convivenza serena tra le persone.

Mi capita di riflettere sulle opportunità che mi sono state offerte nei primi anni della mia vita (tra le quali annovero anche l’insegnamento dello stare in società) e mi rendo conto che la generazione dei bambini di oggi non ha la stessa esposizione alla bellezza che avevamo noi.

Negli ultimi decenni c’è stato un rifiuto di tutto ciò che va sotto la categoria “etichetta”, che secondo me non è solo ingiustificato, ma rappresenta anche un abbrutimento della società.
Con questo non intendo dire che fosse giusta l’educazione rigida di chi legava i bambini alla sedia perché imparassero a stare a tavola, ma anche la totale mancanza di regole sociali, all’eccesso opposto, nega delle possibilità ai futuri adulti.

Ecco perché trovo che sia importante insegnare ai ragazzi a comportarsi in modo gentile e composto, in modo semplici, ma efficaci:

  1. imparare ad ascoltare gli altri, per poi apprendere il vero dialogo
  2. essere corretti a tavola (pur sempre comportandosi come bambini), e non fare schifezze
  3. avere cura della propria igiene personale
  4. dire sempre le paroline magiche: grazie, e per favore
  5. imparare a salutare con cortesia, proprio come mamma e papà
  6. viaggiare in modo sicuro, e senza infastidire gli altri
  7. non urlare e non dire parolacce
  8. essere gentili con gli altri, soprattutto non fare i bulli
  9. rispettare il parco, la scuola, gli oggetti e i luoghi comuni
  10. … e nello stesso tempo essere rispettati come bambini!

Senza imporre nulla, né insegnare: solo attraverso l’esempio di mamma e papà.

Siete d’accordo con me?

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