Come organizzare un apericena

Pubblicato il 28 marzo 2017 da

Lo ammetto: non amo molto la parola ‘apericena‘, ma rende l’idea quando si parla di organizzare un aperitivo abbondante, che faccia anche da cena.
Di solito si organizza sul presto, verso le 18 o le 19, e oltre alle bevande e ai soliti stuzzichini, si servono anche dei piatti freddi o caldi da mangiare con piatti e posate.

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In Piemonte l’apericena si chiama ‘merenda sinoira’, ovvero la merenda in cui si cena: oltre ai piatti tipici piemontesi termina di solito con una bella porzione di agnolotti o di plin, piccoli ravioli ‘pizzicati’ a mano. In ogni Regione probabilmente esisteranno diverse tradizioni, ed è per questo che ho pensato a un menù ‘neutro’, che vada bene per tutti – e a diversi consigli organizzativi.

Consigli pratici per organizzare un apericena

Ci sono varie occasioni, informali e formali, per organizzare un apericena: in base a queste occasioni, non solo il menù, ma anche l’apparecchiatura dovrà essere differente e tener conto anche dell’età dei partecipanti, del numero di invitati, del tipo di buffet che serviremo – e se sono presenti o no dei bambini.

Apericena formale

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Se stiamo organizzando un grosso aperitivo per un’occasione speciale, come una Cresima, un Battesimo, un Anniversario o un Matrimonio civile, dovremo avere alcune accortezze. Innanzitutto una: non chiamiamolo apericena, ma chiamiamolo rinfresco. Perché il termine apericena è ormai simbolo di un buffet un po’ grezzo e informale, e rischiamo di non essere capiti sino in fondo.

In un rinfresco formale dovremo prevedere sia posti in piedi, che posti a sedere sufficienti per tutti, soprattutto se sono presenti persone anziane.

Se abbiamo la possibilità di affittare una sala

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Sarà meglio avere una zona bar con posti in piedi, per chiacchierare assaggiando stuzzichini. Se abbiamo dei camerieri, potranno passare con i vassoi degli stuzzichini direttamente tra le persone che chiacchierano al bar. Se non abbiamo camerieri, possiamo invece appoggiare i canapè su vassoi disposti sul bancone del bar, e accertarci che vengano continuamente riforniti.

Dall’altra parte della sala potremo allestire i buffet, prevedendo un posto a sedere per ogni invitato, meglio se su tavoli rotondi.

Se c’è spazio, possiamo prevedere:

  1. un buffet per i piatti freddi, come prosciutto, mozzarelle, insalata, carpaccio, pasta o riso in insalata, focaccia;
  2. un buffet per le pietanze calde, come pasta, risotto, arrosti, purè, fagiolini, patate arrosto e anche piatti fritti come verdure pastellate o fritto di pesce;
  3. un buffet per dolci e frutta, con frutta fresca già pulita e tagliata e torte caserecce tagliate già a quadratini.

Se non c’è spazio, possiamo allestire i tavoli in modo da ridurre il numero di tavoli del buffet: al posto del centrotavola possiamo già mettere un piatto o vassoio con gli antipasti freddi e poi servire solo un primo o un secondo con contorno, lasciando esclusivamente aperto il buffet dei dolci e della frutta. In questo modo avremo un solo tavolo da buffet in sala, molto più semplice da gestire.

In una sala al chiuso sarà meglio avere piatti e posate veri, se si tratta di un ricevimento formale.

Se organizziamo il rinfresco in giardino

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Molto più comodo se abbiamo un giardino, magari con una zona coperta tipo gazebo fisso, ma anche un gazebo in tela andrà benissimo.

Copriamo i tavoli con delle tovaglie bianche, che sono semplici e allo stesso eleganti. In questo caso andranno bene dei piatti usa e getta, benché la situazione sia formale: scegliamo quelli in bambù, resistenti ed eleganti allo stesso tempo. Sono anche biodegradabili, quindi un buon compromesso.
Predisponiamo qualche seduta per le persone più anziane e, se vogliamo dare un tocco country-chic, dei cuscini in terra per i più giovani, colorati e allegri.

Per ridurre il numero di tavoli dedicati al buffet, potremmo creare una postazione sotto al gazebo con i tavoli messi a quadrato che guardano in fuori, in modo che non si crei la coda al buffet, ma le persone possano girarvi intorno. Se usiamo le alzatine, avremo più spazio per le portate. In questo caso, scegliamo piatti freddi come antipasti, insalate, pasta e riso freddi, canapè di vario tipo, pizzette e focaccia, affettati e formaggi.

