Giochi per lo sviluppo sensoriale in stile Montessori

Pubblicato il 11 gennaio 2017 da

Maria Montessori ha parlato di periodi sensitivi: sono tappe dello sviluppo in cui il bambino si sente guidato dalle proprie sensazioni, vere e proprie spinte interiori che lo aiutano a conoscere il mondo e acquisire nuove competenze attraverso l’esplorazione dei suoi 5 sensi.

[… ] I sensi sono punti di contatto con l’ambiente e la mente.
Esercitandosi ad osservare l’ambiente acquista l’uso più raffinato di questi organi.
I sensi, essendo gli esploratori dell’ambiente, aprono la via alla conoscenza.
I materiali per l’educazione dei sensi sono offerti come una specie di chiave per aprire una porta all’esplorazione delle cose esterne, come un lume che fa vedere più cose e più particolari che al buio non si potrebbero vedere. [… ]
Maria Montessori, La mente del bambino.

Per questo motivo la Montessori ha sviluppato una serie di materiali sensoriali, raggruppati in base alle loro qualità fisiche: forma, colore, suono, ruvidezza, temperatura e peso.

Tra questi, i più conosciuti, nell’immaginario dei genitori e dei nidi:

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Non sono comunque materiali didattici nel senso letterale del termine: sono strumenti che il bambino può usare liberamente e in completa indipendenza, per giungere alle sue conclusioni in autonomia. I bambini imparano da soli, concentrandosi a lungo nelle loro attività e adoperando i materiali finché lo desiderano.

Nei periodi sensitivi dei bambini possono accadere cose curiose: i bambini si concentrano su attività anche minuscole, possono anche fissarsi su qualcosa, e guai a distoglierli. Se vengono intralciati scatta la crisi: se parliamo di terrible twos vi dice qualcosa? Urlano, si innervosiscono, si irrigidiscono e piangono tutte le loro lacrime.

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Un’altra delle curiosità del periodo sensitivo è il cosiddetto periodo dell’ordine: i bambini iniziano a mettere in fila tutti i loro dinosauri o le macchinine, oppure si fissano che i piselli nel piatto non devono mescolarsi alle carote, oppure pretendono che i cracker nella busta siano tutti interi, o ancora che a loro venga assegnato sempre lo stesso piatto o bicchiere o che a versargli l’acqua sia solo il papà. Vogliono che ogni cosa sia al suo posto. 

Le prove negative che denunciano l’esistenza non solo, ma l’acutezza di questo periodo sensitivo, si hanno quando nell’ambiente esistono delle circostanze che ostacolano il tranquillo svolgersi delle conquiste creative. Allora nasce nel bambino una agitazione viva e spesso violenta, che ha non solo i ben noti caratteri del capriccio invincibile, ma che può assumere apparenze di malattie che resistono ad ogni cura, persistendo le circostanze favorevoli. Tolto l’ostacolo, spariscono invece immediatamente, così il capriccio come la malattia: dimostrando in modo chiarissimo la causa del fenomeno.

Quindi i bambini non stanno facendo i capricci, ma si disperano perché qualcosa gli sta creando fastidio o disagio: a noi capire cosa 🙂
A noi comprenderli, ascoltarli, offrirgli gli strumenti per superare con resilienza le piccole, giuste frustrazioni della vita:

Giochi per lo sviluppo sensoriale

Dai 2 anni ai 4 anni possiamo stimolare i bambini nello sviluppare sensi e sensazioni attraverso il gioco: vista, udito, olfatto, tatto, gusto – ma anche il peso degli oggetti, la misura, le caratteristiche fisiche.

Giocando, il bambino impara a dare un nome alle sue sensazioni, ampliando il suo linguaggio e imparando a gestire le emozioni.

Non a caso questo periodo si collega strettamente con i Terrible Twos, che sono il tentativo dei bambini di imparare la resilienza. 

 

Tante le attività sensoriali che possiamo proporre per:

  • educare alla vista: le aste delle lunghezze, la torre rosa, la scala marrone, gli incastri solidi e gli incastri piani, le spolette dei colori, le bottiglie visive;
  • educare al tatto: carte con varie texture, stoffe, carte smerigliate, incastri solidi e solidi geometrici, oggetti da riconoscere con le mani quando si hanno gli occhi bendati;
  • educare all’udito: campanelli, strumenti musicali, cilindri dei rumori, bastone della pioggia, bottiglie sonore;
  • educare all’olfatto: barattoli che contengono erbe aromatiche;
  • educare al gusto: barattoli che contengono diversi cibi e ingredienti.

Proviamo in casa con questi giochi sensoriali fai da te:

  • Facciamo annusare ai bimbi i nostri vasetti di spezie ed erbe aromatiche: sanno riconoscerle?
  • Facciamo assaggiare alcune verdure crude o cotte: le riconoscono? le preferiscono crude o cotte?
  • Mescoliamo i colori tra loro: quali colori compaiono?
  • Cerchiamo gli oggetti in casa: quali sono gli oggetti freddi o caldi? quali gli oggetti morbidi o duri? quali quelli lisci o ruvidi?

Proviamo in giardino con questi giochi sensoriali fai da te:

  • Raccogliamo foglie, rametti, pigne: quanto pesano? sono ruvide o lisce? sottili o spesse?
  • Camminiamo sul prato, sulla sabbia, sui sassolini: quali sensazioni proviamo? è freddo o caldo? è duro o soffice?

In conclusione, i giochi consigliati per lo sviluppo sensoriale, in base al Metodo Montessori, sono: giochi di società e memory affinano la classificazione di gusti, odori e e rumori; blocchi colorati e palette dei colori permettono la distinzione dei colori; incastri tattili e giochi di riconoscimento delle texture stimolano il senso tattile di mani e piedi.



Commenti

2 Commenti per “Giochi per lo sviluppo sensoriale in stile Montessori”
  1. Gustavo Woltmann

    ho sempre trovato affascinante il metodo Montessori! sono capitato su questo blog per caso (non sono una mamma eheh) ma è stata una piacevole scoperta!

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