Menù di carne per Natale

Pubblicato il 5 dicembre 2017 da

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Natale: piatti a base di carne, ricette tradizionali italiane, tanti prodotti buonissimi da portare in tavola e un menù di 6 portate che non ci faccia alzare da tavola con la sensazione di aver esagerato, ma anzi ci dia enorme soddisfazione.

Natale non deve essere la corsa all’abbuffata incontrollata, ma può essere un pranzo con ingredienti selezionati, buoni, cucinati bene e in qualche modo preziosi, anche se non costosi. 

Ecco le mie proposte per un menù di Natale a base di carne e salumi italiani, che piacerà davvero a tutti – e anche molto semplice da cucinare. 

Bruschette di prosciutto crudo e pomodorini, con pane alle erbe

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Tostate le fette di pane in forno spennellandole bene con burro, e condendole con erbette fresche miste (salvia, basilico, prezzemolo e menta tritati e un piccolo pezzetto di aglio) e sale in scaglie.

Preparate una dadolata molto fine di pomodorini, conditi con sale, olio, basilico fresco tritato.

Servite questo antipasto con fette di prosciutto crudo tagliato al coltello, il pane alle erbe, i pomodorini e una buona bottiglia di Chardonnay o di vino bianco frizzante, per iniziare il pranzo di Natale.

Tartare di carne su letto di carciofi

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Per questa ricetta serve carne di manzo freschissima battuta al coltello dal macellaio, e da mangiare in giornata: non rischiate mai nel mangiare carne cruda, se non siete assolutamente certi della sua freschezza.

Un’ora prima di servirla, condite la carne con un trito di cetriolini sottaceto, capperi sottaceto, un pizzico di senape. Servitela su un letto di carciofi tagliati molto sottilmente con il robot da cucina, dopo averli ben puliti, e conditi con olio, pepe e sale.

Accompagnate il piatto con crostini di pane nero tostati in forno e un piccolo cestino di spicchi di patate al forno conditi con olio, aglio e sale, da intingere nella salsa Rubra.

Insalata di pere, misticanza e pancetta coppata

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Per chiudere gli antipasti io amo sempre servire un’insalata, che rinfresca, prepara il palato per le portate successive e soprattutto è anche un secondo di verdure che – se lo servissimo a fine pasto – non mangerebbe nessuno. In questo modo sarà un piacevole intermezzo tra antipasto e primo piatto e tutti ne mangeranno una bella porzioncina.

Tagliamo le pere a fettine (poco prima di preparare l’insalata). Serviamole con pancetta coppata tagliata a striscioline, misticanza, rucola, semi di sesamo (se graditi, altrimenti andranno benissimo nocciole o pistacchi tostati e salati).

Condiamo con olio, sale e succo di lime.

Tortelli di carne al burro e salvia

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Un primo piatto con un sugo di carne risulterebbe eccessivo: possiamo quindi servire dei ravioli di carne o degli agnolotti di carne, conditi nel modo più semplice possibile, con burro e salvia.

Puliamo la salvia, lasciandola a foglie intere. Mettiamola in un pentolino con un bel pezzo di burro e aggiungiamo acqua di cottura della pasta: facciamo scaldare a fiamma lenta e lasciamo che la salvia soffrigga bene, in modo da dare vero sapore al condimento.

Condiamo i ravioli con questa cremina di burro e aggiungiamo una spolverata di parmigiano grattugiato. In alternativa, possiamo usare granella di nocciole tostate e aggiungere anche qualche foglia di salvia passata in padella e fritta. 

Scottadito di agnello con melograno

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Normalmente non amo comprare l’agnello a Natale, perché è molto caro e perché mi dispiace. 😉
Però era una tradizione di mia Nonna Pina cucinarlo sempre al pranzo di Natale, e la ricordo volentieri così, con la sua ricetta speciale un po’ modernizzata da me.

Se non volete comprare agnello, potete sostituirlo con un filetto di manzo un po’ spesso, da cucinare allo stesso modo.

Spennellate le costine di agnello con olio e sale, massaggiandole leggermente. Fatele scottare sulla griglia calda due minuti per lato. Poi trasferitele in una teglia da forno e lasciatele cuocere in forno caldo altri 7 minuti. 

Prima di servirle, lasciatele riposare un paio di minuti, in modo da far assestare i succhi della carne. (Nel caso del filetto, affettatelo dopo questa fase di riposo).

Infine servitele con prezzemolo fresco tritato grossolanamente, un pizzico di fior di sale e i semi del melograno, con un paio di cucchiai del loro succo.

Bocconcini di brasato ‘al Barolo’

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In realtà non useremo una bottiglia di Barolo per cucinare la carne: se volete investire questa cifra per una bottiglia di vino pregiato, mettetela in tavola da bere durante il pranzo di Natale, invece che metterla in pentola. 😉

Il Barolo in cucina può essere sostituito dal Nebbiolo, che costa leggermente meno, ma ha gli stessi sentori e profumi del suo parente più illustre.

Tritiamo molto finemente mezza cipolla con una carota e del sedano e facciamoli soffriggere in pentola con un cucchiaio di concentrato di pomodoro e l’olio. Aggiungiamo la carne e facciamola rosolare su tutti i lati. Aggiungiamo due foglie di alloro, 4 grani di pepe nero, 2 chiodi di garofano e 2 bacche di ginepro, qualche granello di sale grosso, e versiamo il vino nella pentola fino a coprire la carne, aggiungendo anche un paio di bicchieri di acqua tiepida.

Ora dobbiamo solo aspettare: cuociamo la carne a fuoco basso per almeno tre ore, girandola di tanto in tanto e aggiungendo eventualmente dell’acqua se necessario. Aggiustiamo di sale quasi alla fine della cottura.

Dessert di pere cotte nel vino, con gelato

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Dopo il brasato al Barolo, il dessert più coerente e anche più leggero è una pera cotta nel vino rosso (quasi un vin brulè), da servire con un fresco gelato al gusto fior di latte o amaretto. Un dolce leggero che ci farà alzare da tavola sazi e contenti, senza pesantezza.

Sbucciamo le pere e immergiamole in una pentola stretta e alta coperte dal vino (benissimo sempre il Nebbiolo, ma va bene anche un più rustico Barbera), aggiungendo un paio di bicchieri di acqua. Aggiungiamo 6-8 cucchiai di zucchero semolato, due stecche di cannella spezzate a metà, una grattugiata di noce moscata, 4 chiodi di garofano, un piccolo pezzetto di buccia di una arancia non trattata, una piccola anice stellata. 

Facciamo cuocere un paio di ore a fuoco lento, aggiungendo vino e acqua finché necessario. Prima di spegnere, assicuriamoci che il vino sia dolce a sufficienza. Serviamo le pere calde, aggiungendo un poco del loro vino cotto ristretto sul fuoco, e il gelato, fresco e piacevole alla fine di questo pranzo di Natale sontuoso, ma semplice.



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