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Favole

Per parlare delle nostre letture appassionanti, condividendo la passione per i libri più belli che conosciamo.

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Re: Favole

Messaggioda gatto nero » 7 aprile 2011, 10:24

Io penso infatti sia un po' presto per i particolari più raccapriccianti (l'orco che mangia le proprie figlie m'ha fatto rimanere anche a me così :shock:
Vado di barbapapà o storielle modificate ;)
Poi non ha ancora l'attenzione di sentirmi parlare e seguirmi, gli piace sfogliare un libro illustrato e poter seguire quello che dico: magari tra un po' introdurrò le favole più "classiche".
Mi rendo conto che questi fatti e personaggi negativi hanno una funzione educativa, però penso sia ancora un po' presto.
 
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Re: Favole

Messaggioda Darcy » 7 aprile 2011, 11:03

Interessante questo topic.
Io non ho idea da dove comminciare.
Ho un libro che ci hanno regalato di favole e ho letto qualche favola, per adesso mi è sembrato abbastanzza soft.
Cmq Leo non mi ascolta ancora... lui rompe solo il libro ed è già felice così.. :mrgreen:
 
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Re: Favole

Messaggioda Bietolina » 7 aprile 2011, 11:24

Pat ha scritto:Secondo me è anche importante l'età del bambino a cui la si racconta e la fase in cui si trova. Raccontarle a bambini troppo piccoli, da nido per intenderci, non ha senso. Vanno introdotte piano piano, dai 3 anni in su e solitamente si comincia con quella de I tre porcellini.

Anche le parti più "negative" e "spaventose" sono utili al processo di crescita. Ovviamente ci sono di mezzo i processi di identificazione ma anche di proiezione, quindi il fatto che il lupo sia cattivo li aiuta ad accettare anche la loro parte "cattiva" e a non sentirsi gli unici così. I bambini sentono di avere delle parti oscure, non sanno dare a queste emozioni un nome, hanno bisogno di un adulto che li aiuti a sdrammatizzare e sublimare(nel tempoo ehhhh) queste parti.
Le favole hanno anche questa funzione. Ovvio che la stessa favola a seconda dell'età del bambino deve essere semplificata-tagliata- aggiunta delle parti nuove...senza dimenticare che è importante che abbiamo una fine positiva!!!
Spesso siamo noi adulti ad avere delle favole preferite, delle parti che spaventano per prima noi stessi. E quello beh...è un problema più nostro che dei bambini. Fintanto che non si è pronti per raccontarle è meglio quindi non farlo, sennò finisce che una parte poco spaventosa in generale sia veicolata in maniera meno soft di quello che è in verità!

E' un discorso un tantinello complesso, spero di essermi spiegata:-)
Quello che reputo importante è di evitare di raccontare queste favole prima di andare a dormire. Hanno bisogno di elaborare di giorno i contenuti spaventosi e non di andarci a dormire, che la notte si sa è già un pò spaventosa di suo:-)
Per la sera io direi racconti e favolette tranquille.

:hug:

Pat


brava pat, tu che sei piu' professional di mel'hai detta giusto...
spesso al nido si fa un gran sunto e si raccontano le immagini, anche perchè spesso hanno fretta di girare le pagine...
insomma una favola la si puo' raccontare anche sfogliando un album di famiglia, anzi quelle inventate son le piu' belle...
 
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Re: Favole

Messaggioda polepole » 7 aprile 2011, 12:08

Pat ha scritto:Secondo me è anche importante l'età del bambino a cui la si racconta e la fase in cui si trova. Raccontarle a bambini troppo piccoli, da nido per intenderci, non ha senso. Vanno introdotte piano piano, dai 3 anni in su e solitamente si comincia con quella de I tre porcellini.

Anche le parti più "negative" e "spaventose" sono utili al processo di crescita. Ovviamente ci sono di mezzo i processi di identificazione ma anche di proiezione, quindi il fatto che il lupo sia cattivo li aiuta ad accettare anche la loro parte "cattiva" e a non sentirsi gli unici così. I bambini sentono di avere delle parti oscure, non sanno dare a queste emozioni un nome, hanno bisogno di un adulto che li aiuti a sdrammatizzare e sublimare(nel tempoo ehhhh) queste parti.
Le favole hanno anche questa funzione. Ovvio che la stessa favola a seconda dell'età del bambino deve essere semplificata-tagliata- aggiunta delle parti nuove...senza dimenticare che è importante che abbiamo una fine positiva!!!
Spesso siamo noi adulti ad avere delle favole preferite, delle parti che spaventano per prima noi stessi. E quello beh...è un problema più nostro che dei bambini. Fintanto che non si è pronti per raccontarle è meglio quindi non farlo, sennò finisce che una parte poco spaventosa in generale sia veicolata in maniera meno soft di quello che è in verità!

