Mamma Felice

Il Cambio del pannolino

Pubblicato il 18 novembre 2015 da • Ultima revisione: 4 marzo 2016

Nei primi giorni dopo la nascita di un bimbo e a seguire per almeno un paio di anni (con le dovute eccezioni), ci saranno da cambiare molti pannolini: un neonato può anche bagnare 7 pannolini al giorno, e alla fine del conteggio… sono tanti. A chi spetta il cambio del pannolino? Come farlo al meglio?

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Io dico sempre che la cura dei figli, così come quella della casa, spetta a entrambe le persone che compongono la coppia. Mi rifiuto di pensare che accudire i figli sia ‘una cosa da donne’, perché i padri sono essenziali nel processo evolutivo dei figli, e quando sono soltanto degli accessori, si sente. Poi i padri sono bravissimi a fare i padri, quando glielo permettiamo e quando ne ne prendono l’incarico, quindi sarebbe doppiamente sbagliato togliere a un figlio l’opportunità di avere un rapporto speciale ed esclusivo anche con l’altra parte della coppia.
Quindi sono bravissimi anche a cambiare i pannolini, questi papà.

Per cambiare un pannolino serve solo un poco di organizzazione, soprattutto all’inizio, in cui i neonati sono così fragili e delicati, e ci sembra di poter far loro del male, se non li ‘maneggiamo’ con la giusta attenzione.

Innanzi tutto, con i neonati, dobbiamo ricordare alcune cose essenziali:

  • non vanno mai strattonati, perché il gesto di strattonarli o scuoterli può provocare danni gravissimi al loro cervello (commozione cerebrale, emorragie, edemi…): si chiama Sindrome del Bambino Scosso (SBS);
  • la testolina nei primi mesi va sostenuta sempre con una mano poggiata dietro, delicatamente, sulla nuca, perché la muscolatura dei neonati non è ancora abbastanza forte da reggerne il peso. Per rafforzare la muscolatura del collo e delle spalle del bambino, è perfetto farlo stendere a pancia in giù, quando è sveglio, su un tappeto caldo e morbido, magari con uno specchio davanti: la sua curiosità lo spingerà a tirarsi su piano piano, e lo aiuterà a bilanciare la muscolatura;
  • i neonati hanno un sistema di termoregolazione ancora insufficiente, quindi anche durante il momento del cambio non devono prendere troppo freddo, né viceversa troppo caldo;
  • i neonati capiscono ‘tutte le lingue del mondo’: per fagli amare il momento del cambio, parliamo al bambino e spieghiamogli passo passo cosa stiamo facendo; la nostra voce li tranquillizzerà e li divertirà;
  • i neonati piangono per comunicare, e il bisogno di sentirsi puliti e asciutti è forte (del resto, lo è anche per noi, no?), quindi sarebbe meglio cambiare il pannolino in momenti prestabiliti della giornata, oltre che nei momenti in cui è molto sporco, per dare loro un po’ di freschezza aggiuntiva;
  • il sederino dei bimbi va pulito ogni volta con acqua (e al massimo amido di riso). Se non vogliamo usare l’acqua corrente tutte le volte perché non ci è comodo, usiamo delle lavette di cotone imbevute di acqua, per una pulizia dolcissima: le possiamo lavare in lavatrice a 60 gradi con un detersivo delicato ed ecologico, e senza ammorbidente; fuori casa, possiamo usare le salviettine umidificate delicate;
  • possiamo usare una pomata per gli arrossamenti da sederino, al momento del bisogno, ma se non è necessaria evitiamo di impiastricciare la pelle dei bimbi;
  • in estate, o quando è possibile, lasciamo i bimbi a sederino scoperto per qualche ora, in modo che anche la loro pelle delicatissima possa respirare.

Sembra sciocco, ma invece è importante: anche la scelta del pannolino conta molto. Non tanto per una questione di costi, quanto perché ogni bambino è diverso, e ogni pannolino deve seguire la conformazione del corpo del bimbo. Il miglior pannolino, per il proprio bimbo, è quello che non crea spiacevoli fuoriuscite (né da sotto, né dalla schiena: esperienza che, vi assicuro, non è affatto piacevole) e che non crea rossori o problemi di portabilità. Provateli, confrontateli, non abbiate paura – nei primi tempi – di provarli tutti!

Tra questi, vi segnalo Huggies® Bimba e Bimbo, studiati appositamente in base alla conformazione fisica dei bambini, e al loro modo di fare pipì. Non certo perché maschi e femmine hanno aspirazioni diverse, ma proprio perché è indubbio che maschi e femmine la facciano in modo diverso 🙂 – se avete due figli, un maschio e una femmina, sapete di cosa sto parlando.
Per esempio per le bambine lo strato assorbente è posizionato al centro del pannolino, mentre per i bambini è posizionato più frontalmente. Hanno entrambi la banda elastica in vita e chiusure posteriori elastiche, per una maggiore aderenza e per ridurre gli incidenti da fuoriuscita, ma sono studiati in modo scientifico per trattenere la pipì lì dove scappa.

Sono disponibili per tutte le età, dai 3 mesi e quindi dai 4 chili di peso, sino al pannolino per i bimbi ‘grandi’ dai 15 ai 30 Kg di peso.

Potete acquistarli online e anche partecipare a un concorso in cui potete vincere una fornitura di pannolini e una cameretta completa per i vostri bambini.
Sarà che io sono una fanatica degli acquisti online, ma per i pannolini trovo non ci sia di meglio che ordinarli su internet, risparmiando anche un po’, e aspettare che arrivino comodamente in casa – senza correre il rischio di arrivare nei supermercati e non trovare le misure giuste o le offerte, oltre al fatto che secondo me c’è tanto di meglio da fare, con un neonato, che andare al supermercato.

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Articolo offerto da Huggies.



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