3 buoni motivi per stipulare un’assicurazione per casa e famiglia

Pubblicato il 21 dicembre 2017 da

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Da anni stipuliamo le nostre assicurazioni con Generali Italia: abbiamo un incaricato, Mirko, che passa in ufficio, ascolta le nostre esigenze e ci propone il prodotto più adatto a noi, che siamo una famiglia ‘liquida’, un po’ nomade, con esigenze che cambiano di anno in anno e con un lavoro fuori dall’ordinario. Vi racconto quali polizze abbiamo stipulato, e perché.

Cosa accadrà alla nostra casa?

Ho vissuto un pezzo di vita a Torino e un pezzo a Bologna (e gli altri chissà dove?). A Torino ho vissuto in pieno l’alluvione del 5 e 6 Novembre 1994: in quei giorni le province di Cuneo, Torino, Asti e Alessandria furono colpite violentemente da un’alluvione che causò l’esondazione dei fiumi Po, Tanaro e affluenti.

Io andavo al Liceo. Da noi i danni furono lievi, a parte i garage con qualche centimetro di acqua. Ma altrove ci furono anche dei morti. Con altri ragazzi del liceo in quei giorni andai a Canelli, uno dei paesi più colpiti, a spalare fango. Avevo indosso gli stivali di gomma di mio Nonno Bruno: ci fermavamo nei cortili a spalare acqua e fango per liberare la via di casa, e ricordo perfettamente, ad un certo punto, una coppia di anziani signori che – di fronte a casa – ci offrì delle merendine Kinder per rifocillarci. In mezzo a quella distruzione, ad aver perso praticamente tutto, avevano pensato di darci la merenda.

A Bologna, il 20 Maggio 2012, abbiamo vissuto la terrificante esperienza del terremoto che in quei mesi ha colpito tutta l’Emilia Romagna, e in particolare le province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e fino a Rovigo. Mia figlia aveva 5 anni e andava alla scuola materna di quartiere. Erano le 4 del mattino e il boato fu fortissimo: i muri ballavano e non riuscivo ad andare in camera di Dafne, perché in corridoio i libri cadevano dalle librerie e la casa ballava da un lato all’altro.

Nove giorni dopo, il 29 Maggio, un’altra scossa: noi eravamo in ufficio, al piano seminterrato, e le sedie si muovevano da una parte all’altra. I telefoni non funzionanti, la paura dei bambini a scuola, a corsa per andarli a prendere… Fu tutto terrificante, ma anche in questo caso la solidarietà umana fece breccia nel mio cuore, con una bellissima amicizia con Sindaco e Assessori di San Felice sul Panaro, e molta voglia di fare

Oggi noi abbiamo un’assicurazione sulla casa che comprende un po’ tutto, e la riteniamo necessaria: non c’è bisogno di perdere tutto, per capirne l’importanza.

Generali Italia ha istituito a tal proposito un fondo di “Protezione Solidale”: per ogni nuova protezione assicurativa stipulata per la casa, il condominio, l’ufficio o l’attività con le coperture per i danni da catastrofi naturali, Generali Italia effettua una donazione fino a un massimo di € 6, per rimpolpare un fondo dedicato al sostegno di futuri progetti di ricostruzione in aree colpite da catastrofi naturali.

Il condominio: tuteliamoci dai danni

A Bologna abitavamo in un condominio di 16 famiglie, ovviamente assicurato. Un anno una perdita d’acqua nascosta, andata avanti per mesi sotto il terreno, senza che nessuno si accorgesse di nulla, ha fatto lievitare le bollette e il costo dei lavori di riparazione: se non avessimo avuto l’assicurazione, ci saremmo tutti indebitati.

Ma non è solo questo: quante volte sentiamo di gente che va via per le vacanze e scoppiano le tubazioni dell’acqua, e allagano gli appartamenti sottostanti? Sembra che questi eventi aspettino sempre che tu vada in vacanza, per colpire di brutto.

E quante volte si rompe qualcosa? L’ascensore, le cantine allagate, gli interventi di derattizzazione irrimandabili. Ma non solo: molti amici ci dicevano che la paura maggiore era rappresentata dagli inquilini che non pagavano più le spese condominiali e il riscaldamento, facendo lievitare i costi degli altri, visto che non si può restare senza riscaldare casa.

L’assicurazione del condominio, e sulla propria casa, è una tutela per noi stessi: se ci facciamo male, ma anche se facciamo male a qualcuno; se subiamo dei danni strutturali, ma anche se li causiamo agli altri.

Ufficio, attività commerciale: il futuro passa anche dal lavoro

Noi abbiamo l’assicurazione anche in ufficio: è obbligatoria per Legge. Siamo assicurati per danni a terzi, per danni sull’immobile in cui siamo in affitto, ma anche su eventuali incidenti a collaboratori o su furti.

Mi sembra una buona idea tutelare quello che ci permette di vivere dignitosamente, assicurandolo in caso di problemi con una spesa di poche centinaia di euro l’anno. 



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