E' un discorso un tantinello complesso, spero di essermi spiegata:-)
Quello che reputo importante è di evitare di raccontare queste favole prima di andare a dormire. Hanno bisogno di elaborare di giorno i contenuti spaventosi e non di andarci a dormire, che la notte si sa è già un pò spaventosa di suo:-)
Per la sera io direi racconti e favolette tranquille.

:hug:

Pat


Grazie Pat! Tu e Bietolina, possiamo nominarvi nostre educatrici ufficiali? :D Sul serio, eh. Il fatto delle parti negative, sul fatto che siano utili, non ci piove: magari a volte è proprio il modo in cui certe parole vengono dette e certe storie vengono scritte che non è adatto ad un bimbo di una certa età. Per questo preferisco leggere prima io le storie che non conosco, prima di poterle leggere con Sofia. Per capire e 'veicolare' il messaggio', come dici tu. E a volte cambiare o alleggerire la storia.
Che tanto poi, puntualmente, a cambiare il finale ci pensa lei, perché così "è ppùbbello"! :roll: :D
 
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Re: Favole

Messaggioda aspirantemamma » 7 aprile 2011, 13:58

Ecco, come al solito Pat dice le cose meglio di tutti.

Io le storie non le modifico perché mi sembra che La Princi le prenda "bene". Solo quella di Barbablu e delle mogli impiccate (letta in un libro preso in biblio, sinceramente non mi ricordavo che la storia era così :shock: ), la seconda volta che l'abbiamo letta, arrivata alla pagina incriminata mi fa "non la voglio sentire più" e l'abbiamo cassata.

In biblio ho trovato un libro che avevo visto sul blog di Claudia de la casa nella prateria, "Cappuccetto Rosso, Verde, Blu, Giallo e Bianco" di Munari, lo consiglio perché è stra-bello!
 
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Re: Favole

Messaggioda Bietolina » 7 aprile 2011, 14:02

polepole ha scritto:
Pat ha scritto:Secondo me è anche importante l'età del bambino a cui la si racconta e la fase in cui si trova. Raccontarle a bambini troppo piccoli, da nido per intenderci, non ha senso. Vanno introdotte piano piano, dai 3 anni in su e solitamente si comincia con quella de I tre porcellini.

Anche le parti più "negative" e "spaventose" sono utili al processo di crescita. Ovviamente ci sono di mezzo i processi di identificazione ma anche di proiezione, quindi il fatto che il lupo sia cattivo li aiuta ad accettare anche la loro parte "cattiva" e a non sentirsi gli unici così. I bambini sentono di avere delle parti oscure, non sanno dare a queste emozioni un nome, hanno bisogno di un adulto che li aiuti a sdrammatizzare e sublimare(nel tempoo ehhhh) queste parti.
Le favole hanno anche questa funzione. Ovvio che la stessa favola a seconda dell'età del bambino deve essere semplificata-tagliata- aggiunta delle parti nuove...senza dimenticare che è importante che abbiamo una fine positiva!!!
Spesso siamo noi adulti ad avere delle favole preferite, delle parti che spaventano per prima noi stessi. E quello beh...è un problema più nostro che dei bambini. Fintanto che non si è pronti per raccontarle è meglio quindi non farlo, sennò finisce che una parte poco spaventosa in generale sia veicolata in maniera meno soft di quello che è in verità!

E' un discorso un tantinello complesso, spero di essermi spiegata:-)
Quello che reputo importante è di evitare di raccontare queste favole prima di andare a dormire. Hanno bisogno di elaborare di giorno i contenuti spaventosi e non di andarci a dormire, che la notte si sa è già un pò spaventosa di suo:-)
Per la sera io direi racconti e favolette tranquille.

:hug:

Pat


Grazie Pat! Tu e Bietolina, possiamo nominarvi nostre educatrici ufficiali? :D Sul serio, eh. Il fatto delle parti negative, sul fatto che siano utili, non ci piove: magari a volte è proprio il modo in cui certe parole vengono dette e certe storie vengono scritte che non è adatto ad un bimbo di una certa età. Per questo preferisco leggere prima io le storie che non conosco, prima di poterle leggere con Sofia. Per capire e 'veicolare' il messaggio', come dici tu. E a volte cambiare o alleggerire la storia.
Che tanto poi, puntualmente, a cambiare il finale ci pensa lei, perché così "è ppùbbello"! :roll: :D


