Mamma Felice

Come insegnare le buone maniere a un bambino

Argomento spinoso, che mi sento di affrontare solo ponendomi delle domande e offrendo anche a voi le risposte che mi sono data fin qui, nella mia esperienza di mamma e di osservatrice delle altre mamme.

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Genitori educati fanno figli educati, mi verrebbe da dire. La genetica non conta, qui si tratta di modelli. Se l’esempio che fornisco alle mie figlie – e mio marito con me – è quello di due persone che conoscono le regole di bon ton e le rispettano, è probabile che anche a loro vengano naturali gesti e atteggiamenti educati. L’esempio da solo non basta, ma senza quello è inutile ripetere mille volte le stesse regolette.

Il secondo punto su cui mi voglio soffermare è la perseveranza. Insegnare le buone maniere ad un bambino non è cosa di pochi giorni, né di pochi mesi, né ancora di pochi anni. Bisogna essere costanti nell’essere dei modelli, ogni volta che si incrocia una persona che si conosce, che si esce o si entra in un negozio, solo per fare un esempio.

Vi sembrerà di gettare semi al vento, che le vostre parole non sortiscano alcun effetto e invece… Invece la magia si sta compiendo e da un giorno all’altro quell’azione che sembrava tanto impossibile diventa automatica e naturale per il vostro pargolo.

Il terzo punto fondamentale, a mio avviso, è il rispetto. Rispettate i vostri figli in quanto persone, dal primo giorno di vita, pretendete che loro rispettino voi e insegnate loro a rispettare il mondo e coloro che lo vivono.

Tutto il bon ton nasce da qui. Non triceratevi dietro un “sono bambini” per giustificare un gesto ineducato, pretendete da subito il rispetto.

Rispetto significa per me anche spiegare il perché si sta composti a tavola e non si interrompe di continuo, evitando di urlare “silenzio” per far loro rispettare quelle che diventano così regole di comportamento vuote e prive di significato.

L’ultimo punto importante, più pratico dei precedenti, riguarda la modalità con cui insegnare ai bambini le buone maniere. Trovo che il gioco sia un metodo efficace e piacevole per tutti, anche nel caso del bon ton. Simulare un tè con le bambole per sapere come si accolgono gli ospiti, giocare al telefono senza fili per imparare a rispondere al telefono: sono esempi di come il gioco può aiutare i bambini ad imparare le regole fondamentali del bon ton, che saranno utili per tutta la vita ed eviteranno loro in futuro brutte figure.

Lo scopo non è ottenere dei figli soldatino, ma soltanto educare e crescere bambini rispettosi degli altri e dell’ambiente circostante, senza traumi né punizioni, ma attraverso la costanza, la pazienza e l’esempio. 

Con la felicità e il gioco si insegnano molte più cose che con la paura e la tensione. Siete d’accordo con me?

Come insegnate le buone maniere ai vostri figli?

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