In giardino possiamo fare a meno del piatto caldo, perché sarebbe scomodo da tenere in caldo e anche da mangiare.

Se siamo dentro casa

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In casa dovremo limitare il numero di invitati, ma sarà tutto più semplice: possiamo sederci intorno al tavolo e rendere l’atmosfera più conviviale. In questi casi, io faccio trovare agli invitati già gli stuzzichini in tavola: su un vassoio dispongo i canapè da assaggiare in piedi con l’aperitivo. Nei piatti faccio trovare una selezione di antipasti da mangiare seduti, come carpacci, vitello tonnato, insalata russa…

Poi servo un’insalata, sempre, come ultimo degli antipasti. Infine scelgo o un primo, o un secondo che posso preparare in anticipo, come lasagne o arrosti con patate.
Impiatto i dolci direttamente nei piattini, mettendo due o più assaggi: una crostata, una torta al cioccolato e magari un bicchierino con una mousee o una panna cotta.

Apericena informale

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Se siamo nella più completa informalità, approfittiamone per importare lo stile country degli Stati Uniti, che è bellissimo da vedere:

  • tavolo senza tovaglia,
  • bicchieri da vino come quelli delle trattorie,
  • aperitivi serviti nei vasetti 4 stagioni,
  • fiori freschi sul tavolo oppure erbe aromatiche,
  • tovaglioli di stoffa di fantasie diverse,
  • piattini da dessert al posto dei piatti grandi, sempre di servizi scompagnati,
  • posate d’argento (molto chic, che con lo stile rustico si sposa a pennello e dà moltissima ricercatezza),
  • cannucce colorate giganti.

Io adoro questo stile! E’ quello stile finto trasandato che invece è estremamente ricercato, ma non risulta troppo formale: è come essere in una vecchia osteria ben curata, in cui sentirsi avvolti dal calore della casa, e coccolati.

In questi apericena possiamo predisporre una serie di taglieri tematici: affettati, formaggi, arrosti, verdure grigliate… e poi ovviamente tanto pane rustico e una bella ciotola di pomodorini tagliati per fare la bruschetta.

Ricette per un apericena elegante

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In un apericena elegante, io vedo canapè e finger food, compresi i classici bicchierini: piccole porzioni di cibo che possiamo prendere con le mani o mettere con eleganza nel piatto per iniziare a prepararci ai piatti più sostanziosi. Mi piacciono moltissimo i vassoi a specchio, di vetro: rendono la tavola molto elegante con poco sforzo.
Possiamo adagiarvi sopra gli stuzzichini che preferiamo, o anche i bicchierini.

Canapè eleganti:

  • pane baguette con prosciutto crudo e primo sale;
  • pane baguette con lardo e miele;
  • involtini di bresaola con insalata russa;
  • cestini di brisee con insalata di mare;
  • tartine con crema di avocato e gambero;
  • tartellette con carpaccio di barbabietole e zenzero sottaceto;
  • tartellette al salmone e burro salato;
  • uova di quaglia con punta di asparagi;
  • tartellette con burro e acciughe;
  • tartellette con vitello tonnato e uova di lompo;
  • mini vol au vent con fonduta e porcini;
  • ventaglietti di sfoglia con pomodori secchi e olive.

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Bicchierini salati:

  • caprese al pesto con mozzarelline e pomodorini;
  • mousse di prosciutto con pistacchi;
  • mousse di caprino e panna con salmone affumicato e mandorle;
  • stracciatella con pomodorini e basilico;
  • crema di fave con pecorino e crostino di pane;
  • crema di zucca con porcino fritto;
  • gamberetti in salsa rosa;
  • guacamole e pinzimonio;
  • crema di zucchine e caprino con lo speck;
  • crema di yogurt greco con pinzimonio;
  • crema di pomodoro con tabasco e crostino di pane;
  • insalatina di orzo con pesto, olive e pomodorini.

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Bicchierini dolci:

  • yogut greco al miele con le fragole;
  • panna cotta;
  • creme caramel;
  • yogurt greco con dadolata di mango;
  • mousse al cioccolato;
  • gelato con biscottini;
  • panna e fragole;
  • sorbetto con frutti di bosco;
  • tiramisù.