piu' pat...io son troppo cazzona...della serie...si applica poco :P
 
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Re: Favole

Messaggioda polly » 7 aprile 2011, 14:36

considerazioni:
1)secondo me i bambini non devono vivere nel mondo di walt disney. certo, a tre anni magari niente particolari troppo cruenti, però secondo me devono capire sin da subito che non è tutto bello e non sono tutti buoni. ecco, magari però non ci accaniamo tutti sul povero lupo e sulle povere matrigne :(
2)una volta leggevo che inventare favole sul momento senza intenti pedagogici, è un modo per esprimere le proprie emozioni in un linguaggio che loro possono capire, e mi rendo conto che è verissimo quando ascolto il babbo delle bambine che si inventa le favole su due piedi: emergono proprio gli stati d'animo, senza bisogno di spiegazioni troppo complesse per loro;
3) poi non è mica detto che si debba andare sui classici per forza, esiste anche buona letteratura per bambini, con ottimi disegni e belle storie, come diceva aspi su munari e co...
anzi, delle volte alcuni classici per bambini, a parte la violenza, veicolano proprio brutti messaggi sul ruolo della donna nella società e nella coppia, che sono molto più subdoli di un lupo sgozzato vivo. :cry:
 
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Re: Favole

Messaggioda polepole » 7 aprile 2011, 18:50

polly ha scritto:considerazioni:
1)secondo me i bambini non devono vivere nel mondo di walt disney. certo, a tre anni magari niente particolari troppo cruenti, però secondo me devono capire sin da subito che non è tutto bello e non sono tutti buoni. ecco, magari però non ci accaniamo tutti sul povero lupo e sulle povere matrigne :(
2)una volta leggevo che inventare favole sul momento senza intenti pedagogici, è un modo per esprimere le proprie emozioni in un linguaggio che loro possono capire, e mi rendo conto che è verissimo quando ascolto il babbo delle bambine che si inventa le favole su due piedi: emergono proprio gli stati d'animo, senza bisogno di spiegazioni troppo complesse per loro;
3) poi non è mica detto che si debba andare sui classici per forza, esiste anche buona letteratura per bambini, con ottimi disegni e belle storie, come diceva aspi su munari e co...
anzi, delle volte alcuni classici per bambini, a parte la violenza, veicolano proprio brutti messaggi sul ruolo della donna nella società e nella coppia, che sono molto più subdoli di un lupo sgozzato vivo. :cry:


E a noi mica ci va tanto a genio cenerentola: la PM mi ha chiesto "Mamma, mappecché pulisce sempre?" ... ecco, non che abbia esempi simili a casa... :ups: :? :)
 
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Re: Favole

Messaggioda Darcy » 8 aprile 2011, 7:59

polepole ha scritto:E a noi mica ci va tanto a genio cenerentola: la PM mi ha chiesto "Mamma, mappecché pulisce sempre?" ... ecco, non che abbia esempi simili a casa... :ups: :? :)


Hihihi brava! :mrgreen: :mrgreen:
 
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Re: Favole

Messaggioda aspirantemamma » 8 aprile 2011, 9:40

polepole ha scritto:
polly ha scritto:considerazioni:
1)secondo me i bambini non devono vivere nel mondo di walt disney. certo, a tre anni magari niente particolari troppo cruenti, però secondo me devono capire sin da subito che non è tutto bello e non sono tutti buoni. ecco, magari però non ci accaniamo tutti sul povero lupo e sulle povere matrigne :(
2)una volta leggevo che inventare favole sul momento senza intenti pedagogici, è un modo per esprimere le proprie emozioni in un linguaggio che loro possono capire, e mi rendo conto che è verissimo quando ascolto il babbo delle bambine che si inventa le favole su due piedi: emergono proprio gli stati d'animo, senza bisogno di spiegazioni troppo complesse per loro;
3) poi non è mica detto che si debba andare sui classici per forza, esiste anche buona letteratura per bambini, con ottimi disegni e belle storie, come diceva aspi su munari e co...
anzi, delle volte alcuni classici per bambini, a parte la violenza, veicolano proprio brutti messaggi sul ruolo della donna nella società e nella coppia, che sono molto più subdoli di un lupo sgozzato vivo. :cry:


E a noi mica ci va tanto a genio cenerentola: la PM mi ha chiesto "Mamma, mappecché pulisce sempre?" ... ecco, non che abbia esempi simili a casa... :ups: :? :)

Ieri mentre apparecchiava mi fa "ma io sono proprio come Cenerentola......."
però poi si pippa sul vestito da ballo
in effetti ha ragione Pole, le favole "classiche" (soprattutto le Disneyane, anche se gli ultimi cartoni da questo punto di vista sono meglio) sono troppo maschiliste
 
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