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Stuzzichini e finger food:

  • melone con prosciutto crudo;
  • stuzzichini di feta e anguria;
  • cheddar e acini d’uva;
  • speck e fettine di pera;
  • gorgonzola su barchette di sedano;
  • caprino su barchette di indivia;
  • datteri e gorgonzola;
  • prugne disossate avvolte nella pancetta;
  • gamberi avvolti nella pancetta;
  • mini polpettine sugli stuzzicadenti;
  • mini pizzette;
  • mini arancini di riso;
  • avocado fritto;
  • mazzetti di punte di asparagi avvolte nel bacon;
  • patate novelle con ripieno di caprino;
  • polenta abbrustolita con lardo.

Ricette per un apericena rustico

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Questo è decisamente il mio tipo di apericena o aperitivo preferito, non composto da stuzzichini e finger food, ma da piatti e ricette vere e proprie, che posso cambiare in base alle stagioni o alla mia creatività del momento.

In questi apericena più rustici io servo sempre un tagliere di salumi e un tagliere di formaggi, che accompagno con olive, mozzarelline, salame rustico da tagliare a fette, cipolline e cetriolini sottaceto. Come accompagnamento non mancano: pistacchi, noci e nocciole, acini d’uva o kiwi o fragole in base alla stagione, kiwi e melone. 

Poi aggiungo di solito una bruschetta, calda o fredda in base alla stagione: la classica bruschetta pomodoro e basilico quando fa caldo; oppure una bruschetta con verdure grigliate e raclette fusa, da passare sotto il grill del forno in inverno.

Poi, come ho detto, l’insalata: la servo sempre come fine antipasto e non come contorno, perché altrimenti non la mangia mai nessuno. La mia insalata preferita è con spinacini freschi, foglie di basilico, mango a dadini, melograno, pollo bollito tagliato a dadini, sedano, olive taggiasche, rucola e parmigiano a scaglie – e condita con succo di arancia, olio, sale.

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Tra i piatti freddi rustici che preferisco:

  • tabulè, ovvero couscous freddo con menta, limone, pomodorini, peperoni, sedano;
  • insalata di pasta, con pomodorini tagliati a metà, rucola, olive taggiasche e scaglie di parmigiano;
  • bresaola con rucola, pomodorini e scaglie di parmigiano;
  • verdure grigliate miste;
  • focaccia fatta in casa servita con bufala, pomodorini, rucola, prosciutto crudo;
  • hummus di verdure con pinzimonio.

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Tra i piatti rustici caldi che servo solitamente:

  • agnolotti del plin con burro, salvia e parmigiano;
  • arrosto di maiale con patate al forno;
  • crema di zucca arrostita allo zenzero;
  • verdure al forno miste;
  • patate al forno arrostite con la buccia;
  • torte salate di verdure;
  • verdure pastellate cotte in forno;
  • risotto al vino rosso.

Cosa servire da bere

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Noi di solito serviamo prima un aperitivo alcolico, da sorseggiare all’arrivo e in piedi, stuzzicando qualcosa come finger food e tartine.

Tra i miei aperitivi alcolici preferiti ultimamente ci sono:

  • l’apertass, fatto con aperol e cedrata Tassoni;
  • lo spritz alla rosa o al sambuco, fatto con vino bianco frizzante tipo Pignoletto, acqua gassata e sciroppo Fabbri;
  • martini dry e sciroppo di rosa, con un pizzico di acqua frizzante.

Poi serviamo spesso vino rosso. Tra questi, vi consiglio: Grignolino, Nebbiolo e Barbera… e se proprio volete dedicarvi una bottiglia da 30eur (forse anche di più), il Barbaresco e l’Amarone: una volta nella vita si può fare! Se invece siete rustici e veraci, allora il Lambrusco: frizzante come gli emiliani.
In tema di vino bianco, io amo molto il Gewurztraminer il Vermentino e ultimamente la Favorita delle Langhe.

Non pensiate che organizzare un apericena di questo tipo sia un’impresa impossibile e costosa: è anzi il modo migliore per risparmiare su una festa e far contenti tutti.
Se proponete un tagliere misto, un’insalata e un primo piatto caldo, avrete fatto un’ottima figura e speso poco.

Il risparmio ulteriore potete averlo sui vini: se siete tra amici, chiedete loro di portare una bottiglia ciascuno.
Altrimenti optate per il Barbera, che anche di buona qualità ha un costo contenuto ed è un vino perfetto da accompagnare ai taglieri.



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